DECRETO MILLEPROROGHE 2012 PROROGA TERMINI RIGUARDANTI LAVORO

Dalla data di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n.302 del 29.12.2011 sono in vigore le disposizioni del decreto legge n.216/2011 ,relativo alla”Proroga di termini previsti da disposizioni legislative ,di cu  di seguito si evidenziano quelle che  riguardano il lavoro.

Art.1 Proroga termini   assunzioni

  1. Il termine per procedere alle assunzioni di  personale  a  tempo
indeterminato di cui all’articolo 1, commi  523(^),  527(^^)  e  643,(^^^)  della
legge 27  dicembre  2006,  n.  296,  e  successive  modificazioni,  e
all’articolo 66, comma 3, del decreto-legge 25 giugno 2008,  n.  112,
convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n.  133,  e
successive modificazioni(^^^^), e’ prorogato al 31 dicembre 2012. 

Note

(^)Assunzione personale per parziale turn-over)

523. Per gli anni 2008 e 2009 le amministrazioni dello Stato, anche ad ordinamento autonomo, ivi compresi i Corpi di polizia ed il Corpo nazionale dei vigili del fuoco, le agenzie, incluse le agenzie fiscali di cui agli articoli 62, 63 e 64 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, e successive modificazioni, gli enti pubblici non economici e gli enti pubblici di cui all’articolo 70, comma 4, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, possono procedere, per ciascun anno, ad assunzioni di personale a tempo indeterminato nel limite di un contingente di personale complessivamente corrispondente ad una spesa pari al 20 per cento di quella relativa alle cessazioni avvenute nell’anno precedente. Il limite di cui al presente comma si applica anche alle assunzioni del personale di cui all’articolo 3 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni. Le limitazioni di cui al presente comma non si applicano alle assunzioni di personale appartenente alle categorie protette e a quelle connesse con la professionalizzazione delle Forze armate di cui alla legge 14 novembre 2000, n. 331, al decreto legislativo 8 maggio 2001, n. 215, ed alla legge 23 agosto 2004, n. 226, fatto salvo quanto previsto dall’articolo 25 della medesima legge n. 226 del 2004.

(^^)Ulteriori assunzioni, nelle amministrazioni dello Stato anche ad ordinamento autonomo per indifferibili esigenze di servizio)

527. Per fronteggiare indifferibili esigenze di servizio di particolare rilevanza, per ciascuno degli anni 2008 e 2009, le amministrazioni di cui al comma 523 non interessate al processo di stabilizzazione previsto dai commi da 513 a 543, possono procedere ad ulteriori assunzioni, previo effettivo svolgimento delle procedure di mobilita’, nel limite di un contingente complessivo di personale corrispondente ad una spesa annua lorda pari a 75 milioni di euro a regime. A tale fine e’ istituito un apposito fondo nello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze con uno stanziamento pari a 25 milioni di euro per l’anno 2008, a 100 milioni di euro per l’anno 2009 e a 150 milioni di euro a decorrere dall’anno 2010. Per ciascuno degli anni 2008 e 2009, nel limite di una spesa pari a 25 milioni di euro per ciascun anno iniziale e a 75 milioni di euro a regime, le autorizzazioni ad assumere sono concesse secondo le modalita’ di cui all’articolo 39, comma 3-ter, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, e successive modificazioni.

(^^^)(Disposizioni in materia di personale degli enti di ricerca)

643. Per gli anni 2008 e 2009 gli enti di ricerca pubblici possono procedere ad assunzioni di personale con rapporto di lavoro a tempo indeterminato entro il limite dell’80 per cento delle proprie entrate correnti complessive, come risultanti dal bilancio consuntivo dell’anno precedente, purche’ entro il limite delle risorse relative alla cessazione dei rapporti di lavoro a tempo indeterminato complessivamente intervenute nel precedente anno.

  (^^^^)  Turn over

3. Per l’anno 2009 le amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 523, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 possono procedere, previo effettivo svolgimento delle procedure di mobilità, ad assunzioni di personale a tempo indeterminato nel limite di un contingente di personale complessivamente corrispondente ad una spesa pari al 10 per cento di quella relativa alle cessazioni avvenute nell’anno precedente. In ogni caso il numero delle unità di personale da assumere non può eccedere, per ciascuna amministrazione, il 10 per cento delle unità cessate nell’anno precedente

  2. Il termine per procedere alle assunzioni di  personale  a  tempo
indeterminato relative alle cessazioni verificatesi nell’anno 2009  e
nell’anno 2010, di cui all’articolo 3,  comma  102,  della  legge  24
dicembre 2007, n. 244, e successive modificazioni (*)e all’articolo  66,
commi 9-bis,(**) 13(***) e 14(***), del  decreto-legge  25  giugno  2008,  n.  112,
convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008,  n.  133  e
successive modificazioni,  e’ prorogato  al  31  dicembre  2012  e  le
relative autorizzazioni ad assumere,  ove  previste,  possono  essere
concesse entro il 31 luglio 2012. 
 

Note

(*) 102. Per il quadriennio 2010-2013, le amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 523, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, ad eccezione dei Corpi di polizia e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, possono procedere, previo svolgimento delle procedure di mobilità, ad assunzioni di personale a tempo indeterminato nel limite di un contingente di personale complessivamente corrispondente ad una spesa pari al 60 per cento di quella relativa alle cessazioni avvenute nell’anno precedente.

(**) -comma 9bis : A decorrere dall’anno 2010 i Corpi di polizia e il Corpo nazionale dei vigili del fuoco possono procedere, con le modalita’ di cui al comma 10, ad assunzioni di personale a tempo indeterminato, nel limite di un contingente di personale complessivamente corrispondente a una spesa pari a quella relativa al personale cessato dal servizio nel corso dell’anno precedente e per un numero di unita’ non superiore a quelle cessate dal servizio nel corso dell’anno precedente

 (***)comma 13:  Per il triennio 2009-2011, le università statali, fermi restando i limiti di cui all’articolo 1, comma 105, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, possono procedere, per ciascun anno, ad assunzioni di personale nel limite di un contingente corrispondente ad una spesa pari al cinquanta per cento di quella relativa al personale a tempo indeterminato complessivamente cessato dal servizio nell’anno precedente. Ciascuna università destina tale somma per una quota non inferiore al 60 per cento all’assunzione di ricercatori a tempo indeterminato, nonche’ di contrattisti ai sensi dell’articolo 1 comma 14, della legge 4 novembre 2005, n. 230, e per una quota non superiore al 10 per cento all’assunzione di professori ordinari. Sono fatte salve le assunzioni dei ricercatori per i concorsi di cui all’articolo 1, comma 648, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, nei limiti delle risorse residue previste dal predetto articolo 1, comma 650.». Conseguentemente, l’autorizzazione di spesa di cui all’articolo 5, comma 1, lettera a), della legge 24 dicembre 1993, n. 537, concernente il fondo per il finanziamento ordinario delle università, e’ integrata di euro 24 milioni per l’anno 2009, di euro 71 milioni per l’anno 2010, di euro 118 milioni per l’anno 2011 e di euro 141 milioni a decorrere dall’anno 2012. Nei confronti delle università per l’anno 2012 si applica quanto disposto dal comma 9. Le limitazioni di cui al presente comma non si applicano alle assunzioni dipersonale appartenente alle categorie protette. 

 (****)14.   comma 14. Per  l’anno 2010 gli enti di ricerca possono procedere, previo effettivo svolgimento delle procedure di mobilità, ad assunzioni di personale a tempo indeterminato nei limiti di cui all’articolo 1, comma 643, della legge 27 dicembre 2006, n. 296. In ogni caso il numero delle unità di personale da assumere in ciascuno dei predetti anni non può eccedere le unità cessate nell’anno precedente Per il triennio 2011-2013 gli enti di ricerca possono procedere, per ciascun anno, previo effettivo svolgimento delle procedure di mobilità, ad assunzioni di personale con rapporto di lavoro a tempo indeterminato entro il limite dell’80 per cento delle proprie entrate correnti complessive, come risultanti dal bilancio consuntivo dell’anno precedente, purché entro il limite del 20 per cento delle risorse relative alla cessazione dei rapporti di lavoro a tempo indeterminato intervenute nell’anno precedente. La predetta facoltà assunzionale é fissata nella misura del 50 per cento per l’anno 2014 e del 100 per cento a decorrere dall’anno 2015.

3. All’articolo 66, comma 13, del decreto-legge 25 giugno 2008,  n.
112, convertito, con modificazioni, dalla legge  6  agosto  2008,  n.
133,  e  successive  modificazioni,  le  parole: Per  il   triennio
2009-2011″  sono  sostituite  dalle  seguenti:  “Per  il  quadriennio
2009-2012″. Al medesimo comma e’ soppresso il sesto periodo 

 Il testo nuovo dell’art.66 comma 13 della legge n.133/08 ,dopo le modifiche di cui sopra,è il seguente  :

 Per  il  quadriennio 2009-2012   , le università statali, fermi restando i limiti di cui all’articolo 1, comma 105, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, possono procedere, per ciascun anno, ad assunzioni di personale nel limite di un contingente corrispondente ad una spesa pari al cinquanta per cento di quella relativa al personale a tempo indeterminato complessivamente cessato dal servizio nell’anno precedente. Ciascuna università destina tale somma per una quota non inferiore al 60 per cento all’assunzione di ricercatori a tempo indeterminato, nonche’ di contrattisti ai sensi dell’articolo 1 comma 14, della legge 4 novembre 2005, n. 230, e per una quota non superiore al 10 per cento all’assunzione di professori ordinari. Sono fatte salve le assunzioni dei ricercatori per i concorsi di cui all’articolo 1, comma 648, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, nei limiti delle risorse residue previste dal predetto articolo 1, comma 650.». Conseguentemente, l’autorizzazione di spesa di cui all’articolo 5, comma 1, lettera a), della legge 24 dicembre 1993, n. 537, concernente il fondo per il finanziamento ordinario delle università, e’ integrata di euro 24 milioni per l’anno 2009, di euro 71 milioni per l’anno 2010, di euro 118 milioni per l’anno 2011 e di euro 141 milioni a decorrere dall’anno 2012. Nei confronti delle università per l’anno 2012 si applica quanto disposto dal comma 9. 

 
  4.  L’efficacia  delle  graduatorie  dei  concorsi   pubblici   per
assunzioni  a  tempo  indeterminato,  relative  alle  amministrazioni
pubbliche  soggette  a  limitazioni   delle   assunzioni,   approvate
successivamente al 31 dicembre 2005, e’ prorogata fino al 31 dicembre
2012. La disposizione di cui all’articolo 1, comma 346,  lettera  e),
della legge 24 dicembre 2007, n. 244,  continua  ad  applicarsi,  nei
limiti delle risorse disponibili a legislazione vigente(°)

 5. Il termine per procedere alle assunzioni relative all’anno 2011,
previste dall’articolo 29, comma 9, della legge 30 dicembre 2010,  n.
240, e’ prorogato al 31 dicembre 2012(°); a tal fine, e’ considerato  il
limite di cui all’articolo 51, comma 4, della legge 27 dicembre 1997,
n. 449 e successive modificazioni, come vigente al 31 dicembre 2010.

Note

(°)art.29 comma 9. A valere sulle risorse previste dalla legge di stabilità per il 2011 per il fondo per il finanziamento ordinario delle università, e’ riservata una quota non superiore a 13 milioni di euro per l’anno 2011, 93 milioni di euro per l’anno 2012 e 173 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2013, per la chiamata di professori di seconda fascia, secondo le procedure di cui agli articoli 18 e 24, comma 6, della presente legge. L’utilizzo delle predette risorse e’ disposto con decreto del Ministro, adottato di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, previo parere conforme delle Commissioni parlamentari competenti

 
  6. I termini di efficacia delle graduatorie per assunzioni a  tempo
indeterminato relative alla Presidenza del  Consiglio  dei  Ministri,
prorogati dal decreto del Presidente del Consiglio  dei  Ministri  28
marzo 2011, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 74  del  31  marzo
2011, sono ulteriormente prorogati fino al 31 dicembre 2012

 Art. 6  comma 1 Proroga dei termini  per specifici  ammortizzatori sociali in deroga

  1. All’articolo 19 del decreto-legge  29  novembre  2008,  n.  185,
convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n.  2,  e
successive modificazioni, sono apportate le seguenti modifiche:
    a) al comma 1, lettera c), le parole: “per il triennio 2009-2011″
sono sostituite dalle seguenti: “per gli anni 2009, 2010, 2011 e 2012
nel limite di spesa per il 2012 pari a euro 12 milioni”;
    b) al comma 1-ter, le parole “biennio 2009-2010″ sono  sostituite
dalle seguenti: “quadriennio 2009-2012″;
    c) al comma  2,  le  parole:  “per  il  biennio  2010-2011″  sono
sostituite dalle seguenti: “per gli anni 2009, 2010, 2011 e 2012  nel
limite di spesa per il 2012 pari a euro 13 milioni”.

 Si precisa che le  disposioni di cui sopra concernono alcuni specifici ammortizzatori sociali inderoga ed in particolare stabiliscono che viene  prorogata      l’applicazione   dell’art..19 comma 1 ter dec.legge n.185/08 ,convertito in legge n.2/09 ,gia’ vigente nel  triennio 2009/2011 , di conseguenza  per l’anno  2012 nell’ambito del Fondo per l’occupazione di cui all’articolo 1, comma 7, del decreto-legge 20 maggio 1993, n. 148, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 luglio 1993, n. 236, , sono preordinate le somme  nei limiti delle quali e’ riconosciuto l’accesso, secondo le modalita’ e i criteri di priorita’ stabiliti con il decreto del ministro del lavoro e dell’economia   ai seguenti istituti di tutela del reddito in caso di sospensione dal lavoro, ivi includendo il riconoscimento della contribuzione figurativa e degli assegni al nucleo familiare :

 -l’indennita’ ordinaria di disoccupazione non agricola con requisiti normali di cui all’articolo 19, primo comma, del regio decreto-legge 14 aprile 1939, n. 636, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 luglio 1939, n. 1272, e successive modificazioni per i lavoratori sospesi per crisi aziendali o occupazionali e che siano in possesso dei requisiti di cui al predetto articolo 19, primo comma e subordinatamente ad un intervento integrativo pari almeno alla misura del venti per cento dell’indennita’ stessa a carico degli enti bilaterali previsti dalla contrattazione collettiva compresi quelli di cui all’articolo 12 del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, e successive modificazioni. La durata massima del trattamento non puo’ superare novanta giornate annue di indennita’. Quanto previsto dalla presente lettera non si applica ai lavoratori dipendenti da aziende destinatarie di trattamenti di integrazione salariale, nonche’ nei casi di contratti di lavoro a tempo indeterminato con previsione di sospensioni lavorative programmate e di contratti di lavoro a tempo parziale verticale. L’indennita’ di disoccupazione non spetta nelle ipotesi di perdita e sospensione dello stato di disoccupazione disciplinate dalla normativa in materia di incontro tra domanda e offerta di lavoro.

 - l’indennita’ ordinaria di disoccupazione non agricola con requisiti ridotti di cui all’articolo 7, comma 3, del decreto-legge 21 marzo 1988, n. 86, convertito, con modificazioni, dalla legge 20 maggio 1988, n. 160, per i lavoratori sospesi per crisi aziendali o occupazionali che siano in possesso dei requisiti di cui al predetto articolo 7, comma 3, e subordinatamente ad un intervento integrativo pari almeno alla misura del venti per cento dell’indennita’ stessa a carico degli enti bilaterali previsti dalla contrattazione collettiva compresi quelli di cui all’articolo 12 del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, e successive modificazioni. La durata massima del trattamento non puo’ superare novanta giornate annue di indennita’. Quanto previsto dalla presente lettera non si applica ai lavoratori dipendenti da aziende destinatarie di trattamenti di integrazione salariale, nonche’ nei casi di contratti di lavoro a tempo indeterminato con previsione di sospensioni lavorative programmate e di contratti di lavoro a tempo parziale verticale. L’indennita’ di disoccupazione non spetta nelle ipotesi di perdita e sospensione dello stato di disoccupazione disciplinate dalla normativa in materia di incontro tra domanda e offerta di lavoro.  

 - in via sperimentale  e subordinatamente a un intervento integrativo pari almeno alla misura del venti per cento dell’indennita’ stessa a carico degli enti bilaterali previsti dalla contrattazione collettiva un trattamento, in caso di sospensione per crisi aziendali o occupazionali ovvero in caso di licenziamento, pari all’indennita’ ordinaria di disoccupazione con requisiti normali per i lavoratori assunti con la qualifica di apprendista alla data di entrata in vigore del presente decreto e con almeno tre mesi di servizio presso l’azienda interessata da trattamento, per la durata massima di novanta giornate nell’intero periodo di vigenza del contratto di apprendista.

  - ,e’ riconosciuta una somma liquidata in un’unica soluzione pari al  20 per cento del reddito percepito l’anno precedente, ai collaboratori coordinati e continuativi di cui all’articolo 61, comma 1, del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276 e successive modificazioni, iscritti in via esclusiva alla gestione separata presso l’INPS di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335 con esclusione dei soggetti individuati dall’articolo 1, comma 212, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, i quali soddisfino in via congiunta le seguenti condizioni:

a) operino in regime di monocommittenza;

b) abbiano conseguito l’anno precedente un reddito superiore a 5.000 euro e pari o inferiore al minimale di reddito di cui all’articolo 1, comma 3, della legge 2 agosto 1990, n. 233 e siano stati accreditati presso la predetta gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, un numero di mensilita’ non inferiore a tre;

c) con riferimento all’anno di riferimento siano accreditati presso la predetta gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, un numero di mensilita’ non inferiore a tre;

 d) non risultino accreditati nell’anno precedente almeno due mesi presso la predetta gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335.

Le  predette    risorse  sono utilizzate anche per garantire ai lavoratori beneficiari delle misure di cui al medesimo comma 1, lettere a), b) e c), un trattamento equivalente a quello di cui al comma 8 ,che recita :”Fermo restando il limite del tetto massimo nonche’ l’uniformita’ dell’ammontare complessivo di ciascuna misura di tutela del reddito “con  quelle degli ammortizzatori sociali in deroga.

Art 6 comma 2-Proroga termini per cumulo  voucher  lavoro accessorio con prestazioni integrative salario   o di sostegno al reddito
  2. I termini di cui all’articolo 70, commi 1,  secondo  periodo,  e
1-bis,  del  decreto  legislativo  10  settembre  2003,  n.  276,   e
successive modificazioni, come prorogati ai  sensi  dell’articolo  1,
commi 1 e 2, del decreto-legge 29 dicembre 2010, n. 225,  convertito,
con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2011, n. 10, e dal DPCM 25
marzo 2011, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 74  del  31  marzo
2011, sono prorogati fino al 31 dicembre 2012. 

In virtu’ di quanto sopra disposto anche nell’anno 2012  prestazioni di lavoro accessorio possono essere rese, , compresi gli enti locali,  , da
lavoratori a part time (escluso presso datore di lavoro titolare rapporto a tempo parziale)di qualsiasi attivita’ e settore produttivo   e da lavoratori di qualsiasi settore produttivo percettori di prestazioni integrative del salario(cassa integrazione guadagni)  o di sostegno al reddito(disoccupazione ordinaria,mobilita’ trattamento speciale disoccupazione edille) ,  intutti i settori produttivi, compresi gli enti locali, e nel limite massimo di 3.000 euro per anno solare,nel limite massimo di 3.000 euro per anno solare, compatibilmente con quanto stabilito dall’articolo 19, comma 10, del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla
legge 28 gennaio 2009, n. 2. L’INPS provvede a sottrarre dalla contribuzione figurativa relativa alle
prestazioni integrative del salario o di sostegno al reddito gli accrediti contributivi derivanti dalle prestazioni di
lavoro accessorio. (L. 33/2009)

Il limite dei 3.000 euro è riferito al singolo lavoratore, pertanto va computato in relazione alle remunerazioni da lavoro accessorio che lo stesso percepisce nel corso dell’anno solare, sebbene legate a prestazioni effettuate nei confronti di diversi datori di lavoro accessorio.
      

Art. 10 -   comma 3   Medici intramoenia

Al fine di consentire alle regioni di  completare  il  programma
finalizzato alla realizzazione di strutture sanitarie per l’attivita’
libero professionale  intramuraria,  ai  sensi  dell’articolo  1  del
decreto  legislativo  28  luglio  2000,  n.  254,  il  termine,  gia’
stabilito dall’articolo 1-bis del decreto legge 7  ottobre  2008,  n.
154, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre  2008,  n.
189, e’ fissato al 31 dicembre 2014.

Pertanto Rimane in vigore    sino al 2014 la possibilità per i medici del Servizio sanitario nazionale di esercitare la libera professione fuori delle strutture di appartenenza, nei propri studi professionali o in strutture non accreditate con il Ssn («intramoenia allargata»). La norma si è resa necessaria per la mancanza di spazi dedicati  nelle asl e si intende automaticamente sospesa nel caso questi siano realizzati.

 Art.15 comma 1-Proroga contratto addetti Sportelli Unici Immigrazione

1. Il termine di cui all’articolo 2, comma 6, del decreto-legge 29 dicembre 2010, n. 225, convertito, con modificazioni, dallalegge 26 febbraio 2011, n. 10, è prorogato sino al 30 giugno 2012, fermo restando quanto disposto dalla stessa norma. Agli oneriderivanti dal presente articolo, pari a euro 10.311.907, si provvede mediante riduzione del fondo di cui all’articolo 33,comma 8, della legge 12 novembre 2011, n. 183, nella quota parte destinata al Ministero dell’interno.

Con l’articolo 15 comma 1, si proroga il termine di cui all’articolo 2, comma 6, del decreto-legge 29 dicembre 2010, n. 225,convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2011, n. 10. La disposizione proroga per sei mesi la durata dei contrattia tempo determinato delle 650 unità di personale impiegate presso gli Sportelli unici per l’immigrazione delle Prefetture e presso gli uffici immigrazione delle Questure.
Si intende garantire la piena operatività degli uffici competenti allo svolgimento delle delicate funzioni in materia di immigrazione,uffici che, già fortemente impegnati nel completamento delle complesse procedure di emersione del lavoro irregolare,saranno ulteriormente impegnati nell’attuazione dell’Accordo di integrazione, la cui entrata in vigore dal prossimo mese dimarzo richiederà uno straordinario sforzo organizzativo, con il determinante apporto della matura esperienza professionaleormai acquisita dal personale interessato. Restano ferme le espresse deroghe – contenute nell’articolo 2, comma 6, del decreto- legge 29 dicembre 2010, n. 225, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2011, n. 10 – al vincolo di proroga di cui alle disposizioni generali sul lavoro a tempo determinato, in linea con i principi di recente espressi dal Dipartimentodella Funzione Pubblica sull’utilizzo dei contratti a tempo determinato, e quelle relative all’applicabilità delle disposizioni relativealla stabilizzazione e alla trasformazione dei contratti in parola in rapporti di lavoro a tempo indeterminato.

    Art. 16  Proroga in  materia  di  investimenti  degli  enti  previdenziali in  Abruzzo

  1. Allo scopo di assicurare  maggiore  rapidita’  ed  efficacia  al
programma  di  ricostruzione  in  Abruzzo,  gli  enti   previdenziali
proseguono per l’anno 2012 gli  investimenti  previsti  dall’articolo
14, comma 3, del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito, con
modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77, da realizzare anche
in forma diretta, nel rispetto dei vincoli autorizzativi e sulla base
verifiche di  compatibilita’  con  i  saldi  strutturali  di  finanza
pubblica di cui all’articolo 8, comma 15, del decreto-legge 31 maggio
2010, n. 78, convertito, con modificazioni,  dalla  legge  30  luglio
2010, n. 122, entro  un  tetto  di  spesa  pluriennale  definito  con
decreto del Ministero dell’economia e delle finanze, di concerto  con
il Ministero del lavoro e delle politiche sociali,  entro  30  giorni
dalla data di entrata in vigore del presente decreto.
  2. Gli investimenti di cui al comma 1, effettuati nell’ambito delle
aree della ricostruzione del tessuto urbano, del settore sociale, del
settore turistico ricettivo, del  settore  sanitario  e  del  settore
cultura, vengono individuati  con  provvedimenti  adottati  ai  sensi
dell’articolo 1 del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39,  convertito,
con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77. 

L’articolo 16 interviene in materia di investimenti degli enti previdenziali in Abruzzo. La disposizione prevede il proseguimento
delle iniziative di investimento in Abruzzo previsti dall’articolo 14, comma 3, del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39,
convertito con modificazioni dalla legge 24 giugno 2009, n. 77, da realizzare anche in forma diretta, nel rispetto dei vincoli
autorizzativi e sulla base di verifiche di compatibilità con i saldi strutturali di finanza pubblica di cui all’articolo 8, comma 15,
del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78.

Art. 21 -Proroga di norme nel settore postale

  1.  Sono  prorogati  fino  alla  conclusione  delle  procedure   di
inquadramento e comunque non oltre il 31 dicembre 2012, i comandi del
personale appartenente a Poste Italiane  S.p.A.  che  non  sia  stato
ancora inquadrato, ai sensi dell’articolo 3, comma 112,  della  legge
24 dicembre 2007, n. 244, nei ruoli delle Amministrazioni presso  cui
presta servizio in posizione di comando o presso  le  amministrazioni
di cui all’articolo 1, comma 2,  del  decreto  legislativo  30  marzo
2001, n. 165, e successive modificazioni, ai sensi degli articoli 30,
33 e 34-bis del predetto decreto.

La disposizione ha lo scopo di prevedere per il personale di Poste in posizione di comando presso Pubbliche Amministrazioni/
Enti una ulteriore proroga dei comandi in atto.
Dal 1998, anno di trasformazione dell’ente Poste in Società per Azioni, il personale dipendente di Poste Italiane non può accedereal comando presso P.A..
Tuttavia la proroga dei comandi in atto è stata sempre prevista con apposite previsioni normative inserite nell’ambito delleleggi finanziarie successive a tale data (art. 53, comma 10 L. n. 449/97; art. 45, comma 10, L. n. 448/98 e così via fino alla L.24 dicembre 2007, n. 244) e, da ultimo, dal decreto legge 29 dicembre 2010, n. 225 (art. 1, c. 1) e dal Decreto del Presidentedella Repubblica 25 marzo 2011 (art. 1, c. 1), al fine di consentire ad Amministrazioni ed Enti interessati di far transitare neiloro ruoli il personale in posizione di comando.
La legge 24 dicembre 2007, n. 244 (legge finanziaria 2008), a differenza delle precedenti ha, peraltro, previsto attraversol’articolo 3, comma 112, la possibilità di inquadramento del suddetto personale nei ruoli delle Amministrazioni dello Stato presso cui presta servizio in posizione di comando o presso le Amministrazioni di cui all’articolo 1 comma 2 D.lgs. 165/2001, nei limiti dei posti disponibili in organico con proroga dei comandi fino alla conclusione delle procedure di inquadramento e comunque non oltre il 31 dicembre 2008. Il comma 9 dell’articolo 41 del decreto legge 30 dicembre 2008, n. 207, convertito in Legge 27 febbraio 2009, n. 14 ha prorogato la suddetta data al 31 dicembre 2009, il comma 19 dell’art. 1 del D.L. 30 dicembre2009, n. 194 l’ha prorogata al 31 dicembre 2010 ed, infine, il comma 1 dell’art. 1 del D.L. 29 dicembre 2010, n. 225 e il
comma 1 dell’art. 1 del D.P.C.M. 25 marzo 2011 l’hanno prorogata rispettivamente al 31 marzo 2011 ed al 31 dicembre 2011.
In ragione dell’esiguo numero delle risorse interessate (8 unità), della professionalità che le stesse hanno acquisito presso lePubbliche Amministrazioni di destinazione, del notevole lasso di tempo intercorso (comandi ante 1998) sarebbe, pertanto, au-spicabile procedere ad una ulteriore proroga di un anno in modo da consentire il definitivo inserimento nei ruoli organici delle Amministrazioni di destinazione.

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