COLLEGATO LAVORO :MISURE CONTRO LAVORO NERO

 L’argomento  specificato nel titolo  è disciplinato   dalle disposizioni    dell’art.4 del provvedimento in esame   ,il cui contenuto innovativo rispetto alle previgenti norme    viene evidenziato  di seguito.

 Il  comma 1 dell’art.4 dispone   modifiche  che  interessano  la misura delle sanzioni per il lavoro nero e gli organi competenti all’irrogazione delle stesse,prevedendosi , a ttraverso la  sostituzione  del testo  del  comma 3  del decreto legge n.12/02 convertito in legge n.73/02, che  : Ferme  restando le sanzioni gia’ previste dalla normativa in vigore (es. per omessa comunicazione obbligatoria ai servizi impiego e/o omessa consegna al lavoratore  lettera assunzione,prospetto paga,Lul),  al datore di lavoro privato ,con l’esclusione  di quello  domestico  ,  per  l’impiego di lavoratori subordinati, non  gia’,come  stabilito  da  precedente norma,    non risultanti   dalle scritture o da altra documentazione obbligatoria,bensì  senza la comunicazione preventiva d’instaurazione del rapporto di lavoro,si applica la sanzione aggiuntiva amministrativa( cosi’ detta maxi sanzione) per  ogni lavoratore  da 1500 a 12000 euro ,maggiorata di euro 150 per ciascuna giornata di lavoro  effettivo ,mentre l’importo  di detta sanzione aggiuntiva è fissato  da  1000 a  8000 euro a lavoratore, con l’aggiunta   di 30 euro per giornata lavorativa nel caso che   il prestatore sia  regolarmente occupato per un successivo periodo  ,venendo  infine    aumentato   del 50%  l ‘importo delle  sanzioni  civili connesse all’evasione dei contributi  e  premi riferiti a ciascuno dei  lavoratori   di cui sopra  .

Da quanto sopra    risulta in primo che:

a ) la misura della   la maxi sanzione   appare  aumentata     rispetto a quella    stabilita   in precedenza  con il chiaro intento di  disincentivare  il    lavoro sommerso ;

  b)  la maxi  sanzione interviene per la mancata attivazione della preventiva comunicazione obbligatoria di assunzione ai Centri Impiego competenti  ;

 b)  la maxi sanzione si applica soltanto  per i  lavoratori subordinati in nero  ,mentre prima   puniva l’utilizzazione  dei     lavoratori non risultanti da documentazione obbligatoria  a prescindere  dalla qualificazione dipendente o autonoma della prestazione ,comprese le collaborazioni familari  non denunciate;

 c) la maxi sanzione  non colpisce  l’impiego in nero  del personale domestico  , non riguarda   le prestazioni in nero  in favore dei datori di lavoro pubblici ( esclusi    gli enti  pubblici  economici ) , come individuati   nel decreto legislativo n.165/01  ,fecendo presente che  in   tali situazioni     è  esclusa la maxi sanzione,ma si applicano le sanzioni  previste per l’omissione  degli specifici adempimenti obbligatori) ;

 d )  non  si  può applicare  la maxi sanzione  nè alcuna altra sanzione    per le prestazioni  per cui non è previsto l’obbligo della comunicazione preventiva ai servizi impiego( prestazioni occasionali ed accessorie,collborazioni  familiari ,che richiedono  rispettivamente la comunicazione anticipata al centro contatto inps-inail e ladenuncia preventiva inail

  e)   la misura  della  maxi sanzione viene ridotta  nel caso in cui il lavoratore, dopo un periodo in nero, risulta  aver  lavorato  con  un  normale  rapporto subordinato  ,purche’ la regolarizzazuine      sia avvenuta  in modo spontaneo e senza   intervento degli organi ispettivi .

In secondo luogo ,     si evidenzia  che l’importo delle sanzioni civili per le violazioni  dei contributi e premi sono aumentate del 50% con la contemporanea abolizione dell’importo minimo   di  3 mila  euro  disposto dalla normativa previgente  , il che determina  un trattamento piu’ favorevole per i datori di lavoro  ,almeno per le violazioni di limitata durata. 

 Inoltre è da prendere atto    che risulta sostituito il comma 4 dell’art.3 della legge n.73/02 ,così che  il nuovo testo    esclude   l’applicazione  della maxi sanzione e della maggiorazione del   50% delle sanzioni per contribui e premi   ,se gli adempimenti contributivi oppure altri adempimenti  obbligatori assolti in precedenza   evidenziano la volonta’ del datore di lavoro interessato di non occultare il rapporto,anche se   con   qualificazione  differente .

Tale previsione  potrebbe considerarsi come una reintroduzione nell’ordinmento giuridico del c.d. ravvedimento operoso ,  gia’ disciplinato dall’art.19 comma 5 del dec.leg.vo n.276 /03 ,ma poi soppresso dall’art.1 comma 1185 della legge n.296/06.

Al riguardo, ocorre attendere disposizioni e direttive mnisteriali atte ad assicurare comportamenti datoriali ed istituzionali conformi ed uniformi rispeto alla disposizione  di cui sopra,ma nel frattempo si ritiene che nella direzione della disposizione in questione si potrebbero porre :

– una documentazione obbligatoria avente data certa  antecedente   all’ispezione (dencia mensile al’Inps , precedenti versamenti fiscali e contributivi effettua ti;

-comunicazione tardiva ai servizi impiego prima dell’accesso ispettivo,che comporterà comunque la sanzione.

invece non dovrebbe consentire di evitare la maxi sanzioni altri documenti,come ad esempio:la registrazione su LUL che non è adempimento obligtorio e deve essere realuzzato dal 16 del successio mese;l consegna del contratto di lavoro al posto della copia della omunicazione obbligatoria,trattandosi di scrittura privata;l’esistenza di tesserini di rionoscimento obbligatorioper i catieri edili ,che mancano di dat certa e poso determinarela onsibilità del rapporto di lsvoro solo a seguito di accertmento ispettivo.

 Altro aspetto rilevante s’individua nel nuovo testo del comma 5 dell’art.3 della legge n.73/02 disposta dal comma1 dell’art.4 del collegato lavoro ,secono cui competenti   all’irrogazione delle  sanzioni  previste dal comma 3  sono  gli organi di vigilanza che effettuano accertamenti in materia di lavoro,fisco e previdenza mentre spetta alla    DPL  ricevere il rapporto ai sensi dell’art.17 legge n. 689/81,con la competenza esclusiva dellastessa a disporre l’ordinanza ingiunzione. 

 Una partiolare novità normativa riguardante il  lavoro nel settore turitico è introdotta dal comma 2 del’art.4 del ollegato in esame ,che ,  integrando  il testo del coma 2 dell’art.9 bis della legge n. 608 appunto prevede  che se ildatore i lavoro non ha tutti i dati anagrafici relativi al lavoratore ,lo può  assumere limitandosi a rendere noti prevenivamente e quindi senza essere sanzionato soltanto il nomuinativo   dello stesso  e la tipologia contratuale ,mentre nei successivi tre giorni  deve comunicare i dati mancnti . 

In proposito si ritiene che detta   disposizione richiama la procedura per le assunzioni d’urgenza di cui all’  art.1 comma 1180 della legge n .296/06 ,pur prevedeno termini pi contenuti ed  escludendo particolari esigenze   d’imprevedibilità ed improcrastinbilità dell’assunzione.

  Si conclude sottolineando che  con  il   comma  3 dell’art.4 del collegato lavoro     viene   modificato il testo dell’art.36 bis della legge n.248/2006 ,poichè nel comma 7 bis dello stesso, aggiunto dalla legge n.247/ 07, si registra la sostituzione della parola “constatate” con quella “commesse” e di conseguenza  si definisce la vexata quaestio relativaalla competenza dell  ‘’Agenzia dell’Entrate   adadottare    le sanzioni   per lavoro nero di cui all’art.3 legge n.73/02  per le   violazioni intervenute prima dell’11.08.2006,data d’entrata in vigore della legge n.248/06 di conversione del decreto legge n.223/06 .

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