RIVALUTATO L’ASSEGNO D’INCOLLOCABILITA’

L’assegno d’incollocabilità è una prestazione concessa dall’Inail in presenza dei seguenti requisiti:
-età non superiore a 65 anni
-incollocabilità riconosciuta dagli organismi competenti
– grado di inabilità non inferiore al 34% (riconosciuto dall’Inail) .
Il lavoratore assicurato deve presentare domanda all’Inail.
La prestazione non è soggetta ad Irpef ,viene pagata menilmente
insieme alla rendita ed è rivalutata annualmente con apposito decreto del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale in relazione all’indice ISTAT delle variazioni effettive dei prezzi al consumo.
L’incollocabilità deve essere riconosciuta dagli Organismi competenti, come specificato alla Legge n. 68/99, “Norme per il diritto al lavoro dei disabili” e dalla Circolare 10 luglio 2001, n. 66, “Disciplina generale
del collocamento obbligatorio – Assunzioni obbligatorie. Indicazioni operative in materia di accertamenti sanitari e di assegno di incollocabilità” e spetta ai lavoratori che, in conseguenza di infortuni sul lavoro o malattia professionale, non possano più svolgere attività lavorativa, riconoscendo l’esistenza di situazioni limite per le quali, all’esito della visita di accertamento della capacità globale, si manifesti una chiara situazione di impossibilità o inopportunità di effettuare il collocamento stesso.
Pertanto, è lo stesso INAIL, già titolare della funzione di erogazione dell’assegno, a provvedere, nell’espletamento dell’attività di accertamento della disabilità, al rilascio della certificazione apposita, nella quale si specifichi, a norma art. 2 Decreto n.137/87, che l’interessato non può fruire del collocamento obbligatorio, attivando conseguentemente le procedure per l’erogazione dell’assegno.
Non è, quindi, solo la percentuale di invalidità a determinare l’incollocabilità lavorativa, ma la totale inabilità a svolgere qualsiasi mansione
L’assegno viene concesso per un periodo compreso tra i 2 e 4 anni, al termine del quale e dopo accertamenti sanitari, si procede ad una valutazione definitiva.
Premesso quanto sopra ,si rende noto che Il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali ha pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 195 del 24 agosto 2009, il Decreto Ministeriale del 25 giugno 2009 riguardante la rivalutazione dell’assegno di incollocabilità che, dal 1° luglio 2009, risulta essere pari a 233,76 euro.

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