PERMESSO SOGGIORNO EXTRACOMUNITARI PER ATTESA OCCUPAZIONE

 A causa degli effetti della crisi sull’occupazione in tutti i settori produttivi,anche i lavoratori extracomunitari  in misura crescente patiscono la perdita del posto di lavoro e rischiano di non poter restare in Italia.

 Tale   eventualità può essere  almeno temporaneamente evitata  a attraverso il   conseguimento da parte degli immigrati rimasti disoccupati del permesso di soggiorno per attesa rioccupazione,disciplinato dall’art.22 del T.U. immigrazione e dall’art.37  del Regolamento di Attuazione .

Infatti la prima norma ,al comma 11  ,prevede che ” La perdita del posto di lavoro non costituisce motivo di revoca del permesso di soggiorno al lavoratore extracomunitario ed ai suoi familiari legalmente soggiornanti. Il lavoratore straniero in possesso del permesso di soggiorno per lavoro subordinato che perde il posto di lavoro, anche per dimissioni, può essere iscritto nelle liste di collocamento per il periodo di residua validità del permesso di soggiorno, e comunque, salvo che si tratti di permesso di soggiorno per lavoro stagionale, per un periodo non inferiore a sei mesi. Il regolamento di attuazione stabilisce le modalità di comunicazione ai centri per l’impiego, anche ai fini dell’iscrizione del lavoratore straniero nelle liste di collocamento con priorità rispetto a nuovi lavoratori extracomunitari “.

 E’ da notare che    la sopra richiamata disposizione, pur  indicando  una   durata minima  delpermesso di soggiorno per attesa rioccupazione,non fissa quella  massima , che però è   precisata  dalcomma 5 della seconda  norma prima citata,in cui appunto si legge che :”Quando a norma delle disposizioni del testo unico e del presente articolo, il lavoratore straniero ha diritto a rimanere nel territorio dello Stato oltre il termine fissato dal permesso di soggiorno, la questura rinnova il permesso medesimo, previa documentata domanda dell’interessato, fino a sei mesi dalla data di iscrizione nelle liste di  mobilità    ovvero di registrazione nell’elenco dei disoccupati “.

 Il lavoratore interessato  ,entro 40 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro non stagionale,munito delpermesso di soggiorno      , deve recarsi   al  Centro Impiego di riferimento  per richiedere l’iscrizione  nell’elenco dei disoccupati che  per il periodo residuo di validità del permesso di soggiorno e comunque per un periodo non inferiore a sei mesi gli consente di trattenersi  legittimamente  sul territorio italiano,previa dichiarazione di immediata disponibilità allo volgimento di attività lavorativa.

Se il permesso di soggiorno risulta scaduto ,il lavoratore dovrà attivarsi per ottenere dalla Questura competente  il permesso per attesa occupazione ,presentando la  domanda tramite l’invio del Kit postale,nochè esibendo il passaporto in corso di validità ,  la fotocopia dello stesso ,la copia dell’iscrizione nelle liste di collocamento  ed una marca da bollo  di 16,42 euro.

Il permesso di soggiorno per attesa occupazione dura sino a sei mesi e non è rinnovabile,pertanto se entro il termine di validità del permesso in questione il citadino extracomunitario trova occupazione potra’ chiedere un nuovo permesso di soggiorno per lavoro subordinato ,se invece la nuova ocupazione non viene  conseguita entro sei mesi ,deve lasciare il territorio italiano  , ricordando  che la normativa vigente pone a carico dell’ultimo datore di lavoro il costo  del viaggio di rientro al paese di provenienza.

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