DENUNCIA ON LINE DI MALATTIA PROFESSIONALE ,SILICOSI ED ASBESTOSI

 Con apposito comunicato sul sito,l’Inail informa che dal 25 scorsosono attivi i servizi del portale dell’Istituto  affinche i datori di lavoro e relativi delegati ,purchè muniti di pat , trsasmettano telematicamente   la denuncia  per la  malattia professio ,silicosi ed asbestosi.

L’invio della denuncia può essere effettuata per tutti i lavoratori nel settore:

  • dell’industria, dell’artigianato, del terziario e altro;
  • delle Pubbliche Amministrazioni titolari di specifico rapporto assicurativo con l’Istituto.

Il servizio non è ancora attivo per i lavoratori:

  • subordinati a tempo indeterminato dell’agricoltura;
  • dipendenti della Pubblica Amministrazione alle quali si applica la “gestione per conto” e, pertanto, non intestatarie di alcuna Posizione assicurativa territoriale (P.a.t.);
  • studenti delle scuole pubbliche e private di ogni ordine  grado.

Peraltro sireputa confacente ricorda ,in base ai riferimenti normativi in materia che la

 denuncia di Malattia Professionale deve sempre essere presentata, alla Sede INAIL competente, dal datore di lavoro (indipendentemente da ogni valutazione personale sul caso), entro cinque giorni dalla data in cui ha ricevuto il certificato medico riferito alla malattia stessa.

Il Datore di lavoro è al momento obbligato ad inviare, per le vie tradizionali, detto certificato (art. 53, D.P.R. n. 1124/1965) alla sede INAIL competente risultante nel modulo/ricevuta della denuncia inoltrata telematicamente e per la quale si intende quella nel cui ambito territoriale rientra il domicilio dell’assicurato (Delibera CS n. 446 del 17 giugno 2004).

Si ricorda altresi che il LAVORATORE:

  • deve informare il datore di lavoro (o il preposto all’azienda) della malattia professionale contratta, entro 15 gg. dal manifestarsi dei primi sintomi per evitare la perdita del diritto all’indennità relativa ai giorni precedenti la segnalazione (art. 52, D.P.R. 1124/1965).

Il datore di lavoro deve indicare il codice fiscale del lavoratore. In caso di indicazione mancata oppure inesatta, è prevista l’applicazione di una sanzione amministrativa di € 25,82 (L. 251/1982, art. 16).
In caso di denuncia mancata, tardiva, inesatta oppure incompleta è prevista l’applicazione di una sanzione amministrativa da € 258 a € 1549 (D.P.R. n. 1124/1965, art. 53 e L. 561/1993, art. 2, comma 1, lett. B).
Per le violazioni contestate a partire dal 1° gennaio 2007 è prevista la quintuplicazione delle sanzioni amministrative (L. 296/06, art. 1, comma 1177).

Per tali ipotesi i nuovi importi sono i seguenti:

  • denuncia mancante, tardiva, inesatta o incompleta da euro 1290 a euro 7745
  • codice fiscale mancante o inesatto euro 129

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