CONFERMATO NEL 2010 REGIME TRANSITORIO ASSUNZIONE BULGARI E RUMENI

 Mentre i cittadini dei 25 Stati   membri dell’UE già  prima del 1° gennaio 2007 possono essere regolarmente assunti senza   richiedere alcun preventivo nulla osta al lavoro ,    essendo sufficiente  porre in essere  gli ordinari adempimenti previsti per i lavoratori italiani (comunicazione di assunzione ai centri per l’impiego almeno il giorno prima dell’instaurazione del rapporto di lavoro così previsto dalla legge n. 296/2006, apertura posizione previdenziale ed assicurativa presso i competenti Enti previdenziali ed assistenziali)  , per i  cittadini provenienti dalla Romania e dalla Bulgaria,   entrati a pieno titolo nell’UE dal 1° gennaio 2007, è stata transitoriamente stabilita una procedura specifica per l’assunzione in alcuni settori lavorativi.

 In particolare il Governo italiano, analogamente a quanto previsto da altri Paesi dell’U.E., ha deciso di avvalersi di un regime transitorio prima di liberalizzare completamente il loro accesso al lavoro subordinato, mentre non sono state introdotte restrizioni per il lavoro autonomo.

 Detto  regime transitorio, inizialmente previsto per un anno e   prorogato per il 2008 ed il 2009   , risulta confermato sino al 31.12,2010 con la circolare congiunta dei Ministeri del Lavoro e dell’Interno n,2 del 20 scorso.  

Il regime transitorio predetto prevede l’apertura immediata nei seguenti settori con gli stessi adempimenti previsti per i lavoratori italiani agricolo; turistico alberghiero; lavoro domestico e di assistenza alla persona; edilizio; metalmeccanico; dirigenziale e altamente qualificato.

 Uguale  apertura immediata è prevista  per il lavoro stagionale ed in tutti i casi originariamente previsti dall’articolo 27 del Testo Unico sull’immigrazione.

  Pertanto i datori di lavoro che   nei predetti settori intendono  procedere all’assunzione di lavoratori rumeni o bulgari dovranno rispettare solo gli ordinari adempimenti previsti dalla normativa vigente in materia di lavoro, effettuando le  comunicazioni  obbligatorie ai Centri per l’impiego ed ai competenti Enti previdenziali ed assistenziali. Invece per l’assunzione dei lavoratori rumeni e bulgari nei restanti settori produttivi è richiesto il rispetto di una una procedura semplificata che prevede la presentazione, mediante spedizione postale (raccomandata a/r), da parte del datore di lavoro allo Sportello Unico per l’Immigrazione competente, di una richiesta di nulla osta utilizzando l’apposita modulistica (mod. sub neocomunitari) disponibile sui siti  dei Ministeri del Lavoro e   dell’Interno  , evidenziando in merito che non occorre rispettare quote numeriche, in quanto non previste. Per l’individuazione del settore di riferimento in cui si collocano i lavoratori è sufficiente consultare l’elenco dei contratti collettivi nazionali di lavoro,  per ognuno dei quali  è riportato il settore (con relativo codice, titolo abbreviato e titolo esteso) in cui rientra la tipologia di contratto applicato.

 Per risalire alla corretta conoscenza di quali settori produttivi s ‘ intendono effettivamente “aperti” ai lavoratori rumeni e bulgari, così come dei restanti settori produttivi in cui si applicano invece le “procedure semplificate” di richiesta del nulla osta al lavoro occorre, pertanto, fare riferimento al predetto elenco. Per es. se i lavoratori rumeni e bulgari devono essere assunti dai datori di lavoro con un contratto rientrante nel settore “Alberghi e ristoranti” (in cui nel titolo si riporta l’indicazione di imprese turistiche, ecc.), allora non occorre il nulla osta al lavoro rilasciato dallo Sportello Unico per l’immigrazione; se, invece, tali lavoratori vengono assunti con un contratto rientrante nel settore “Commercio” (ad es. CCNL per i dipendenti delle aziende commerciali e dei servizi) allora si applica la procedura semplificata di richiesta del nulla osta al lavoro sopra descritta.

Le associazioni di rappresentanza dei datori di lavoro potranno presentare le richieste di nulla osta al lavoro, per conto dei datori di lavoro, utilizzando l’accesso ad internet, previo accreditamento presso il Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione del Ministero dell’Interno.

Lo Sportello Unico per l’Immigrazione della provincia ove sarà svolta l’attività lavorativa, previa verifica delle condizioni contrattuali da parte della Direzione Provinciale del Lavoro, provvede al rilascio del nulla osta, che dovrà essere prodotto dal lavoratore ai fini dell’iscrizione anagrafica prevista dal D.Lgs. n. 30/2007.

 Non si procede più alla sottoscrizione del contratto di soggiorno, ne’ risulta più necessario richiedere il visto di ingresso alla rappresentanza diplomatico-consolare italiana nel Paese di origine.

Dopo il rilascio del nulla osta sarà quindi direttamente possibile procedere all’assunzione del lavoratore, previo il rispetto degli ordinari adempimenti previsti dalla normativa vigente in materia di lavoro (comunicazioni ai Centri per l’impiego ed ai competenti Enti previdenziali ed assistenziali).

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