PILLOLE DI…GIURISPRUDENZA

 Si richiama l’attenzione  sulle seguenti  decisioni della Corte di Cassazione in materia di lavoro e legislazione sociale

Sentenza n.25140 del 13.12.2010

Il cambio dei criteri per la  scelta dei lavoratori da porre in cigs per ristrutturazione,riorganizzazione e crisi aziendale,rispetto a quelli stabiliti nel verbale di consultazione sindacale a norma della legge n.223/91 ,non può avvenire dopo l’approvazione del programmaaziendale da parte del Ministero del Lavoro,neppure a seguito di apposoto accordo sindacale ,apena d’invalidità dell’intera procedura di messa in cassa integrazione.Le regole selettive possono cambiare solo con un decreto di proroga che accerta la compatibilità del cambiamento con  il programma.

Sentenza n.25150 del 13.12.2010

 Anche ai lavoratori autonomi ,ai soci ovvero agli associati in partecipazione possono essere impartite dai datori di lavoro o dai consociati diretttive o indicazioni sullo cvolgimento del lavoro ,senza che per ciò solo possa ritenersi provata inequivocabilmente  l’esistenza di un rapporto subordinato ,caratterizzato invece da un piùpregnante vincolo che impone di  assoggettarsi al potere  organizzativo,gerarchico e disciplinare del datore di lavoro.

-Sentenza n.25144 del 13.12.2010

La giusta causa di licenziamento,quale  atto che non consente laprosecuzione anche provvisoria del rapporto è unanozione che la legge configura con una disposizione di contenuto limitato,che delinea un modulo generico che richiede di essere specificato in sede interpretativa mediante la valorizzazione tanto di fattori esterni relativi alla coscienza sociale,quanto di principi che la stessa disposizione tacitamente richiama.

Sentenza n.24898 del 9.12.2010

I soci lavboratori di una S r l  non sono tenuti a versare i contributi sui compnsi nella gestion commrcianti se hanno una partecipazione minima e non svolgono una vera attività imprenditoriale.Per rotenere necessaria l’iscrizione all’assicurazione obbligatoria per i commercianti, deve  risultare che il soggetto interessato abbia un ruolo gestoptio,fanche solo di fatto,e che goda di facoltà d’iniziativa e di autonomia.

-Sentenza n.25137 del 13.12.2010

Il lavoratore che ha litigato con il collega per futili motivi nel parcheggio dell’azienda non pò essere licenziato quando all’ltro litigante non risulta mossa alcuna contestazione disciplinare ,apparendo in questo caso la sanzion espulsiva sproporzionata proprio in base alla circostanza che il medesimo comportamento tenuto dal collga è stato considerato dall’impresa totalmente indifferente dal punto di vista disciplinare.

-Sentenza n.25136 del 13.12,2010

Lo svolgimento di un’attività lavorativa altamente qualificata può far alterare anche il concetto di immediatezza della contestazione nel licenziamento disciplinare.Essendo necessario un controllo specifico e mirato dell operazioni svolte dal dipendente sotto accusa, si dilata anche il tempo a disposizione dell’azienda per procedere alla formulazione della contestazione.

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