MISURE PER PAGAMENTO CREDITI FORNITORI P.A.

Le misure per l’accelerazione del pagamento dei debiti della PA verso i propri fornitori

Il Presidente del Consiglio ha tracciato il quadro della lunga e complessa azione svolta dal Governo in sede di Consiglio europeo e in dialogo con la Commissione europea a partire dal novembre 2011. Tale azione, strettamente connessa con l’intenso processo di risanamento finanziario in Italia, ha consentito una graduale e difficile opera di persuasione sull’opportunità di rendere meno angusti e più razionali, in sede di completa applicazione, i principi in tema di disciplina di bilancio.

Il Ministro dell’economia, sentito il Ministro degli affari europei, ha illustrato la relazione con cui il Governo intende informare il Parlamento sulle misure per favorire l’accelerazione del pagamento dei debiti della PA verso i propri fornitori e dell’impatto sulla crescita dell’economia e sull’andamento dei conti pubblici per gli anni 2013 e 2014.

Sin dal suo insediamento, nel novembre 2011, il Governo ha individuato i ritardi nei pagamenti della Pubblica Amministrazione come una pratica inaccettabile per i corretti rapporti tra pubblica amministrazione e imprese e come un grave danno per le imprese già colpite dalla difficoltà di accedere al credito bancario nel contesto della crisi. Una pratica che, nei pagamenti di beni e servizi acquisiti dalle amministrazioni pubbliche, ha portato nel corso degli anni all’accumularsi di uno stock di ritardati pagamenti che ha acquisito dimensioni considerevoli. Nel contesto di un forte e rapido consolidamento fiscale, tuttavia, gli spazi per una rapida liquidazione dello stock di debiti pregressi erano fortemente limitati dalla necessità di rispettare gli impegni assunti dall’Italia con l’Unione europea nel quadro del Patto di Stabilità e Crescita. Secondo le regole di contabilità europee, infatti, la liquidazione dei debiti commerciali pregressi determina un conseguente aumento del debito pubblico.

Una Risposta to “MISURE PER PAGAMENTO CREDITI FORNITORI P.A.”

  1. nando di cerbo Says:

    l’attuale normativa prevede anche il pagamento, da parte della PA, degli intesessi moratori al tasso dell’Euribor aumentato del 7%. Il pagamento degli interessi come per legge aggraverebbe ancor più il debito, quindi alla PA converrebbe pagare il prima possibile. Se poi la PA ritiene di non dover corrispondere gli interessi è un’altro ragionamento . . . . .

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