PRECISAZIONI MINISTERO INTERNO SU SANATORIA PERSONALE DOMESTICO EXTRACOMUNITARIO

   Si richiama l’attenzione sulla circolare 07  dicembre 2009, n. 7950  con cui il Ministero dell’interno fornisce alcune precisazioni  in ordine alla  procedura di emersione dal lavoro irregolare nell’attività di assistenza e di sostegno alle famiglie ex L.102/09 ,soffermandosi  in modo specifico sull’ipote dell’i nterruzione del rapporto di lavoro.

Preliminarmento  la circolare ribadisce che l’estinzione dei reati e degli illeciti amministrativi relativi alle violazioni previste dalla L.102/09 deriva esclusivamente dal completamento della procedura di emersione, attraverso la sottoscrizione del contratto di soggiorno presso lo Sportello Unico, la comunicazione dell’assunzione all’I.N.P.S. e la richiesta di rilascio del permesso di soggiorno da parte del lavoratore straniero.

Peraltro  , considerato  che continuano a pervenire a questo Dipartimento numerose segnalazioni riguardanti interruzioni del rapporto di lavoro avvenute prima della conclusione della procedura presso lo Sportello Unico ,viene precisato    che anche in tali ipotesi il datore di lavoro, che ha presentato la domanda di emersione, dovrà essere convocato insieme al lavoratore presso  gli  Sportelli Unici, al fine di formalizzare la rinuncia al rapporto di lavoro, specificando i motivi che hanno causato l’interruzione dello stesso rapporto, e sottoscrivere comunque – contestualmente al lavoratore straniero – il contratto di soggiorno, per il periodo relativo all’effettivo impiego del lavoratore.

Infatti viene  sottolineato che soltanto     a seguito di tale adempimento, si perfezionerà la conseguente estinzione dei reati e degli illeciti amministrativi prevista dalla norma. Nella stessa circostanza sopra descritta, l’I.N.P.S. avrà cura di effettuare la comunicazione di assunzione e, contestualmente, quella relativa alla data effettiva di cessazione del rapporto di lavoro ,mentre  il datore di lavoro dovrà provvedere al versamento dei contributi previdenziali ed assistenziali all’I.N.P.S., a favore del lavoratore straniero, per l’intero periodo di effettiva durata del rapporto di lavoro ed ai  lavoratori interessati sarà consentito, quindi, richiedere il rilascio di un permesso di soggiorno per attesa occupazione.

Infine la circolare osserva   che, nel caso in cui, a seguito della convocazione, soltanto il datore di lavoro si rechi regolarmente presso  gli Sportelli Unici, questi dovrà confermare di avere assolto all’obbligo di informare il lavoratore sulla necessità di presentarsi alla convocazione  onde completare la procedura di emersione, fornendo indicazioni sui motivi della mancata presentazione, qualora ne abbia notizia.

Conclusivamente si avverte che in   tale ipotesi si procederà per il datore di lavoro agli adempimenti sopra descritti (sottoscrizione del contratto di soggiorno, assunzione del lavoratore e cessazione del rapporto di lavoro) con conseguente estinzione dei reati e degli illeciti amministrativi ,restando  precisato  che, nelle more della definizione della procedura di emersione, i lavoratori extracomunitari non possono comunque essere assunti da un datore di lavoro diverso da quello che ha presentato la domanda di emersione ,nonchè  rimanendo specificato    che potrà essere considerato valido il pagamento del contributo forfetario di 500 Euro eseguito da un soggetto diverso dal datore di lavoro a favore del lavoratore per il quale quest’ultimo abbia presentato la domanda di emersione.

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