ISTRUZIONI INPS LAVORO ACCESSORIO SETTORE PUBBLICO

L’argomento indicato nel titolo risulta trattato , con riferimento alle modifiche introdotte all’art.70 del dec.legvo n.276/03 dalla legge n.33/09 , dalla circolare Inps n.88/09,di cui di seguito si evidenziano gli aspetti rilevanti e significativi.

Anzitutto la circolare precisa che il comma 12 dell’art. 7-ter della citata L. n. 33/2009 ha previsto che le prestazioni relative a manifestazioni sportive, culturali, fieristiche o caritatevoli e di lavori di emergenza o di solidarietà, possono essere utilizzate anche da committenti pubblici ,dovendosi intendere tali ,ai sensi dell’art. 1, comma 2, del d.lgs. n. 165 /2001, “tutte le amministrazioni dello Stato, ivi compresi gli istituti e scuole di ogni ordine e grado e le istituzioni educative, le aziende ed amministrazioni dello Stato ad ordinamento autonomo, le Regioni, le Province, i Comuni, le Comunità montane e loro consorzi e associazioni, le istituzioni universitarie, gli istituti autonomi case popolari, le Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura e loro associazioni, tutti gli enti pubblici non economici nazionali,regionali e locali, le Amministrazioni, le aziende e gli enti del Servizio sanitario nazionale, l’ARAN (Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni) e le Agenzie di cui al decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300”.

Inoltre evidenzia che la legge 33/2009 introduce un’eccezione esplicita all’esclusione delle amministrazioni pubbliche dal campo di applicazione del decreto 276/2003,contenuta nell’art,1 comma 2 del menzionatodec.leg.vo n.276/03 ,consentendo, come prima detto, espressamente al committente pubblico di avvalersi dei buoni lavoro per lo svolgimento di prestazioni relative a manifestazioni sportive, culturali, fieristiche o caritatevoli e di lavori di emergenza o di solidarietà ,quali attività ricomprese nelle funzioni amministrative proprie di molti enti pubblici, in special modo gli enti locali.

Premesso quanto soprale istruzioni dell’Istituto affermano definitivamente che anche nel settore pubblico può trovare applicazione il ricorso al lavoro occasionale di tipo accessorio, pur se limitatamente per le attività individuate dal comma 1, lettera d), dell’articolo 70 che siano rese direttamente dal prestatore, senza il tramite di intermediari, e finalizzate, ad esempio allo svolgimento di attività istituzionali a carattere sociale e solidale, quali i cosiddetti ‘nonni vigili’, o prestazioni rientranti nei piani di intervento a favore dei soggetti beneficiari del sistema integrato di interventi e servizi sociali ( ai sensi della legge 8 novembre 2000, n. 328) o per ricorrere a prestazioni occasionali in caso di situazioni di emergenza (calamità naturali, terremoti, ecc

Per quanto riguarda la possibilità da parte dei dipendenti pubblici di svolgere lavoro occasionale di tipo accessorio , la circolare ricorda che nei confronti degl stessi trova applicazione l’art. 53 del d.lgs. n. 165/2001, in tema di incumulabilità di impieghi e incarichi, con la previsione della richiesta di autorizzazione, da parte di soggetti sia pubblici che privati, all’amministrazione di appartenenza per lo svolgimento di “tutti gli incarichi, anche occasionali, non compresi nei compiti e nei doveri d’ufficio, per i quali è previsto, sotto qualsiasi forma, un compenso” (art. 53, c omma 6). Fanno eccezione all’obbligo della richiesta di preventiva autorizzazione dalla richiesta di autorizzazione i dipendenti con rapporto di lavoro a tempo parziale con prestazione lavorativa non superiore al cinquanta per cento, i docenti universitari a tempo definito e le altre categorie di dipendenti pubblici ai quali è consentito da disposizioni speciali lo svolgimento di attività libero-professionali.
Viene altresì chiarito che la richiesta può essere effettuata, ai sensi del comma 10 del citato art. 53, da parte dello stesso dipendente o dei soggetti pubblici e privati che intendono avvalersi delle prestazioni del lavoro occasionale e che l’ impiego di dipendenti pubblici, senza la preventiva autorizzazione, comporta – per il dipendente e per l’amministrazione pubblica interessata – le sanzioni previste dai commi 7 e 8 dell’art. 53 del d.lgs. n. 165/2001.
Le istruzioni dell’Inps si concludono con il rinvio per quanto riguarda le caratteristiche dei buoni lavoro e le modalità procedurali del sistema dei voucher, alle indicazioni contenute nelle circolari emanate dall’Istituto per l’applicazione del lavoro occasionale di tipo accessorio al settore agricolo e ai settori del commercio, turismo e servizi, settore domestico, impresa familiare (circolare n. 81 del 31 luglio 2008 e n. 94 del 27 ottobre 2008, circolare n. 104 del 1° dicembre 2008, circolare n. 44 del 24 marzo 2009, circolare n. 76 del 26 maggio 2009), nonché alle indicazioni disponibili sul sito http://www.inps.it, nella sezione Informazioni – Prestazioni Occasionali di tipo accessorio oppure utilizzando l’apposita icona presente nella ‘home page’ del sito.

IL Direttore generale

Crecco

Allegato N.1

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