EMENDAMENTI SU TASSAZIONI IN LEGGE STABILITA’ 2013

Di seguito si evidenziano le modifiche che in materia di tassazioni risultano apportate al contenuto originario del disegno di legge di stabilita’ del 2013.

 1)  L’emendamento approvato  interviene in modo radicale sulle disposizioni dell’articolo 19 del dl 201 del 2011 prevedendo:

– lo slittamento dell’entrata in vigore dei nuovi tributi sui beni e sulle attività finanziarie dal 2011 al 2012. Ciò comporta che i versamenti effettuati nell’estate del 2012 sono da considerare di fatto come pagamenti in acconto.

– per tutti gli immobili detenuti all’estero e che siano utilizzati come prima abitazione spetta l’aliquota ridotta dello 0,4%.

– per questi immobili e per gli immobili non locati, assoggettati però a Imu estera, non si devono corrispondere le imposte sui redditi.

– per tutti i conti correnti e i libretti di risparmio, indipendentemente dal fatto che siano detenuti in paesi della Ue o See o meno, si applica l’imposta fissa di 34,20 euro.

 2) Per l’Irap ,l’intervento  mira a ridurre l’imposizione specifica mediante la tecnica di incremento delle deduzioni dalla base imponibile con effetto dal periodo di imposta 2014.  ,prevedendo::

– l’incremento delle deduzioni forfetarie per i lavoratori assunti a tempo indeterminato che sono attualmente stabilite nella misura di 4.600 euro e di 9.200 euro nel caso di lavoratori impiegati nelle regioni del Sud. Le deduzioni vengono portate, rispettivamente, a 7.500 e 15 mila euro. Ulteriore incremento è previsto in relazione ai lavoratori con meno di 35 anni;

– l’importo delle deduzioni per i soggetti che hanno un valore della produzione non superiore a 181.059,91 euro.

3) Maggiori detrazioni per le famiglie con figli.  e quindi  vantaggi alle famiglie numerose:.Infatti con l’emendamento fiscale alla legge di stabilità lo sconto fiscale, per i redditi fino a 15.000 euro, sale con due figli fino a 1.693 euro, 311 in più rispetto alla attuale normativa. Con 4 figli la detrazione reale arriva a 3.500 euro (+643 euro) sempre per la fascia di reddito di 15.000 euro.

Con le norme attuali le detrazioni per i figli sono pari a 800 euro (900 euro nel caso di bambini sotto i tre anni di età). Con l’emendamento fiscale alla legge di stabilità dei relatori aumentano di 180 euro e passano dunque rispettivamente a 980 e 1.080 euro.

  Ma in presenza di più figli i benefici sono maggiori e abbracciano anche le fasce di reddito più alte.

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