LEGGE OCCUPAZIONE :DISPOSIZIONI VARIE IN MATERIA DI LAVORO

Si conclude l’esame  compiuto da questo blog sul  decreto  legge n.76/13(in vigore dal 28.6.2013) ,convertito in legge n.99/13(in viogore dal 22.8.2013) ,dedicando attenzione anche ad alcune disposizioni del provvedimento che trattano altre  specifiche e marginali   questioni in materia lavoro

ARTICOLO 1

Il comma 9, estende al 15 maggio 2015 il periodo di utilizzo del credito d’imposta per nuove assunzioni a tempo indeterminato nel Mezzogiorno introdotto dall’articolo 2 del decreto-legge n. 70 del 2011. Il credito è quindi utilizzabile secondo il regime della compensazione entro il 15 maggio 2015, anziché entro il periodo di due anni dalla data di assunzione.

I commi da 10 a 13 introducono misure per il sostegno dei tirocini curriculari svolti da studenti iscritti ai corsi di laurea di università statali nell’anno accademico 2013-2014, al fine di promuovere l’alternanza fra studio e lavoro.

Il comma 14 dispone in materia di tirocini formativi da destinare agli studenti delle quarte classi delle scuole secondarie di secondo grado, con priorità per quelli degli istituti tecnici e degli istituti professionali, da realizzarsi, in orario extracurricolare, presso imprese, altre strutture produttive di beni e servizi o enti pubblici.

ARTICOLO 3

Il  comma 1, reca il finanziamento di interventi nei territori del Mezzogiorno, per l’autoimprenditorialità e l’autoimpiego, per la promozione di progetti relativi all’infrastrutturazione sociale e alla valorizzazione di beni pubblici, e per borse di tirocinio formativo a favore di giovani residenti e/o domiciliati nel Mezzogiorno di età compresa tra 18 e 29 anni.ù

I commi da 2 a 5 estendono la sperimentazione della nuova social card, già prevista per le città di Napoli, Bari, Palermo e Catania, ai restanti territori delle regioni del Mezzogiorno.

AERTICOLO 5

Istituisce una struttura sperimentale di missione presso il ministero del lavoro per l’attuazione, dal 1° gennaio 2014, del programma “Garanzia per i giovani” e per la ricollocazione dei lavoratori beneficiari di interventi di integrazione salariale (in particolare, degli ammortizzatori sociali cd. in deroga). La struttura opera in attesa del riordino dei servizi per l’impiego e comunque non oltre il 31 dicembre 2015.

ARTICOLO 8

  Istituisce, nell’ambito del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, la Banca dati delle politiche attive e passive, al fine di razionalizzare gli interventi di politica attiva del lavoro di tutti gli organismi centrali e territoriali coinvolti, nonché di garantire l’attivazione del programma “Garanzia per i Giovani”.

ARTIOLO  9

Il comma 7 modifica la procedura per l’instaurazione di un rapporto di lavoro dipendente con un lavoratore non comunitario residente all’estero, prevedendo che la verifica, presso il centro per l’impiego competente, dell’indisponibilità di un lavoratore presente sul territorio nazionale, sia svolta precedentemente (e non successivamente) alla presentazione della richiesta del nulla osta, da parte del datore, presso lo sportello unico per l’immigrazione.

Il comma 8 modifica le procedure relative all’ingresso nel territorio nazionale di cittadini extracomunitari ammessi per la frequenza di corsi di formazione professionale o tirocini formativi, prevedendo essenzialmente la definizione di un contingente triennale (in luogo di quello annuale stabilito dalla normativa vigente).

Il comma 8-bis estende agli stranieri soggiornanti per motivi di studio, che abbiano conseguito la laurea, la possibilità, una volta scaduto il permesso, di chiedere il permesso di soggiorno per attesa occupazione.

Il comma 10 è volto a semplificare taluni procedimenti volti all’emersione del lavoro nero.

I commi 10-bis e 10-ter prevedono che la dichiarazione che il datore di lavoro rende alla questura relativa all’alloggio del lavoratore straniero non comunitario sia assolta con la dichiarazione di instaurazione di un rapporto di lavoro che il datore di lavoro medesimo è tenuto a presentare presso il Servizio del lavoro competente per territorio.

Il comma 11 introduce la facoltà per le imprese agricole appartenenti allo stesso gruppo di procedere ad assunzioni congiunte di lavoratori dipendenti, prevedendo una responsabilità solidale per le obbligazioni contrattuali, previdenziali e di legge conseguenti ai diversi rapporti di lavoro così costituiti.

Il comma 12 prevede che, a decorrere dal 2013, la spesa sostenuta dagli enti locali per lo svolgimento di attività sociali mediante forme di lavoro accessorio non è soggetta ai vincoli in materia di contenimento della spesa di personale.

Il comma 16-quinquies prevede che la deroga al limite di utilizzo del personale a tempo determinato, disposta per specifici enti (soprattutto enti di ricerca), sia possibile anche per l’attuazione di progetti di ricerca finanziati a valere sul Fondo ordinario per gli enti di ricerca, nonché di progetti finalizzati al miglioramenti di servizi anche didattici per gli studenti.

 ARTICOLO 10

I commi 1 e 2, recano disposizioni in materia di previdenza complementare. In particolare, si precisa che l’attuale componente in carica della Commissione di vigilanza sui fondi pensione (COVIP), in attesa delle nuove nomine, possa continuare a garantire lo svolgimento di tutte le funzioni proprie dell’Autorità. Inoltre, si prevede la rideterminazione della disciplina dell’erogazione dei finanziamenti e delle prestazioni, da parte di particolari categorie di fondi pensione, nel caso in cui non dispongano di un adeguato patrimonio.

I commi 3 e 4 trasferiscono dall’I.N.A.I.L. all’I.N.P.S., a decorrere dal 1° gennaio 2014, le funzioni amministrative in materia di assicurazioni per malattia e maternità dei lavoratori marittimi.

I commi 5 e 6 chiariscono che i requisiti reddituali ai fini della fruizione della pensione di inabilità in favore dei mutilati e degli invalidi civili debbano essere computati soltanto con riferimento al reddito imponibile I.R.P.E.F. degli stessi soggetti, con esclusione del reddito percepito dagli altri componenti del nucleo familiare.

Il comma 7 esclude i trasferimenti erariali in favore delle regioni relativi alle politiche sociali e alle non autosufficienze da quelli che sono assoggettati a riduzione nel caso di mancata adozione, da parte della regione, delle misure di “riduzione dei costi della politica” (di cui all’articolo 2 del decreto legge 174/2012). Il comma 7-bis rifinanzia di 5,5 milioni di euro, a partire dal 2014, la legge 193/2000 (legge Smuraglia), volta a favorire l’attività lavorativa dei detenuti

 ARTICOLO  10-bis

Iimpone ulteriori risparmi di gestione per gli enti previdenziali privatizzati.

  ARTICOLO 11,

il comma 1, posticipa dal 1° luglio 2013 al 1° ottobre 2013 il termine di applicazione dell’aumento dell’aliquota ordinaria dell’IVA dal 21 al 22 per cento. Viene altresì abrogata la norma che sterilizzava l’aumento dell’IVA in caso di introduzione, entro il 30 giugno 2013, di misure di riordino della spesa sociale o di eliminazione di regimi di agevolazione con effetti sull’indebitamento netto non inferiori a 6.560 milioni di euro annui.

Il comma 11-bis, introduce, quale condizione per il pagamento dei SAL (stati di avanzamento lavori) successivi al primo, emessi dal direttore dei lavori e concernenti gli edifici della “ricostruzione privata”, la presentazione di apposita autocertificazione rilasciata dall’impresa affidataria dei lavori, che attesti l’avvenuto pagamento di tutte le fatture scadute degli appaltatori fornitori e subappaltatori relative ai lavori effettuati nel precedente SAL.

Il comma 17 autorizza il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, per l’anno 2013, ad erogare tutte le somme residue a valere sul Fondo unico dello spettacolo (FUS), a favore delle fondazioni lirico-sinfoniche, allo scopo di fronteggiare lo stato di crisi del settore e di salvaguardare i lavoratori delle medesime.

I comma 18-20 incrementano dal 99 al 100 per cento la misura dell’acconto IRPEF dovuto a decorrere dall’anno 2013; il comma 19 prevede che per l’anno 2013 gli effetti di tale incremento si producano esclusivamente in sede di versamento della seconda o unica rata di acconto di imposta; il comma 20 incrementa dal 100 al 101 per cento, per il solo periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2013, la misura dell’acconto IRES.

Il comma 21 fissa al 110 per cento, per gli anni 2013 e 2014, la misura dell’acconto delle ritenute sugli interessi maturati su conti correnti e depositi al cui versamento sono tenuti gli istituti di credito.

Il comma 22 assoggetta, a decorrere dal 1° gennaio 2014, i prodotti succedanei dei tabacchi lavorati nonché i dispostivi meccanici ed elettronici, comprese le parti di ricambio, che ne consentono il consumo (c.d. sigarette elettroniche) ad un’imposta di consumo del 58,5 per cento. La commercializzazione di tali prodotti viene sottoposta alla preventiva autorizzazione da parte dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli; la definizione delle norme applicabili alla distribuzione e vendita dei prodotti in esame e ai relativi adempimenti amministrativi e contabili è demandata ad un decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, in analogia, per quanto applicabili, a quelle vigenti per i tabacchi lavorati. ed infine che la vendita delle c.d. sigarette elettroniche è consentita alle tabaccherie.

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