PILLOLE DI … GIURISPRUDENZA

Si segnalano le seguenti sentenze in relazione alla specifiità delle questioni trattate in materia di lavoro :

Corte Conti Sicilia n.1574 del 12.7.2010:Le sanzioni  comminate ai direttori generali ed ai dirigenti per le violazioni delle  norm poste a tutela delasicurezzasul lavoro devono essere pagate direttamente degli stessi,mentre il porle a carico del bilancio dell’ente locale determina il maturare di responsabilità amministrativa.

Corte Cassazione n.17234 del 22.7.2010:Le docenti precarie asssenti per maternità,a causadi astenzione facoltativa o malattia del bambini,hanno diritto al trattamento economico come le docenti ruolo.Tale  equiparazione,prevista  espressamente dall’art.19 del ccnl del 2007, va considerata entrata in vigore già dal 2001,poichè per estendere ai precari il trattamento più avorevole non è necessario disporlo espressamente con una norma speciale,essendo sufficiente che il contratto non preveda esplicitamente il trattamento più sfavorevole,posto che non è il trattamento discriminatorio  che necessita di una specifica disposizione.

Corte di Cassazione n. 18668 del 13.8.2010: Il giudizio promosso dal lavorato che chiede il risarcimento per danno damobbing non deve essere sospeso in attesa della fine della causa promossa dal datoe di lavoo che contesta al dipendente degi illeciti..In materia di rapporto tra giudizi civli e penali ,fuori dei casi in  cui i giudizi di danno possono proseguire davantial giudie civile,il processo può venire sospeso e tra processo penale ed altro giudizio ricorra il rapporto di pregiudizialità o se la sospensione  sia prevista da altra specifica norma e sempre che la sentenza penale esplichi efficacia di giudicato nell’altro giudizio.

Corte  di Cassazione n.32q348 del 26.8.2010: La situazione di crisi aziendale non salva l’impresa dalle responsabilità penali per il mancato versamno dei conributi ai lavoratori.  Pertanto ,nonostante il dissesto finanziario,rischia la condanna l’imprenitore che non provvede a versare regolarmente quanto dovuto all’Inps. La carenza di mezzi finanziari ,da cui deriverebbe l’impossibilità materiale di versare i contributi assistenziali e previenziali  effettivamene dovuti,non influisce in alcun modo sulla struttura oggettiva del reato di cui all’art.37 della legge n.689/1981.Ciò in quano il lavoratore subordinato  ha diritto alla posizione previdenziale  ,che è sotanzialmente collegato alla durata del proprio rapporto di lavoro  , che non è derogabile per ragioni contingenti.

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