PILLOLE DI…GIURISPRUDENZA

Per le  particolari e rilevanti questioni trattate,si richiama l’attenzione sulle  decisioni della Corte di Cassazione sottoriportate.

Sentenza n.20966 dell’11.10 2010:  Il condono Irap previsto dallalegge 289/02 decade se il contribuente paga le rate in ritardo ,in quanto non appare configurabile in tema di condono ,proprio per il carattere eccezionale di tale  istituto ,un principio generale destinato a valere in caso di silenzio del legislatore .( E’ da ossrvare  che  questa decisione  risulta opposta a quella n.22569/09, secondo cui  anche qualora il contribuente salti il pagamento dell’ultima rata ,l’amministrazione non può annullare la richiesta di beneficio ,potendo infatti l’Ufficio iscrivere al ruolo le somme eventualmente dovute con relative sanzioni ed interessi.

–  Sentenza n.  36276dell’11.10.2010: Risponde di estorsione il consulente del lavoro che insieme al datre di lavoro ,sotto la minaccia di licenziamento ,costringe il dipendente a sottoscrivere una busta paga con corrispettivi superiori rispetto a quelli percepiti.  

Sentenza n.21562 del 20.10.2010: All’avvocato che si avvale della collaborazione di una apprendista,seppure a tempo parziale,non può essere riconosciuto il diritto al rimborso dell’Irap pagata,in quanto  nella fattispecie risultano sussistenti le tipiche connotazioni dell’autonoma organizzazione nell’attività dello studio legale.

Sentenza n.21511 del 20.10.2010: Il versamento di  denaro  a titolo di anticipazione fatto dal titolare di impresa individuale non è una sopravvenienza attiva dell’impresa e quindi non è imponibile. 

Sentenza n.21698 del 21.10.2010:Lo studio professionale che non è in regola con le norme sulla sicurezza non ha diritto alle agevolazioni fiscali sull relative spese ed inoltre è legittima l’ispezione della Guardia di Finanza in cui viene richiesta la documentazione circa la valutazione dei rischi. 

Sentenza n.21274 del 15.10.2010: In tema di retribuzioni,il fatto che un’impresa non sia iscritta   ad associazioni sindacali non la esime  dall’applicazione della parte economica della contrattazione collettiva ed in particolare di quellaconcernente i minimi   retributivi non derogabili. L’art.36 dellaCostituzione dispone che il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro ,la cui entità deve essere individuata  nei minimi stabiliti per ciascuna qualifica professionale,mentre non sussiste un diverso criterio oggetivo a tale scopo  . 

Sentenza n.21143 del 13.10.2010:In caso di mancato pagamento del TFR da parte del datore di lavoro , l’intervento del Fondo di garanziaInps,data la sua funzione  prettamente previdenziale ,opera ancha a favore del cessionario a titolo oneroso del credito spettante al lavoratore,in quanto l’intervento è previsto genericamente in favore degli “aventi diritto”,tra i quali rientrano anche i cessionari a titolo oneroso del credito del lavoratore    che ,in forza di  un rapporto di garanzia,abbiano provveduto a corrispondere al primo cessionario la somma dovuta dal datore di lavoro insolvente. 

Sentenza n.21283 del 15.10.2010:Il momento d’insorgenza del diritto agli accessori come effetto del ritardato pagamento dei ratei di pensione da parte dell’Inps,e con esso il momeno d’inizio del relativo termine di prescrizione ,coincide con il 121° giorno successivo  a quello di proposizione della domana di pensione  .

Sentenza n.21281 del15.10.2010: In tema d’indennità di accompagnamento,ai fini della valutazione dell’imposibilità di deambulare non rilevano contesti episodici ,ma è richiesta la verifica della loro inerenza costante al soggetto ,non in rapporto ad una soltanto delle possibili applicazioni del vivere quotidiano,ovvero della necessità di assistenza determinata da patologie particolari finalizzata al compimento di alcuni atti,rilevando quindi requisiti diversi e più igorosi della semplce difficoltà di deambulazione o di compimento degli atti di vita quotidiana.

Sentenza n.21279 del 15.10.2010: In tema di contratti di agenzia ,il mero fatto della sospenione dell’esecuzione della prestazione da parte dell’agente dovuta allo stato di detenzione in carcere non integra il presupposto per la risoluzione per giusta causa del contratto di agnzia d parte del proponente.

Sentenza n.20646 del 20.9.2010:  Il principio di onnicomprensività della retribuzione ,ai fini della determinazione dell’indennità di anzianità,poi confluita nel trattamento   di fine rapporto ,trova applicazione anche nel caso di liquidazione dell’indennità di buonuscita spettante agli  autoferrotranvieri con diritto a pensione,con conseguente nullità di clausole contrattuali che escludano espressamente la computabilità d’indennità corrisposte in maniera continuativa  o che adottino una nozione  di contribuzione non comprensiva di emolumenti percepiti in maniera continuativa ,come il compenso per lavoro traordinario continuativo,il quale è computabile anche ai fini del trattamento di fine rapporto.

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