PILLOLE DI … GIURISPRUDENZA

 Si segnalano le seguenti decisione della Corte di Cassazione che appaiono meritevoli di particolare considerazione in relazione agli aspetti  del lavoro e della previdenza sociale   che risultano affrontati: 

Sentenza n.19834/2010:Il diplomato all’istituto geometri ha una formazione specifica per il disegno tecnico in generale e di progettazione ed a maggior ragione per il disegno tecnico meramente esecutivo e traspositivo di particolari dei progetti esecutivo.

Pertanto il contratto di apprendistato oggetto di controversia deve ritenersi illegitimo con conseguente rigetto  dell’opposizione proposta dall’appellante contro il recupero della contribuzione   a parte dell’Inps.In tale prospettiva non sussiste contrasto tra la previsione dell’art.16,comme 2, legge n. 196/97 ( che prevede un impegno ridotto nel monte ore di formazione per il contratto di apprendistato     dei  soggetti in possesso di titolo di studio post-obbligo o di attestato di qualifica professionale idonei rispetto all’attività da svolgere) ela contrattazione collettiva secondo cui non è ammesso l’apprendistato per i giovani in possesso di diploma di qualifica rilasciato dagli istituti professionali  di stato.

Sentenza n.19358/2010: Iltempo impiegato dal lavoratore per indossare ladivisa aziendale e per svestirla si considera rario di lavoro.In merito occorre partire anzitutto dalla definizione legale di cui all’art.1 del decreto leg.vo n.66/03,secondo cui per orarrio di lavoro s’intende “quasiasi periodo in cui il lavortore  sia al  lavoro ,a disposizione del datore di lavoro e nell’esercizio dellasua attività  o delle sue funzioni”. Resta inteso che il tempo pr indossare la divisa aziendale costituisce una reale messa a disposizione delle energie d del lavoratore in favore del datore di lavoro.Inoltre bisogna verificare la previsione della contrattazione  collettiva in materiadi attivitàpreparatorie,  con la conseguenza che se le stesse  configurano dei normali comportamenti di diligenza propedeutica allo svolgimento dellaprestazioe lavorativa,sono soggettealpotere direttivo del datore di lavorodando luogo alla retribuzione.

Sentenza n.2007/2010 : Una volta che un lavorator rivendichi differenze  retributive di difficile quantificazione ,è potere-dovere del giudice avvalersi di un consulnte tecnico per la determinazione del quantum della prestesa.Infatti nel rito del lavoro la disponibilità dell prove da parte del giudice è ampia ,poichè trovan ingresso le prove d’uffiio e quelle he superano i limiti previsti dalla procedura ordinaria,

Sentenza n.2003/2010:Ai fini del riconoscimento dell’indnnità di accompagnamento l’incapacità di deambulare e di compiere gli ati quotidiani della vita deveessereassoluta e non transitoria o di entitànon grave o  tale comunque da tradursi in una persistene dificoltà anzicchè in un’assoluta impossibilità di deambulazione o di compimento degli atti di vita quotidiana.

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