INTERPRETAZIONE AUTENTICA LEGGE COLLOCAMENTO OBBLIGATORIO VITTIME E RELATIVI FAMILIARI CRIMINALITA’,TERRORISMO,DOVERE E LAVORO

Si segnala che sulla Gazzetta  Ufficiale n.69 del 25 marzo 2011 risulta pubblicata la legge n.25 dell’11.3.2011 ,relativa alla”Interpretazione autentica del comma 2 dell’articolo 1 della legge 23 novembre 1998, n. 407, in materia di applicazione delle disposizioni concernenti le assunzioni obbligatorie e le quote di riserva in favore dei disabili”,  in vigore  dal 9 aprile p.v.,il cui testo si riporta di seguito .

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

                              Promulga

la seguente legge:
                               Art. 1

  1. Il quarto periodo del comma 2 dell’articolo  1  della  legge  23
novembre 1998, n. 407,  introdotto  dall’articolo  5,  comma  7,  del
decreto-legge 6 luglio 2010, n. 102, convertito,  con  modificazioni,
dalla legge 3 agosto 2010, n. 126, si interpreta  nel  senso  che  il
superamento della quota di riserva di cui all’articolo 18,  comma  2,
della legge 12 marzo 1999, n. 68, ivi richiamata, deve in  ogni  caso
avvenire, per le amministrazioni pubbliche, nel rispetto  dei  limiti
delle assunzioni consentite dalla normativa  vigente  per  l’anno  di
riferimento  e  che  resta  comunque   ferma   l’applicazione   delle
disposizioni di cui all’articolo 3 della legge 12 marzo 1999, n.  68,
e successive modificazioni, in materia di assunzioni  obbligatorie  e
quote di riserva in quanto  ad  esclusivo  beneficio  dei  lavoratori
disabili.
  La presente legge, munita del sigillo dello Stato,  sara’  inserita
nella  Raccolta  ufficiale  degli  atti  normativi  della  Repubblica
italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge dello Stato.

  Prima di commentare la   legge  di cui  sopra ,per completezza informativa si ritiene opportuno anztutto riportare  il testo   delle seguenti  disposizioni    richiamate dalla legge n.25/2011 :

A) comma 2  dell’  art.1   della legge n.407/1998,come modificato dalla legge n.288/99    ed integrato  con l’aggiunta dell ‘ultimo   periodo dall’art.5 comma 7 della dalla legge n.126 /2010:

“2. I soggetti di cui all’articolo 1 della legge 20 ottobre 1990, n. 302, come modificato dal comma 1 del presente articolo, nonché il coniuge e i figli superstiti, ovvero i fratelli conviventi e a carico qualora siano gli unici superstiti, dei soggetti deceduti o resi permanentemente invalidi godono del diritto al collocamento obbligatorio di cui alle vigenti disposizioni legislative, con precedenza rispetto ad ogni altra categoria e con preferenza a parità di titoli.   Per i soggetti di cui al presente comma, compresi coloro che svolgono già un’attività lavorativa, le assunzioni per chiamata diretta sono previste per i profili professionali del personale contrattualizzato del comparto Ministeri fino all’ottavo livello retributivo. Ferme restando le percentuali di assunzioni previste dalle vigenti disposizioni, per i livelli retributivi dal sesto all’ottavo ,le assunzioni, da effettuarsi previo espletamento della prova di idoneità di cui all’articolo 32 del decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487, come sostituito dall’articolo 4 del decreto del Presidente della Repubblica 18 giugno 1997, n. 246, non potranno superare l’aliquota del 10 per cento del numero di vacanze nell’organico.Alle  assunzioni di cui al presente comma non si applica la quota di riserva di cui all’articolo 18, comma 2, della legge 12 marzo 1999, n. 68 “

 

B ) Art.3 comma 1 della legge n.68/99 :

” 1. I datori di lavoro pubblici e privati sono tenuti ad avere alle loro dipendenze lavoratori appartenenti alle categorie di cui all’articolo 1 nella seguente misura:
a) sette per cento dei lavoratori occupati, se occupano più di 50 dipendenti;
b) due lavoratori, se occupano da 36 a 50 dipendenti;
c) un lavoratore, se occupano da 15 a 35 dipendenti.”

 C) Art.18 comma 2 legge n.68/99:


 2. In attesa di una disciplina organica del diritto al lavoro degli orfani e dei coniugi superstiti di coloro che siano deceduti per causa di lavoro, di guerra o di servizio, ovvero in conseguenza dell’aggravarsi dell’invalidità riportata per tali cause, nonché dei coniugi e dei figli di soggetti riconosciuti grandi invalidi per causa di guerra, di servizio e di lavoro e dei profughi italiani rimpatriati, il cui status è riconosciuto ai sensi della legge 26 dicembre 1981, n. 763, è attribuita in favore di tali soggetti una quota di riserva, sul numero di dipendenti dei datori di lavoro pubblici e privati che occupano più di cinquanta dipendenti, pari a un punto percentuale e determinata secondo la disciplina di cui all’articolo 3, commi 3, 4 e 6, e all’articolo 4, commi 1, 2 e 3, della presente legge. La predetta quota è pari ad un’unità per i datori di lavoro, pubblici e privati, che occupano da cinquantuno a centocinquanta dipendenti. Le assunzioni sono effettuate con le modalità di cui all’articolo 7, comma 1. Il regolamento di cui all’articolo 20 stabilisce le relative norme di attuazione .

Inoltre  , risultando pertinente  sia alla  legge n. 407/1998 ,che   alla legge  d’interpretazione n.25/2011,si riporta il testo  dell’art.3 comma 123 della legge n.244/2007  :

“123. Le disposizioni relative al diritto al collocamento obbligatorio di cui all’articolo 1, comma 2, della legge 23 novembre 1998, n. 407, e successive modificazioni, sono estese agli orfani o, in alternativa, al coniuge superstite di coloro che siano morti per fatto di lavoro, ovvero siano deceduti a causa dell’aggravarsi delle mutilazioni o infermità che hanno dato luogo a trattamento di rendita da infortunio sul lavoro.”

 Peraltro si ritiene confacente  elencare i  destinatari del collocamento obbligatorio  di cui alla   legge n.407/1998 :

 a) Art 1 legge n.302/90- Norme a favore vittime terrorismo  e criminalità organizzata

 
   1.Chiunque subisca un’invalidita’ permanente per effetto di ferite o lesioni riportate in conseguenza dello svolgersi nel territori0 dello Stato di atti di terrorismo o di eversione dell’ordine democratico, a condizione che il soggetto leso non abbia concorso alla commissione degli atti medesimi ovvero di reati a questiconnessi ai sensi dell’art. 12 del codice di procedura penale,  .
2.Chiunque subisca un’invalidita’permanente   per effetto di ferite o lesioniriportate in conseguenza dello svolgersi nel territorio dello Stato di fatti delittuosi commessi peril perseguimento delle finalita’ delle associazioni di cui all’art. 416-bis del codice penale, a condizione che:
a)  il soggetto leso non abbia concorso alla commissione del fatto delittuoso lesivo ovvero
di reati che con il medesimo siano connessi ai sensi dell’art. 12 del codice di procedura
penale;
b)   il soggetto leso risulti essere, al tempo dell’evento, del tutto estraneo ad ambienti e
rapporti delinquenziali, salvo che si dimostri l’accidentalita’ del suo coinvolgimento passivo
nell’azione criminosa lesiva, ovvero risulti che il medesimo, al tempo dell’evento, si era gia’
dissociato o comunque estraniato dagli ambienti e dai rapporti delinquenziali cui
partecipava.
3. Chiunque subisca un’invalidita’ permanente per effetto di ferite o lesioni riportate in
conseguenza dello svolgersi nel territorio dello Stato di operazioni di prevenzione o repressione
dei fatti delittuosi di cui ai commi 1 e 2, a condizione che il soggetto leso sia del tutto estraneo
alle attivita’ criminose oggetto delle operazioni medesime.
4. Chiunque, fuori dai casi di cui al comma 3, subisca un’invalidita’ permanente    per effetto di ferite o lesioni riportate in conseguenza dell’assistenza prestata, e legalmente richiesta per iscritto ovvero verbalmente nei casi di flagranza di reato o di prestazione di soccorso, ad ufficiali ed agenti di polizia giudiziaria o ad autorita’, ufficiali ed agenti di pubblica sicurezza, nel corso di azioni od operazioni di cui al presente articolo, svoltesi nel territorio dello Stato.

 b)legge  23 dicembre 2005 n. 266    articolo 1, comma 563–564

 Contenenti isposizioni per le vittime del dovere  :

ed in genere tutti gli altri dipendenti pubblici deceduti o che abbiano subìto un’invalidità permanente in attività di servizio o nell’espletamento delle funzioni di istituto per effetto diretto di lesioni riportate in conseguenza di eventi verificatisi:

  • nel contrasto ad ogni tipo di criminalità;
  • nello svolgimento di servizi di ordine pubblico;
  • nella vigilanza ad infrastrutture civili e militari;
  • in operazioni di soccorso;
  • in attività di tutela della pubblica incolumità;
  • a causa di azioni recate nei loro confronti in contesti di impiego internazionale non aventi, necessariamente, caratteristiche di ostilità.

Inoltre, sono equiparati ai soggetti di cui sopra coloro che abbiano contratto infermità invalidanti o alle quali consegua il decesso, in occasione o a seguito di missioni di qualunque natura, effettuate dentro e fuori dai confini nazionali e che siano riconosciute dipendenti da causa di servizio per le particolari condizioni ambientali od operative

c) Art.2 comm2   legge n.407/98 ,come modificato dalle  leggi   n.288/99 : 

   Il  coniuge e i figli superstiti, ovvero i fratelli conviventi e a carico qualora siano gli unici superstiti, dei soggetti deceduti o resi permanentemente invalidi  di cui all’art.1 della legge n.302/90(vittime terrorismo e criminalità organizzata)

 d) Art.3 comma 123 legge n.244/07:

   Orfani o, in alternativa,  coniuge superstite di coloro che siano morti per fatto di lavoro, ovvero siano deceduti a causa dell’aggravarsi delle mutilazioni o infermità che hanno dato luogo a trattamento di rendita da infortunio sul lavoro.

e) Art.34  comma 1 legge n. 3/2003 (Beneficio a favore dei congiunti del personale delle Forze armate e delle Forze di polizia e spese sanitarie sostenute dal medesimo personale :

  Coniuge e   figli superstiti, ovvero ai genitori o ai fratelli conviventi e a carico qualora unici superstiti, del personale delle Forze armate e delle Forze di polizia deceduto o divenuto permanentemente inabile al servizio per effetto di ferite o lesioni di natura violenta riportate nello svolgimento di attività operative a causa di atti delittuosi commessi da terzi.

f )   Art 122  comma 1 lett.b) decreto legislativo 13 ottobre 2005, n. 217, ” Ordinamento del personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco a norma dell’art. 2 della legge 30 settembre 2004, n. 252″ :

  Coniuge, dei figli e dei fratelli degli appartenenti al CNVVF deceduti o divenuti permanentemente inabili al servizio per causa di servizio

   In  ordine all  ‘assunzione con precedenza disciplinatadalla legge n.407/98 ,è da dire  chela stessa  riguarda anche i soggetti che già svolgono un’attività lavorativa e che trova applicazione    sia ai datori di lavoro privati -compresi gli enti pubblici economici -,che alle pubbliche amministrazioni  di cui all’art,1 comma 2 del dec.legvo n.165/01 , ritenendo  peraltro che ,in ordine all’organico di personale da tener presente affinchè sorga l’obbligo per gli uni e le altre, occorre   far rifermento, se l’assunzione riguarda le “vittime ”  all’art.3 dellal egge n.68/99 ,a quello previsto dalla stessa norma ,  mentre, se riguarda i superstiti delle stesse ,bisogna riportatarsi all’art.18 della citata legge n.68/99

 I   destinatari dell’assunzione ex legge n.407/98 sono anche  quelli che    non risultano in possesso dello stato di disoccupazione,   pur essendo tenuti   ,per espressa previsione dell’art 1 comm 2 del dpr n.333/2000 ,all’iscrizione negli elenchi degli aspiranti al collocamento  obbligatorio presso  i Servizi per l’Impiego ,prescindendo, nel caso degli orfani delle   vittime o equiparati ,dalla minore età al momento del decesso del genitore o dell’evento riguardante il medesimo che   comporta  l’equiparazione.Infatti   il citato art.1 al comma  3 stabilisce che  , agli effetti della iscrizione negli elenchi, si considerano minori i figli di età non   superiore a 21anni, se studenti di scuola media superiore, e a 26 anni, se studenti universitari  .

Si precisa altresì che per   “fatto di lavoro”deve intendersi l’evento dannoso ,quale l’infortunio sul lavoro o la malattia professionale ,comportante il decesso del lavoratore ,occorso in un luogo di lavoro privato .

 Presso  i datori di lavoro privati, le assunzioni in questione   devono   avvenire secondo le   disposizioni generali   della legge n.68/99 e del dpr n.333/2000,  vigendo   per le assunzioni obbligatorie    il sistema del nullaosta rilasciato dai Servizi Impiego,previa richiesta   dei datori di lavoro,che può essere nominativa ovvero numerica,secondo la disciplina dell’art.7 della legge n.68/99 ,che  stabilisce   le richieste nominative per:
a) le assunzioni cui sono tenuti i datori di lavoro che occupano da 15 a 35 dipendenti, nonché i partiti politici, le organizzazioni sindacali e sociali e gli enti da essi promossi;
b) il 50 per cento delle assunzioni cui sono tenuti i datori di lavoro che occupano da 36 a 50 dipendenti;
c) il 60 per cento delle assunzioni cui sono tenuti i datori di lavoro che occupano più di 50 dipendenti richieste ,fermo restando  che  i Servizi Impiego sono tenuti ad evadere le stesse avviando con precedenza o con preferenza a parità di titoli ,i soggetti appartenenti alle categorie delle vittime e superstiti  del terrorismo,della criminalità ,del dovere o del lavoro, regolarmente   iscritti negli elenchi delle strutture interessate ed in possesso dei requisiti professionali indicati nelle richieste pervenute , avviando    dalle  graduatorie   formate sulla base dei criteri generali indicati dall’art.9 comma 3 del dpr n.333/2000  ,ma ferma restando la facolta’ delle Regioni d’individuare ulteriori criteri in base alle singole esigenze locali.

  Resta  inteso peraltro che le richieste di avviamento nel  settore  privato  possono riguardare i quadri,gli impiegati  (d’ordine,di concetto ,direttivi,amministrativi e tecnici),nonche’ gli operai (generici,qualificati e specializzati) ed anche gli intermedi.

 Per quanto riguarda la procedura  delle  assunzioni da parte delle pubbliche amministrazioni  , ci si riportarsi alla previsione  della circolare n.2/03 del Dipartimento Funzione Pubblica,che   dispone quanto segue.

  Per le pubbliche amministrazioni l’obbligo delle assunzioni degli appartenenti alla  categoria delle vittime  del terrorismo  , della criminalita’ organizzata,del dovere e del lavoro  o loro congiunti, con precedenza assoluta rispetto alle altre categorie protette, anche nell’ipotesi in cui gia’ svolgano un’attivita’ lavorativa     , la normativa   prevede due distinti regimi giuridici, di cui il primo,comune a tutte le amministrazioni pubbliche, che riguarda    le assunzioni concernenti i profili professionali fino al quinto livello retributivo, ed il secondo, riferito esclusivamente al personale contrattualizzato del comparto Ministeri, relativo ai   livelli retributivi dal sesto all’ottavo, ora corrispondenti alle posizioni economiche, rispettivamente  B3, C1 e C2:
 In ordine alle assunzioni    per i profili professionali sino al quinto livello retributivo, è da dire che le stesse  possono essere effettuate tramite  chiamata diretta, a seguito di domanda che gli interessati possono presentare alle amministrazioni pubbliche. Nell’eventualita’ in cui non risultino presentate domande, l’amministrazione dovra’ rivolgersi ai competenti uffici di collocamento per attingere alle relative liste ,applicando l’art.32 del dec.leg.vo n.487 94.mentre  in riferimento al settore della scuola, le riserve di posti previste dalla legge n. 68/1999 si applicano, oltre che alle procedure concorsuali relative al personale docente e ATA, anche aquelle previste dall’art. 29 del decreto legislativo n. 165/2001, iviincluse quelle per il conferimento degli incarichi di presidenza, di durata annuale, negli istituti e nelle scuole di istruzion secondaria, nei licei artistici e negli istituti d’arte.
Le assunzioni dei soggetti vittime del terrorismo  della criminalita’  ,del dovere e del lavoro  secondo quanto prescritto dall’art. 39 della legge n. 449/1997 e successive modificazioni, devono essere effettuate nell’ambito del sistema della programmazione delle assunzioni. ed in  conseguenza ogni amministrazione, ai fini dell’assunzione di
soggetti appartenenti alle categorie protette,  (comprese quelle relative ai soggetti di cui alla legge n.407/98) deve attenersi   alle seguenti fasi procedurali:
1) determinare, nell’ambito della programmazione del fabbisogno di personale, la consistenza numerica dei soggetti da assumere, appartenenti alle categorie protette;
2) determinare preventivi, oggettivi e pubblici criteri per lo svolgimento delle prove di idoneita’ previste dall’art. 32 deldecreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487 ,come modificato dal dec.legvo n.246/97 in caso di assunzioni corrispondenti alle posizioni economiche B 2,avvertendo che tali  prove, che non comportano valutazioni comparative, sono finalizzateall’accertamento di specifiche capacita’ e conoscenze correlate sia alla tipologia di lavoro da svolgere sia al livello di titolo di studio per esso richiesto;
3) determinare preventivi, oggettivi e pubblici criteri anche conriferimento all’ordine di convocazione degli interessati ai fini dell’espletamento delle prove di idoneita’.
Per quanto riguarda in particolare la possibilita’, limitatamente al comparto Ministeri, di accesso per chiamata diretta ai profili professionali dal sesto all’ottavo livello retributivo, la circolare prima citata ritiene opportuno che i Dicasteri, presso cui sussistano le necessarie vacanze di organico, diano la piu’ ampia e capillare pubblicita’dell’avvio di tali procedure di assunzione ,al fine di garantire a tutti gli eventuali interessati la possibilita’ di usufruire dei benefici.

  Nel   caso in cui una pubblica amministrazione,  abbia  verificata ed individuata  l’effettiva carenza in organico del personale da assumere  , può  riservare sino al  10% dei posti da coprire  agli appartenenti alla categoria delle  “vittime”   di  terrorismo ,criminalità ,dovere e lavoro e/o ai rispettivi superstiti  inseriti nelle graduatorie formate a seguito dei  bandi pubblici  ,fermo restando che probabilmente le assunzioni    vanno   autorizzate i dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri,  nel rispetto  dell’art. 39 della legge 27 dicembre 1997, n. 449.  ,applicando ,come gia’ detto ,la procedura dell’art.32 del dec.legvo n.487ì/94  per posti di posizione economica sino a B2 ovvero quella del concorso oubblico  o della pubblica selezione. , tenendo conto     dei posti di  posizione economica superiore,riservando la nomina  con preceden  agli inseriti in graduatoria appartenenti alla categoria delle “vittime” e/o dei superstiti delle stesse.

  Venendo alla  disposizione aggiunta dall’art 3 comma 123 della legge n.244 /07    ,si fa notare che  la stessa prevede    che  alle assunzioni  obbligatorie delle vittime e relativi   superstiti non si applica la quota di riserva prevista dall’art. 18, comma 2, della legge n. 68/1999,fissata   per le  aziende private ed amministrazioni pubbliche  con più di 50 dipendenti   all’1% , bensì , stando  al tenore letterale  della  richiamata disposizione  , quella del 7%   stabilita per le categorie del invalidi in caso di datori di  lavoro  con un organico di personale  superiore a 50 unità.

  L’inserimento  sia degli appartenenti alla categoria delle  “vittime”  ,chea quella  dei superstiti delle stesse all’interno della disciplina specifica per i disabili ,ha  comportato  molteplici  perplessita’  interpretative e conseguenti incertezze operative .
 Le assassociazioni dei disabili , ritenendo che  la categoria  risultava   eccessivamente  penalizzata   nella  ricerca e  conseguimento di confacente sistemazione lavorativa   attraverso  il collocamento obbligatorio  , ha  attivato  corrispondenti iniziative  ,  ed hanno convinto il     Parlamento ad approvare appunto la    legge d’interpretazione n.25 dell’11.3.2011,citata all’inizio della presente  ,che, ripristinando  il 7% dei posti di lavoro riservati soltanto ai lavoratori portatori di   disabilità    dei    datori di lavoro pubblici e privati ,  realizza   la tutela dei diritti  acquisiti dalla categoria  degli  invalidi , limita invece   lo sbocco lavorativo per i  familiari superstiti  delle vittime della criminalità,del terrorismo ,del dovere e del lavoro decedute o  divenute grandi invalidi
 ,  perche’ dispone  l’applicazione  della percentuale dell’1%  prevista   dall’art.18 della legge n.68/99.

In definitiva ,in  base ad  una interpretazione letteraria del testo  della  legge in questione , risulta che      la volontà  del legislatore   appare quella  di contenere  il beneficio riconosciuto  ai familiari delle “vittime ” nei limiti della quota del 1% previsto dall’art.18 della legge 68/99  , ripristinando   la situazione normativa   preesistente  alla legge  n. 126/2010 , pur  rimanendo fermo  che la percentuale riservata  ai portatori  di  handicap dall’art.3 della legge n.68/99 trova applicazione anche alle vittime del terrorismo ,criminalità , dovere  e lavoro   rimasti permanentemente invalidi .

Inoltre  ,sempre in base all’interpretazione letterale dell’a legge n.25/2011  , rispetto alle   pubbliche amminitrazioni, le assunzioni  relative ai profili professionali dal sesto all’ottavo livello retributivo, ora corrispondenti alle posizioni economiche B3,C1 e C2 , riguardanti  i soggetti di cui all’art. 1, comma 2, della legge n. 407/1998,  appartenenti al personale contrattualizzato del comparto Ministeri,   non possono superare l’aliquota del 10% del numero di vacanze in organico.

 In   attesa che gli organi istituzionali competenti forniscano le istruzioni    del caso  rispetto  all’applicazione conforme ed uniforme della legge n.25/2011 in esame,  secondo l’interpretazione letterale della stessa  è da ritiene in sintesi che :

a)   la precedenza concessa   agli appartenenti alla categoria delle  “vittime”   di lavoro,dovere,criminalità e terrorismo  è confermata ,ma  dovrebbe    valere esclusivamente nei confronti delle altre categorie ricomprese nell’art. 18 dela legge n.68/99 ;

b)  tale precedenza  sembra esclusa nel collocamento obbligatorio  presso i datori di lavoro privati,   che   pertanto  dovrebbe avvenire secondo le   disposizioni generali   della legge n.68/99 e del dpr n.333/2000,  

 .c) il “superamento” della percentuale dell’1% potrebbe essere effettuato soltanto  nel caso in cui una pubblica amministrazione,   verificata ed individuata  l’effettiva carenza in organico del personale da assumere  ,  stabilisca la  riserva del   10%  agli appartenenti alla categoria delle  “vittime” e superstiti  di  terrorismo ,criminalità ,dovere e lavoro nei bandi di concorso  ,che probabilmente   vanno   autorizzati dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri,  nel rispetto  dell’art. 39 della legge 27 dicembre 1997, n. 449.  ,applicando ,come gia detto, la procedura dell’art.32 del dec.legvo n.487ì/94  per posti di posizione economica sino a B2 ovvero quella del concorso  o della pubblica selezione.  per  posti di  posizione economica superiore

d) al di fuori dell’ipotesi considerata nella precedente lettera c) ,di norma  alle “vittime ” essendo  invalide,si applicherebbero le aliquote  previste  dell’art.3 della legge n.68/99,mentre   ai superstiti ed equiparati delle stesse si applicherebbe quella dell’1% di cui all’art.18  della  predetta legge. 

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