ISTRUZIONI MINISTERO LAVORO FINANZIAMENTO PATRONATI

Le istruzioni di cui al titolo sono contenute nella circolare del Ministero delo Lavoro  25 gennaio 2012, n. 1 ,che fa riferimento alD.M. 10 ottobre 2008, n.193 – art. 3 contenente il  Regolamento per il finanziamento degli istituti di patronato.,fornendo chiarimenti in ordine alle modalità di statisticazione degli interventi di patrocinio nei confronti dei cittadini emigrati.

Di seguito il testo della citata circolare

Le verifiche ispettive finalizzate all’accertamento dell’attività estera 2009, hanno evidenziato un problema interpretativo dell’art. 3, co. 3, lett. b), del D.M. 10 ottobre 2008, n.193, in base al quale “gli interventi in convenzione internazionale per i quali sia richiesto l’interessamento di una sede di un paese estero, sono riconosciuti alla sede italiana per la parte italiana ed alla sede estera per la parte estera”.

La corretta interpretazione di tale disposizione, come si evince dalla tabella annessa alla circolare n. 5 del 18 marzo 2010, è nel senso che la parte della pensione calcolata in pro-rata secondo la normativa italiana viene statisticata in Italia, mentre quella relativa alla normativa estera viene statisticata all’estero. Conseguentemente vengono statisticate 1 pratica in Italia e 1 pratica all’estero. Le verifiche ispettive suddette hanno evidenziato una diversa interpretazione della nonna da parte dei patronati ispezionati; in difformità a quanto suindicato, le pratiche relative al pro-rata italiano sono state statisticate all’estero al pari di quelle relative al pro-rata estero. Tale metodo di statisticazione, oltre a contraddire i criteri indicati, determina difficoltà dal punto di vista ispettivo e impossibilità di controllare fenomeni distorsivi di duplicazione.

E’ vero, tuttavia, che parte delle pratiche ispezionate sono state effettivamente lavorate dalla sede estera del Patronato di riferimento e ciò risulta dall’intestazione presente nel provvedimento finale dell’Ente previdenziale stesso, ovvero da altra documentazione attestante l’intervento diretto della sede estera nei confronti del soggetto richiedente la prestazione.

Considerato quanto accaduto, per garantire l’uniformità dei criteri di statisticazione, nonché il riconoscimento dell’attività effettivamente svolta, si forniscono i seguenti chiarimenti:

1) le pratiche in convenzione internazionale annullate all’estero, aventi come destinatario del provvedimento amministrativo la sede estera del Patronato, ovvero quelle in cui la determinazione dell’ente previdenziale possa essere effettivamente dimostrata con un provvedimento sostitutivo dell’ente pubblico, attestante l’intervento della sede estera di Patronato, vengono riassegnate e attribuite a livello centrale all’attività italiana;

2) relativamente alle pratiche suddette, gli effetti della decurtazione del pro-rata erroneamente statisticato all’estero, non vengono estesi al totale della produzione dello Stato estero ispezionato;

3) le pratiche di cui al punto 1 saranno sottoposte a controllo a campione e, in caso di doppia statisticazione del “pro-rata Italia”, anche qualora si tratti di una sola pratica dichiarata sia dalla sede estera che da quella italiana, il Ministero provvedere ad annullare le pratiche riassegnate. Inoltre, per tutte le pratiche in convenzione internazionale dello Stato estero ispezionato, non si applicherà quanto espresso al punto 2 e, di conseguenza, la riduzione del punteggio relativo all’attività della sede stessa sarà estesa, in misura proporzionale, a tutte le sedi del medesimo istituto di patronato operanti in detto Stato.

Ovviamente, restano escluse dai termini della presente circolare le pratiche in convenzione internazionale per le quali, la quota calcolata dall’Inps, non presenta alcun elemento di riferimento dell’attività della sede estera del Patronato, secondo i criteri dell’art. 3 del D.M. n. 193/2008. Si evidenzia che quanto sopra esposto vale per le ispezioni relative all’attività 2009 e 2010.

A partire dalle verifiche sull’attività 2011, a fronte di nuovi strumenti di controllo, in riferimento alle pratiche in convenzione internazionale acquisite dalle sedi estere, si ritiene di poter consentire ai Patronati, previa comunicazione all’Amministrazione del modello di comportamento adottato, di scegliere se la pratica relativa al “pro-rata italiano” sarà trattata dalla sede estera o dalla sede italiana di riferimento.

Pertanto, a partire dall’attività 2011, i Patronati metteranno a disposizione dell’Amministrazione anche i registri di chiusura in formato elettronico e, ciascun Patronato, provvedere all’invio del modello di comportamento adottato con riferimento alle pratiche in convenzione internazionale acquisite dalle sedi estere.

In definitiva, si potranno determinare le seguenti ipotesi.

Relativamente alle pratiche in convenzione internazionale con mandato di patrocinio acquisito da sede italiana, la parte della pensione calcolata in pro-rata secondo la normativa italiana viene statisticata in Italia, mentre quella relativa alla normativa estera viene statisticata all’estero (1 pratica in Italia e I pratica all’estero). Nel caso in cui non sia presente la sede estera, la sede italiana statistica entrambe le pratiche (2 pratiche in Italia e 0 all’estero). Il mandato deve contenere la precisazione degli interventi da attivare all’estero, con indicazione della specifica sede estera che curerà il relativo pro-rata, pena la non computabilità della pratica nell’attività finanziabile.

Circa le pratiche in convenzione internazionale con mandato di patrocinio acquisito da sede estera (di cittadini residenti all’estero) il modello di comportamento potrà prevedere due casi:

a) la parte della pensione calcolata in pro-rata secondo la normativa italiana viene statisticata in Italia, mentre quella relativa alla normativa estera viene statisticata all’estero (1 pratica in Italia e 1 pratica all’estero);

b) entrambi i pro-rata vengono statisticati all’estero (0 pratiche in Italia e 2 all’estero).

Entro il 25 febbraio 2012, ciascun Patronato comunicherà, utilizzando il modulo in allegato, il modello di comportamento adottato, che sarà vincolante e valido a partire dall’attività 2011 per tutte le sedi operative del Patronato stesso. Eventuali comunicazioni di variazione del modello adottato avranno validità a partire dal 1° gennaio dell’anno successivo.

Nel caso in cui il patronato non adotti il modello di comportamento si provvederà d’Ufficio ad adottare la soluzione di cui alla lettera a).

Relativamente agli interventi finalizzati al conseguimento di prestazioni in pro-rata che interessano più sedi estere, ciascuna sede estera presente nei diversi Stati coinvolti, statistica la parte della pensione calcolata in pro-rata secondo la normativa del paese in cui è situata. Qualora non siano presenti sedi del patronato in uno o più degli Stati coinvolti, i pro-rata relativi vengono attribuiti alla sede estera che ha acquisito il mandato di assistenza, ossia quella ove risiede l’assistito.

Al fine di agevolare la corretta rilevazione dell’attività delle sedi estere viene di seguito riprodotto lo schema della circolare 5/2010 aggiornato.

Attività estera

Chi statistica

 

Sede estera  

Sede italiana

Sede italiana

Sede estera

Interventi per prestazioni autonome con Enti esteri acquisite da sedi italiane e trattate direttamente da sede italiana

Modello di comportamento ( ! )

Interventi per prestazioni autonome con Enti esteri acquisite da sedi italiane e con interessamento di una sede estera

 

X

Pratiche con diritto autonomo in Italia acquisite da sedi estere e trattate direttamente da sedi estere

 

X

Pratiche in convenzione internazionale acquisite da sedi Italiane (2)

X

X

Intervento realizzato da sede estera e finalizzato al conseguimento di prestazione in prò rata erogata da ente italiano

Modello di comportamento (3)

Intervento realizzato da sede estera e finalizzato al conseguimento di prestazione in prò rata erogata da ente di altro Stato estero

 

X<4)

(1) Indicare la sede italiana o in alternativa, la sede estera

(2) Se non presente la sede estera la sede Italiana statistica entrambe le pratiche

(3) Indicare la sede italiana o in alternativa, estera che statistica il “prò- rata italiano”

(4) Per ogni sede estera presente nei diversi stati; se non presenti sedi del patronato in uno o più degli Stati coinvolti, i pro-rata relativi vengono attribuiti alla sede estera che ha acquisito il mandato di assistenza (quella ove risiede l’assistito)

Allegato

Patronato

Attività

Chi statistica (*)

 

 

Sede italiana

Sede estera

Interventi per prestazioni autonome con Enti esteri acquisite da sedi italiane e trattate direttamente da sede italiana

 

 

Intervento realizzato da sede estera e finalizzato al conseguimento di prestazione in prò rata erogata da ente italiano

 

 

(*) Indicare con una “‘X” la sede che statistica la prestazione.

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