UTILIZZABILI CONTRATTI SVILUPPO

In conformita’ alla previsione normativa ,dal 29 .9.2011 risulta possibile presentare la domanda di agevolazione per i contratti di sviluppo ,che   è il nuovo strumento messo in campo dal Ministero dello Sviluppo Economico, che prevede agevolazioni finanziarie a sostegno degli investimenti delle imprese.

Lo strumento, che prende il posto degli accordi di programmi e dei patti territoriali, è stato istituito dall’art .43 del D.L. 112/2008 convertito, con modificazioni , dalla legge n .133/2008,  reso  operativo  del D.M. 24 settembre 2010 ,pubblicato   sulla G.U. del 24 dicembre  dell’anno passato.,contenente gli elementi informativi ed operativi al riguardo ,completato dal DM 11.5.2011 e  dalla – CIRCOLARE 16 giugno 2011 , n. 21364.

Di seguito si riportano le informazioni  tratte dal sito di  INVITALIA sui contratti di  sviluppo

 Programma di sviluppo

Il Programma di sviluppo oggetto del Contratto può essere di tipo industriale, turistico o commerciale. Si articola in uno o più progetti di investimento e, eventualmente, progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, strettamente connessi e funzionali tra loro. Può prevedere anche la realizzazione di funzionali opere infrastrutturali, a totale carico delle risorse pubbliche.

Destinatari

Destinatarie delle agevolazioni sono:

  • l’impresa “proponente”, promotrice dell’iniziativa imprenditoriale, responsabile della coerenza tecnica ed economica del Programma di sviluppo; può anche essere costituita all’estero, purché abbia una sede con rappresentanza stabile nel territorio italiano
     
  • eventuali altre imprese “aderenti” che realizzino progetti di investimento nell’ambito dello stesso Programma di sviluppo

Il proponente assume nei confronti di Invitalia il ruolo di interlocutore formale anche per conto dei soggetti aderenti.
 

Dove si applica

I progetti di investimento possono essere realizzati:

  • nelle aree “in deroga” (87.3.a e 87.3.c) previste dalla Carta degli aiuti a finalità regionale approvata dalla Commissione europea per il periodo 2007-2013 (Aiuto di Stato n. 117/2010 pubblicato su GUUE del 10 agosto 2010, n. C 215/5)
     
  • nel resto del territorio nazionale, se proposti da PMI o da grandi imprese di trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli con meno di 750 dipendenti e/o un fatturato inferiore a 200 milioni di euro (cosiddette “imprese intermedie”).

I progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale possono essere realizzati in tutto il territorio nazionale.I contributi a fondo perduto andranno dal 20 al 60%a fronte di programmi di investimento di importo minimo di 1,5 milioni. L’importo globale minimo per contratto cambia a seconda del settore in cui viene presentato; va dai 7,5 milioni dell’industria di trasformazione o commercializzazione dei prodotti agricoli fino a i 30 mln dell’industria tradizionale.

 I con tratti di sviluppo hanno ad oggetto la realizzazione, su iniziativa di una o più imprese, di un programma di sviluppo in uno dei settori individuati.

Anche le imprese costituite all’estero potranno proporsi, purché si impegnino ad istituire una  sede secondaria con rappresentanza stabile nel territorio itali ano, nell’ambito del programma di sviluppo e a mantenerla per almeno cinque anni dall’ultimazione del programma di sviluppo, ovvero , nel caso di piccole e medie imprese , per almeno tre anni dalla stessa data.

I possibili programmi:

Le imprese, a seconda del settore di interesse, possono presentare :

  • un programma di sviluppo industriale: rientra in questo campo un’iniziativa imprenditoriale finalizzata alla produzione di beni e/o servizi, per la cui realizzazione sono necessari uno o più progetti d’ investimento industriale, e, eventualmente, progetti di ricerca industriale a prevalente sviluppo sperimentale, strettamente connessi e funzionali tra di loro in relazione al processo di produzione dei prodotti finali;
  • un programma di sviluppo turistico: quando si tratta di un’iniziativa imprenditoria le finalizzata allo sviluppo dell’offerta turistica, attraverso il potenziamento e il miglioramento della qualità dell’offerta ricettiva , delle attività integrative l’offerta ricettiva e dei servizi di supporto alla fruizione del prodotto turistico per la cui realizzazione sono necessari uno o più progetti d’investimento, ed , eventualmente, progetti di ricerca industriale e prevalente sviluppo sperimentale strettamente connessi e funzionali tra di loro in relazione alla definizione di offerta turistica per il territorio di riferimento;
  • un programma di sviluppo commerciale : in questo caso si tratta di un’iniziativa imprenditoriale finalizzata allo sviluppo del settore commercial e, attraverso il potenziamento e la qualificazione dell’offerta distributiva del territorio, per la cui realizzazione sono necessari uno o più progetti d’investimento ed eventualmente, progetti di ricerca industriale e prevalente sviluppo sperimentale, strettamente connessi e funzionali tra loro in relazione alla definizione dell’offerta distributiva per il territorio di riferimento.

Importo ammissibile:

Per poter partecipare al progetto il singolo proponente deve presentare un progetto con un importo minimo pari a 1,5 mln di euro. L’importo complessivo delle spese e dei costi ammissibili degli investimenti presentato da tutti i partecipanti al contratto non deve essere inferiore a:

  • 30 milioni di euro , con riferimento ai programmi di sviluppo industriale, importo che può essere ridotto a 7,5 milioni di euro qualora tali programmi riguardino esclusivamente attività di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli.

Il proponente principale deve prevedere una spese ammissibile di importo complessivo non inferiore a 15 milioni di euro, a parte eventuali progetti di ricerca industriale e prevalente sviluppo sperimentale, ovvero 3 milioni di euro se tali programmi riguardano esclusivamente attività di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli;

22,5 milioni di euro, con riferimento ai programmi di sviluppo turistico

Cosa si può fare

Settori ammissibili

Sono agevolabili i progetti di investimento da realizzare:

  • negli interi settori produttivi manifatturiero, di estrazione di minerali e di fornitura di energia (salvo i divieti e le limitazioni derivanti dalle vigenti normative UE)
  • nella quasi totalità dei settori commercio, alloggio e ristorazione, informazione e comunicazione
  • in alcune attività di trasporto e magazzinaggio e di servizi (call center, vigilanza privata, servizi delle agenzie di viaggio ecc.)

Dimensione minima degli investimenti
 

Tipologia di
Programma di sviluppo
Importo minimo degli investimenti, in milioni di euro
Programma
nel suo complesso*
Progetto d’investimento
dell’impresa
proponente**
Ciascun progetto
d’investimento
delle altre imprese
aderenti**
Industriale 30 15 1,5
Industriale
esclusivamente per attività
di trasformazione e commercializzazione
di prodotti agricoli
7,5 3 1,5
Turistico 22,5 12 1,5
Commerciale 30 13 1,5

*Importo complessivo dei progetti d’investimento e degli eventuali progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, al netto di eventuali opere infrastrutturali.
**Importo dei soli progetti d’investimento, al netto di eventuali progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale.

Agevolazioni

Le agevolazioni per i Programmi di sviluppo (articolati in progetti di investimento ed eventuali progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale) sono concesse sotto forma di contributo in conto impianti, contributo alla spesa, contributo in conto interessi, finanziamento agevolato (nella misura massima del 25% delle spese ammissibili).

La loro misura è definita in termini di intensità massime (in ESL) rispetto ai costi agevolabili.

  Progetti
di investimento
Progetti
di ricerca e sviluppo*
Dimensione
d’impresa
Settori diversi
dalla trasformazione
e commercializzazione
dei prodotti agricoli
Attività di trasformazione
e commercializzazione
dei prodotti agricoli
Progetti
di ricerca
industriale
Progetti
di sviluppo
sperimentale
Aree
in deroga
Altre
aree
Aree
in deroga
Altre
aree
Intero territorio
nazionale
Piccole imprese da 30 a 50% ESL 20% ESL da 40 a 50% ESL 40% ESL 70% ESL 45% ESL
Medie imprese da 20 a 4O% ESL 10% ESL da 40 a 50% ESL 40% ESL 60% ESL 35% ESL
Grandi imprese da 0 a 30% ESL non
agevolabili
da 0 a 30% ESL non agevolabili 50% ESL 25% ESL
Grandi imprese** da 20 a 30% ESL 20% ESL

 *In tali progetti, la parte di sviluppo sperimentale deve essere, in termini di costi agevolabili, prevalente rispetto a quella di ricerca industriale.
**Solo grandi imprese con un numero di dipendenti inferiore a 750 e/o con un fatturato inferiore a 200 milioni di euro (cosiddette “imprese intermedie”).

Le agevolazioni possono essere erogate anche a fronte di investimenti realizzati con il sistema della locazione finanziaria (leasing).

I soggetti beneficiari sono chiamati in ogni caso ad apportare un contributo finanziario pari almeno al 25% del totale delle spese ammissibili.

Modulo  contratto

DATI DI SINTESI DEL CONTRATTO DI SVILUPPO

Denominazione  

Localizzazione

Comune *  
Provincia *  
Regione *  AbruzzoBasilicataCalabriaCampaniaEmilia RomagnaFriuli Venezia GiuliaLazioLiguriaLombardiaMarcheMolisePiemontePugliaSardegnaSiciliaToscanaTrentino Alto AdigeUmbriaValle d’AostaVenetoStato (da specificare)

Impresa proponente

Denominazione impresa proponente  
Attività impresa proponente  
Codice Classificazione Ateco 2007 *  
Numero imprese aderenti  1 – 56 – 10> 10
Tipologia programma di sviluppo *  industrialeindustriale – agroindustriaturisticocommerciale
Descrizione dell’attività relativa all’iniziativa da realizzare  
Progetti di R&D  si
 no
Opere infrastrutturali  si
 no
Investimenti complessivi del Contratto di Sviluppo (€/000)  
Nuova occupazione prevista  

Investimenti previsti dall’Impresa proponente (€/000)

Terreni  
Opere edili  
Impianti e attrezzature  
Altro (progettazione)  
Chiarimenti richiesti *  

Dati Referente

Nome *  
Cognome *  
Comune *  
Regione *  
E-mail *  
Telefono *  
 Dichiaro di aver preso visione dei requisiti di legge previsti dallo Strumento
 
 

Presentazione dell’istanza di accesso

Il soggetto proponente presenta a Invitalia l’istanza di accesso alla procedura di negoziazione, composta dal modulo di domanda (Allegato 1 per Programmi di Sviluppo presentati dal solo soggetto proponente o Allegato 2 per Programmi di Sviluppo presentati da più soggetti – proponente e aderenti) e dalla proposta di massima (Allegato 3), a cui vanno allegati i seguenti documenti:

  1. certificato antimafia ai sensi degli artt. 3 e 10 del D.P.R. 3 giugno 1998, n. 252, rilasciato in data non anteriore al mese precedente quello di presentazione dell’istanza di accesso, ovvero copia dell’avvenuta richiesta del medesimo
  2. dichiarazione dell’impresa proponente relativa all’eventuale esistenza o necessità di infrastrutture e di fonti energetiche funzionali agli investimenti previsti (Allegato 4)
  3. bilanci, relativi ai tre esercizi precedenti la data di presentazione della domanda di agevolazioni, corredati di allegati esplicativi; qualora l’ultimo bilancio non fosse stato ancora approvato, può essere trasmessa la bozza sottoscritta dai legali rappresentanti dell’impresa e corredata dagli allegati esplicativi delle varie poste; per le imprese che alla data di presentazione dell’istanza non dispongano ancora di un bilancio, situazione patrimoniale alla data di presentazione della domanda sottoscritta dai legali rappresentanti dell’impresa
  4. dichiarazione del legale rappresentante in merito alla disponibilità degli immobili e alla cantierabilità del progetto di investimento, anche con riferimento al rispetto dei vincoli edilizi e urbanistici
  5. certificato di iscrizione al Registro delle Imprese, completo di vigenza e dicitura antimafia; le imprese costituite all’estero forniscono documentazione comprovante la regolare costituzione nel Paese di origine, con allegata traduzione giurata e dichiarazione della Ambasciata in Italia del Paese di origine attestante che il documento presentato costituisce certificazione di regolare costituzione e vigenza nel Paese di origine
  6. Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC) in corso di validità per le imprese attive con dipendenti
  7. dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà relativa alla determinazione della dimensione aziendale ai sensi del DM 18 aprile 2005 (Allegato 5).
  8. lettera di disponibilità da parte di un istituto bancario a valutare la concessione di un finanziamento a medio-lungo termine (Allegato 6)
     

In caso di partecipazione di una o più grandi imprese, ai fini della verifica dell’effetto incentivante delle agevolazioni (art. 8 del Regolamento GBER), deve essere allegata anche la documentazione di cui all’art. 7, comma 2 del DM 24 settembre 2010.

L’istanza, completa degli allegati, deve essere inviata a partire dal 29 settembre 2011 in formato cartaceo e in copia elettronica registrata su adeguato supporto informatico (CD – DVD – Memoria Pendrive) a:

Agenzia Nazionale per l’Attrazione degli Investimenti e lo Sviluppo d’Impresa SpA
Finanza e Impresa
via Calabria 46
00187 Roma

Il solo modulo di domanda scansionato, sottoscritto dai legali rappresentanti delle imprese coinvolte, dovrà preventivamente essere trasmesso all’indirizzo di posta elettronica contrattidisviluppo@invitalia.it
 

Documenti correlati (Ved.sito  Invitalia)

 

Ammissibilità e negoziazione

Invitalia registra le istanze di accesso pervenute in formato cartaceo assegnando a ciascuna di esse un numero di protocollo progressivo e provvede a inviarne tempestivamente copia al MSE e alle Regioni interessate ai fini dell’acquisizione di un eventuale parere preliminare.

Invitalia verifica le condizioni di ammissibilità, nonché la compatibilità dell’istanza con i criteri di priorità e le risorse finanziarie disponibili, in base alle indicazioni fornite dal MSE.

In caso di esito positivo di tale valutazione, Invitalia avvia la negoziazione con il soggetto proponente per verificare la validità e la fattibilità del Programma e per fornire eventuali prescrizioni per la proposta definitiva di Contratto di Sviluppo.

Conclusa la fase di negoziazione, Invitalia ne comunica l’esito al soggetto proponente, al MSE e alle Regioni interessate.
 

Presentazione della proposta definitiva e istruttoria

Il soggetto proponente predispone e presenta a Invitalia, in forma cartacea e in formato elettronico, la proposta definitiva di Contratto di Sviluppo, redatta secondo l’apposito format (Allegato 1) e corredata degli elementi previsti dall’art. 8 c. 2 del DM 24 settembre 2010 e dal punto 5.2 della Circolare esplicativa 16 giugno 2011. Invitalia trasmette tempestivamente copia elettronica della proposta definitiva al MSE e alle Regioni.
 
Invitalia effettua l’istruttoria e ne comunica l’esito al MSE, anche ai fini dell’eventuale notifica alla Commissione Europea.
 
Il MSE comunica a Invitalia eventuali modifiche/integrazioni da apportare alla proposta di Contratto.
 
In assenza di rilievi da parte del MSE, Invitalia:

  • approva la proposta di Contratto
  • ne dà comunicazione al soggetto proponente, al MSE e alle Regioni interessate
  • acquisisce da queste ultime gli atti attestanti la deliberazione dell’eventuale cofinanziamento
  • sottoscrive il Contratto di Sviluppo con il soggetto proponente, con gli altri soggetti beneficiari e con le Amministrazioni Pubbliche eventualmente coinvolte.
     

 Icona wordAllegato 1 – Proposta definitiva (Ved. sito  Invitalia)

Normativa di riferimento

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