VERSO L’OPERATIVITA’ DELLE ZONE FRANCHE URBANE

 Le  Zone Franche Urbane ,in cui per l’Abruzzo , oltre al già previsto    comune di Pescara, risultano  aggiunte le aree del provincia      di L’Aquila colpite  dal terremoto  per cui sono disponibili risorse pari a 45 milioni   ,compiono  un altro passo verso l’operatività ,nel senso che il 28 c.m.presso la sede del Ministero dello Sviluppo Economico   i 23  rappresentanti delle località   interessate  si sono incontrati  ccn il titolare di detto Dicastero per stipulare       il  contratto che specifica ‘ le prime risorse rese disponibili  per le agevolazioni fiscali e contributive  nelle singole zone urbane individuate e   stabilisce    alcuni impegni che il ministero ed i comuni    si sono  assunti  reciprocamente per assicurare l’avvio della rispettiva  Zfu  , mirando  a creare sviluppo e occupazione.
L’istituzione delle Zfu risale a due anni fa, quando   si  stabilì che in determinate zone depresse italiane sorgessero delle aree dove gli imprenditori vanno  esenti dalle tasse,così da dare  in dette zone  circoscritte   una boccata d’ossigeno all’economia.
Il governo stabilì per il primo anno una dotazione complessiva di 50 milioni di euro per il primo anno d’attività, e altrettanti per il secondo.  Poi è trascorso del tempo   in attesa dell autorizzazione dell’Unione europea,regolarmente intervenuta ,in quanto si  sostiene che  le agevolazioni previste per le zone franche urbane non alterano le condizioni degli scambi ,mentre  è stata fatta dal CIPE con deliberazione dell’8.5.09 la ripartizione delle risorse finanziarie  pari 100 milioni di euro.

E’ da sottolineare che  obiettivo prioritario delle ZFU è favorire lo sviluppo economico e sociale di quartieri ed aree urbane caratterizzate da disagio sociale, economico e occupazionale, e con potenzialità di sviluppo inespresse.
 Infatti  le  disposizioni delle   leggi finanziarie in materia  prevedono che:
1) al fine di contrastare i fenomeni di esclusione sociale negli spazi urbani e favorire l’integrazione sociale e culturale delle popolazioni abitanti in circoscrizioni o quartieri delle citta caratterizzati da degrado urbano e sociale,sono istituite le zone franche urbane con un numero di abitanti non superiore a 30 mila;
2) con il Fondo di 50 milioni di euro per ciascuno degli anni 2008 e 2009 sono finanziabili i programmi d’intervento alle piccole e microimprese (così individuate dalla raccomandazione 2003/361/Ce della Commissione del 6.5.03 : le prime sono quelle con un organico inferiore a 50 persone e fatturato o totale di bilancio annuale non superiore a 10 milioni di euro,mentre le seconde sono quelle con organico inferiore a 10 persone e fatturato o totale di bilancio annuale non superiore a 2 milioni din euro) Infatti è stabilito che in favore di dette imprese che iniziano nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2008 ed il 31 dicembre 2012 una nuova attività economica nelle zone franche urbane, sono riconosciute le seguenti agevolazioni:
a) esenzione dalle imposte sui redditi per i primi cinque periodi d’imposta.Per i periodi d’imposta successivi,l’esenzione e’limitata,per i primi cinque al 60 %,per il sesto ed il settimo al 40 % e per l’ottavo ed il nono al 20% .L’esenzione in parola spetta fino a concorrenza dell’importo di euro 100.000 del reddito derivante dall’attività svolta nella zone franca,maggiorato,a decorrere dal periodo d’imposta in corso al 1° gennaio 2009 e per ciascun periodo d’imposta,di un importo pari ad euro 5000,ragguagliato ad anno , per ogni nuovo assunto a tempo indeterminato,residente all’interno del sistema locale di lavoro in cui ricade la zona franca urbana;
b) esenzione dall’imposta regionale sulle attività produttive per i primi cinque periodi d’imposta,fino a concorrenza di euro 3000,per ciacun periodo d’imposta,del valore della produzione netta;
c)esenzione dall’ ici,a decorrere dall’anno 2008 e fino all’anno 2012,per i soli immobili siti nelle zone franche urbane delle stesse imprese posseduti ed utilizzati per l’esercizio delle nuove attività economiche;
d) esonero dal versamento dei contributi sulle retribuzioni da lavoro dipendente per i primi cinque anni di attività,nei limiti di un massimale di retribuzione definito con decrteo del Ministro del Lavoro,solo in caso di contratti a tempo indeterminato o a tempo determinato di durata non inferiore a 12 mesi ed a condizione che almeno il 30 % degli occupati risiede nel sistema locale di la voro in cui ricade la zona franca urbana.Per gli anni sucessivi l’ esonero è limitato per i primi cinque al 60 %, per il sesto e settimo al 40 % e per l’ottavo e nono al 20 %.L’esonero di cui alla presente lettera spetta ,alle medesime condizioni,anche ai titolari di reddito di lavoro autonomo che svolgono attività all’interno della zona franca urbana .
In ordine a quanto sopra ,è da precisare che:
-alle piccole e micro imprese che hanno avviato la propria attività in una zona franca urbana antecedentemente al 1° gennaio 2008,le agevolazioni di cuii alle lettere precedenti si applicano nel rispetto della regola de minimis,che consente gli aiuti alle imprese in una misura complessiva massima pari a 200 mila euro nell’arco di un triennio ;
-sono in ogni caso escluse dal regime agevolativo le imprese operanti nei settori della costruzione d di automobili,della costruzione navale,della fabbricazione di fibre tessili artificiali o sintetiche,della siderurgia e del trasporto su strada –
Si precisa che la       Zona Franca Urbana del Comune di Pescara,a cui risultano assegnati complessivamente 4.290.065 euro, comprende   135  vie del capoluogo adriatico,  sottolineando altresì     che nel la deliberazione del Cipe sopra citatasono riportate   anche   le seguenti  Sezioni censuarie :

 410 411 412 413 414 415 416 417 418 419 420 421
422 423 424 425 426 427 428 429 430 431 432 433
434 435 436 437 438 439 440 441 442 444 445 446
447 448 449 450 451 452 453 454 455 456 457 458
459 460 461 462 463 466 467 467 469 470 471 480
481 482 483 484 487 488 489 490 491 492 493 494
495 496 497 498 499 500 501 502 503 504 505 506
634 635 715 716 717.
 Per ulteriori notizie si   rinvia a quanto riportato su questo blog in data 3 aprile  09 sull’argomento  ,compreso l’elenco completo delle strade che fanno parte della zona franca urbana  di Pescara ,auspicando che per favorire l’0peratività delle Zone Franche Urbane dell’Abruzzo ,le amministrazioni  comunali interessate istituiscano  con sollecitudine appositi sportelli  per coordinare il ricevimento delle istanze  dei numerosi imprenditori,che si prevede   sono    interessati  ad avviare le attività aziendali destinatarie   delle agevolazioni fiscali ed esenzioni contributive per i lavoratori da impiegare , in attesa  di confacenti  chiarimenti operativi    da parte   dei bandi comunali che specificheranno i soggetti beneficiari e le modalità per accedere ai varii benefici  .

 

 

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