Archive for novembre 2011

DECRETO MINISTERIALE RELATIVO PENSIONAMENTO LAVORI USURANTI

27/11/2011

Quello indicato nel titolo è il Decreto del Ministro del Lavoro di concerto con il Ministro dell’Economia del 20 settembre 2011 ,pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.276 del 26 nov.2011 ,contenente indicazioni operative circa l’accesso anticipato al pensionamento per gli addetti alle lavorazioni particolarmente faticose e pesanti..

Si riporta il testo del sopra citsato provvedimento

IL MINISTRO DEL LAVORO
                      E DELLE POLITICHE SOCIALI

                           di concerto con

                      IL MINISTRO DELL’ECONOMIA
                           E DELLE FINANZE

  Visto l’art. 1 della legge 4 novembre 2010, n. 183;
  Visto l’art. l, commi 3, lettere da a) a f), 90 e 91 della legge 24
dicembre 2007, n. 247;
  Visto l’art. 1 della legge 23 agosto 2004, n. 243, come  modificato
dall’art. 1 della legge 24 dicembre 2007, n. 247;
  Visto  l’art.  12  del  decreto-legge  31  maggio  2010,   n.   78,
convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122;
  Visto il decreto legislativo 8 aprile 2003, n. 66;
  Visto l’art. 4 del decreto legislativo 21 aprile 2011, n.  67,  che
prevede l’emanazione di un decreto del Ministro del  lavoro  e  delle
politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e  delle
finanze,  per  stabilire   le   modalita’   di   attestazione   dello
svolgimento, da parte dei lavoratori, delle attivita’ di cui all’art.
1, lettere a), b), c) e d) del medesimo decreto legislativo;
  Visto l’art.  2  del  decreto  del  Ministro  del  lavoro  e  della
previdenza sociale  di  concerto  con  i  Ministri  del  tesoro,  del
bilancio e della programmazione economica, della  sanita’  e  per  la
funzione pubblica del 19 maggio 1999;
  Sentite   le   organizzazioni   sindacali   comparativamente   piu’
rappresentative dei lavoratori e dei datori  di  lavoro  in  data  13
luglio 2011;

                              Decreta:

                               Art. 1

                   Domanda di accesso al beneficio

  1. La domanda di cui all’art. 2, comma l, del  decreto  legislativo
21 aprile 2011, n. 67, di seguito denominato «decreto legislativo» e’
presentata all’ente  previdenziale  presso  il  quale  il  lavoratore
interessato  e’  iscritto,  secondo  modalita’   definite   dall’ente
medesimo.
  2. Ai fini della procedibilita’ dell’istanza, la domanda di cui  al
comma 1 deve:
  a)  indicare  la  volonta’   di   avvalersi,   per   l’accesso   al
pensionamento, dei beneficio di cui al decreto legislativo;
  b) specificare i periodi per i quali e’ stata svolta ciascuna delle
attivita’ lavorative di cui all’art. 1, comma 1, lettere a), b), c) e
d), del decreto legislativo, fermo restando che,  relativamente  alla
lettera b), il rinvio al decreto legislativo 8 aprile 2003, n. 66, in
essa  contenuto,   ha   valore   esclusivamente   definitorio   delle
caratteristiche temporali del lavoro notturno;
  c) contenere, in relazione alle tipologie di  attivita’  lavorative
di cui all’art.  1,  comma  1,  lettere  da  a)  a  d),  del  decreto
legislativo,  la  corrispondente  documentazione  minima   necessaria
indicata nella tabella A allegata al  presente  decreto,  di  cui  e’
parte integrante.
  3. La documentazione di  cui  all’art.  2,  comma  2,  del  decreto
legislativo, prodotta in copia, che il datore di lavoro e’  tenuto  a
rendere disponibile per il  lavoratore,  entro  trenta  giorni  dalla
richiesta,  tenuto  conto  degli  obblighi  di  conservazione   della
medesima, deve riportare, salvo i casi di comprovata  impossibilita’,
la dichiarazione di conformita’ all’originale rilasciata  dal  datore
di lavoro o dal soggetto che detiene stabilmente la documentazione in
originale.

Art. 2

                      Procedimento accertativo

  1. L’istruttoria delle domande trasmesse ai sensi dell’art.  1  del
presente decreto e’ svolta  dalla  sede  territorialmente  competente
dell’ente previdenziale presso il quale il  lavoratore  e’  iscritto.
Per la verifica dei requisiti necessari per accedere al beneficio  ed
in relazione alle singole  istanze,  detto  ente  puo’  avvalersi  di
rappresentanti di altri  enti  previdenziali  e  assicurativi  e  del
Ministero  del  lavoro  e  delle  politiche  sociali  nonche’   della
collaborazione, sulla base di specifiche  intese,  di  rappresentanti
delle aziende sanitarie locali o di altri enti pubblici.
  2. Con conferenza di servizi indetta ai sensi  dell’art.  14  della
legge 7 agosto 1990, n.  241,  e’  fornita  agli  enti  previdenziali
interessati, ove necessario, ogni indicazione per  la  specificazione
dei   criteri   da   seguire   nell’espletamento   del   procedimento
accertativo,  con  particolare  riferimento  all’accertamento   delle
attivita’ di cui  all’art.  1,  comma  l,  lettera  c),  del  decreto
legislativo e del  rispetto  dei  requisiti  quantitativi  di  lavoro
indicati all’art. l, commi 1, lettera b), 2 e 6 del medesimo  decreto
legislativo. 

      Art. 3

              Monitoraggio e meccanismo di salvaguardia

  1.  Il  monitoraggio  delle  domande   accolte,   ai   fini   della
individuazione  di  eventuali  scostamenti  rispetto   alle   risorse
finanziarie  annualmente  disponibili  per   legge,   e’   effettuato
attraverso l’analisi dei dati provenienti dall’accentramento,  presso
l’INPS,  delle  informazioni  trasmesse  dagli   enti   previdenziali
interessati e concernenti:
  a) la data di perfezionamento, per ogni lavoratore,  dei  requisiti
pensionistici agevolati;
  b) l’onere finanziario connesso ad ogni anticipo pensionistico;
  c) la data di presentazione della domanda di accesso al beneficio.
  2. Qualora l’onere finanziario accertato attraverso il procedimento
di cui al comma  1  sia  superiore  allo  stanziamento  previsto,  la
decorrenza dei trattamenti pensionistici anticipati e’  differita  in
ragione della data  di  maturazione  dei  requisiti  agevolati  e,  a
parita’ degli stessi, della data di presentazione  della  domanda  di
accesso al beneficio.
  3. All’espletamento delle attivita’ di monitoraggio e di  eventuale
differimento del trattamento  pensionistico  si  provvede  attraverso
indizione, da parte  del  Ministero  del  lavoro  e  delle  politiche
sociali, di apposita conferenza di servizi di cui all’art.  14  della
legge 7 agosto l 990, n. 241. 

                               Art. 4

                Comunicazioni dell’ente previdenziale

  1. In esito alla domanda di accesso al beneficio di cui all’art. 2,
comma l, del decreto legislativo, l’ente  previdenziale  comunica  al
lavoratore interessato entro il 31 dicembre 201 l in riferimento alla
lettera a) del predetto comma 1, ed entro il 30  ottobre  di  ciascun
anno in riferimento alla lettera b) del medesimo comma 1:
  a)  l’accoglimento  della  domanda,  con  indicazione  della  prima
decorrenza utile, qualora sia accertato  il  possesso  dei  requisiti
relativi allo svolgimento delle lavorazioni faticose e pesanti e  sia
verificata la sussistenza della relativa copertura finanziaria;
  b)  l’accertamento  del  possesso  dei  requisiti   relativi   allo
svolgimento delle lavorazioni faticose e  pesanti,  con  differimento
della   decorrenza   del   trattamento   pensionistico   in   ragione
dell’insufficiente copertura finanziaria; in tal caso, la prima  data
utile per l’accesso al pensionamento viene  indicata  con  successiva
comunicazione in esito al monitoraggio di cui all’art. 3;
  c) il rigetto della domanda, qualora non sia accertato il  possesso
dei requisiti relativi allo svolgimento delle lavorazioni faticose  e
pesanti.

Art. 5

                         Verifiche ispettive

  1. L’espletamento dell’attivita’ di verifica  di  cui  all’art.  4,
comma 1, lettera d), del decreto legislativo e’ svolta, sulla base di
intese a livello territoriale tra enti previdenziali e Ministero  del
lavoro e delle politiche sociali,  sulle  istanze  individuate  dalle
predette   amministrazioni    in    relazione    alla    complessita’
dell’istruttoria.
Art. 6

              Modalita’ di rilevazione e comunicazione

  1. Con riferimento alle attivita’  lavorative  svolte  a  decorrere
dall’anno 2011, il datore di lavoro comunica in via  telematica  alla
Direzione   provinciale   del   lavoro   e   all’ente   previdenziale
interessato,  attraverso  la  compilazione  di   un   unico   modello
disponibile sul sito istituzionale del Ministero del lavoro  e  delle
politiche sociali:
    a) ai fini di cui all’art. 2, comma 5, del  decreto  legislativo,
con periodicita’ almeno annuale, il periodo o  i  periodi  nei  quali
ogni dipendente ha svolto le lavorazioni di cui all’art. 1, comma  1,
lettere da a) a d), del decreto legislativo; in caso  di  svolgimento
di lavoro notturno ai sensi della lettera b) del  predetto  comma  1,
detta comunicazione deve indicare, per ogni dipendente, il numero dei
giorni di lavoro rientranti in tale tipologia e puo’ valere anche  ai
fini di cui alla lettera b), numero l, del presente comma;
    b) ai  fini  di  cui  all’art.  5,  commi  1  e  2,  del  decreto
legislativo:
  1) con periodicita’ annuale, l’esecuzione di lavoro notturno svolto
in modo continuativo o compreso in regolari turni periodici;
  2)  entro  trenta  giorni   dall’inizio,   lo   svolgimento   delle
lavorazioni indicate dall’art. 1, comma 1, lettera  c),  del  decreto
legislativo.
  2. In caso di omissione delle comunicazioni  di  cui  al  comma  1,
lettera b), si applica quanto previsto  dall’art.  5,  comma  3,  del
decreto legislativo.
  3. Modalita’ diverse di esecuzione  degli  adempimenti  di  cui  al
comma 1 possono essere introdotte con  apposite  convenzioni  tra  il
Ministero  del  lavoro  e  delle  politiche  sociali   e   gli   enti
previdenziali interessati. 

   Art. 7

                      Scambio di dati tra enti

  1. Gli enti che  gestiscono  forme  di  assicurazione  obbligatoria
provvedono,  anche  ai  fini  del  procedimento  accertativo  di  cui
all’art. 2 e delle  verifiche  ispettive  di  cui  all’art.  5,  allo
scambio di dati ed elementi conoscitivi, anche  attraverso  modalita’
informatiche, in ordine alle lavorazioni di cui all’art. 1, commi l e
6,   del   decreto   legislativo.   Con    particolare    riferimento
all’accertamento delle attivita’ di cui all’art. 1, comma 1,  lettera
c) e ai periodi di cui al comma 2 dei medesimo  art.  1  del  decreto
legislativo,  l’utilizzo  da  parte  dell’ente  previdenziale   delle
informazioni  relative  alla  dimensione,  all’assetto  organizzativo
dell’azienda e alle tipologie di lavorazioni  aziendali,  anche  come
risultanti dall’analisi dei dati  amministrativi  in  possesso  degli
altri enti previdenziali e assicurativi,  avviene  secondo  modalita’
stabilite da specifiche intese tra i predetti enti. 

  
Art. 8

                       Ricorsi amministrativi

  1. In relazione alle istanze di  accesso  al  beneficio  dichiarate
procedibili ma escluse comunque dal  beneficio,  il  lavoratore  puo’
promuovere, esclusivamente per  motivi  di  merito  ed  entro  trenta
giorni  dalla  comunicazione  di  esclusione,  ricorso  al   Comitato
regionale per i rapporti di lavoro di cui  all’art.  17  del  decreto
legislativo del 23  aprile  2004,  n.  124.  Decorso  inutilmente  il
termine di novanta giorni previsto per la sua decisione il ricorso si
intende respinto.
  2. Ai fini di cui al comma l, i Comitati regionali per  i  rapporti
di lavoro sono integrati da rappresentanti con qualifica dirigenziale
dell’INPDAP e dell’ENPALS qualora, sulla base delle  valutazioni  del
presidente  dello  stesso  Comitato,  tale  integrazione  si   riveli
necessaria in relazione allo specifico ricorso.
  3. Ai rappresentanti designati ai sensi del  comma  2,  non  spetta
alcun compenso, rimborso spese o indennita’ di missione.
  Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.

    Roma, 20 settembre 2011 

  

PUBBLICATO DPCM DIFFERIMENTO VERSAMENTO ACCONTO IRPER ANNI 2011 E

27/11/2011

Ricordato   che  il provvedimento  riprende le disposizioni dell’analogo intervento di due anni fa ,operato con l’art.1 del D.L. 23/11/2009 n.148 e con l’art.2, commi 6, 7 e 8 della legge 23/12/2009 n.191 (che aveva previsto una riduzione dell’acconto del 20%) ,si evidenzia che  sulla Gazzetta Ufficiale n.275 del 25 novembre 2011 è stato pubblicato il  DPCM 21 .11.2011 relativo al differimento   indicato nel titolo , il cui testo si riporta .

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

  Visto il decreto-legge 31  maggio  2010,  n.  78,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, concernente misure
urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitivita’
economica;
  Visto  in  particolare  l’art.  55,  commi  1  e  2,  del  predetto
decreto-legge n. 78 del 31 maggio 2010, come modificato dall’art. 33,
comma 9, della legge 12 novembre  2011,  n.  183,  con  il  quale  e’
previsto che con decreto del Presidente del Consiglio  dei  Ministri,
su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze, e’ differito,
nei  limiti  stabiliti  con  lo   stesso   decreto,   il   versamento
dell’acconto dell’imposta sul reddito delle  persone  fisiche  dovuto
per i periodi d’imposta 2011 e 2012;
  Visto il comma 1 dell’art. 17  del  decreto  del  Presidente  della
Repubblica 7 dicembre 2001, n. 435, concernente la  razionalizzazione
dei termini di versamento;
  Visto l’art. 1 del decreto-legge del  23  novembre  2009,  n.  168,
concernente disposizioni urgenti in materia di acconti di imposta;
  Considerato che, ai sensi del citato art. 55,  commi  1  e  2,  del
decreto-legge  n.  78  del  2010,  dall’attuazione   delle   relative
disposizioni possono derivare minori entrate fino a, rispettivamente,
3.050 milioni di euro per l’anno 2011  e  600  milioni  di  euro  per
l’anno 2012;
  Su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze;

                              Decreta:

                               Art. 1

          Differimento del versamento di acconti d’imposta

  1. Il versamento di 17 punti percentuali dell’acconto  dell’imposta
sul reddito delle persone fisiche dovuto  per  il  periodo  d’imposta
2011 e’ differito, nei limiti di quanto dovuto a saldo, alla data  di
versamento, per il medesimo periodo di imposta, del saldo di  cui  al
comma 1 dell’art. 17 del decreto del Presidente  della  Repubblica  7
dicembre 2001, n. 435.
  2. Il versamento di 3 punti percentuali  dell’acconto  dell’imposta
sul reddito delle persone fisiche dovuto  per  il  periodo  d’imposta
2012 e’ differito, nei limiti di quanto dovuto a saldo, alla data  di
versamento, per il medesimo periodo di imposta, del saldo di  cui  al
comma 1 dell’art. 17 del decreto del Presidente  della  Repubblica  7
dicembre 2001, n. 435.
  3. Ai contribuenti che alla  data  di  pubblicazione  del  presente
decreto  hanno  gia’  provveduto  al  pagamento  dell’acconto   senza
avvalersi del differimento di cui  al  comma  1  compete  un  credito
d’imposta in misura corrispondente, da utilizzare in compensazione ai
sensi dell’art. 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241.
  4. Per i soggetti  che  si  avvalgono  dell’assistenza  fiscale,  i
sostituti  d’imposta  trattengono   l’acconto   tenendo   conto   del
differimento previsto dal comma 1 e dal comma 2.
  5.  Il  differimento  di  cui  ai  commi  1  e  2  produce  effetti
esclusivamente sulla seconda o unica rata di acconto dell’imposta sul
reddito delle persone fisiche.
  6.  I  sostituti  d’imposta  che  non  hanno   tenuto   conto   del
differimento di cui  al  comma  1  restituiscono  le  maggiori  somme
trattenute nell’ambito della retribuzione del mese di dicembre  2011.
Le somme restituite possono essere scomputate dal sostituto d’imposta
ai sensi del decreto del  Presidente  della  Repubblica  10  novembre
1997, n. 445.
    Roma, 21 novembre 2011

                                                 Il Presidente: Monti

Registrato alla Corte dei conti il 22 novembre 2011
Presidenza del Consiglio dei Ministri, registro n. 1, foglio n. 209

A PROPOSITO PAGAMENTO CONTRIBUTI INPS ZONE SISMA ABRUZZO

24/11/2011

 La  stampa quotidiana  locale     in data odierna ha   trattato   l’argomento di cui al titolo  ,  riportandosi  al  contenuto del messaggio  n.21964 del 22.11.2011,con cui l’Inps  ha fornito indicazioni e precisazioni circa l’Ordinanza del Presidene del Consiglio dei Ministri n  3976 dell’ 8 novembre 2011 ed  il comma 28 dell’art.33 della legge di stabilita’ n.183/2011. 

Infatti in detto articolo si è parlato  di “amara sorpresa di Natale”,di “restituzione   entro la fine dell’anno in unica soluzione e senza alcun abbattimento dei contributi sospesi dopo il terremoto del 6 aprile 2009″ e di una decisa presa di posizione e contestazione al riguardo di rappresentanti  imprenditoriali ,sociali e sindacali ,che ,paventando   un nuovo tentativo   di creare  difficolta’ ed   ostacoli  alla ripresa del sistema produttivo ed economico del territorio interessato, invitano  le autorita’ istituzionali e politiche ad intervenire affinche’  quanto  riscontrato venga  evitato.

In realta’ , nella circostaza le preoccupazioni ,  di cui la stampa coinvolta si è fatta portavoce   ,   oggettivamente appaiono   fondate e giustificate.

Infatti ,il messaggio  dell’Inps sopra citato , da cui sono derivati  malumore  , contestazione e la richiesta di  tutela delle popolazioni interessate al  pagamento dei tributi e contributi sospesi per il sisma  che ha colpito i   territori dell’Abruzzo ,richiama

a)  l’OMPC n. 3976 dell’ 8 novembre  2011    ,che all’art.1  recita:”. Il versamento delle rate in scadenza tra il 1° gennaio 2011 e il 31 dicembre 2011 previste dall’articolo 39, commi 3-bis, 3-ter e 3-quater, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, e’ effettuato entro il 31 dicembre 2011″.

b) l’art. 33 comma 28,che  ha disposto, a decorrere dal mese di gennaio 2012, la ripresa della riscossione dei contributi relativi al periodo aprile 2009 – dicembre 2010, oggetto  di sospensione ai sensi dell’art. 39 commi 3-bis e 3-quater del Decreto legge n. 78/2010, convertito con modificazioni dalla legge n. 122/2010 ,avvertendo nello specifico  che il versamento va effettuato “…senza applicazione di sanzioni, interessi e oneri accessori,  mediante  il pagamento in centoventi rate mensili di pari importo a decorrere  dal mese di gennaio  2012.  L’ammontare  dovuto  per  ciascun  tributo o contributo, ovvero per ciascun carico iscritto a ruolo, oggetto delle sospensioni, al netto dei versamenti gia’ eseguiti, e’ ridotto al  40 per cento”.

Quanto sopra significa che :

– i  contributi  relativi al periodo aprile 2009 – dicembre 2010,  sinora sospesi,   sopno da pagare   dall’1.1.212  in 120 rate con una riduzione dell’importo al 40% ;

-i contributi relativi all’anno 2012 vanno  versati  entro il 31 dicembre c.a.perl’ intero importo e senza rateizzazione  .

A questo punto, si attende un intervento   decisivo delle autorita’ istituzionali  competenti , affinche’ tutti i contributi rimasti sospesi nei territori del sisma  abbiano il trattamento più favorevole   in ordine al pagamento , attraverso un’interpretazione idonea  sulla disposizione contenuta nella legge di stabilita’ ,che comprenda la rateizzazione e l’abbattimento dell’importo anche per i contributi dell’anno 2012.

RIDUZIONE ACCONTO IRPEF NOVEMBRE 2011

24/11/2011

 Il Consiglio dei Ministri   con provvedimento del 22.11.2011 ha   deliberato di ridurre il versamento della seconda rata Irpef 2011 di 17 punti ,pertanto il versamento della seconda rata Irpef 2011 dunque non  sarà più del 59,4% dell’Irpef dovuta nel 2010 ma solo del 42,4%.

I contribuenti che hanno già ricevuto il modello F24 dal proprio commercialista o consulente fiscale non devono far altro che ridurre del 28,6195% l’importo da versare, ossia dovranno pagare solo il 71,3805% della seconda rata dell’anticipo Irpef.

I contribuenti che hanno già versato l’intero anticipo Irpef 2011 (prima e seconda rata), applicando la percentuale del 99% (40% a luglio e il 60% a novembre), possono comunque usufruire del credito d’imposta pari alla differenza pagata in eccesso, che può essere utilizzata per compensare altri debiti tributari o contributivi.

La riduzione dell’acconto Irpef 2011 riguarda sia i lavoratori autonomi che quelli dipendenti e i pensionati.

In caso di sostituto d’imposta (datore di lavoro o ente previdenziale), se quest’ultimo ha già dato ordine di pagamento dello stipendio o della pensione decurtato dell’intero acconto Irpef, dovrà rimborsare la differenza in eccesso nella retribuzione del mese di dicembre 2011 o al più a gennaio 2012.

Si precisa che   lo sgravio è solo finanziario e non fiscale in quanto sarà interamente recuperato col conguaglio della denuncia dei redditi 2012

PROVVEDIMENTI CIGS AZIENDE ABRUZZO

24/11/2011

Si riporta  l’elenco delle Aziende operanti in  Abruzzo per cui ,nel periodo dal 16 al 23 novembre 2011,il Ministero del Lavoro ha adottato il provvedimento di cigs:

Denominazione Azienda :    EUROPLAK
con sede in :   TERAMO Prov :    TE
Causale di Intervento :    Contratti di solidarieta
Unità di :    TERAMO Prov :    TE  
Settore:    Fabbricazione di altri mobili n.c.a.    
Autorizzazione del  18/11/2011 n.  62798        
Autorizzazione al pagamento diretto C.I.G.S. dal   01/10/2011   al   20/02/2012        

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Denominazione Azienda :    Finmek in amministrazione straordinaria
con sede in :   PADOVA
Causale di Intervento :    Amministrazione straordinaria
Unità di :    SULMONA
Settore:    Fabbricazione di elaboratori, sistemi e altre apparecchiature informatiche compresi gli accessori, escluse l’installazione, la riparazione e la manutenzione

Decreto del  18/11/2011 n.  62773
Concessione del trattamento di C.I.G.S. dal   01/07/2011   al   19/10/2011
Con autorizzazione al pagamento diretto

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Denominazione Azienda :    Finmek Solutions in amministrazione straordinaria
con sede in :   L’AQUILA
Causale di Intervento :    Amministrazione straordinaria
Unità di :    L’AQUILA
Settore:    FABBRICAZIONE DI APPARECCHI TRASMITTENTI PER LA RADIODIFFUSIONE E LA TELEVISIONE E DI APPARECCHI PER LE TELECOMUNICAZIONI
Decreto del  18/11/2011 n.  62772
Concessione del trattamento di C.I.G.S. dal   01/07/2011   al   19/10/2011
Con autorizzazione al pagamento diretto

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Denominazione Azienda :    NOVELLI LEGNO in Liquidazione
con sede in :   SAN BENEDETTO DEL TRONTO Prov :    AP
Causale di Intervento :    Crisi aziendale
Unità di :    COLONNELLA Prov :    TE  
Settore:    Fabbricazione di prodotti vari in legno (esclusi i mobili)    
Decreto del  18/11/2011 n.  62827        
Approvazione del programma di C.I.G.S. dal   19/09/2011   al   18/09/2012        
Con autorizzazione al pagamento diretto        

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Denominazione Azienda :    SERISTYLE di DI CICCO VINCENZO & C.
con sede in :   CHIETI Prov :    CH
Causale di Intervento :    Crisi aziendale
Unità di :    CHIETI Prov :    CH  
Settore:    FABBRICAZIONE DI ARTICOLI DI CARTA E DI CARTONE    
Decreto del  18/11/2011 n.  62816        
Approvazione del programma di C.I.G.S. dal   05/09/2011   al   04/09/2012        

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Denominazione Azienda :    SIRTI SOCIETA’ PER AZIONI
con sede in :   MILANO Prov :    MI
Causale di Intervento :    Riorganizzazione, Conversione aziendale

Unità di :    SPOLTORE Prov :    PE
Settore:    Installazione, riparazione e manutenzione di impianti elettrici e di altre apparecchiature elettriche n.c.a.,escluse le installazioni elettriche negli edifici

Decreto del  18/11/2011 n.  62838        
Approvazione del programma di C.I.G.S. dal   04/08/2011   al   03/08/2013Concessione del trattamento di C.I.G.S. dal   04/08/2011   al   03/02/2012        

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INPS :NUOVE MODALITA’ RICHIESTE TELEMATICHE CIGS E CDS

23/11/2011

Si segnala la circolare n.78 del 22 novembre 2011 con cui l’Inps fornisce le indicazioni per la presentazioni delle richiest e di autorizzazione  dell cigs anche per  contratti di solidarieta’.

Nel sottolineare che per il mese di gennaio 2012 transitoriamente le predette richieste  potranno continuare ad essere presentate anche in cartaceo,si riporta il testo della citata circolare:

Roma, 22/11/2011
Circolare n. 148
Ai Dirigenti centrali e periferici
Ai Responsabili delle Agenzie
Ai Coordinatori generali, centrali e
   periferici dei Rami professionali
Al Coordinatore generale Medico legale e
   Dirigenti Medicie, per conoscenza,Al Presidente
Al Presidente e ai Componenti del Consiglio di Indirizzo e Vigilanza
Al Presidente e ai Componenti del Collegio dei Sindaci
Al Magistrato della Corte dei Conti delegato all’esercizio del controllo
Ai Presidenti dei Comitati amministratori
   di fondi, gestioni e casse
Al Presidente della Commissione centrale
   per l’accertamento e la riscossione
   dei contributi agricoli unificati
Ai Presidenti dei Comitati regionali
Ai Presidenti dei Comitati provinciali
   
OGGETTO: D.L. n.78 del 2010 convertito in Legge n. 122 del 2010.Determinazioni Presidenziali n. 75 del 30 luglio 2010 “Estensione e potenziamento dei servizi telematici offerti dall’INPS ai cittadini” e n. 277 del 24 giugno 2011 “Istanze e servizi – Presentazione telematica in via esclusiva – decorrenze”.Nuove modalità di presentazione delle domande di autorizzazione alla CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI STRAORDINARIA ed ai CONTRATTI DI SOLIDARIETA’. Indicazione periodo transitorio e data di utilizzo in via esclusiva. Utilizzo del canale telematico.
SOMMARIO: 1. Premessa.2. Presentazione delle domande.3. Periodo transitorio – esclusività del canale telematico.4. Supporto all’utenza.

 1. Premessa.

Il decreto legge n. 78 del 31 maggio 2010, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, recante “Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica”, ha previsto il potenziamento dei servizi telematici.

In relazione alla citata disposizione, il Presidente dell’Istituto ha adottato la determinazione n. 75 del 30 luglio 2010 “Estensione e potenziamento dei servizi telematici offerti dall’INPS ai cittadini”  la quale ha previsto dal 1 gennaio 2011 – pur con la necessaria gradualità in ragione della complessità del processo – l’utilizzo esclusivo del canale telematico per la presentazione delle principali domande di prestazioni/servizi. Le disposizioni attuative delle determina di cui sopra sono state adottate con circolare n. 169 del 31 dicembre 2010. 

Successivamente, con determinazione presidenziale n. 277 del 24 giugno 2011 “Istanze e servizi Inps – Presentazione telematica in via esclusiva – Decorrenze”, pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 227 del 29 settembre 2011, sono state stabilite le decorrenze per la presentazione telematica in via esclusiva delle prestazioni. Le relative disposizioni applicative sono state impartite con  circolare n. 110 del 30 agosto 2011.

Con riferimento alle domande di autorizzazione alla CIGS, comprese quelle relative ai CONTRATTI DI SOLIDARIETA’, è stato stabilito che a decorrere dal 1 gennaio 2012 esse debbano essere presentate unicamente mediante il canale telematico indicato al successivo par. 2, disponibile sul portale dell’Istituto ed accessibile mediante PIN.

Al fine informare le aziende in ordine all’innovazione in discorso è previsto un periodo transitorio durante il quale saranno comunque garantite le tradizionali modalità di presentazione.

 

2. Presentazione della domanda di integrazione salariale straordinaria, compresi i contratti di solidarietà.

La presentazione telematica delle richieste di integrazione salariale straordinaria è diffusamente descritta nel messaggio n. 22343 del 9 agosto 2006. Vengono di seguito riepilogate in sintesi la procedura e le principali indicazioni per aziende e consulenti:

  1. Compilare la domanda con programma off line.
    Le domande devono essere compilate utilizzando l’applicazione DIGIWEB che funziona in modalità non in linea. Il programma può essere scaricato dal sito Inps www.inps.it, accedendo ai Servizi OnLine con la tipologia di utente “Aziende, consulenti e professionisti”.Il link da cui scaricare il programma si trova nel portale “Servizi per le aziende ed i consulenti”, cui le Aziende e i Consulenti accedono tramite Codice Fiscale e PIN rilasciato dall’Istituto, all’interno della opzione “CIG”, sotto il link “Invio domande CIGS e CIG in deroga”, seguendo il percorso: Domande CIG Straordinaria e in Deroga → Area Download → DigiWeb – Procedura di acquisizione Modello IGI 15.
  2. Salvare domanda.
    Dopo avere compilato la domanda in ogni sua parte, il programma DIGIWEB consente la validazione per il successivo invio. Il file prodotto viene salvato nella memoria locale della postazione di lavoro come documento con estensione .xml, un formato standardizzato per la applicazioni WEB. In questa fase è disponibile la funzione di stampa del riepilogo dei dati validati da inviare e delle dichiarazioni di immediata disponibilità dei lavoratori. 
  3. Inviare domanda come file .XML dal sito INPS.
    Per inviare una domanda salvata come documento .xml è necessario accedere da www.inps.it al portale “Servizi per le aziende ed i consulenti” e seguire, dopo aver selezionato il link “Invio domande CIGS e CIG in deroga”, il seguente percorso: Domande CIG Straordinaria e in Deroga → Invio Domande.

L’esito dell’invio di ciascuna domanda, con il relativo numero di protocollo assegnato, è disponibile nel portale “Servizi per le aziende ed i consulenti”, seguendo il medesimo percorso sopra indicato.

Le domande per i Contratti di Solidarietà vanno compilate in modo analogo alle domande di Cassa Integrazione Straordinaria, specificando come causale della richiesta l’opzione 17-Altro e riportando sulla casella di testo libero il testo “CONTRATTO DI SOLIDARIETA’”.

Il manuale per Aziende e Consulenti per l’invio telematico domande CIG Straordinaria e Contratti di Solidarietà è disponibile sul sito INPS all’interno della stessa pagina da cui si scarica il programma DIGIWEB. Gli utenti di sede possono scaricarlo dalla Home Page CIG (nella Intranet sotto Processi -à Prestazioni a Sostegno del Reddito), nella sezione “Strumenti Didattici”.

 

3. Periodo transitorio – esclusività del canale telematico.

 

Al fine di informare le aziende ed i consulenti è previsto un periodo transitorio, dal 1 al 31 gennaio 2012, durante il quale saranno comunque garantite le consuete modalità di presentazione delle domande.

Al termine di detto periodo e quindi dal 1 febbraio 2012, il canale telematico indicato al precedente par. 2 diventerà il solo mezzo di presentazione delle richieste di integrazione salariale straordinaria.

Da tale data non sarà procedibile una domanda che pervenga all’Istituto in forma cartacea e attraverso gli altri i canali telematici attualmente utilizzati (e cioè: invio del modulo in formato “pdf” attraverso l’applicazione INVIO MODULI ON LINE,  invio dei moduli per e-mail o per posta certificata; invio della domanda tramite il cassetto bidirezionale).

4. Supporto all’utenza.

 Per l’assistenza alle aziende e consulenti è istituita una apposita casella postale denominata ComunicazioniCIG@inps.it.

PILLOLE DI…GIURISPRUDENZA

23/11/2011

Si segnalano le seguenti sentenze della Corte di Cassazione in relazione alla  particolarita’  delle questioni affrontate

Trasferimento e residenza

Sentenza n.22695 del 2.11.2011

  Il trasferimento si realizza col mutamento definitivo del luogo geografico di esecuzione della prestazione, normalmente da una unità produttiva ad un’altra, ossia da un’articolazione autonoma dell’azienda ad un’altra. Non è trasferimento quando invece c’e uno spostamento nella stessa unità, salvo i casi in cui quest’ultima comprenda uffici notevolmente distanti tra loro. Il datore di lavoro non può trasferire il dipendente da un’unità produttiva ad un’altra se non per comprovate ragioni tecniche, organizzative e produttive (art. 2103 c.c), esigenze queste che non è tenuto a comprovare quando non sia ricorrente propriamente un caso di trasferimento, ma la mera assegnazione del dipendente ad un altro posto nell’ambito dello stesso ufficio. La Corte ha stabilito che si configura il trasferimento del lavoratore anche senza il cambiamento della residenza, quando il cambiamento del luogo di esecuzione del lavoro comporti a lui ed alla sua famiglia disagi apprezzabili e che quindi necessitano di essere indennizzati in quanto meritevoli di tutela.

   Prova    subordinazione   nella fase di merito.

Sentenzan.24135 del 17 novembre 2011

È  in giudizio che il lavoratore deve  fornire gli elementi     di fatto – come le mansioni, la retribuzione, l’eventuale orario e la sottoposizione a delle direttive certe – che documentano inequivocabilmente la natura del rapporto. E se non lo fa correttamente non avrà i tempi  aggiuntivi per dimostrarlo e  non potrà, quindi, richiedere alla Cassazione di  pronunciarsi al riguardo.   La qualificazione giuridica del rapporto di lavoro fatta dal giudice di merito può essere messa in discussione in sede di legittimità soltanto se l’Appello è stato deciso sulla base di “parametri normativi” scorretti. Mentre l’accertamento degli elementi concreti, costituendo un apprezzamento di fatto, se immune da vizi giuridici e adeguatamente motivato in Appello, è insindacabile dalla Cassazione.

Consenso parti per trasformazione rapporto full time in part time

Sentenza n.24476 del 21. novembre .2011

Nel caso in esame, hanno precisato  i giudici di legittimità, la Corte d’Appello ha compiutamente accertato che la riduzione dell’orario di lavoro era stata disposta unilateralmente dalla parte datoriale senza il consenso del lavoratore, per cui non poteva ricadere su quest’ultimo l’onere di dimostrare di aver inutilmente messo a disposizione le proprie energie lavorative al fine di reclamare il pagamento delle restanti ore lavorative, il cui svolgimento non gli era stato consentito dalla controparte. 
 

MESSAGGIO INPS RATEIZZAZIONE CONTRIBUZIONE ZONE SISMA ABRUZZO

23/11/2011

Si riporta il  testo del Messaggio  22 novembre 2011, n. 21964,relativo al titolo ,emesso dall’Inps a seguito di corrispondente previsione dellalegge di stabilita n.183 del 4.11.2011

1. Quadro normativo di riferimento e contenuto dell’ordinanza

Con riferimento all’evento sismico verificatosi in Abruzzo in data 6 aprile 2009, l’legge n. 122/2010, aveva disposto il recupero, a decorrere dal mese di gennaio 2011, dei contributi relativi al periodo aprile 2009 – dicembre 2010 oggetto di sospensione, tramite versamento di 120 rate mensili di pari importo (v. circolare INPS n. 117 del 17 agosto 2010).

L’legge 26 febbraio 2011, n. 10, aveva in seguito sospeso la riscossione delle rate in scadenza tra il mese di gennaio 2011 ed il mese di ottobre 2011, rinviando la disciplina della ripresa della riscossione delle rate non versate ad un apposito decreto da emanarsi a cura della Presidenza del Consiglio dei Ministri (v. messaggi n. 2509/2011 e n. 14604/2011).

Il predetto decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 4 agosto 2011 (pubblicato su G.U. del 17 agosto 2011, n. 190) aveva fissato al 16 dicembre 2011 il termine per il versamento delle rate in scadenza tra il 1° gennaio 2011 e il 31 ottobre 2011.

In relazione al decreto ministeriale sopraindicato, l’Inps con messaggio n. 17511/2011 aveva illustrato le modalità di riattivazione delle rate oggetto di sospensione.

Con ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3976 dell’8 novembre 2011 (pubblicata su G.U. dell’11 novembre 2011, n. 263), è disposto un ulteriore differimento della riscossione delle rate in scadenza tra il 1° gennaio 2011 ed il 31 ottobre 2011, nonché l’estensione della sospensione della riscossione anche alle rate in scadenza tra il 1° novembre 2011 ed il 31 dicembre 2011.

Premesso quanto sopra, l’legge 30 luglio 2010, n. 122, è effettuato entro il 31 dicembre2011”.

Con riferimento alle modalità operative di effettuazione dei versamenti, si rimanda alle istruzioni riportate nel messaggio n. 15745 del 15 giugno 2010.

2. Legge 12 novembre 2011, n. 183 (Legge di stabilità 2012)

La legge n. 122/2010.

Nello specifico, il versamento va effettuato “…senza applicazione di sanzioni, interessi e oneri accessori, mediante il pagamento in centoventi rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di gennaio 2012. L’ammontare dovuto per ciascun tributo o contributo, ovvero per ciascun carico iscritto a ruolo, oggetto delle sospensioni, al netto dei versamenti già eseguiti, è ridotto al 40 per cento”.

Poiché la decorrenza delle misure suindicate è stata fissata al 1° gennaio 2012, ne consegue che nel periodo 8 novembre 2011 – 31 dicembre 2011, continuano a trovare applicazione le disposizioni contenute nell’OPCM n. 3976.

Con riferimento infine alle misure contenute nell’art. 33 comma 28 della legge di stabilità 2012, l’Istituto provvederà con apposita circolare a fornire le istruzioni operative in materia.

Allegato

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 8 novembre 2011, n. 3976

Ulteriori interventi urgenti diretti a fronteggiare gli eventi

sismici verificatisi nella regione Abruzzo il giorno 6 aprile 2009

Il Presidente del Consiglio dei Ministri

Visto l’articolo 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225;
Visto l’articolo 107 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;
Visto il decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri adottato ai sensi dell’articolo 3, comma 1, del decreto-legge 4 novembre 2002, n. 245, convertito, con modificazioni, dall’articolo 1 della legge 27 dicembre 2002, n. 286 del 6 aprile 2009, recante la dichiarazione dell’eccezionale rischio di compromissione degli interessi primari a causa degli eventi sismici che hanno interessato la provincia di L’Aquila ed altri comuni della regione Abruzzo il giorno 6 aprile 2009;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 6 aprile 2009 recante la dichiarazione dello stato d’emergenza in ordine agli eventi sismici predetti;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 17 dicembre 2010 recante la proroga dello stato d’emergenza in ordine ai medesimi eventi sismici;
Visto l’articolo 1, comma 1, del decreto-legge 28 aprile 2009 n. 39, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77, con cui si dispone che i provvedimenti ivi previsti sono adottati con ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri emanata ai sensi dell’articolo 5, comma 2, della legge 24 febbraio 1992, n. 225, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze per quanto attiene agli aspetti di carattere fiscale e finanziario;
Visto l’articolo 1 del decreto-legge 30 dicembre 2009, n. 195, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2010, n. 26, con cui si dispone che il Presidente della regione Abruzzo subentra nelle funzioni di Commissario delegato gia’ svolte dal Capo del Dipartimento della protezione civile ai sensi del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 6 aprile 2009 per la prosecuzione della gestione emergenziale nel territorio della regione Abruzzo;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 24 giugno 2010, recante gli indirizzi per la gestione dell’emergenza determinatasi nella regione Abruzzo a seguito del sisma del 6 aprile 2009;
Vista l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3837 del 30 dicembre 2009, che ha disposto la sospensione degli adempimenti fino al 30 giugno 2010;
Visto l’articolo 39, comma 1, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, che ha prorogato la sospensione fino al 20 dicembre 2010 nei confronti delle persone fisiche titolari di redditi di impresa o di lavoro autonomo nonche’ dei soggetti diversi dalle persone fisiche con volume d’affari non superiore a 200.000 euro;
Visto l’articolo 2, comma 3, del decreto-legge 29 dicembre 2010 n. 225, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2011, n. 10, che ha previsto la sospensione della riscossione delle rate in scadenza tra il 1° gennaio 2011 e il 31 ottobre 2011 previste dall’articolo 39, commi 3-bis, 3-ter e 3-quater, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, stabilendo che la ripresa della riscossione delle rate non versate e’ disciplinata con decreto del Presidente del
Consiglio dei Ministri in modo da non determinare effetti peggiorativi sui saldi di finanza pubblica;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 12 maggio 2011 recante il differimento, per l’anno 2011, di termini di effettuazione dei versamenti dovuti dai contribuenti, nonche’ dei termini previsti dagli articoli 16 e 17 del decreto ministeriale 31 maggio 1999, n. 164, relativi agli adempimenti delle dichiarazioni modello 730/2011;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 4 agosto 2011 recante il differimento dei termini nonche’ la disciplina dei versamenti delle rate in scadenza tra il 1° gennaio 2011 e il 31 ottobre 2011 per i soggetti con domicilio fiscale nel cratere del sisma del 6 aprile 2009.
Ritenuta la necessita’ di un riallineamento temporale dei termini di scadenza degli adempimenti dichiarativi dei soggetti residenti o operanti nel cratere del sisma del 6 aprile 2009, tenendo conto delle esigenze dei contribuenti, degli operatori e dell’Amministrazione finanziaria, al fine di garantire una maggiore semplificazione e agevolare il corretto svolgimento degli adempimenti connessi alla presentazione della dichiarazione coordinando le nuove scadenze con quella del 31 dicembre 2011 prevista dall’articolo 39, commi 3-bis e 3-ter, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78;
Considerata la necessita’ di differire ulteriormente la sospensione della riscossione delle rate in scadenza tra il 1° gennaio 2011 e il 31 ottobre 2011, nonche’ di disporre la sospensione della riscossione delle rate in scadenza tra il 1° novembre ed il 31 dicembre 2011 previste dall’articolo 39, commi 3-bis, 3-ter e 3-quater, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, per consentire ai contribuenti di fruire di un piu’ congruo periodo di tempo per l’effettuazione dei predetti versamenti;
D’intesa con la regione Abruzzo;
Su proposta del Capo del Dipartimento della protezione civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri;
Di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze;

Dispone

Art. 1

1. Il versamento delle rate in scadenza tra il 1° gennaio 2011 e il 31 dicembre 2011 previste dall’articolo 39, commi 3-bis, 3-ter e 3-quater, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, e’ effettuato entro il 31 dicembre 2011.

Art. 2

1. All’articolo 1, comma 2, del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 4 agosto 2011, dopo la lettera b) e’ aggiunta la seguente lettera: “c) dai soggetti di cui all’articolo 1, commi 1 e 2, del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 12 maggio 2011, residenti ovvero operanti nei territori dei comuni di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto-legge 39 del 2009”.

La presente ordinanza sara’ pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

Roma, 8 novembre 2011

Il Presidente: Berlusconi

FIAT DISDETTA ACCORDI SINDACALI

22/11/2011

 Di seguito si riporta   il testo della lettera del 21.11.2011  rimessa  ai sindacati ,con cui Fiat disdetta tutti gli accordi aziendali in atto negli stabilimenti auto.

“In vista di un riassetto e di una armonizzazione delle discipline contrattuali collettive aziendali e territoriali che si sono succedute nel tempo e nell’ottica di renderle coerenti e compatibili con condizioni di competitività ed efficienza vi comunichiamo il recesso a far data dal 1 gennaio 2012 da tutti i contratti applicati nel gruppo Fiat e da tutti gli altri contratti e accordi collettivi aziendali e territoriali vigenti, compresi quelli che comprendono una clausola di rinnovo alla scadenza – per i quali la presente vale anche come espressa disdetta – nonché da ogni altro impegno derivante da prassi collettive in atto”  

A  titolo esemplificativo ma non esaustivo, in calce alla presente, gli estremi delle principali intese sopra citate.

 Saranno promossi incontri finalizzati a valutare le conseguenze del recesso ed eventualmente alla predisposizione di nuove intese collettive aventi ad oggetto le tematiche sindacali e del lavoro di rilievo aziendale con l’obiettivo di assicurare trattamenti individuali complessivamente analoghi o migliorativi rispetto alle precedenti normative  ”

 Elenco accordi e contratti

-CCNL per i lavoratori  addetti all’industria metalmeccanica e  all’installazione degli  impianti

-Accordi Aziendali  (elenco esemplificativo ,ma non esaustivo):  5.8.71, 9.3.74,7.7.87,18.7.88,4.7.89.23.4.90,27.3.91,22.3.93,23.11.94,18.396.11.6.96,21,2,07.

La disdetta degli accordi, in realta’ era inevitabile dopo la decisione della Fiat di uscire da Confindustria e nella relativa  lettera  si fa esplicito riferimento per il futuro alle “intese gia’ raggiunte per Pomigliano, Mirafiori e Grugliasco”.

Peraltro ,  lo stesso contratto del dicembre 2010, definito sulla base del modello Pomigliano, crea gia’ le basi per una sua estensione a tutto il gruppo:posto che nello stesso si legge: “le parti   convengono sulla natura del presente contratto quale contratto collettivo di lavoro di primo livello, in quanto tale del tutto idoneo a sostituire, per le societa’ che intendano aderirvi, il Ccnl dei metalmeccanici, sia per l’estensione del campo normativo sia per il livello dei trattamenti previsti”.

Venendo   all’Accordo  frmato    da Fiat e sindacati, fatta eccezione perla Fiom,   per

 lo stabilimento di Pomigliano D’Arco, che verrà   gestito dalla nuova società denominata

Fabbrica Italia,  siglato a giugno dell’anno scorso e sottoscritto il 29.12.2010,conseguendo

nel relativo referendum il consenso dal 63% dei lavoratori  partecipanti,

 con   lo stesso viene   definito il nuovo assetto contrattuale per i 4.600 lavoratori   in forxìza

stabilimento    , assunti   per produrre la nuova Panda  .

I PUNTI  PRIINCIPALI DELL ACCORDO sono i seguenti:

 TURNI   La produzione   verrà effettuata tenendo aperto l’impianto di Pomigliano per 24 ore al

giorno, 6 giorni su 7, per 18 turni totali. L’attività degli operai, degli impiegati e dei quadri  sarà  

 organizzata su 3 turni giornalieri da 8 ore ciascuno. Il primo turno è dalle ore 6.00 alle ore 14.00,

con la mezz’ora retribuita per la refezione dalle ore 13.30 alle ore 14.00; il secondo turno dalle ore

14.00 alle ore 22.00, con la mezz’ora per la refezione dalle ore 21.30 alle ore 22.00; il terzo turno

dalle ore 22.00 alle ore 6.00 del giorno successivo, con la mezz’ora per la refezione dalle ore 5.30

alle ore 6.00. Quadri, impiegati e operai assegnati al turno centrale lavoreranno con un orario che va

dalle 8 alle 17, con un’ora di pausa non retribuita.

Nei turni i lavoratori potranno usufruire di 3 pause da 10 minuti ciascuna, al posto delle precedenti

2 pause da 20 minuti

Per effetto del nuovo sistema dei turni ,che passano  dai precedenti10 a18  , gli operai

turnisti avranno un incremento di 250-300 euro al mese, secondo i calcoli dei sindaca

firmatari dell’intesa

 TRATTAMENTO ECONOMICO 

 Si  prevede:

-incremento retributivo di 360 euro  all’anno per tutti ,mentre   l’incremento sarà  di 70 euro

la fascia chiamata in gergo “terzo livello Erp” –  che interessa alcune centinaia di

 dipendenti, considerati team leader, con specifiche mansioni – che nel nuovo

inquadramento diventa la “prima fascia della nuova quarta categoria”.

 
  -per  i neo assunti alla  Fabbrica Italia  verrà azzerata l’anzianità aziendale, mentre gli

scatti maturati verranno inglobati in un superminimo individuale non assorbibile.

  LAVORO  NOTTURNO   

 .Si   lavorerà la domenica notte, considerato il diciottesimo

 turno e  sono previsti 180 euro netti (anche in virtù della detassazione del notturno al

quale si applica la cedolare secca al 10%), pari ad un incremento del 60,5 %

.

 . STRAORDINARIO   .

Se l’azienda lo dovesse ritenere necessario, potrà ricorrere al lavoro

straordinario, aggiungendo 80 ore alle 40 già previste, per un massimo di 120 ore annue per

 lavoratore, senza preventivo accordo sindacale. Il ricorso allo straordinario verrà comunicato al

lavoratore con 4 giorni di anticipo 

 INQUADRAMENTO PROFESSIONALE

 Interviene  la semplificazione dell’inquadramento professionale , poiché   si passa dai 7

livelli previsti dal contratto nazionale a 5 gruppi professionali, con fasce intermedie

 all’interno dei gruppi per facilitare gli avanzamenti professionali

 ASSENTEISMO  

Nel testo dell’Accordo si legge: “Per contrastare forme anomale di

assenteismo che si verifichino in occasione di particolari eventi non riconducibili a forme

manifestazioni esterne, messa in libertà per cause di forza maggiore o per mancanza di forniture, nel

caso in cui la percentuale di assenteismo sia significativamente superiore alla media, viene

 individuata quale modalità efficace la non copertura retributiva a carico dell’azienda dei periodi di

malattia correlati al periodo dell’evento. A tale proposito l’Azienda è disponibile a costituire una

commissione paritetica, formata da un componente della RSU per ciascuna delle organizzazioni

sindacali interessate e da responsabili aziendali,per esaminare i casi di particolare criticità a cui non

applicare quanto sopra previsto”

    SANZIONI .

Se verrà  registrata  una violazione dell’accordo potrà essere convocata  la 

commissione paritetica che si pronuncerà entro 4 giorni ed in caso di  conferma della violazione

l’azienda potrà tagliare contributi e permessi sindacali ai sindacati e decidere provvedimenti

disciplinari fino al licenziamento  per i  dipendenti interessati

 RELAZIONI   INDUSTRIALI. 
 
Per le relazioni industriali si torna alla situazione ante accordo

 interconfederale del 1993 sulle Rsu, con l’applicazione dell’articolo 19 della legge 300 (lo Statuto

 dei lavoratori) che riconosce le rappresentanze sindacali aziendali, escludendo i sindacati non

firmatari dell’accordo, in questo caso la Fiom.

 ORGANIZZAZIONE DEL  LAVORO

Per riportare il sistema produttivo dello stabilimento Giambattista Vico alle migliori condizioni degli standard internazionali di competitività, si opererà, da un lato, sulle tecnologie e sul prodotto e, dall’altro lato, sul miglioramento dei livelli di prestazione lavorativa con le modalità previste dal sistema WCM e dal sistema Ergo-UAS.

Le soluzioni ergonomiche migliorative, derivanti dall’applicazione del sistema Ergo-UAS, permettono, sulle linee a trazione meccanizzata con scocche in movimento continuo, un regime di tre pause di 10 minuti ciascuna, fruite in modo collettivo, nell’arco del turno di lavoro, che sostituiscono le attuali due pause di 20 minuti ciascuna. Sui tratti di linea meccanizzata denominati ‘passo – passo’, in cui l’avanzamento è determinato dai lavoratori mediante il cosiddetto ‘pulsante di consenso’, le soluzioni ergonomiche migliorative permettono un regime di tre pause di 10 minuti ciascuna, fruite in modo collettivo o individuale a scorrimento sulla base delle condizioni tecnico-organizzative, che sostituiscono le attuali due pause di 20 minuti ciascuna. Per tutti i restanti lavoratori diretti e collegati al ciclo produttivo le soluzioni ergonomiche migliorative permettono la conferma della pausa di 20 minuti, da fruire anche in due pause di 10 minuti ciascuna in modo collettivo o individuale a scorrimento.

  CLAUSOLA DI RESPONSABILITA ‘

Tutti i punti di dell’ Accordo   costituiscono un insieme integrato, sicché tutte le sue clausole sono correlate ed inscindibili tra loro, con la conseguenza che il mancato rispetto degli impegni eventualmente assunti dalle Organizzazioni Sindacali e/o dalla RSU ovvero comportamenti idonei a rendere inesigibili le condizioni concordate per la realizzazione del Piano e i conseguenti diritti o l’esercizio dei poteri riconosciuti all’Azienda dal presente accordo, posti in essere dalle Organizzazioni Sindacali e/o dalla RSU, anche a livello di singoli componenti, libera l’Azienda dagli obblighi derivanti dalla eventuale intesa nonché da quelli derivanti dal CCNL Metalmeccanici in materia di: -contributi sindacali -permessi sindacali retribuiti di 24 ore al trimestre per i componenti degli organi direttivi nazionali e provinciali delle Organizzazioni Sindacali ed esonera l’Azienda dal riconoscimento e conseguente applicazione delle condizioni di miglior favore rispetto al CCNL Metalmeccanici contenute negli accordi aziendali in materia di: -permessi sindacali aggiuntivi oltre le ore previste dalla legge 300/70 per i componenti della RSU -riconoscimento della figura di esperto sindacale e relativi permessi sindacali. Inoltre comportamenti, individuali e/o collettivi, dei lavoratori idonei a violare, in tutto o in parte e in misura significativa, le presenti clausole ovvero a rendere inesigibili i diritti o l’esercizio dei poteri riconosciuti da esso all’Azienda, facendo venir meno l’interesse aziendale alla permanenza dello scambio contrattuale ed inficiando lo spirito che lo anima, producono per l’Azienda gli stessi effetti liberatori di quanto indicato alla precedente parte del presente punto.

  CLAUSOLE INTEGRATIVE CONTRATTO INDIVIDUALE LAVORO

Le clausole indicate integrano la regolamentazione dei contratti individuali di lavoro al cui interno sono da considerarsi correlate ed inscindibili, sicché la violazione da parte del singolo lavoratore di una di esse costituisce infrazione disciplinare di cui agli elenchi, secondo gradualità, degli articoli contrattuali relativi ai provvedimenti disciplinari conservativi e ai licenziamenti per mancanze e comporta il venir meno dell’efficacia nei suoi confronti delle altre clausole.

 Infine si ripora la mappa  degli stabilimenti Fiat operanti in Italia ,ricordando che attualmentela Fiat gestisce in Italia    sei  stabilimenti di assemblaggio  auto , situati  a ,Atessa ,Mirafiori,Cassino,Melfi,Pomigliano d’Arco e Termini Imerese,  la cui situazione   è  quella che di seguito si  precisa:

  SEVEL

La Sevel (Società Europea Veicoli Leggeri) è il più grande stabilimento di veicoli commerciali leggeri d’Europa. Nata nel 1981 dalla joint venture paritetica tra Fiat e PSA PEUGEOT-CITROËN. La fabbrica è attrezzata per l’intero ciclo produttivo: lastratura, verniciatura e montaggio. ,occupando circa 6000 dipendenti .

 Mirafiori (Piemonte). Inaugurato nel 1939  , lo stabilimento inizialmente era stato concepito sul modello delle grandi fabbriche americane per costruire la 500 B. Oggi la fabbrica, che rimane il cuore storico del sistema di produzione Fiat, costruisce Fiat Punto (la cui produzione cesserà nel 2011), Idea e la monovolume Multipla, attualmente in fine produzione, così comela Lancia Musa e l’Alfa Romeo MiTo.   Nel 2009, lo stabilimento che impiega 5 840 dipendenti (mentre dieci anni prima ne contava più di 26 000) avrebbe accresciuto la sua produzione a 178 000 unità   È stata anche scelto  per assemblare a partire dal 2011 una nuova monovolume compatta disponibile con 5 o 7 posti, al momento indicata con il nome in codice L0. Parallelamente, lo stabilimento beneficerà di un vasto programma di miglioramento.  ,così  permettergli soprattutto di assemblare più di tre modelli sulla stessa catena come succede già a Cassino.

 Cassino (prov.Frosinone ). Uno dei più moderni del gruppo, lo stabilimento creato nel 1972 costruisce Fiat Bravo e Croma (la cui cessazione è prevista nel 2011) così come Lancia Delta.  . Nel 2009 lo stabilimento che impiega 4 300 dipendenti ha   visto la sua produzione diminuire a 105 000 unità    ). Nel2010 ha accolto   la produzione della nuova Alfa Romeo Giulietta,   Destinato a diventare il centro di eccellenza per il segmento C nel 2011, il sito  beneficerà d’ interventi supplementari

 Melfi (provincia di Potenza, ). Costruita negli anni ‘90, la fabbrica dedicata ai modelli del segmento B costruisce la Fiat Grande Punto  e  la ’Evo,   
Nel 2009  lo stabilimento, che impiega 2 280 dipendenti, ha  portato la sua produzione a 280 000 unità 

 .4.Pomigliano d’Arco (zona di Napoli). Costruita nel 1972 costruisce attualmente Alfa Romeo 147 e GT   con 5 200 dipendenti. Nel2008 ha così assemblato 78 500 veicoli.  Dal  2009 la sua produzione è diminuita della metà   , poiché i modelli che assembla sono stati smaltiti   soprattutto grazie agli aiuti del governo  ora bloccati. Una situazione oltremodo non sopportabile da Fiat,  in quanto tre anni fa il costruttore ha investito 100 milioni di euro per modernizzare il sito. In dicembre, FIAT aveva lasciato intendere che lo stabilimento napoletano avrebbe potuto ereditare la piattaforma A sulla quale sarà costruita l’auto che rimpiazzerà la city-car Panda, attualmente fabbricata in 290 000 esemplari all’anno in Polonia. Ma questa soluzione, che farebbe dello stabilimento napoletano il secondo sito italiano della Fiat per grandezza, richiederà   di nuovo investimenti considerevoli, 

Termini Imerese (Sicilia) Costruito nel 1970, lo stabilimento siciliano ha prodotto nel corso degli anni soprattutto Cinquecento e Panda. Oggi lo stabilimento, che impiega 1 400 persone, assembla solo 21 900 Lancia Ypsilon all’anno a partire da pezzi provenienti soprattutto da Torino . In totale il costruttore, che ha appena accusato 840 milioni di euro di perdita per il 2009, stima che ogni vettura montata nell’unità siciliana costi così a Fiat  1 000 euro in più che sul continente. Un sovracosto contestato dai sindacati ,ma sufficiente per condannare lo stabilimento  agli occhi  degli amministratori  che hanno  fissato la sua chiusura per il 2011 e ha già previsto di assemblare la futura auto che rimpiazzerà la Ypsilon in Polonia.Auspice la mediazione del  Ministero per lo Sviluppo Economico italiano ,il 16 febbraio 2011  è stato sottoscritto insieme  a  Regione Sicilia ,  Provincia e  Comune un accordo di programma per definire un grande polo industriale multi produttivo a Termini  Imerese,dove,  le auto saranno prodote da Dr MotorAutomobile, presieduta da  Di Risio   nel sito ex Fiat   ceduto gratuitamente  con il corrispettivo  della  presa in carico da parte della nuova  società di almeno 1.315  315 dipendenti  L’attivita in questo sabilimento temporaneamente si fermera il  24 c.mper un periodo di cassa integrazione ,in attesa che dal 1° genniao inizi la gestione e la produzione della Dr .

IN SCADENZA TERMINE VERSAMENTO MAGGIORE IRPEF PER INDEBITA DETASSAZIONE

22/11/2011

Si richiama l’attenzione sulla circolare n.36/ E del 28 luglio 2011 ,in cui l ‘ Agenzia delle Entrate ha  evidenziato   che ,in  relazione alle obiettive condizioni d’incertezza  sul’ambito di applicazione della detassazionedegli emolunenti relativi allapruttivita’,il termine  del 1° agosto 2011 per la restituzione ,senza applicazioni di sanzioni,dell’irpef dovuta a seguito dell’indebita applicazione della detassazione nei mesi di gennaio e febbraio in assenza di accordi o contratti colletivi di secondo livello,veniva diferito al 16 dicembre 2011,anche con riferimento ad eventuali  rapporti di lavoro nel frattempo cessati

Valutando che ,in prossimita’ dellasua scadenza ,il predetto termine va considerato definnito e non prorogabile ulteriormente ,si fa presente aidatori interessati l’opportunita’ e convenienza a provvedere in conformita’,onde evitare oneri maggiori.