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NUOVI CRITERI PER INTEGRAZIONE SALARIALE LAVORATORI SETTORE EDITORIA

16/12/2009

 Di seguito si evidenziano gli aspetti significativi del decreto del   Ministro del Lavoro   09  ottobre 2009, N. 47385 relativo alla  semplificazione delle procedure amministrative e al riordino dei criteri per l’accesso al trattamento di integrazione salariale in favore dei lavoratori dipendenti di aziende appartenenti al settore dell’editoria ,che si compone di dieci articoli.

Nell’art.1 si precisa che   la concessione del trattamento di integrazione salariale straordinario  concerne   le causali di crisi aziendale nelle quali si renda necessaria una riduzione del personale ai fini del risanamento dell’impresa,  i  casi di cessazione totale ovvero parziale dell’attività aziendale anche in costanza di fallimento ovvero per ristrutturazione e riorganizzazione aziendale in presenza di crisi aziendale.

  Nell’art.2  si indica che possono  fare ricorso al trattamento di integrazione salariale straordinario le imprese editrici o stampatrici di giornali quotidiani, di periodici e le agenzie di stampa a diffusione nazionale.

Nell’art. 3 viene confermato che   per  le aziende del settore editoriale    , ai fini della concessione del trattamento straordinario di integrazione salariale, si prescinde dal requisito il requisito occupazionale relativo ad  una media occupazionale nel semestre precedente la data di presentazione dell’istanza di intervento di CIGS, di quindici dipendenti.  e non  trova applicazione la disposizione circa il limite di durata dell’integrazione salariale  pari a 36 mesi nel quinquennio.

 Nell’art.4 s’individuano i soggetti che possono beneficiare del trattamento di cigs  ,individuati come segue : i lavoratori poligrafici, con esclusione dei dirigenti, i giornalisti professionisti, i pubblicisti e i praticanti dipendenti di imprese editrici o stampatrici di giornali quotidiani, di periodici e delle agenzie di stampa a diffusione nazionale. 

Nell’art.  5  si stabiliscono le seguenti causali per l’intervento dela cigs nel settore in questione: : a) crisi aziendale; b) cessazione totale o anche solo parziale dell’attività aziendale anche in costanza di fallimento; c) ristrutturazione, riorganizzazione o conversione aziendale .

Nell’art 6 sono esposti i criteri per la valutazione delle causali di crisi aziendale,,prevedendosi che    ai  fini della sussistenza dello “stato di crisi”, ai sensi della legge 5 agosto 1981, n. 416 e successive integrazioni e modificazioni, la stessa non è rilevabile unicamente dai bilanci aziendali, ma anche da riscontrabili indicatori oggettivi, presenti e prospettici esterni, che abbiano incidenza su una critica situazione dell’impresa e possano pregiudicarne il buon andamento operativo. Tali indicatori, in particolare, dovrebbero registrare un andamento involutivo tale da rendere necessari interventi per il ripristino dei corretti equilibri economico-finanziari e gestionali. A tal fine, sono adottati i seguenti criteri per l’approvazione delle istanze di concessione del trattamento di integrazione salariale in favore dei dipendenti delle imprese editrici o stampatrici di giornali quotidiani e periodici e delle agenzie di stampa per le causali di crisi aziendale: a) dagli indicatori economico finanziari, complessivamente considerati, riguardanti l’anno antecedente alla richiesta, deve emergere un andamento involutivo; b) la situazione di crisi può essere valutata anche in base al calo delle vendite o alla contrazione degli investimenti pubblicitari o alla diminuzione dell’attività produttiva; c) l’avvenuta contrazione degli indicatori sub b) può essere valutata anche per gli effetti che si verificheranno per l’impresa nel periodo immediatamente successivo all’istanza; d) deve essere presentato, da parte dell’impresa, un piano di risanamento con l’indicazione delle iniziative intraprese o da intraprendere idonee al superamento della crisi; e) deve essere predisposto un piano di gestione delle eventuali eccedenze di personale. 2. In caso di cessazione totale o parziale dell’attività, anche in costanza di fallimento, l’impresa deve predisporre un piano di gestione del personale. La cessazione parziale può interessare o un settore dell’attività stessa ovvero anche una singola testata se appartenente alla medesima ragione sociale.

  Nell’art.7 sono trattati i criteri per l’individuazione della condizione di ristrutturazione,riorganizzazione e riconvesione aziendale  ,nel senso che la        valutazione dell’istanza di ammissione al trattamento di integrazione salariale straordinaria, deve essere compiuta con il riscontro delle seguenti condizioni: a) il programma deve essere indirizzato ad interventi specifici, che prevedano investimenti coerenti con lo stato di crisi anche prospettica in cui versa l’azienda e idonei agli interventi che si intendono realizzare, anche con riferimento, per le aziende editoriali, agli interventi volti a favorire la riorganizzazione dell’assetto redazionale; b) deve individuarsi il rapporto tra le sospensioni e gli interventi programmati, specie per le modalità di attuazione e i tempi di realizzazione; c) deve essere esplicitato il piano delle sospensioni e della gestione delle eventuali eccedenze; possono essere indicati, altresì, adeguati interventi di formazione volta a favorire la realizzazione del programma presentato; d) devono essere indicate le modalità di copertura finanziaria degli investimenti. 2. Ai fini dell’accertamento amministrativo del programmato piano di riorganizzazione, ristrutturazione ovvero conversione aziendale devono riscontrarsi le condizioni di cui alle lettere a), b), e) e d).

Nell’art.8 si disciplina   la fattispecie di ristrutturazione o riorganizzazione in presenza di crisi aziendale    per cui ai  giornalisti professionisti iscritti all’INPGI, dipendenti dalle imprese editrici di giornali quotidiani, di giornali periodici e di agenzie di stampa a diffusione nazionale, limitatamente al numero di unità ammesse dal Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze, a seguito di recepimento in sede governativa dell’esito della procedura di cui all’articolo 2 del D.P.R. n. 218 del 10 giugno 2000     è riconosciuta facoltà di optare per l’anticipazione della liquidazione della pensione di vecchiaia con la verifica dei requisiti di cui all’articolo 37, comma 1, lett. b), della legge del 5 agosto 1981, n. 416, come da ultimo modificato ed integrato dall’articolo 7-ter, comma 17, del decreto-legge 10 febbraio 2009, n. 5, convertito, con modificazioni, nella legge 9 aprile 2009, n. 33. 2. Nelle ipotesi di cui al capoverso precedente, devono essere verificate le condizioni di cui al precedente articolo 7, lettere a), b) e c). L’impresa deve presentare un programma volto prioritariamente alla gestione delle inefficienze e degli squilibri siano essi gestionali ovvero economici e finanziari.

 Nell’art.  9 viene fissata la procedura da seguire per le richieste di cigs ,prevedendosiche:.a)  ciascuna domanda di concessione del trattamento straordinario di integrazione salariale straordinaria è riferita ad un periodo massimo di dodici mesi; b) Nel caso di istanze  di ristrutturaz ione,riorganizzazione e riconversione ,anche in condizione di crisi aziendale , il Servizio ispettivo delle competenti Direzioni provinciali del lavoro, decorso almeno un trimestre dall’inizio del trattamento straordinario di integrazione salariale, effettua gli accertamenti di propria competenza e ne trasmette gli esiti, prima della scadenza del primo semestre, al competente ufficio del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali ; c) decorsi i   primi dodici mesi dall’inizio del trattamento straordinario di integrazione salariale, il Servizio ispettivo delle competenti Direzioni provinciali del lavoro, entro 20 giorni dalla presentazione di ciascuna istanza di proroga, svolge una verifica intesa ad accertare la regolare attuazione del programma ; d)   il  Ministero del lavoro adotta i provvedimenti di concessione del trattamento per periodi semestrali consecutivi e, comunque, non superiori complessivamente a 24 mesi.

Nell’ art.10 è disciplinato il pagamento diretto dellacigs  ,viene    autorizzato  senza attendere gli esiti degli accertamenti del Servizio ispettivo della Direzioni Provinciali del Lavoro territorialmente competenti ,che se risultano negativi comportano la restituzione da parte delle aziende delle somme anticipate

PROVVEDIMENTI CIGS AZIENDE ABRUZZO

16/12/2009

Si riporta l’elenco delle aziende operanti  in  Abruzzo per cui il Ministero del Lavoro ha disposto l’intervento della cigs nel periodo 8/15 dicembre 2009:

  ABRUZZO VASI                                                                                                            S.r.l.

  con sede in :  CELLINO ATTANASIO                                                            –  TE

  Causale di intervento :   crisi aziendale                                  

  Unita’ aziendali di :

     CELLINO ATTANASIO                                                                                    –   TE

  Decreto              del 09/12/2009 n.   48588 

  Approvazione   del programma di C.I.G.S. dal     05/10/2009   al     04/10/2010

  Concessione    del trattamento di C.I.G.S. dal     05/10/2009   al     04/10/2010

  Con autorizzazione al pagamento diretto –

  Settore : Fabbricazione di prodotti in ceramica per usi domestici e ornamentali- fabbricazione di vasellame e di altri articoli di uso  da toletta di ceramica- fabbricazione di statuette e di altri articoli ornamentali di ceramica- fabbricazione di ceramiche

  FERCAM                                                                                                                      S.p.a.

  con sede in :  BOLZANO * BOZEN                                                                –  BZ

  Causale di intervento :   contratto di solidarietà                         

  Unita’ aziendali di :

       Decreto              del 11/12/2009 n.   48793 

  Concessione    del trattamento di C.I.G.S. dal     07/09/2009   al     06/09/2010

  Per un dipendente il trattamento straordinario di integrazione salariale è autorizzato dal 06/10/2009.

  Settore : Trasporto di merci su strada trasporto di tronchi, trasporto di bestiame, trasporti frigoriferi, trasporti pesanti, trasporto di prodotti alla rinfusa, compreso trasporto in autocisterna e la raccolta di latte nelle fattorie, trasporto di autovetture .

  L.T. ASSEMBLY                                                                                                             S.r.l.

  con sede in :  FARA FILIORUM PETRI                                                           –  CH

  Causale di intervento :   crisi aziendale                                  

  Unita’ aziendali di :

     FARA FILIORUM PETRI                                                                                   –   CH

  Decreto              del 11/12/2009 n.   48681 

  Approvazione   del programma di C.I.G.S. dal     12/10/2009   al     11/10/2010

  Concessione    del trattamento di C.I.G.S. dal     12/10/2009   al     11/10/2010

  Con autorizzazione al pagamento diretto –

  Settore : Lavori di meccanica generale- lavori di alesatura, tornitura, fresatura, lappatura, livellatura, rettifica, molatura, saldatura, taglio , giunzione, lucidatura, ecc., di pezzi in metallo- taglio e scrittura su metalli per mezzo di raggi laser- manutenzione

LEOMAR                                                                                                                        S.r.l.

  con sede in :  POGGIOFIORITO                                                                     –  CH

  Causale di intervento :   crisi aziendale                                  

  Unita’ aziendali di :

     POGGIOFIORITO                                                                                           –   CH

  Decreto              del 11/12/2009 n.   48696 

  Approvazione   del programma di C.I.G.S. dal     14/09/2009   al     13/09/2010

  Concessione    del trattamento di C.I.G.S. dal     14/09/2009   al     13/09/2010

  Settore : Fabbricazione di autoveicoli- fabbricazione di autovetture destinate al trasporto di persone- fabbricazione di autoveicoli per trasporto di merci: autocarri e furgoni, autocarri ribaltabili, autocarri a cassone ribaltabile per uso fuoristrada, trattori.

  LTA MECCANICA                                                                                                         S.r.l.

  con sede in :  FARA FILIORUM PETRI                                                           –  CH

  Causale di intervento :   crisi aziendale                                   

  Unita’ aziendali di :

     FARA FILIORUM PETRI                                                                                   –   CH

  Decreto              del 11/12/2009 n.   48680 

  Approvazione   del programma di C.I.G.S. dal     12/10/2009   al     11/10/2010

  Concessione    del trattamento di C.I.G.S. dal     12/10/2009   al     11/10/2010

  Con autorizzazione al pagamento diretto –

  Settore : Lavori di meccanica generale- lavori di alesatura, tornitura, fresatura, lappatura, livellatura, rettifica, molatura, saldatura, taglio ,giunzione, lucidatura, ecc., di pezzi in metallo- taglio e scrittura su metalli per mezzo di raggi laser- manutenzione.

  SANGRO MENSE C/O SEVEL                                                                                            S.r.l.

  con sede in :  MOZZAGROGNA                                                                    –  CH

  Causale di intervento :   crisi aziendale                                  

  Unita’ aziendali di :

     ATESSA                                                                                                    –   CH

  Decreto              del 11/12/2009 n.   48735 

  Approvazione   del programma di C.I.G.S. dal     23/03/2009   al     12/09/2009

  Concessione    del trattamento di C.I.G.S. dal     23/03/2009   al     12/09/2009

  Settore : Mense- somministrazione di cibi e bevande, in genere a prezzo ridotto, a gruppi di persone chiaramente definiti aventi vincoli  dinatura professionale: attività delle mense aziendali, mense sportive, mense scolastiche, mense universitarie .

  SILVER CAR                                                                                                                  S.r.l.

  con sede in :  AVEZZANO                                                                           –  AQ

  Causale di intervento :   crisi aziendale                                  

  Unita’ aziendali di :

     AVEZZANO                                                                                                –   AQ

  Decreto              del 11/12/2009 n.   48684 

  Approvazione   del programma di C.I.G.S. dal     14/09/2009   al     13/09/2010

  Concessione    del trattamento di C.I.G.S. dal     14/09/2009   al     13/09/2010

  Settore : Fabbricazione di carrozzerie per autoveicoli, rimorchi e semirimorchi- fabbricazione di carrozzerie (comprese le cabine) per autoveicoliallestimento di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi di qualsiasi tipo- fabbricazione di rimorchi e semirimorchi

SUPERMERCATI PAM                                                                                                      S.p.a.

  con sede in :  VENEZIA                                                                               –  VE

  Causale di intervento :   crisi aziendale                                  

  Unita’ aziendali di :

     SCURCOLA MARSICANA                                                                                –   AQ

  Decreto              del 11/12/2009 n.   48697 

  Approvazione   del programma di C.I.G.S. dal     21/09/2009   al     20/09/2010

  Concessione    del trattamento di C.I.G.S. dal     21/09/2009   al     20/09/2010

  Settore : Ipermercati- esercizi di vendita al dettaglio di grande superficie (normalmente superiore a 2.500 mq), articolati in reparti (alimentare e non alimentare), ciascuno dei quali avente, rispettivamente, le caratteristiche di supermercato e di grande magazzini

  TEKNOLAMIERE                                                                                                           S.r.l.

  con sede in :  GISSI                                                                                     –  CH

  Causale di intervento :   crisi aziendale                                  

  Unita’ aziendali di :

     MONTEODORISIO                                                                                         –   CH

  Decreto              del 11/12/2009 n.   48683 

  Approvazione   del programma di C.I.G.S. dal     14/09/2009   al     13/09/2010

  Concessione    del trattamento di C.I.G.S. dal     14/09/2009   al     13/09/2010

  Settore : Lavori di meccanica generale- lavori di alesatura, tornitura, fresatura, lappatura, livellatura, rettifica, molatura, saldatura, taglio,

            giunzione, lucidatura, ecc., di pezzi in metallo- taglio e scrittura su metalli per mezzo di raggi laser- manutenzione 

  TEKNOLAMIERE                                                                                                           S.r.l.

  con sede in :  GISSI                                                                                       CH

  Causale di intervento :   crisi aziendale                                  

  Unita’ aziendali di :

     MONTEODORISIO                                                                                            CH

  Decreto              del  11/12/2009 n.   48683

  Approvazione   del programma di C.I.G.S. dal     14/09/2009   al     13/09/2010

  Concessione    del trattamento di C.I.G.S. dal     14/09/2009   al     13/09/2010

  Settore : Lavori di meccanica generale- lavori di alesatura, tornitura, fresatura, lappatura, livellatura, rettifica, molatura, saldatura, taglio, giunzione, lucidatura, ecc., di pezzi in metallo- taglio e scrittura su metalli per mezzo di raggi laser- manutenzione

NATALE IN ITALIA PER COLF E BADANTI EXTRACOMUNITARIE IN ATTESA REGOLARIZZAZIONE

15/12/2009

  Sono  obbligati al soggiorno   in Italia durante le feste di fine anno i /le lavoratori/trici extracomunitari/e che hanno  fatto richiesta di sanatoria all0 Sportello Unico e che attendono la definizione della pratica.

E’ quanto prevede la nota del Ministero dell’Interno n.12319/09,spiegando che la ricevuta di avvenuta presentazione della domanda di emersione non è equiparabile a chi è in attesa del rilascio/rinnovo del permesso di soggiorno e che la stessa ricevuta  “non presenta caratteri di sicurezza anticontraffazione.

Pertanto i/le  lavoratori/trici in questione non possono lasciare il territorio  italiano almeno fino a quando non avranno completato l’iter procedurale e ottenuto  il permesso di soggiorno.

Nessun problema  a lasciare l’Italia per  le  imminenti festività ,invece,sussiste per gli extracomunitari che sono in attesa del rinnovo del permesso di soggiorno regolarmente richiesto.

 Detti lavoratori dovranno portare con sè il passaporto,la fotocopia del permesso scaduto e la ricevuta dell’uffico postale  attestante   che risulta  prodotta la domanda  per il rinnovo del permesso di soggiorno.

Situazione analoga hanno  gli extracomunitari che sono in attesa del primo permesso di soggiorno a seguito di autorizzazione per  i flussi d’ingresso  oppure per ricongiungimento familiare,che dovranno esibire, oltre al passaporto e alla rice vuta postale,anche il visto rilasciato dal consolato che dichiara la ragione del soggiorno in Itsalia.

NON SANZIONABILE MANCATA INDICAZIONE ROL IN LUL

15/12/2009

Con parere n. 18372 del 2 scorso   il Ministero del lavoro si è espresso in merito alla mancata o inesatta  indicazione sul libro unico del lavoro dei permessi non retribuiti ,asserendo che  non è sanzionabile la loro mancata indicazione. 

Più esattamente il dicastero ha dichiarato che non sono soggetti all’obbligo di registrazione i permessi orari non concessi al dipendente entro la scadenza prevista dai CCNL e  di contro, la sanzione è applicabile in tutti i casi in cui l’omissione si riferisca al godimento del ROL o alla registrazione dell’indennità sostitutiva.

 Nella nota in esame si osserva  che   i  ROL, a differenza delle ferie, non devono essere obbligatoriamente goduti, in quanto costituiscono per il lavoratore un diritto “disponibile e  per questo  , qualora non fossero rispettate le scadenze annuali per quei contratti che le prevedono (commercio per esempio),che  non è possibile applicare alcuna sanzione.

LAVORO DOMESTICO IN NERO ESENTE DA MAXISANZIONE

15/12/2009

  L’approvazione del    collegato n.1167 alla Finanziaria 2009 ,che attualmente  si trova per la seconda volta  all’esame della Camera, dopo il via libera ottenuta il 26 novebre scorso  dal Senato ,farà si che l’accertamento del lavoro domestico  prestato in nero non comporterà più l’applicazione della maxi sanzione ,fissata nella misura   da 1 .5oo a 12.000 euro  per ogni lavoratore ,maggiorata di 150 euro per ciascuna giornata di lavoro effettivo.

  Questo  avverrà in  conseguenza   dell’entrata in vigore dell’art.4 del  predetto collegato  in cui si  stabilisce ,a modifica dei commi   3  ,4 e 5  dell’art.3 del decreto legge n.12/0 2convertito in legge n.73/02 (successivamente rivisitato dall dal decreto Bersani del 2006),che ,  ” ferme  restando le sanzioni gia’ previste dalla normativa in vigore   ,al    datore di lavoro privato non domestico  l’impiego di lavoratori subordinati  senza la comunicazione preventiva d’instaurazione del rapporto di lavoro,si applica la sanzione aggiuntiva amministrativa”  ,ossia la c.d.maxisanione.

 Pertanto dalla  data d’entrata in vigore della nuova disposizione sul lavoro nero, l’accertamento  circa    l’impiego irregolare di  colf o badanti     comporterà soltanto la sanzione per la mancata comunicazione  obbligatoria  preventiva di assunzione ( da 160 a 500 euro) e per l’omessa consegna al lavoratore della lettera di assunzione (da250 a 1.500 euro).

Resta inteso peraltro che nell’ipotesi  di cittadini extracomunitari irregolari ,alle sanzioni amministrative sopra dette si sommano anche quelle di carattere penale stabilite dalla normatoiva vigente.

ACCESSO AL LAVORO DI RUMENI E BULGARI ANNO 2O1O

14/12/2009

 Rispetto all”argomento  del  titolo , si fa riferimento  alla   circolare del Ministero dell’Interno 03 dicembre 2009, n. 7881  con  cui si  si comunica che il Governo Italiano per i cittadini rumeni e bukgari  ha deciso di mantenere immutato, anche per l’anno 2010, il regime transitorio già adottato negli anni 2007, 2008 e 2009, prima di liberalizzare l’accesso al mercato del lavoro italiano.

Pertanto si prevede la liberalizzazione delle  assunzioni   nei settori con più fabbisogno di manodopera straniera ,vale a dire : agricoltura, turistico-alberghiero, domestico e di assistenza alla persona, edile, metalmeccanico, dirigenziale e altamente qualificato, stagionale.

 Nei casi di cui sopra   per l’assunzione dei   lavoratori romeni e bulgari il datore di lavoro si deve comportare   come se si assumesse  lavoratori italiani , stipulando  drettamente i contratti di lavoro,previa comunicazione al Centro Impiego territoriamente competente entro il giorno precedente l’inizio delle prestazioni.
In tutti gli altri  casi, diversi da quelli sopra precisati ,  per assumere un romeno o bulgaro  si d eve richiedere un’autorizzazione allo Sportello Unico per l’immigrazione , mediante il modello sub comunitari scaricabile dal sito del Ministero Interno.

Si ritiene di evidenziare che  rispetto alle  richieste allo Sportello Unico  non sono  fissati    limiti numerici  ,  mentre   per  procedere  alle assunzioniocorre attendere  il rilascio della autorizzazione  ,che di regola  non richiede tempi lunghi.

Infine si segnala che il  sistema della richiesta di autorizzazione allo Sportello Unico vale solo per la prima assunzione in Italia e pertanto  l’ assunto può cambiare posto senza autorizzazione ,  aprescindere i dal settore in cui lavora.

PILLOLE DI…GIURISPRUDENZA

14/12/2009

Si richiama l’attenzione sulle seguenti decisioni  in materia di lavoro:

-Sentenza TAR Lazio n.11787 del 26.11.09:  l’art.115 della legge n.312/80 deve essere correttamente  interpretato in coerenza con la disciplina generale della retribuzione delle mansioni superiori nel pubblico impiego,nel senso che le stesse vanno retribuite per il periodo di effettiva prestazione,comprensivo dei giorni di assenza per riposo settimanale e festività ,mentre non vanno retribuite per i periodi in cui il lavoratore assegnato a mansioni superiori è assente per congedo ordinario o straordinario. 

– Sentenza Corte di Cassazione n.25353 del 2.12.09 : In caso di licenziamento collettivo per riduzione del personale, qualora il progetto di ristrutturazione aziendale si riferisca in modo esclusivo ad un’unità produttiva o ad uno specifico settore dell’azienda, la comparazione dei lavoratori, al fine di individuare quelli da avviare alla mobilità, non deve necessariamente interessare l’intera azienda, ma può avvenire secondo una legittima scelta dell’imprenditore ispirata al criterio legale delle esigenze tecnico-produttive, nell’ambito della singola unità produttiva, ovvero del settore interessato alla ristrutturazione, in quanto ciò non è il frutto di una determinazione unilaterale del datore di lavoro, ma è obiettivamente giustificato dalle esigenze organizzative che hanno dato luogo alla riduzione del personale.

-Sentenza Corte d Cassazione n.25354 del 2.12.09:Essendo il licenziamento collettivo sottoposto a presupposti del tutto diversi da quelli propri del licenziamento individuale, non è ammissibile l’ipotesi di una conversione del licenziamento collettivo in licenziamento individuale, né sarebbe consentito al giudice, adito dal lavoratore per l’annullamento o l’accertamento di inefficacia di un licenziamento collettivo, ravvisare, in difetto di domanda riconvenzionale del datore di lavoro, la diversa fattispecie del licenziamento individuale per giustificato motivo oggettivo, incorrendo altrimenti in violazione dell’art. 112 c.p.c.

  –Sentenza Corte di Cassazione n.25355 del2.12.09: La platea dei lavoratori interessati alla riduzione del peronale, può essere limitata agli addetti di un determinato reparto o settore sulla base di oggettive esigenze aziendali, in relazione al progetto di ristrutturazione aziendale, ed è onere del datore di lavoro provare il fatto che determina l’oggettiva limitazione di queste esigenze, e giustificare il più ristretto spazio nel quale la scelta è stata effettuata.

– Sentenza Corte di Cassazione n.47085 dell’11.12.09 :  Subisce  una condanna penale e l’obbligo di risarcire il danno il datore di lavoro che fa svolgere mansioni pesanti ad un dipendente non idoneo, cui si faceva scaricare casse pesanti e che si era ammalato di patologia cervicale e lombosacrale.

-Sentenza Corte di Cassazione  n.46747 del 4.12.09:  Il  legale rappresentante di un’impresa edile è responsabile penalmente per ilmancato uso della cintura di sicurezza degli operai,anche se c ‘è il capocantiere,Infati ,la presenza di quest’ultimo non esclude il ruolo di garanzia del datore di lavoro in mancanza di una  delega espressa in tema di sicurezza.

 Cosicché non può essere ritenuta legittima la scelta dei lavoratori solo perché impiegati nel reparto lavorativo soppresso o ridotto, trascurando il possesso di professionalità equivalente a quella di addetti ad altre realtà organizzative.

.Sentenza Corte di Cassazione n.25306 dell’1.12.0 : E’ legittimo il licenziamento della dipendente bancaria addetta alle operazioni di  Borsache si è disinteressatsa delle direttiveimpartite al fine di concludere più contratti ,omettendo tral’altro di registrare le telefonate dei clienti relative agli ordini di acquisto dei titoli .

Sentenza Corte di Cassazione  n.24551 del 20.11.09 : In materia d’integrazione salariale ,le posizioni di diritto soggettivo nascenti a favore dei privati dal provvedimento diammissione dell’impresa alla cig degradano di nuovo aposizioni di interesse legittimo con conseguente devoluzione delle relative controversie al giudice amministrativo qualora intervengano atti amministrativi di annullamento o di revoca di tale provvedimento ,trattandosi di atti che sono espressione del potere discrezionale esercitato dall’amministrazione nell’ambito della tutela dell’interesse pubblico ad essa affidato. 

-Sentenza  Corte di Cassazione n. 25318 dell’1.12.09 :In tema di liceniamento  disciplinare,il decorso di un lungo periodo di tempoper l’irrogazione dellasanzione si deve ritenere non ragionevole anche in pendenza deprocedimento penale,Infati,la tempestiità della contestazione,di cui all’art.7 della legge n.300/70,va valutata in relazione al momento in cui i fatti a carico del datore di lavoro ,costituenti illecito disciplinare,appaiono ragionevolmente sussistenti ,anche quando il fatto costituente illecito disciplinare assumerilevanzapenale.

Sentenza Corte di Cassazione n.25308 dell’1.12.09 : In caso di licenziamento spetta al lavoratore la reintegrazione e un risarcimento del danno commisurato alla retribuzione con un minimo di cinque mensilità .Non sussiste quindi alcun automatismo tra la retribuzione medio tempore percepibile ed il risarcimento del danno ,il quale può essere ridotto in determinate circostanze.Questo principio deve valere a maggior ragione nel caso in cui le mancanze sono state valutate al limite dell’illiceità disciplinare e frutto di una  gestione disinvolta del settore affidato al dipendente. 

PARERE DIPARTIMENTO FUNZIONE PUBBLICA SU CONTINUITA’ IMPEGNO VOLONTARIATO DIPENDENTI PUBBLICI RICHIEDENTI ESONERO SERVIZIO

13/12/2009

 Come è noto , l’articolo  72 del D.Legge 112/08, convertito in legge n.133/09  stabilisce    che   dal 2009 al 2011 i pubblici dipendenti, fatta eccezione per il personale della scuola, hanno facoltà di richiedere non oltre il 1° marzo di ciascuno dei suddetti anni, l’esonero dal servizio nei cinque anni precedenti al maturare della massima anzianità contributiva di 40 anni  se entro l’anno di riferimento raggiungano il requisito minimo di età.

 Qualora la domanda viene accolta, nel periodo dell’esonero viene garantito un trattamento temporaneo pari al 50% di quello che i dipendenti pubblici interessati avevano in servizio, mentre tale trattamento, se gli stessi sono impegnati in modo continuativo ed esclusivo  in attività di  volontariato presso onlus,ong o altri enti di promozione sociale,  sale al 70%.

Su tale argomento,il Ministero della Salute   ha rivoltoun quesito  al Dipartimento della Funzione Pubblica,  chiedendo se per la sussistenza del requisito  che dà diritto all’elevazione del trattamentoeconomico dal 50 al 70 per cento sia necessario che il dipendente svolga un quantitativo minimo di ore di attività .

La  risposta  è contenuta nel parere n.5 /09  fornito con la nota n.0052709 dell’11 scorso, ed esprime l’avviso che ,in mancanza di una precisa indicazione della legge ,la fissazione in via amministrativa di un monte ore di attività  risulterebbe arbitraria  e che   quindi l’attestazione circa il requisito della continuità  va   ricondotto in concreto con riferimento alla specifica situazione  ,non potendosi trascurare di considerare che sussistono   diverse tipologie di enti  (individuati dal DM 5.11.2008) presso cui può  avvenire l’attività di volontariato , e quindi un   differenziato modo di atteggiarsi delle prestazioni di volontariato.  Pertanto spetterà alla specifica organizzazione interessata  a dover  valutare ed attestare se l’attività dell’interessato viene espletata secondo continuità.

La nota ministeriale in questione  termina    affermando   essere  chiaro che non potrà considerarsi continuativa  l’attività  svolta in maniera sporadica e  saltuaria ,dovendo comunque ricorrere un’assiduità ed una sistematicità della prestazione che rende la stessa meritevole di considerazione ai fini dell’elevazione del trattamento economico del  dipendente.

CHIARIMENTI INPS PER SANATORIA COLF E BADANTI

10/12/2009

 

 

 

 

 Dopo le precisazioni del Ministero dell’Interno,di cui e’ stata data notizia sul blog ieri,anche l ‘Inps,a seguito di corripondenti richieste ,fornisce chiarimenti sulla sanatoria dei lavoratori domestici disciplinata dall’art.1 ter della legge n.102/09 con il messaggio n.28660  del 9 scorso,che di seguito  si esamina.
 
  Anzitutto l’Istituto   nel messaggio in questione si intrattiene sulla  dichiarazione di emersione di lavoratori extracomunitari presentate agli Sportelli Unici ,ricordando che  il Ministero dell’Interno, con circolare n. 6466 del 29 ottobre u.s., ha ribadito che “il datore di lavoro è tenuto a completare la procedura di emersione, perfezionando la volontà di pervenire alla regolarizzazione del lavoratore extracomunitario occupato alle sue dipendenze, manifestata con il versamento del contributo forfetario di 500 euro e con la presentazione della dichiarazione di emersione, firmando presso lo Sportello Unico competente il contratto di soggiorno contestualmente al lavoratore extracomunitario e adempiendo all’obbligo dell’assunzione tramite comunicazione obbligatoria all’INPS.
Soltanto dopo aver perfezionato gli adempimenti di cui sopra, il datore di lavoro potrà eventualmente porre fine al rapporto di lavoro, nel rispetto delle disposizioni vigenti in materia di lavoro domestico.
Pertanto, la rinuncia alla dichiarazione di emersione, intervenuta nel corso della procedura, comporterà l’archiviazione del procedimento di emersione e la cessazione della sospensione dei procedimenti sanzionatori prevista dall’art. 1 ter comma 8-9 della legge 102/09.
In tal caso, comunque il datore di lavoro dovrà essere convocato affinché tale rinuncia venga formalizzata, con le conseguenze sanzionatorie previste dalle norme vigenti; in caso di mancata presentazione allo Sportello Unico, si applicheranno le disposizioni previste dall’ art. 1 ter, commi 7-8-9, della legge 102/09.
Soltanto nel caso in cui la rinuncia sia dovuta a causa di forza maggiore sopravvenuta, come ad esempio il decesso della persona da assistere, sarà consentito, al momento della convocazione il subentro di un componente del nucleo familiare del defunto, eventualmente anche modificando il rapporto di lavoro purché sussistano i requisiti previsti dalla norma, ovvero il rilascio al lavoratore extracomunitario di un premesso di soggiorno per attesa occupazione, qualora il predetto subentro non sia possibile” 
 
In relazione a quanto affermato dal Ministero dell’Interno e soprariportato,il messaggio evidenzia che di   conseguenza si possono verificare tre diverse fattispecie:
1) Rapporto di lavoro che si costituisce, per subentro, con datore di lavoro diverso dall’originario richiedente.
 
In questa ipotesi il   funzionario INPS dovrà acquisire due rapporti di lavoro:
– il primo, con il datore di lavoro originario, inserendo come “data di sottoscrizione contratto di soggiorno” la data del decesso dell’assistito, che coinciderà anche con la data di cessazione del rapporto di lavoro;
– il secondo, con il soggetto subentrante, anche con dati diversi da quelli della domanda di emersione originaria relativamente alle caratteristiche del rapporto di lavoro (ore, retribuzione, etc.), con data di assunzione corrispondente al giorno successivo al decesso, nel rispetto di quanto previsto dall’art. 1-ter, comma 4, legge 102/2009, come da accertamenti svolti dallo Sportello Unico per l’Immigrazione al momento della convocazione e stipula del contratto di soggiorno.
 Qualora il subentro di un familiare non possa avvenire, la sede dovrà desumere dalla domanda di emersione i dati relativi al rapporto di lavoro e quindi inserire come cessazione la data del decesso.
 
2) Presa d’atto dello Sportello Unico del sopravvenire di causa di forza maggiore o di rinuncia che impedisce il perfezionamento del procedimento di emersione e rilascio di permesso per attesa occupazione al lavoratore interessato.
Il funzionario dovrà acquisire il rapporto di lavoro e la relativa cessazione alla data definita da parte dello Sportello Unico.
 
3) Mancato perfezionamento del procedimento di emersione per rinuncia immotivata o mancata presentazione allo Sportello unico per la formalizzazione della rinuncia. 
 
Il funzionario, tenuto conto che decadono tutti i benefici previsti dalla sanatoria, dovrà acquisire questi rapporti di lavoro in procedura intranet senza la preventiva selezione prevista per l’emersione, con l’applicazione di tutte le sanzioni previste dalla normativa generale nei casi di assunzione di lavoratori extracomunitari privi del permesso di soggiorno.
 
 Il secondo aspetto che nel messaggio dell’Inps viene trattato concerne la verifica   e 
versamento della quota forfetaria   di 500 euro ,considerato che risultano
 segnalati casi di versamenti  di detta quota forfetaria effettuati con mod. F24 pagati da soggetto diverso da quello che ha poi presentato la domanda di emersione.
Al riguardo  nel messaggio si afferma che in   tutti i casi in cui il competente Sportello Unico per l’immigrazione accetti un mod. F24 pagato da soggetto diverso da quello che ha presentato la domanda di emersione, il funzionario INPS, la cui competenza riguarda la verifica dell’effettività e del corretto importo del pagamento, dovrà acquisire la domanda con i dati corretti, che sarà posta nello stato di “sospesa” dalla procedura centrale.
Successivamente dalla DCSIT sarà messa a disposizione un’apposita procedura informatica che permetterà alle sedi l’abbinamento manuale dell’F24 corrispondente al rapporto di lavoro sospeso. A tale proposito si fa rilevare che è indispensabile che il numero del documento di identità del lavoratore riportato sulla denuncia di assunzione sia lo stesso che è stato indicato sul mod. F24 per il pagamento della quota forfetaria.  
 
  Inoltre , rispetto alla  condizione del lavoratore interessato all’emersione ,si precisa che nelle  more della definizione del procedimento di emersione, il cittadino di uno stato non facente parte dell’Unione Europea, non può essere assunto da altro datore di lavoro in quanto non ha ancora presentato richiesta di permesso di soggiorno per lavoro subordinato, requisito necessario per l’assunzione regolare.
Infatti soltanto la sottoscrizione del contratto di soggiorno, congiuntamente alla comunicazione obbligatoria di assunzione all’INPS ed il rilascio del permesso di soggiorno comportano l’estinzione dei reati relativi alle violazioni delle norme per l’ingresso ed il soggiorno nel territorio nazionale.  
 In ordine alle istanze  di rimborso della quota forfetaria il messaggio in esame richiama la   circolare n. 10 del 7 agosto 2009 del Ministero dell’Interno e del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali in cui  si precisa che in caso di irricevibilità, archiviazione o rigetto delle domande di emersione, non si procederà comunque alla restituzione del contributo forfetario di 500 euro. Solo in casi eccezionali, che saranno valutati dai competenti Ministeri, potrà essere disposto il rimborso e pertanto le    istanze di rimborso pervenute alle sedi Inps devono essere trasmesse alla Direzione Centrale Entrate dell’Istituto ,che curerà gli adempimenti successivi.
   A proposito dei  contributi dovuti nelle more della definizione del procedimento di emersione viene previsto che,concluso il procedimento di emersione i rapporti di lavoro acquisiti in procedura che si trovano nello stato di “Accolto” danno luogo all’emissione della relativa lettera e dei bollettini per il pagamento dei contributi dal terzo trimestre 2009, oppure, nel caso siano già stati inviati i bollettini a copertura del periodo, saranno inviati bollettini relativi ai trimestri successivi alla data di sottoscrizione.
  Si aggiunge inoltre che , per permettere il versamento dei contributi anche a quei datori di lavoro che sono ancora in attesa della convocazione agli sportelli polifunzionali, al fine di evitare di dover versare in unica soluzione tutti i contributi dovuti dal 1° luglio 2009 fino alla data della sottoscrizione del contratto di soggiorno, è prevista la spedizione di appositi bollettini di conto corrente postale, con un codice rapporto di lavoro provvisorio e con importo trimestrale calcolato sulla base delle ore di lavoro dichiarate e della retribuzione minima prevista per il livello contrattuale dichiarato. Nel caso in cui la retribuzione effettivamente corrisposta o il numero delle ore lavorate siano maggiori di quelle prese a riferimento potranno essere utilizzati i bollettini in bianco appositamente allegati.
A tale proposito si ricorda che il pagamento dei contributi previdenziali ed assistenziali è comunque dovuto, anche in assenza di contratto di lavoro, ai sensi di quanto dispone l’art. 2126 c.c. in merito alle prestazioni di fatto e non può in alcun modo essere considerato come accettazione della domanda di emersione, di competenza dello Sportello Unico per l’Immigrazione, secondo quanto previsto dalla normativa in vigore.
  I chiarimenti Inps terminano evidenziando che  alcune dichiarazioni di emersione per lavoratori extracomunitari senza permesso di soggiorno o con permesso di soggiorno che non consente lavoro subordinato sono state presentate all’INPS invece che al competente Ministero dell’Interno, mentre in alcuni casi si è riscontrato una doppia presentazione, all’INPS e al Ministero dell’Interno. 
Rispetto a dette si tuazioni il messaggio in commento ricorda che il    Ministero dell’Interno , con circolare prot. 7602 del 1 dicembre 2009, ha disposto che nel caso in cui sia stato regolarmente effettuato il pagamento del contributo forfetario entro il 30 settembre ma non risultino acquisite le relative istanze di emersione dal sistema informatico i datori di lavoro possono , entro e non oltre il 31.12.2009, contattare il servizio di “help desk” del Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione all’indirizzo di posta elettronica https: // nullaostalavoro.interno.it o al numero telefonico 0648905810 per il completamento del procedimento di emersione iniziato con il pagamento del contributo forfetario.
Pertanto è opportuno che le sedi diano avviso ai datori di lavoro che hanno impropriamente presentato domanda all’INPS di quanto previsto nella citata circolare, in modo da consentire la regolare definizione del procedimento di emersione.
Nel caso di doppia presentazione, la domanda inviata all’INPS è stata acquisita nello stato di “sospesa” in base ai riscontri effettuati nell’archivio del Ministero dell’Interno. Alla definizione del procedimento presso lo Sportello Unico per l’Immigrazione, la domanda deve essere definita variando la tipologia da “extracomunitario con permesso di soggiorno” a “extracomunitario senza permesso di soggiorno”, inserendo la data della sottoscrizione del contratto di soggiorno.
Rimane inteso che ,in  analogia con la disposizione del Ministero dell’Interno, nel caso in cui il datore di lavoro abbia regolarmente effettuato il versamento del contributo forfetario entro il 30 settembre, la domanda di emersione all’INPS potrà essere presentata entro e non oltre il 31 dicembre 2009.
 

SI PROFILA DEFINIZIONE CONTRASTO TRA MINISTERI LAVORO E SVILUPPO ECONOMICO SU DURC COMMERCIANTI AMBULANTI

10/12/2009

 Qualche  giorno fa sul  blog  è stata data  notizia del contrasto   esistente tra i  Ministeri del Lavoro e dello Sviluppo Economico  circa l’applicazione dell’art..11 bis della legge n.102 del 3.8.09 di conversione del  decreto legge n.78/09,che  ,modificando gli articoli 28 e 29 del decreto legislativo n.114 del31 marzo 1998 ed  in vigore dal 5.8.09,prevede  per i commercianti che operano su aree pubbliche (c.d. ambulanti)   l’obbligo di presentare il Durc al Comune all’atto della richiesta di autorizzazione dell’attività commerciale e che ,entro il 31 gennaio di ciascun anno,  il Comune ha l’obbligo di acquisire il Durc per il rinnovo annuale dell’autorizzazione ,avvalendosi anche della collaborazione gratuita delle asssociazioni di categoria, ,restando inteso che la mancata presentazione iniziale ed annuale del predetto documento comporta la revoca dell’autorizzazione per il commercio ambulante.
 In merito   il Ministero del Lavoro ,intervenuto   con la nota della DGAI n.14909 del 12 ottobre  scorso, ha chiarito che ,riguardando la disposizione di  cui al citato art . 11 bis materia riservata alla potestà legislativa esclusiva delle Regioni,occorre attendere l’emanazione delle leggi da parte delle stesse per l’operativita’ di detta disposizione,che  secondo il parere ministeriale va considerata allo stato come norma d’indirizzo nei confronti della disciplina regionale.

Di segno   opposto è risultato  invece   il parere del  Ministero dello Sviluppo Economico ,che nellacircolare n.100166/09 dichiara di  ritenere  operativa la norma in questione, pure in  assenza di un’esplicita previsione normativa regionale   alla  luce dei principi della Corte Costituzionale che in materia di professioni ha individuato come riservata allo Stato la competenza legislativa relativa all’accertamento dei requisiti.  

Il suddeto contrasto è  destinato ad essere superato grazie all’emendamento al testo della Finanziaria 2010  approvato in Commissione Bilancio della Camera di recente ,che demanda proprio alle Regioni, nell’esercizio della potestà normativa in materia di disciplina dell’attività  economiche ,la possibilità di stabilire che l’autorizzazione allo svolgimento delle stesse sia soggetta alla presentazione da parte del richiedete del DURC,previsto dall’art.1 comma 1176 della legge n.296/96.

Occorre attendere dunque che la suddetta disposizione  entri in vigore per vedere siperato il contrasto tra i due Ministeri citati.