PUBBLICATA IN GAZZETTA UFFICIALE LEGGE FINANZIARIA 2011

 Si segnala che sul  Supplemento  Ordinario n.281 alla Gazzetta Ufficiale n.297 del 21 dic.2010 è stata  pubblicata  la legge finanziaria   n.220 del 13.12.2010 .

  Le disposizioni della  legge  , composta da un solo articolo contenente  n.171 commi ,nonchè da n.  2 Allegati e da n. 3 Tabelle ,entreranno in vigore dall’1.1 .2011,ad eccezione di quelle dei commi da 42 a 46, in vigore dal 21.12.2010.

Di seguito si evidenziano gli aspetti dalla legge in questione che  apppaiono   particolarmente rilevanti    in materia di lavoro e legislazione sociale:

COMMA   18.

Dal  1°  febbraio 2011 sono apportate le seguenti variazioni al  dec. leg. vo   n.218/97 :in materia di sanzioni  variano   da un quarto a un terzo del minimo previsto per legge le sanzioni amministrative applicabili nel caso di accertamento con adesione riferito alle imposte sui redditi, all’Iva, e alle altre imposte indirette ,nonchè le multe  per la  rinuncia all’ impugnazione  dell’avviso di accertamento o liquidazione o di  formulazione dell’  istanza di accertamento con adesione ed infine  le sanzioni pecuniarie  conseguenti alle diverse ipotesi di ravvedimento operoso.

COMMA 24.

 La dotazione del Fondo per il finanziamento ordinario delle università è incrementata, per l’anno 2011, di 800 milioni di euro, nonchè di 500 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2012. A valere su quota parte delle risorse di cui al primo periodo del presente comma, con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, da emanare entro il 31 gennaio di ciascun anno, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, è approvato un piano straordinario per la chiamata di professori di seconda fascia per ciascuno degli anni 2011-2016. Per le predette chiamate non trovano applicazione le disposizioni di cui  all’ art.66 comma 6 della  legge 6 agosto 2008, n. 133, e successive modificazioni ,contenente limitazioni e modalità darispettare per le assunzioni dele pp.aa.

COMMA 25.

 Al fine di finanziare la concessione di un credito d’imposta a favore delle imprese che affidano attività di ricerca e sviluppo a università o enti pubblici di ricerca, è autorizzata la spesa di 100 milioni di euro per l’anno 2011. Il credito d’imposta spetta per gli investimenti realizzati a decorrere dal 1° gennaio 2011 e fino al 31 dicembre 2011, nella misura percentuale, stabilita con decreto  di natura non regolamentare del Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con i Ministri dell’istruzione, dell’università e della ricerca e dello sviluppo economico,con cui altresì  sono individuate le disposizioni di attuazione del presente comma e, in particolare, le tipologie di interventi suscettibili di agevolazione, i soggetti beneficiari meritevoli di agevolazione, la percentuale di cui al secondo periodo nonchè le modalità di fruizione del credito d’imposta nel rispetto del limite di spesa complessivo.

COMMA 26.

La dotazione del Fondo di intervento integrativo per la concessione dei prestiti d’onore e delle borse di studio da ripartire tra le regioni è incrementata di 100 milioni di euro per l’anno 2011.

COMMA  29. 

L’autorizzazione di spesa di cui all’articolo 1, comma 7, del decreto-legge 20 maggio 1993, n. 148, convertito, con  modificazioni,dalla legge 19 luglio 1993, n. 236, confluita nel Fondo  sociale  per
occupazione e formazione, di cui all’articolo 18,  comma  1,  lettera a), del decreto-legge 29  novembre  2008,  n.  185,  convertito,  con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, e` incrementata  di 1.000 milioni di euro per l’anno 2011. Avendo riguardo alle  concrete modalita` con le quali le singole regioni, in  conformita`  a  quanto stabilito in materia di Fondo sociale europeo con  l’accordo  tra  lo Stato e le regioni del 12 febbraio 2009 e con l’intesa sancita  dallaConferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le  regioni  e  leprovince autonome di Trento e di Bolzano l’8 aprile 2009,  concorrono finanziariamente alle esigenze di cui al comma 30,  una  quota  delle
risorse di cui al presente comma, stabilita con decreti del  Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di  concerto  con  il  Ministro dell’economia e  delle  finanze,  d’intesa  con  le  singole  regioni  interessate, puo`  essere  attribuita  alle  regioni  stesse  per  le esigenze del trasporto pubblico locale.

COMMA 30. 

 In attesa della riforma degli ammortizzatori sociali ,per l’anno 2011 e nel limite delle risorse  previste allo scopo , il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, può disporre, sulla base di specifici accordi governativi e per periodi non superiori a dodici mesi, in deroga alla normativa vigente, la concessione, anche senza soluzione di continuità, di trattamenti di cassa integrazione guadagni, di mobilità e di disoccupazione speciale, anche con riferimento a settori produttivi e ad aree regionali. Nell’ambito delle risorse finanziarie destinate alla concessione in deroga alla normativa vigente, anche senza soluzione di continuità, di trattamenti di cassa integrazione guadagni, di mobilità e di disoccupazione speciale, i trattamenti concessi ai sensi dell’articolo 2, comma 138, della legge 23 dicembre 2009, n. 191, possono essere prorogati, sulla base di specifici accordi governativi e per periodi non superiori a dodici mesi, con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze. La misura dei trattamenti di cui al periodo precedente è ridotta del 10 per cento nel caso di prima proroga, del 30 per cento nel caso di seconda proroga e del 40 per cento nel caso di proroghe successive. I trattamenti di sostegno del reddito, nel caso di proroghe successive alla seconda, possono essere erogati esclusivamente nel caso di frequenza di specifici programmi di reimpiego, anche miranti alla riqualificazione professionale, organizzati dalla regione. 

 COMMA  31 .

Viene ribadita la disposizione ,già prevista dalla legge n.191/09 ,secondo cui al fine di garantire criteri omogenei di accesso a tutte le forme di integrazione del reddito, si applicano anche ai lavoratori destinatari della cassa integrazione guadagni in deroga e della mobilità in deroga, rispettivamente, le disposizioni di cui all’articolo 8, comma 3, del decreto-legge 21 marzo 1988, n. 86, convertito, con modificazioni, dalla legge 20 maggio 1988, n. 160   ( che richiede an’anzianità aziendale di almeno 90 giorni)  , e di cui all’articolo 16, comma 1, della legge 23 luglio 1991, n. 223( che dispone  un’anzianità aziendale all’atto della messa in mobilità di almeno 12 mesi ,di cui almeno sei di lavoro effettivamente prestato, ivi compresi i periodi di sospensione del lavoro derivanti da ferie, festività e infortuni )   . Inoltre si conferma  ,in     riferimento ai lavoratori aspiranti all’indennità di mobilità    , che ai fini del calcolo del requisito di cui al citato articolo 16, comma 1, della legge n. 223 del 1991, si considerano valide anche eventuali mensilità accreditate dalla medesima impresa presso la Gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, con esclusione  per i soggetti che abbiano conseguito in regime di monocommittenza un reddito superiore a 5.000 euro complessivamente riferito a dette mensilità.

Inoltre,

Anche nell’anno 2011 trovano  applicazione   i  commi 3 e 7 dell’art.7 ter del dec.legge n.5/09 convertito in legge n.33/09,che rispettivamente stabiliscono :

 .-comma3: In  attesa dell’emanazione dei provvedimenti di    trattamento di integrazione salariale in deroga con richiesta di pagamento diretto, l’Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) e’ autorizzato ad anticipare i relativi trattamenti sulla base della domanda corredata dagli accordi conclusi dalle parti sociali e dell’elenco dei beneficiari, conformi agli accordi quadro regionali e comunque entro gli specifici limiti di spesa previsti, con riserva di ripetizione nei confronti del datore di lavoro delle somme indebitamente erogate ai lavoratori. La domanda deve essere presentata all’INPS dai datori di lavoro in via telematica, secondo le modalita’ stabilite dal medesimo Istituto. Le regioni trasmettono in via telematica all’INPS le informazioni relative ai provvedimenti autorizzatori dei trattamenti in deroga e l’elenco dei lavoratori, sulla base di apposita convenzione con la quale sono definite le modalita’ di attuazione, di gestione dei flussi informativi e di rendicontazione della spesa ;

 -comma 7: Ai datori di lavoro, che non abbiano sospensioni dal lavoro in atto ai sensi dell’articolo 1 della legge 23 luglio 1991, n. 223, e successive modificazioni, che senza esservi tenuti assumono lavoratori destinatari  di ammortizzatori sociali in deroga, licenziati o sospesi per cessazione totale o parziale dell’attivita’ o per intervento di procedura concorsuale da imprese non rientranti nella disciplina di cui alla medesima legge n. 223 del 1991, e’ concesso dall’INPS un incentivo pari all’indennita’ spettante al lavoratore, nel limite di spesa autorizzato e con esclusione di quanto dovuto a titolo di contribuzione figurativa, per il numero di mensilita’ di trattamento di sostegno al reddito non erogate. Tale incentivo e’ erogato attraverso il conguaglio con le somme dovute dai datori di lavoro a titolo di contributi previdenziali e assistenziali, fermo restando quanto previsto dall’articolo 8, comma 4-bis, della citata legge n. 223 del 1991

 COMMA  32.Primo Periodo

 Sono prorogate, per l’anno 2011, le disposizioni di cui ai commi 10-bis, 11, 13, 14, nel limite di 30 milioni di euro per l’anno 2011, 15 e 16 dell’articolo 19 del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, e successive modificazioni ,che prevedono rispettivamente quanto segue:

 Sono prorogate, per l’anno 2011, le disposizioni di cui ai commi 10-bis, 11, 13, 14, nel limite di 30 milioni di euro per l’anno 2011, 15 e 16 dell’articolo 19 del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, e successive modificazioni ,che prevedono rispettivamente quanto segue:

-comma 10 bis :Ai lavoratori non destinatari dei trattamenti di cui all’articolo 7 della legge 23 luglio 1991, n. 223, in caso di licenziamento o di cessazione del rapporto di lavoro, puo’ essere erogato un trattamento di ammontare equivalente all’indennita’ di mobilita’ nell’ambito delle risorse finanziarie destinate per    gli ammortizzatori sociali in deroga alla vigente normativa. Ai medesimi lavoratori la normativa in materia di disoccupazione di cui all’articolo 19, primo comma, del regio decreto 14 aprile 1939, n. 636, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 luglio 1939, n. 1272, si applica con esclusivo riferimento alla contribuzione figurativa per i periodi previsti dall’articolo 1, comma 25, della legge 24 dicembre 2007, n. 247.

– comma 11 : In attesa della riforma degli ammortizzatori sociali    possono essere concessi trattamenti di cassa integrazione guadagni straordinaria e di mobilita’ ai dipendenti delle imprese esercenti attivita’ commerciali con piu’ di cinquanta dipendenti, delle agenzie di viaggio e turismo, compresi gli operatori turistici, con piu’ di cinquanta dipendenti, delle imprese di vigilanza con piu’ di quindici dipendenti

-comma 13:  è consentito  sino al 31.12 .2011 l’iscrizione nelle liste di mobilita’ dei lavoratori licenziati per giustificato motivo oggettivo da aziende che occupano fino a quindici dipendenti, in base alla previsione dell’  ’articolo 1, comma 1, primo periodo, del decreto-legge 20 gennaio 1998, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 20 marzo 1998, n. 52, e successive modificazioni.

-comma 14:All’articolo 5, comma 5, del decreto-legge 20 maggio 1993, n. 148, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 luglio 1993, n. 236, dopo le parole: “al fine di evitare o ridurre le eccedenze di personale nel corso della procedura di cui all’articolo 24 della legge 23 luglio 1991, n. 223,” sono aggiunte le seguenti: “o al fine di evitare licenziamenti plurimi individuali per giustificato motivo oggettivo,”

-comma 15:.  il rifinanziamento delle proroghe a ventiquattro mesi della cassa integrazione guadagni straordinaria per cessazione di attivita’, di cui all’articolo 1, comma 1, del decreto-legge 5 ottobre 2004, n. 249, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 dicembre 2004, n. 291, e successive modificazioni,  è     a carico del Fondo per l’occupazione.

 COMMA  32 .   Secondo periodo

L’intervento di cui all’articolo 19, comma 12, del citato decreto-legge n. 185 del 2009 convertito in legge n.2/09 è prorogato per l’anno 2011 nel limite di spesa di 15 milioni di euro,evidenziando che  il citato comma 12 stabilisce che dette risorse  sono destinate alla concessione ai lavoratori addetti alle prestazioni di lavoro temporaneo occupati con contratto di lavoro a tempo indeterminato nelle imprese e agenzie di cui all’articolo 17, commi 2 e 5, della legge 28 gennaio 1994, n. 84, e successive modificazioni, e ai lavoratori delle societa’ derivate dalla trasformazione delle compagnie portuali ai sensi dell’articolo 21, comma 1, lettera b), della medesima legge n. 84 del 1994, e successive modificazioni, diun’indennita’ pari a unventiseiesimo del trattamento massimo mensile di integrazione salariale straordinaria previsto dalle vigenti disposizioni, nonche’ della relativa contribuzione figurativa e degli assegni per il nucleo familiare, per ogni giornata di mancato avviamento al lavoro, nonche’ per le giornate di mancato avviamento al lavoro che coincidano, in base al programma, con le giornate definite festive, durante le quali il lavoratore sia risultato disponibile. L’indennita’ e’ riconosciuta per un numero di giornate di mancato avviamento al lavoro pari alla differenza tra il numero massimo di ventisei giornate mensili erogabili e il numero delle giornate effettivamente lavorate in ciascun mese, incrementato del numero delle giornate di ferie, malattia, infortunio, permesso e indisponibilita’. L’erogazione dei trattamenti di cui al presente comma da parte dell’INPS e’ subordinata all’acquisizione degli elenchi recanti il numero, distinto per ciascuna impresa o agenzia, delle giornate di mancato avviamento al lavoro, predisposti dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti in base agli accertamenti effettuati in sede locale dalle competenti autorita’ portuali o, laddove non istituite, dalle autorita’ marittime.

COMMA 33 Pimo periodo

L’ammontare del trattamento di integrazione salariale per i contratti di solidarieta’ di cui all’articolo 1 del decreto-legge 30 ottobre 1984, n. 726, convertito con modificazioni dalla legge 19 dicembre 1984, n. 863,anche nel 2011 , e’ aumentato nella misura del venti per cento del trattamento perso a seguito della riduzione di orario, nel limite di 80 milioni di euro.

COMMA 33 -Secondo  periodo

L’intervento a carattere sperimentale di cui  all’articolo  1,
comma 1, del decreto-legge 1º luglio 2009,  n.  78,  convertito,  conmodificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102,  e`  prorogato  per l’anno 2011 nel limite  di  50  milioni  di  euro .Pertanto ,al fine di incentivare la conservazione e la valorizzazione del capitale umano nelle imprese,anche neòl 2011   , i lavoratori percettori di trattamenti di sostegno al reddito in costanza di rapporto di lavoro, possono essere utilizzati dall’impresa di appartenenza in progetti di formazione o riqualificazione che possono includere attivita’ produttiva connessa all’apprendimento. L’inserimento del lavoratore nelle attivita’ del progetto puo’ avvenire sulla base di uno specifico accordo stipulato in sede di Ministero del lavoro della salute e delle politiche sociali stipulato dalle medesime parti sociali che sottoscrivono l’accordo relativo agli ammortizzatori nel limite di 50 milioni di euro con le modalità definite con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze. Al lavoratore spetta a titolo retributivo da parte dei datori di lavoro la differenza tra trattamento di sostegno al reddito e retribuzione .

COMMA 33 -Terzo periodo

 Gli interventi a carattere sperimentale di cui all’articolo 2, commi 131, 132, 134 e 151, della legge 23 dicembre 2009, n. 191, sono prorogati per l’anno 2011 con le modalità che sono state definite con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, e nel limite di importi definiti con lo stesso decreto, anche a seguito del monitoraggio degli effetti conseguenti dalla sperimentazione degli interventi per l’anno 2010, e comunque non superiori a quelli stabiliti per l’anno 2010 medesimo ,precisando che gi interventi sperimentali risultano essere i seguenti:

-comma 131 :per l’indennita’ ordinaria di disoccupazione non agricola con requisiti normali di cui all’articolo 19, primo comma, del regio decreto-legge 14 aprile 1939, n. 636, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 luglio 1939, n. 1272, ai fini del perfezionamento del requisito contributivo si computano anche i periodi svolti nel biennio precedente in via esclusiva sotto forma di collaborazione coordinata e continuativa, anche a progetto, nella misura massima di tredici settimane. Per quantificare i periodi di copertura assicurativa svolti sotto forma di collaborazione coordinata e continuativa si calcola l’equivalente in giornate lavorative, dividendo il totale dell’imponibile contributivo ai fini della Gestione separata nei due anni precedenti per il minimale di retribuzione giornaliera».

comma 132 :  ai beneficiari di qualsiasi trattamento di sostegno al reddito non connesso a sospensioni dal lavoro, ai sensi della legislazione vigente in materia di ammortizzatori sociali, che abbiano almeno trentacinque anni di anzianita’ contributiva e che accettino un’offerta di lavoro che preveda l’inquadramento in un livello retributivo inferiore di almeno il 20 per cento a quello corrispondente alle mansioni di provenienza, e’ riconosciuta la contribuzione figurativa integrativa, fino alla data di maturazione del diritto al pensionamento e comunque non oltre la data del 31 dicembre  2011 

 La contribuzione figurativa integrativa e’ pari alla differenza tra il contributo accreditato nelle mansioni di provenienza e il contributo obbligatorio spettante in relazione al lavoro svolto ai sensi del comma 132. 
comma 134. :la riduzione contributiva prevista dall’articolo 8, comma 2, e dall’articolo 25, comma 9, della legge 23 luglio 1991, n. 223, e’ estesa, comunque non oltre la data del 31 dicembre 2011 , ai datori di lavoro che assumono i beneficiari dell’indennita’ di disoccupazione non agricola con requisiti normali di cui all’articolo 19, primo comma, del regio decreto-legge 14 aprile 1939, n. 636, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 luglio 1939, n. 1272, che abbiano almeno cinquanta anni di eta’. La durata della riduzione contributiva prevista dal citato articolo 8, comma 2, e dal citato articolo 25, comma 9, della legge n. 223 del 1991 e’ prolungata, per chi assume lavoratori in mobilita’ o che beneficiano dell’indennita’ di disoccupazione non agricola con requisiti normali, che abbiano almeno trentacinque anni di anzianita’ contributiva, fino alla data di maturazione del diritto al pensionamento e comunque non oltre la data del 31 dicembre 2011 . 
 Il beneficio di cui al comma 134 e’ concesso a domanda  .

-comma 151: ai datori di lavoro, che non abbiano effettuato nei dodici mesi precedenti riduzione di personale avente la stessa qualifica dei lavoratori da assumere e che non abbiano sospensioni dal lavoro ai sensi dell’articolo 1 della legge 23 luglio 1991, n. 223, e successive modificazioni, che senza esservi tenuti assumono a tempo pieno e indeterminato lavoratori destinatari dell’indennita’ di cui all’articolo 19, primo comma, del regio decreto-legge 14 aprile 1939, n. 636, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 luglio 1939, n. 1272, e dell’indennita’ di cui all’articolo 9 della legge 6 agosto 1975, n. 427, e successive modificazioni, e’ concesso dall’INPS un incentivo pari all’indennita’ spettante al lavoratore nel limite di spesa del trattamento spettante e con esclusione di quanto dovuto a titolo di contribuzione figurativa per il numero di mensilita’ di trattamento di sostegno al reddito non erogate. Tale incentivo e’ erogato, a domanda e nei limiti delle risorse disponibili  , attraverso il conguaglio con le somme dovute dai datori di lavoro a titolo di contributi previdenziali, fermo restando quanto previsto dall’articolo 8, comma 4-bis, della citata legge n. 223 del 1991.   6. Anche nell’anno 2011 trovano  applicazione   i  commi 3 e 7 dell’art.7 ter del dec.legge n.5/09 convertito in legge n.33/09,che rispettivamente stabiliscono :

 .-comma3: In  attesa dell’emanazione dei provvedimenti di autorizzazione dei trattamenti di integrazione salariale in deroga con richiesta di pagamento diretto, l’Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) e’ autorizzato ad anticipare i relativi trattamenti sulla base della domanda corredata dagli accordi conclusi dalle parti sociali e dell’elenco dei beneficiari, conformi agli accordi quadro regionali e comunque entro gli specifici limiti di spesa previsti, con riserva di ripetizione nei confronti del datore di lavoro delle somme indebitamente erogate ai lavoratori. La domanda deve essere presentata all’INPS dai datori di lavoro in via telematica, secondo le modalita’ stabilite dal medesimo Istituto. Le regioni trasmettono in via telematica all’INPS le informazioni relative ai provvedimenti autorizzatori dei trattamenti in deroga e l’elenco dei lavoratori, sulla base di apposita convenzione con la quale sono definite le modalita’ di attuazione, di gestione dei flussi informativi e di rendicontazione della spesa ;

-Comma 7: Ai datori di lavoro, che non abbiano sospensioni dal lavoro in atto ai sensi dell’articolo 1 della legge 23 luglio 1991, n. 223, e successive modificazioni, che senza esservi tenuti assumono lavoratori destinatari  di ammortizzatori sociali in deroga, licenziati o sospesi per cessazione totale o parziale dell’attivita’ o per intervento di procedura concorsuale da imprese non rientranti nella disciplina di cui alla medesima legge n. 223 del 1991, e’ concesso dall’INPS un incentivo pari all’indennita’ spettante al lavoratore, nel limite di spesa autorizzato e con esclusione di quanto dovuto a titolo di contribuzione figurativa, per il numero di mensilita’ di trattamento di sostegno al reddito non erogate. Tale incentivo e’ erogato attraverso il conguaglio con le somme dovute dai datori di lavoro a titolo di contributi previdenziali e assistenziali, fermo restando quanto previsto dall’articolo 8, comma 4-bis, della citata legge n. 223 del 1991

 COMMA 37.

 Dall’1.1.2011 , il testo dell’art.12 comma 5 della legge n.122/2010,  secondo cui le   disposizioni in materia di decorrenza dei trattamenti ha i pensionistici vigenti prima della data di entrata in vigore del presente decreto continuano ad applicarsi, nei limiti del numero di 10.000 lavoratori beneficiari, ancorché maturino i requisiti per l’accesso al pensionamento a decorrere dal 1° gennaio 2011, di cui al comma 6  , è il seguente

a) ai lavoratori collocati in mobilità ai sensi degli articoli 4 e 24 della legge 23 luglio 1991, n. 223, e successive modificazioni, sulla base di accordi sindacali stipulati anteriormente al 30 aprile 2010 e che maturano i requisiti per il pensionamento entro il periodo di fruizione dell’indennità di mobilità di cui all’articolo 7, commi 1 e 2, della legge 23 luglio 1991, n. 223;
 

b) ai lavoratori collocati in mobilità lunga ai sensi dell’articolo 7, commi 6 e 7, della legge 23 luglio 1991, n. 223, e successive modificazioni e integrazioni, per effetto di accordi collettivi stipulati entro il 30 aprile 2010;

c) ai lavoratori che, all’entrata in vigore del presente decreto, sono titolari di prestazione straordinaria a carico dei fondi di solidarietà di settore di cui all’art. 2, comma 28, della legge 23 dicembre 1996, n. 662.

Inoltre dopo il  comma 5 risulta aggiunta il seguene nuovo comma :

5-bis. Con riferimento ai lavoratori di cui alle lettere da a) a c) del comma 5, ancorché maturino i requisiti per l’accesso al pensionamento a decorrere dal 1º gennaio 2011 e comunque entro il periodo di fruizione delle prestazioni di tutela del reddito di cui alle medesime lettere, il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, nei limiti delle risorse disponibili del Fondo sociale per occupazione e formazione, di cui all’articolo 18, comma 1, lettera a), del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, può disporre, in deroga alla normativa vigente, in via alternativa a quanto previsto dal citato comma 5, la concessione del prolungamento dell’intervento di tutela del reddito per il periodo di tempo necessario al raggiungimento della decorrenza del trattamento pensionistico sulla base di quanto stabilito dal presente articolo e in ogni caso per una durata non superiore al periodo di tempo intercorrente tra la data computata con riferimento alle disposizioni in materia di decorrenza dei trattamenti pensionistici vigenti prima della data di entrata in vigore del presente decreto e la data della decorrenza del trattamento pensionistico computata sulla base di quanto stabilito dal presente articolo.

 COMMA 38.

 Per l’anno 2011, lo stanziamento del Fondo nazionale  per  le politiche sociali, di cui all’articolo 20, comma  8,  della  legge  8
novembre 2000, n. 328, e` incrementato di 200 milioni di euro.

COMMA 39

Risulta  abrogato il comma 10 dell’articolo 1 della legge 247/2007 che prevedeva, a decorrere dal 2011, l’innalzamento di 0,09 punti percentuali dalle aliquote contributive di finanziamento relative all’Assicurazione generale obbligatoria e alle sue forme sostitutive ed esclusive, con riferimento agli iscritti  lavoratori dipendenti e per la quota a carico dei medesimi lavoratori; alle gestioni pensionistiche degli artigiani, degli esercenti attività commerciali e dei coltivatori diretti, mezzadri e coloni iscritti alle rispettive gestioni speciali dell’Inps; alla gestione separata Inps di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 335/1995. Inoltre si stabilisce   che, sempre a decorrere dal 1° gennaio 2011, le aliquote contributive per il computo delle prestazioni pensionistiche siano incrementate in misura corrispondente alle aliquote di finanziamento  .

COMMA 41.

.In ordine  alla  piccola proprietà contadina ,si  rendono permanenti le agevolazioni individuate dal comma 4-bis dell’articolo 2 del Dl  194/2009   ,  scadenti  il 31 dicembre 2010  ,che sono destinate agli atti di ricomposizione fondiaria della piccola proprietà contadina che incidono sull’imposta di registro, ipotecaria e catastale.

COMMA 45.

 Per le  agevolazioni contributive del settore agricolo   sono disponibili  86 milioni per il 2010   e risulta   confermata a regime dal 1° agosto 2010 la rideterminazione delle agevolazioni contributive (articolo 9, commi 5, 5-bis e 5-ter della legge 67/1988) per i datori di lavoro agricoli di zone svantaggiate o particolarmente svantaggiate.

Comma 47

.Per la  detassazione dei premi di produttività viene  prorogato al 2011 il regime di detassazione dei contratti di produttività (articolo 5 del Dl 185/2008) in base al quale il lavoratore dipendente può optare per l’applicazione di un’imposta sostitutiva (10%) in luogo dell’Irpef e relative addizionali, sui redditi percepiti in relazione a incrementi di produttività e lavoro straordinario. L’agevolazione per il periodo 1° gennaio 2011-31 dicembre 2011 prevede già anche uno sgravio dei contributi dovuti dal lavoratore e dal datore di lavoro nei limiti delle risorse disponibili. La proroga 2011 si applica ai soggetti che hanno realizzato nel 2010 un reddito di lavoro dipendente non superiore a 40mila euro e comunque su un ammontare non superiore a 6mila euro.  Allo scopo è prevista  la disponibilità nel 2011 di 60 milioni di euro.

 COMMA  59

Viene istituoito un Fondo per velocizzare i pagamenti da parte dei comuni verso le imprese fornitrici,  dotato di 60 milioni di euro e finalizzato al pagamento degli interessi passivi dei comuni per il ritardato pagamento dei fornitori. Le  modalità ed i criteri  di riparto e i comuni che avranno accesso al fondo sarranno stabilti da un decreto del Ministero Interno  in riferimento specifico a  quelli virtuosi, che rispettano il patto di stabilità ed evidenziano un rapporto tra spese del personale ed entrate correnti interiore alla media nazionale.

COMMA 60

  Il  Ministro  dell’interno  individua  con  proprio  decreto,stabilendo modalita` e criteri per il riparto del  fondo  di  cui  al
comma 59 fra gli enti virtuosi, i comuni che,  avendo  rispettato  il
patto di stabilita` interno nell’ultimo triennio ed  evidenziando  un
rapporto tra  le  spese  per  il  personale  e  le  entrate  correnti inferiore alla media nazionale, possono accedere al medesimo fondo.

 

 

 

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