INAPPLICABILITA’ NORME LEGISLATIVE VIGENTI

 Non sono rari i casi in cui  delle norme legislative, pur se regolarmente   approvate , promulgate e pubblicate , per qualche  tempo,che  a volte risulta piuttosto prolungato, non  risultano di fatto  applicabili ,poiche’ mancano gli  specifici  regolamenti attuativi.

Tale situazione  è riscontrabile  tra l’altro riguardo ad  una serie di disposizioni contenute nel decreto legge n.138/2011 ,relativo alla   manovra finaziaria di ferragosto,che si evidenziano di seguito:

SPESE DI RAPPRESENTANZA ,PUBBLICHE  RELAZIONI ED OSPITALITA’    
PP.AA.

  Sarà un atto di natura non regolamentare del ministero dell’interno, d’intesa con la Conferenza stato-città e autonomie locali e con il ministero dell’economia, ad adottare entro metà novembre lo schema tipo del prospetto da utilizzare. 

  CONTRIBUITO SOLIDARIETA’

   Sarà  il decreto dell’economia che lo  renderà operativo   ,da emanare  entro il 30 settembre 2011.  

 MINISTERI

   Per la cura dimagrante alle dotazioni dei ministeri. di 6 miliardi di euro per il 2012 e di 2,5 miliardi per il 2013 ,dovra’ essere emanato apposito  il dpcm che conterrà la ripartizione delle riduzioni tra i vari organi centrali  entro il prossimo 25 settembre. 

 RENDITE

 L’aumento della   tassazione (dal 12,5 al 20%) per le rendite finanziarie. prevede dei   provvedimenti attuativi   sia per disciplinare il periodo transitorio connesso al passaggio dal sistema di imposizione vigente prima del 31 dicembre 2011 e quello applicabile dal 1° gennaio 2012, sia per regolare la possibilità di affrancamento delle plusvalenze latenti, come pure per regolamentare il nuovo regime di deducibilità (con limite al 62,5%) delle minusvalenze.

  IMPOSTA PROVINCIALE TRASCRIZIONE  

Con  dm dell’Economia si deve  modificare   la disciplina prevista per la tassazione Ipt degli atti soggetti a Iva, il cui trattamento fiscale verrà equiparato a quello previsto per gli atti non soggetti ad Iva.

 SOPPRESSIONE PONTI

. A partire dal 2012, l’accorpamento al weekend delle festività infrasettimanali di natura non religiosa ( 25 aprile,1° maggio e 2 giugno) sarà sancito da un apposito dpcm, da emanarsi entro il 30 novembre dell’anno precedente

 TREDICESIME PUBBLICI   DIPENDENTI

Sarà un decreto ministro economia a stabilire le modalità applicative della rateizzazione della tredicesima mensilità per i dipendenti delle amministrazioni pubbliche non virtuose.  .

  SOPPRESSIONE ENTI MINORI

Provvedera’ un dpcm entro il 30 settembre 2011 ad individuare gli enti con organico fino a70 dipendenti ,che non hanno  valenza economica

 LIBERALIZZAZIONE PROFESSIONI

Deve intervenireun dpcm entro 4 mesi dala conversione il legge del dec.legge per individuareattività econominche che saranno escluse in tuto o in pat dalll’brogazione delle restrizioni all’accesso.

 MUNICIPALIZZATE

Sara’un decreto del Min.trasporti cche destinera’ la quorta del Fondo Infrastutture  ad investimenti effetuti da enti territoriali che entro la fine del 2012 e 2013 procedono alladismissione di partecipazione in società municipalizzate,escluso servizio idrico.

 SOPPRESSIONE PROVINCE

Spetta a un Decreto Ministero Interno stabilire modalità  attuaive  ,altri provvedimnti dello stesso   ministro e del  Pres.Cons.Ministri che  stabiliranno il trasferimento personale,beni,strumenti opertivi e finanziari

 REVISIONE CONTI ENTI  COMUNALI

Entro meta’ novembre 2011  un decreto Ministro Interno stabilira’ le modalità circa estrazione revisori conti dei comuni.

 UNIONI MUNICIPALI

Entro metà novembre 2011 apposito decreto governativo  disciplinera’ procedimento prima costituzione unione municipale per i comuni con meno di 1.000 abitanti

 TIROCINI FORMATIVI

L’art.11  rinvia alle normative regionali la ridefinizione dei requisiti dei soggetti che possono promuovere le esperienze dei tirocini ,aggiungendo tuttavia che in atesa ,se compatbili continuano ad applicarsi l’art.18 della legge n.196/97 e il D. M . n.142/98.

Mentre rispetto alle disposizioni sopra citate le conseguenze  per la mancanza dei regolamenti si  presentano poco  significative , in attesa    della conversione in legge del provvedimento che le contiene, se ne possono indicare altre    per le quali  il ritardo nell’emanazione delle norme regolamentari previste  si  avverte significativamente,come quelle che  si riferiscono  a provvedimenti  destinati  ad incentivare l’occupazione in generale e/o di particolari categorie svantaggiate.

Un primo gruppo di tali disposizioni risulta contenuto nel decreto legge n.98/2011 convertito in legge n.111/2011, nel cui ambito  s’individuano  i seguenti argomenti:

TRATTAMENTO AGGIUNTIVO DISOCCUPAZIONE ORDINARIA(Art.18 c.2)

L’argomento precisato nel titolo è disciplinato dall’art.18,comma 2, della legge prima citata,nel quale si dice:

 “- L’articolo 19, comma 10-bis, del decreto-legge 29 novembre 2008,
n.185, convertito con modificazioni dalla legge 28 gennaio  2009,  n.
2, come successivamente prorogato, e’ abrogato dalla data di  entrata
in  vigore  del  presente   decreto-legge(ossia dal 6.7.2011) ,ricordando che detta norma stabiliva:

“10-bis. Ai lavoratori non destinatari dei trattamenti di cui all’articolo 7 della legge 23 luglio 1991, n. 223, in caso di licenziamento, puo’ essere erogato un trattamento di ammontare equivalente all’indennita’ di mobilita’ nell’ambito delle risorse finanziarie destinate per l’anno 2009 agli ammortizzatori sociali in deroga alla vigente normativa. Ai medesimi lavoratori la normativa in materia di disoccupazione di cui all’articolo 19, primo comma, del regio decreto 14 aprile 1939, n. 636, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 luglio 1939, n. 1272, si applica con esclusivo riferimento alla contribuzione figurativa per i periodi previsti dall’articolo 1, comma 25, della legge 24 dicembre 2007, n. 247.”

Si aggiunge che nella seconda parte di detto comma 2 dell’art.18 ,si trova scritto quanto segue:

Dalla   medesima   data, nell’ambito delle risorse di cui al Fondo sociale per  occupazione  e
formazione di cui all’articolo 18, comma 1 lettera a),  del  predetto
decreto-legge  n.185  del  2008,  il  Ministro  del  lavoro  e  delle
politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e  delle
finanze, puo’ concedere ai lavoratori non rientranti nella disciplina
di cui all’articolo 7 della legge 23 luglio 1991, n. 223, in caso  di
licenziamento o di cessazione del rapporto  di  lavoro  e  qualora  i
lavoratori medesimi siano  percettori  dell’indennita’  ordinaria  di
disoccupazione con requisiti normali, un trattamento aggiuntivo  pari
alla differenza tra il  trattamento  di  disoccupazione  spettante  e
l’indennita’ di mobilita’ per un numero  di  mesi  pari  alla  durata
dell’indennita’ di disoccupazione”

Pertanto la disposizione sopra riportata fa riferimento a:

1)  ai lavoratori non rientranti nella disciplina di cui all’articolo 7 della legge 23 luglio 1991, n. 223

2)in caso  di licenziamento o di cessazione del rapporto  di  lavoro ,

3) qualora  i lavoratori medesimi siano  percettori  dell’indennita’  ordinaria  di disoccupazione con requisiti normali,

4)un trattamento aggiuntivo  pari alla differenza tra il  trattamento  di  disoccupazione  spettante  e
l’indennita’ di mobilita’ per un numero  di  mesi  pari  alla  duratadell’indennita’ di disoccupazione .

5) spetta al  Ministro del Lavoro di concerto con quello dell’Ecomomia  individuare  le risorse del Fondo per l’occupazione da destinare a tal scopo ,che  ancora non risulta emanato .

 CONTRATTAZIONE AZIENDALE (Art.26)

 Per l’anno 2012 le somme erogate ai  lavoratori  dipendenti  del
settore privato  in  attuazione  di  quanto  previsto  da  accordi  o
contratti  collettivi  aziendali  o  territoriali   sottoscritti   da
associazioni dei datori di lavoro e dei  lavoratori  comparativamente
piu’ rappresentative sul piano nazionale e correlate a incrementi  di
produttivita’,  qualita’,   redditivita’,   innovazione,   efficienza
organizzativa,  collegate   ai   risultati   riferiti   all’andamento
economico o agli  utili  della  impresa,  o  a  ogni  altro  elemento
rilevante ai fini del miglioramento della  competitivita’  aziendale,
compresi i contratti aziendali  sottoscritti  ai  sensi  dell’accordo
interconfederale del 28 giugno 2011 tra  Confindustria,  Cgil,  Cisl,
Uil e Ugl, sono assoggettate ad una tassazione agevolata del  reddito
dei lavoratori e beneficiano di uno sgravio dei contributi dovuti dal
lavoratore e dal datore di  lavoro.  Il  Governo,  sentite  le  parti
sociali, provvede entro il 31 dicembre 2011 alla  determinazione  del
sostegno fiscale e  contributivo  previsto  nel  presente  comma  nei
limiti delle risorse stanziate con  la  legge  di  stabilita’  ovvero
previste a tali fini dalla vigente legislazione.

Un secondo gruppo di disposizione destinate a favorire l’occupazione si rinviene nel c.detto Decreto Sviluppo -n.70/2011 convertito in legge n.106/2011 con riferimento ai seguenti argomenti:

 BONUS ASSUNZIONI (Art.2)

 Ai  datori di lavoro già  costituiti  che,  nei  dodici  mes i successivi alla data di  entrata  in  vigore  del  presente  decreto,aumentano il numero di lavoratori dipendenti  a  tempo  indeterminato,
assumendo    lavoratori     definiti     dalla     CommissioneEuropea “svantaggiati”,ai sensi del numero 18  dell’articolo  2  del  predettoRegolamento, nelle  regioni  del  Mezzogiorno ,e’  concesso
per ogni nuovo lavoratore assunto un credito d’imposta  nella  misuradel 50% dei costi salariali   sostenuti nei dodici mesi successivi all’assunzione. Quando l’aumento del numero dei lavoratori dipendenti a tempo  indeterminato  riguardi lavoratori definiti dalla Commissione Europea “molto svantaggiati” ai
 ilcredito  d’imposta  e’  concesso  nella  misura  del  50%  dei  costi salariali sostenuti nei ventiquattro mesi successivi  all’assunzione.

Si attende che  con  decreto  di  natura   non   regolamentare   del   Ministro
dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministro del lavoro
e delle politiche sociali, con il Ministro  per  i  rapporti  con  le
regioni e per la  coesione  territoriale  e  con  il  Ministro  della
gioventu’, previa intesa con la Conferenza permanente per i  rapporti
tra lo Stato, le regioni e le province autonome, e tenendo conto  dei
notevoli ritardi maturati, in assoluto e rispetto al precedente ciclo
di programmazione, nell’impegno e nella spesa dei  fondi  strutturali
comunitari, sono stabiliti i limiti  di  finanziamento  garantiti  da
ciascuna delle Regioni di cui al comma 1 nonche’ le  disposizioni  di
attuazione dei  commi  precedenti  anche  al  fine  di  garantire  il
rispetto delle condizioni  che  consentono  l’utilizzo  dei  suddetti
fondi strutturali comunitari  per  il  cofinanziamento  del  presente
credito d’imposta.

COLLOCAMENTO OBBLIGATORIO (Art.6 comma 2 ter)

Si prevede  che all’articolo 5, comma 2, della legge 12 marzo 1999, n.68, e successive modificazioni, è aggiunto, in fine, il seguente periodo:

«Fermo restando l’obbligo del versamento del contributo di cui al comma 3 al Fondo regionale per l’occupazione dei disabili, per le aziende che occupano addetti impegnati in lavorazioni che comportano il pagamento di un tasso di premio ai fini INAIL pari o superiore al 60 per cento, la procedura di esonero prevista dal presente articolo e’ sostituita da un’autocertificazione del datore di lavoro che attesta l’esclusione dei lavoratori interessati dalla base di computo».

Posto che il tasso di premio Inail risulta espresso in valori  millesimali e nonpercentuali,occorre modificare la previsione legislativa per rendere la disposizione applicabile .

ATTIVITA  DI VIGILANZA (Art .7 comm1 1 e 2 )

 Per ridurre il peso della burocrazia che grava sulle imprese e piu’ in generale sui contribuenti, alla disciplina vigente sono apportate modificazioni cosi’ articolate:

a) esclusi i casi straordinari di controlli per salute, giustizia ed emergenza, il controllo amministrativo in forma d’accesso da parte di qualsiasi autorita’ competente deve essere unificato, puo’ essere operato al massimo con cadenza semestrale, non puo’ durare piu’ di quindici giorni. Gli atti compiuti in violazione di quanto sopra costituiscono, per i dipendenti pubblici, illecito disciplinare. Codificando la prassi, la Guardia di Finanza, negli accessi di propria competenza presso le imprese, opera, per quanto possibile, in borghese .

 A livello statale, con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, da adottare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono disciplinati modalita’ e termini idonei a garantire una concreta programmazione dei controlli in materia fiscale e contributiva, nonché il piu’ efficace coordinamento dei conseguenti accessi presso i locali delle predette imprese da parte delle Agenzie fiscali, della Guardia di Finanza, dell’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato e dell’INPS e del Ministero del lavoro e delle politiche sociali – Direzione generale per l’attivita’ ispettiva, dando, a tal fine, il massimo impulso allo scambio telematico di dati e informazioni fra le citate Amministrazioni. Con il medesimo decreto e’ altresi’ assicurato che, a fini di coordinamento, ciascuna delle predette Amministrazioni informa preventivamente le altre dell’inizio di ispezioni e verifiche, fornendo al termine delle stesse eventuali elementi acquisiti utili ai fini delle attivita’ di controllo di rispettiva competenza. Gli appartenenti al Corpo della Guardia di finanza, per quanto possibile, eseguono gli accessi in borghese.

Un terzo gruppo di norme finalizzate all’incentivazione  dell’roccupoazione di soggetti beneficiari degli ammortizzatori sociali  ‘ e più  in generale  alla stabilizzazione dell’occupazione  è previsto  dalla legge di  legge di stabilita’ n.220/2010, riguardando  i seguenti aspetti:

ASSUNZIONE   ANNO 2011 BENEFICIARI AMMORTIZZATORI SOCIALI (Art 1 c.33  )

  Si evidenzia che    alcuni degli   interventi destinati ad incentivare l’occupazione   previsti in via sperimentale  per gli anni  2009 e 2010  ,  sono stati confermati per l’anno 2011  ,ma le   modalita’ applicative  non  risultano ancora  rese note.

Anzitutto ,si citano gli interventi     di cui all’articolo 2, commi 131, 132, 134 e 151, della legge 23 dicembre 2009, n. 191,che  sono stati prorogati per l’anno 2011 dall’art. 1 comma 33 della legge di stabilità n.220/201    , precisando che gi interventi  in questione   sono i seguenti:

Comma 131 :per l’indennita’ ordinaria di disoccupazione non agricola con requisiti normali di cui all’articolo 19, primo comma, del regio decreto-legge 14 aprile 1939, n. 636, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 luglio 1939, n. 1272, ai fini del perfezionamento del requisito contributivo si computano anche i periodi svolti nel biennio precedente in via esclusiva sotto forma di collaborazione coordinata e continuativa, anche a progetto, nella misura massima di tredici settimane. Per quantificare i periodi di copertura assicurativa svolti sotto forma di collaborazione coordinata e continuativa si calcola l’equivalente in giornate lavorative, dividendo il totale dell’imponibile contributivo ai fini della Gestione separata nei due anni precedenti per il minimale di retribuzione giornaliera

Comma 132 :  ai beneficiari di qualsiasi trattamento di sostegno al reddito non connesso a sospensioni dal lavoro, ai sensi della legislazione vigente in materia di ammortizzatori sociali, che abbiano almeno trentacinque anni di anzianita’ contributiva e che accettino un’offerta di lavoro che preveda l’inquadramento in un livello retributivo inferiore di almeno il 20 per cento a quello corrispondente alle mansioni di provenienza, e’ riconosciuta la contribuzione figurativa integrativa, fino alla data di maturazione del diritto al pensionamento e comunque non oltre la data del 31 dicembre  2011 

 La contribuzione figurativa integrativa e’ pari alla differenza tra il contributo accreditato nelle mansioni di provenienza e il contributo obbligatorio spettante in relazione al lavoro svolto ai sensi del comma 132. 
 -Comma 134. :la riduzione contributiva prevista dall’articolo 8, comma 2, e dall’articolo 25, comma 9, della legge 23 luglio 1991, n. 223, e’ estesa,   non oltre la data del 31 dicembre 2011 , ai datori di lavoro che assumono i beneficiari dell’indennita’ di disoccupazione non agricola con requisiti normali di cui all’articolo 19, primo comma, del regio decreto-legge 14 aprile 1939, n. 636, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 luglio 1939, n. 1272,  con  almeno cinquanta anni di eta’.

 La durata della riduzione contributiva prevista  dai citati  articoli  8, comma 2, e   25, comma 9, della legge n. 223 del 1991 e’ prolungata, per chi assume lavoratori in mobilita’ o che beneficiano dell’indennita’ di disoccupazione non agricola con requisiti normali con almeno trentacinque anni di anzianita’ contributiva, fino alla data di maturazione del diritto al pensionamento e comunque non oltre la data del 31 dicembre 2011 ,restando stabilito che detto e’ concesso a domanda  .

– Comma 151: ai datori di lavoro, che non abbiano effettuato nei dodici mesi precedenti riduzione di personale avente la stessa qualifica dei lavoratori da assumere e che non abbiano sospensioni dal lavoro ai sensi dell’articolo 1 della legge 23 luglio 1991, n. 223, e successive modificazioni, che senza esservi tenuti assumono a tempo pieno e indeterminato lavoratori destinatari dell’indennita’ di cui all’articolo 19, primo comma, del regio decreto-legge 14 aprile 1939, n. 636, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 luglio 1939, n. 1272, e dell’indennita’ di cui all’articolo 9 della legge 6 agosto 1975, n. 427, e successive modificazioni, e’ concesso dall’INPS un incentivo pari all’indennita’ spettante al lavoratore nel limite di spesa del trattamento spettante e con esclusione di quanto dovuto a titolo di contribuzione figurativa per il numero di mensilita’ di trattamento di sostegno al reddito non erogate. Tale incentivo e’ erogato, a domanda e nei limiti delle risorse disponibili  , attraverso il conguaglio con le somme dovute dai datori di lavoro a titolo di contributi previdenziali, fermo restando quanto previsto dall’articolo 8, comma 4-bis, della citata legge n. 223 del 1991 

Mentre per il biennio precedente  le modalità per gli incentivi suddetti risultono fissate con i decreti interminisyteriali del 26 luglio 2010 numeri  53343 e   53344 ,per  il 2011 dette modalita’    da definire con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze non risultano  ancora rese note , restando specificato che il decreto in questione deve precisare anche il   limite  degli  importi disponibili  , anche a seguito del monitoraggio degli effetti conseguenti dalla sperimentazione degli interventi per l’anno 2010, e che  comunque non dovranno essere superiori a quelli stabiliti per l’anno scorso 

DECONTRIBUZIONE PREMI RISULTATO (Art.1 comma 47  )

Si stabilisce lo sgravio sulla contribuzione per i salari connessi alla contrattazione di secondo livello per i datori di lavoro ed ai lavoratori.Le relative misura devono essere definite da un decreto  del ministro del  lavoro e dell’economia ,tuttora mancante.

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