INNALZAMENTO ORARIO FASCE REPERIBILITA’ PER MALATTIA DIPENDENTI PUBBLICI

 In attuazione di quanto previsto dal decreto legislativon.150/09 , il Ministro della Funzione  Pubblica  ha firmato   il provvedimento ,di sua diretta ed esclusiva competenza,sulle nuove fasce di reperibilità per i dipendenti pubblici  in malattia    , che dovrebbe essere pubblicato presto  in Gazzetta Ufficiale   per entrare   in vigore  da gennaio prossimo .

   Il decreto ministeriale in parola    prevede che le  nuove fasce  di reperibilità per il dipendente pubblico malato , in sostituzione   delle attuali che vanno dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19  , saranno  pari a 7 ore e comprenderanno i periodi dale 9 alle 13 e dalle 15 alle 18 di tutti i giorni della settimana ,mentre le stesse non riguarderanno i malati oncologici o comunque con patologie gravi che richiedono terapie salva vita ,nonche ‘i malati per causa di servizio.

Inoltre si stabilisce    che , in attesa che il sistema di invio    telematico  dei certificati di malattia  vada a regime , da  gennaio  201o  , tanto nel settore pubblico che in quello privato,   risulterà possibile tanto l’invio della certificazione sanitaria  nel modo tradizionale ,   che   la rimessa  diretta  all’Inps on line  da parte del  medico  o della struttura pubblica,con l’impegno dell’Inps d’inoltrare la stessa all’amministrazione  del dipendente malato.

Infine    è programmato    l’obbligo di  certificazione  rilasciata da una struttura sanitaria pubblica o da un dottore convenzionato per malattie di durata superiore a 10 giorni .
 Alla base del nuovo innalzamento delle fasce di reperibilità     sta la constatazione   che nei ultimi tre mesi scorsi     sono cresciute   le assenze dal lavoro per malattia dei dipendenti pubblici  nella  misura rispettivamente del 24,2, 21 e 20 per cento e del del 24,2 per cento,facendo ritenere al  Ministro della Funzione Pubblica che l’assenteismo opportunistico dei lavoratori delle amministrazioni pubbbliche è ripreso.

 Spetterà ai  dirigenti  il compito di vigilare sui casi sospetti onde   evitare passi indietro. Responsabili troppo “permissivi” saranno punti con la decurtazione o la mancata attribuzione della retribuzione di risultato, fino alla  sospensione dall’incarico, con privazione della retribuzione.

   Peraltro è da evidenziare che con  le nuove norme sul lavoro pubblico, rischia anche  il medico se attesta il falso,prevedendosi il carcere,la radiazione dall’albo, la decadenza della convenzione con il Ssn edil  licenziamento in tronco, se dipendente di struttura pubblica.

Infine un  aspetto   non trascurabile   è che  l’impiegato “malato”  subisce  una trattenuta sulla componente accessoria del suo salario, che varia  da 6 a 12, 13 euro al giorno , a seconda del comparto di appartenenza .

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