Archive for luglio 2009

RIPARTIZIONE REGIONI RISORSE 2009 PER FORMAZIONE

28/07/2009

Con DECRETO 23 giugno 2009 ,il Ministero del Lavoro ha disposto la
ripartizione e assegnazione delle risorse alle regioni e province
autonome nell’ambito dell’attuazione del diritto-dovere
all’istruzione e alla formazione – annualita’ 2009 .Il provvedimento,composto dadue articolo ed una tabella allegata,prevede quanto di seguito si evdenzia.

Nell’art.1, anzitutto con
riferimento all’annualita’ 2009, si prevedono , ai sensi dell’art.
31, comma 3 del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226, che
finalizza all’assolvimento del diritto-dovere all’istruzione e alla
formazione, anche nell’esercizio dell’apprendistato, le risorse di
cui all’art. 68, comma 4 della legge 17 maggio 1999, n. 144, di euro
209.109.570,00 per il finanziamento delle iniziative per l’esercizio
del diritto dovere all’istruzione e alla formazione di cui al decreto
legislativo 15 aprile 2005, n. 76, al netto delle risorse da
destinare per il finanziamento delle attivita’ di formazione
nell’esercizio dell’apprendistato.
Peraltro si precisa che le somme di cui sopra sono poste a carico del
Fondo di rotazione per la formazione professionale e l’accesso al
Fondo sociale europeo, di cui all’art. 9 della legge n. 236 del 1993
per l’importo di euro 70.000.000,00 e, ai sensi della legge n.
203/2008 («legge finanziaria 2009»), al Fondo per l’occupazione di
cui all’art. 1, comma 7, del decreto-legge 20 maggio 1993, n. 148,
convertito, con modificazioni, dalla legge 19 luglio 1993, n. 236 per
l’importo di euro 139.109.570,00.
Si stabilisce altresì che le risorse complessive, di cui sopra , vengono ripartite fra Le regioni e le province autonome di Bolzano e Trento, sulla base dei criteri stabiliti dal decreto del Ministro del lavoro, della salute e
delle politiche sociali di concerto con il Ministero dell’istruzione,
dell’universita’ e della ricerca del 19 novembre 2008 citato in
premessa. Pertanto alla regione Abruzzo , tenuto conto dei dati dati relativi ai 292 centri di formazione professionale ,sono assegnate risorse pari 509.810, 00 euro ,di cui 170.660,00 su Fondo di Rotazione e 339.150,00 suFondo dell’Occupazione.
Conclusivamente si chiarisce che una quota pari fino al 10% delle risorse assegnate a ciacuna regione e provincia autonoma del Fondo dell’Ocupazione
puo’ essere riservata per le azioni di sistema collegate
all’attuazione del diritto dovere all’istruzione e alla formazione
non coperte da altri finanziamenti di origine nazionale o
comunitaria.
Nell’art.2 in primo luogo si prospetta che,previa trasmissione di copia del presente decreto alle Amministrazioni interessate, il Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali procedera’ al trasferimento di euro 139.109.570,00 pari al 66,52% delle risorse complessive, a titolo di
anticipo alle regioni e province autonome di Bolzano e di Trento, in
quota proporzionale rispetto alle risorse a carico del Fondo per l’Occupazione

Inoltre :
– si aggiunge che entro dodici mesi dalla data del decreto, le regioni e
le province autonome comunicano al Ministero del lavoro, della salute
e delle politiche sociali estremi e importi degli impegni assunti con
atti amministrativi giuridicamente vincolanti riferiti alle risorse
trasferite ;
– si dispone che,allo scopo di monitorare l’avanzamento dei percorsi regionali
di istruzione e formazione professionale per l’esercizio dell’obbligo
di istruzione – diritto/dovere, ciascuna regione e provincia autonoma
predispone un rapporto annuale di attuazione finanziario
(impegni-pagamenti), fisico e procedurale, elaborato secondo le linee
guida fissate dal Ministero del lavoro, della salute e delle
politiche sociali in collaborazione con l’ISFOL, da inviare allo
stesso Ministero entro il 31 luglio ;
– la trasmissione dei rapporti dovra’, preferibilmente, avvenire attraverso posta elettronica ;
– sulla base dei rapporti realizzati dalle regioni e le
province autonome, il Ministero del lavoro, della salute e delle
politiche sociali con la collaborazione dell’ISFOL presenta un
documento di monitoraggio nazionale a concorrenza di quanto previsto
dall’art. 7 del decreto legislativo 15 aprile 2005, n. 76.
– la trasmissione dei rapporti di monitoraggio, di cui al
precedente comma, secondo i termini e i criteri previsti, costituisce
condizione ai fini dei trasferimenti di risorse relativi alle
annualita’ successive.
– le risorse non utilizzate potranno essere reimpiegate sulla base
di criteri da stabilire d’intesa con il Coordinamento delle regioni e
delle province autonome.

PROVVEDIMENTI CIGS AZIENDE REGIONE ABRUZZO

27/07/2009

Si riporta l’elenco delle aziende operanti nella regione Abruzzo nei cui confronti risulta autorizzata la cigs con provvedimento del Ministero del Lavoro nel periodo dal 16 al 23/7/09 :

1. LA TEGOLAIA SUD Societa a responsabilita limitata
con sede in : CHIETI – CH
Causale di intervento : crisi aziendale
Unita’ aziendali di :
CHIETI – CH
Decreto del 21/07/2009 n. 46470
Approvazione del programma di C.I.G.S. dal 25/05/2009 al 24/05/2010
Concessione del trattamento di C.I.G.S. dal 25/05/2009 al 24/05/2010

2. ROSSI SPORT S.r.l.
con sede in : TERAMO – TE
Causale di intervento : crisi aziendale
Unita’ aziendali di :
TERAMO – TE
Decreto del 21/07/2009 n. 46472
Approvazione del programma di C.I.G.S. dal 18/05/2009 al 17/05/2010
Concessione del trattamento di C.I.G.S. dal 18/05/2009 al 17/05/2010
Con autorizzazione al pagamento diretto –

3. STAMPROJECT Societa’ a responsabilita’ limitata
con sede in : ANCARANO – TE
Causale di intervento : crisi aziendale
Unita’ aziendale di :
ANCARANO – TE
Decreto del 23/07/2009 n. 46561
Approvazione del programma di C.I.G.S. dal 06/04/2009 al 05/04/2010
Concessione del trattamento di C.I.G.S. dal 06/04/2009 al 05/04/2010

PUBBLICATA IN G.U.LEGGE SICUREZZA

27/07/2009

Sul Supplemento Ordinario n.128/L alla Gazzetta Ufficiale n.170 del 24 scorso risulta pubblicata la legge n. 94 del 15.7.09,contenente disposizioni sulla sicurezza,che,composta da tre articoli ,entrerà in vigore dall’8 agosto prossimo.
Di seguito si ripropongono gli aspetti della legge,gia evidenziati su questo blog in data 2.7.09, ritenuti di particolare interesse:
1.L’ingresso o il soggiorno clandestino in Italia è reato ,punibile con un’ammenda da 5 mila a 10 mila euro.
2.Dare alloggio o cedere anche in locazione un immobile, a titolo oneroso al fine di trarre ingiusto profitto, ad uno straniero privo di titolo di soggiorno,comporta la reclusione da sei mesi a tre anni .
3.La permanenza nei Centri d’identificazione ed espulsione degli stranieri può essere prolungata sino a 180 giorni.
4.La richiesta di rilascio o di rinnovo del permesso di soggiorno comporta il versamento di un contributo che sarà fissato con decreto del Ministro dell’Economia ,di concerto con quello dell’Interno,nei limiti da un minimo di 80 ad massimo di 200 euro.
5.Per l’acquisto della cittadinanza il contributo da versare allo Stato è di 200 euro,mentre il coniuge straniero di un cittadino italiano può acquistare la cittadinanza, quando ,dopo il matrimonio, risiede in Italia legalmente da almeno due anni oppure dopo tre anni dal matrimonio se risiede all’estero.
6.Entro sei mesi verranno stabiliti con regolamento del Presidente del Consiglio ,su proposta del Ministro Interno ,di concerto con i Ministri Istruzione e Welfare,i criteri e le modalità per la sottoscrizione da parte dello straniero, contestualmente alla domanda del permesso di soggiorno e come condizione di rilascio dello stesso ,di un accordo d’integrazione ,da intendere come quel processo finalizzato a promuovere la convivenza dei cittadini italiani e stranieri,con il reciproco impegno a partecipare alla vita economica ,sociale e culturale della società nel rispetto dei valori della Costituzione.
7.Per prevenire infiltrazioni mafiose nei pubblici appalti ,il prefetto può disporre accessi ed accertamenti nei cantieri delle imprese interessate.
8.Gli imprenditori,a pena di esclusione dalle gare di appalto,sono obbligati a denunciare le richieste di pizzo.
9.Viene reintrodotto il reato di oltraggio a pubblico ufficiale ,che prevede la pena della reclusione sino ad anni tre.
10.Gli enti locali possono avvalersi della collaborazione di associazioni fra cittadini al fine di segnalare agli organi di polizia locali eventi che si presume arrechino danno alla sicurezza urbana ovvero situazioni di disagio locale ,avvalendosi in via prioritaria di associazioni costituite da appartenenti in congedo alle forze dell’ordine,forze armate ed altri corpi dello Stato.Le associazioni saranno iscritte dal Prefetto in appositi registri,mentre i relativi requisiti che devono risultare posseduti saranno stabiliti con provvedimento del Ministro dell’Interno.
11.Il Prefetto istituisce e tiene l’Albo degli addetti alla sicurezza dei locali pubblici (c.d .buttafuori) ,che dovranno possedere i requisiti stabiliti con decreto del Ministro dell’Interno.
12.Per chi si mette alla guida sotto l’effetto di stupefacenti scatta la revoca della patente e la sospensione del certificato di abilitazione per la guida di motoveicoli e del certificato d’idoneità alla guida di ciclomotori o il divieto di conseguirli per un periodo fino ad anni tre.

DIFFERIBILITA’ PER FERIE TERMINI REGISTRAZIONE LIBRO UNICO E COMUNICAZIONI ASSUNZIONE

26/07/2009

Sulla differibilià dei termini per le registrazioni sul LUL in corrispondenza delle ferie collettive aziendali si è espressa La Fondazione Consulenti Lavoro nel parere n.4/09, fornito a riscontro di apposito quesito.
La Fondazione ha fatto riferimento ,oltre che alla normativa legislativa (art.39 legge n.133/08 e D M 9.7.08 sul Lul),ad un preciso chiarimento fornito dal Ministero del Lavoro ed alla circolare Inps n 90/198o sullo spostamento degli adempimenti contributivi a causa delle ferie collettive aziendale.
Nel primo si prevede che in caso di differimento degli obblighi contributivi risulta conseguentemente differito anche il termine per la compilazione del libro unico.
Nella seconda sono riportate le modalità ed il termine per conseguire l’autorizzazione al differimento del versamento contributivo in caso di chiusura per ferie collettive dell’azienda.
Nel contesto di tale quadro ,la Fondazione dichiara che si deve ritenere che ,in caso di differimento del pagamento dei conributi per chiusura feriale dell’azienda,anche il termine per la compilazione del LUL può essere procrastinato al giorno 16 del mese successivo a quello in cui la compilazione in questione andava realizzata in base all’ordinria regola.
Per quanto concerne l’incidenza delle ferie sugli adempimenti previsti in materia di comunicazione per l ‘ assunzione,si richiama la circolare del Ministero del Lavoro n.20 del 21.8.08 ,secondo cui la maxisanzione non potrà operare nelle ipotesi i cui l’azienda ,che si è affidata a professionisti o associazioni di categoria per le comunicazioni d’instaurazione dei rapporti di lavoro ,si trovi a non poter effettuare la comunicazione in via telmatica mediante il modello UniLAV,in coincidenza delle ferie o la chiusura di soggetti abilitati o autorizzati.
In questi casi comunque il datore di lavoro deve aver proceduto all’invio della comunicazione preventiva ,a mezzo di fax e mediante il modello UniURG,documentando agli organi di vigilanza l’affidamento degli adempimenti ad un soggetto abilitato e autorizzato e la chiusura dello stesso, fermo restandol’obbligo di invio della comunicazione ordinaria nel primo giorno successivo dopo la riapertura degli studi professionali degli uffici delle assocazioni di categoria,

ISTRUZIONI INPS PAGAMENTO DIRETTO INDENNITA’ MALATTIA E MATERNITA’

26/07/2009

Con la circolare n,94 del 22 scorso l’iNPS fornisce le istruzioni relative alla liquidazione delle indennità di malattia e maternità, a pagamento diretto, in favore dei lavoratori dipendenti a tempo pieno non agricoli, mediante l’utilizzo delle informazioni integrate contenute nel flusso e-mens, che dovranno trovare applicazione con effetto immediato,con la conseguente eliminazione dei modelli ind.mal 1 e ind.mal 2 che pertanto non dovranno essere più richiesti ai datori di lavoro.
Inolte ,le procedure di liquidazione delle indennità di cui trattasi saranno implementate con l’automatico inserimento, negli appositi campi, dei dati necessari al calcolo degli importi da porre in pagamento e conseguentemente la disponibilità della procedura aggiornata sarà comunicata con specifico messaggio.
Per le le modalità di determinazione della base di calcolo delle indennità di malattia, congedo di maternità e congedo parentale, in favore dei lavoratori dipendenti a tempo pieno non agricoli, grazie all’utilizzo delle nuove informazioni contenute nel flusso e-mens ,restando precisato i dati retributivi di riferimento sono quelli riportati nella dichiarazione e-mens del mese precedente la data di inizio del periodo da indennizzare, per i lavoratori in costanza di rapporto di lavoro ,del mese precedente la data di cessazione o sospensione dal rapporto lavoro per i lavoratori disoccupati o sospesi.

La circolare successivamente chiarisce le modalità per la determinazione della retribuzione media globale giornaliera degli operai, prevedendo essere necessario :
– individuare la retribuzione teorica[2] del mese immediatamente precedente l’inizio del periodo di malattia o di congedo di maternità, ovvero di quello precedente la data di cessazione/sospensione dal rapporto di lavoro;

– determinare la base retributiva di calcolo: retribuzione teorica moltiplicata per numero mensilità annue, diviso per il quoziente 12.000 (nel flusso e-mens il numero delle mensilità aggiuntive è espresso in millesimi[3]);

– dividere l’importo ottenuto per il numero delle giornate feriali comprese nel mese considerato.

Passando alla determinazione della retribuzione media globale giornaliera degli impiegatila circolare afferma che occorre :

– individuare la retribuzione teorica (vedi nota 2) del mese immediatamente precedente l’inizio del periodo di malattia o di congedo di maternità, ovvero di quello precedente la data di cessazione/sospensione dal rapporto di lavoro;

– determinare la base retributiva di calcolo: retribuzione teorica moltiplicata per numero mensilità annue, diviso per il quoziente 12.000 (vedi nota 3)

– dividere l’importo ottenuto per 30.

Considerato che per gli impiegati la retribuzione e’ mensilizzata, nel caso in cui si debbano utilizzare i dati e-mens relativi a frazioni di mese (mensilità con data di assunzione e/o di cessazione), occorre riparametrare la retribuzione teorica al mese intero per poi seguire le procedure di calcolo sopra descritte.
Per la determinazione della retribuzione teorica riparametrata ad un mese intero è necessario:

– dividere la retribuzione teorica – vedi nota 2 – relativa alla frazione di mese per il numero dei giorni di calendario compresi tra la data di assunzione/inizio mese e la data di cessazione/fine mese;

– moltiplicare l’importo giornaliero così ottenuto per il numero dei giorni del mese.
Con riferimento all’Indennità di congedo pare la determinazione della retribuzione media globale giornaliera degli operai è necessario:

-individuare la retribuzione teorica – vedi nota 2 – del mese immediatamente precedente l’inizio del periodo di congedo parentale;

– dividere l’importo della retribuzione teorica per il numero delle giornate feriali comprese nel mese considerato.

Invece per la la determinazione della retribuzione media globale giornaliera degli impiegati è necessario:

-individuare la retribuzione teorica – vedi nota 2 – del mese immediatamente precedente l’inizio del periodo di congedo parentale;

– dividere l’importo della retribuzione teorica per 30.

La circolare in parola si conclude con le istruzioni operative alle strutture territoriali al fine di asssicurare omogeneità ed uniformità di comportamento ed adempimento.

INSERITI NUOVI COMUNI NEL CRATERE SISMICO

23/07/2009

Passano da 49 a 57 i comuni rientranti nel zone del terremoto che il 6 aprile scorso ha colpito la regione Abruzzo .
Infatti, l’elenco originario dei comuni risulta integrato con apposito provvedimento del Commissario delegato per la gestione dell’emergenza,sulla base dei rilievi macrosismici con le seguenti otto nuove localita’ :
-Bugnara,Cagnano Amiterno,Capitignano ,Fontecchio e Montereale della provincia de L’Aquila;
– Colledara,Fano Adriano e Penna Sant’Andrea della provincia di Teramo.

I suddetti comuni si aggiungono a quelli previsti dalla precedente ordinanza del 16.4.09 e che per completezza informativa si riportano di seguito:

-37 sono in provincia di L’Aquila : Acciano, Barete, Barisciano, Castel del Monte, Campotosto, Capestrano, Caporciano, Carapelle, Calvisio, Castel di Ieri, Castelvecchio Calvisio, Castelvecchio Subequeo, Cocullo, Collarmele, Fagnano Alto, Fossa, Gagliano Aterno, Goriano Sicoli, L’Aquila, Lucoli, Navelli, Ocre, Ofena, Ovindoli, Pizzoli, Poggio Picenze, Prata D’Ansidonia, Rocca di Cambio, Rocca di Mezzo, San Demetrio ne’ Vestini, San Pio delle Camere, Sant’Eusanio Forconese, Santo Stefano di Sessanio, Scoppito, Tione degli Abruzzi, Tornimparte, Villa Sant’Angelo e Villa Santa Lucia degli Abruzzi.

– 5 sono in provincia di Teramo: Arsita, Castelli, Montorio al Vomano, Pitracamela e Tossicia.

– 7sono in provincia di Pescara: Brittoli, Bussi sul Tirino, Civitella Casanova, Cugnoli, Montebello di Bertona, Popoli e Torre de’ Passeri.

Anche ai residenti negli otto nuovi comuni aggiunti saranno destinate le misure di sostegno,a cominciare dalle seguenti :

1. Ai datori di lavoro ed ai lavoratori autonomi, anche del settore agricolo, operanti alla data dell’evento sismico e’ concessa fino al 30 novembre 2009 la sospensione del versamento dei contributi previdenziali ed assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni e le malattie professionali, ivi compresa la quota a carico dei lavoratori dipendenti, nonche’ di quelli con contratto di collaborazione coordinata e continuativa.
2.Anticipazione da parte degli Enti previdenziali ed assistenziali gestori delle forme di previdenza ed assistenza obbligatoria del pagamento della rata dei trattamenti pensionistici e assistenziali di competenza del mese di maggio 2009 entro il corrente mese di aprile in favore dei soggetti residenti nei comuni rientranti tra quelli colpiti dal sisma del 6.4.09.
.
3. I trattamenti di tutela del reddito di cui all’articolo 19 del decreto legge 29 novembre 2008, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, sono erogati dall’INPS agli aventi diritto, che svolgono la propria prestazione nei comuni di cui al precedente n.1 secondo le procedure definite in sede di Conferenza dei servizi tra i soggetti pubblici interessati, a seguito di richiesta del datore di lavoro o, in caso di impossibilita’ di quest’ultimo, dei lavoratori interessati.
4.Proroga per un mese per i lavoratori residenti nei comuni colpiti dal sisma del 6.4.09 dell ‘indennita’ ordinaria di disoccupazione con requisiti normali di cuiall’articolo 1, comma 25, della legge 24 dicembre 2007, n. 247 con riconoscimento della contribuzione figurativa.
5.In deroga alla normativa vigente e fino al 31 maggio 2009, nei comuni di cui all’articolo 1, i farmacisti pubblici e privati possono consegnare anche dietro presentazione di ricetta medica semplice i medicinali, a carico del Servizio sanitario nazionale, laddove previsto dalle normative vigenti, disciplinati dagli articoli 88, comma 2 e 89 del decreto legislativo 24 aprile 2006, n. 219 e
successive modificazioni, necessari per la prosecuzione del trattamento di patologie acute e croniche in atto al momento dell’evento sismico.
.
6..Revoca nei comuni individuati del piano straordinario di verifica delle invalidita’ civili di cui all’articolo 80 del decreto-legge 25 luglio 2008, n. 112, convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2008, n. 133.

7. Per i soggetti residenti nei comuni individuati il sisma costituisce causa di forza maggiore a tutti gli effetti contrattuali, in relazione alla possibilita’ di rinegoziazione dei mutui contratti dalla popolazione con gli istituti di credito e bancari attesi i gravi ed imprevedibili eventi di forza maggiore verificatisi nella medesima provincia. In ogni caso rimangono sospese fino al 31 maggio 2009 le rate in scadenza entro la predetta data ed inoltre per le banche insediate nel territorio della regione Abruzzo ovvero per le dipendenze di banche presenti nel medesimo territorisono prorogati fino alla data del 15 luglio 2009 i termini riferitai rapporti interbancari scadenti nel periodo compreso fra il 6aprile 2009 e il 30 giugno 2009 ancorche’ relativi ad atti od operazioni da compiersi su altra piazza.

8. Per i soggetti che alla data del 5 aprile 2009 erano residenti nei comuni colpiti dal sisma individuati dal decreto sono sospesi per due mesi i termini di pagamento delle fatture per la fornitura di energia elettrica e di gas emesse o da emettere nellostesso periodo ,mentre ,scaduto il termine di cui sopra,, con successivprovvedimento adottato dal Commissario delegato all’emergenza ,acquisita l’intesa con l’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas, potranno essere stabilite ulteriori sospensioni dei pagamenti .
9.Assegnazione da parte del Commissario delegato, anche avvalendosi dei Sindaci, ai nuclei familiari la cui abitazione
principale, abituale e continuativa sita nei comuni individuati sia stata distrutta in tutto o in parte, ovvero sia stata sgomberata in esecuzione di provvedimenti delle competenti autorita’, adottati a seguito degli eccezionali eventi sismici di cui in premessa, un contributo per l’autonoma sistemazione fino ad un
massimo di 400,00 euro mensili, e, comunque, nel limite di 100,00 euro per ogni componente del nucleo familiare abitualmente e stabilmente residente nell’abitazione; ove si tratti di un nucleo familiare composto da una sola unita’, il contributo medesimo e’ stabilito in 200,00 euro. Qualora nel nucleo familiare siano presentipersone di eta’ superiore a 65 anni, portatori di handicap, ovvero disabili con una percentuale di invalidita’ non inferiore al 67%, e’concesso un contributo aggiuntivo di 100,00 euro mensili per ognuno dei soggetti sopra indicati.
Inoltre il Commissario delegato, anche avvalendosi dei Sindaci, e’ autorizzato, laddove non e’ possibile l’autonoma sistemazione dei
nuclei familiari, a disporre per il reperimento di una sistemazione alloggiativa alternativa.
Infine si precisa i benefici economici di cui sopra sono concessi a decorrere dalla data di sgombero dell’immobile e fino al 31 dicembre 2009,salvo che non si siano realizzate le condizioni per il rientro nell’abitazione ovvero si sia provveduto ad altra sistemazione avente carattere di straordinarietà.

ISTRUZIONI INPS PER CONTROVERSIE INVALIDITA’ CIVILE

23/07/2009

Le istruzioni di cui al titolo sono contenute nella circolare n.93 del 20 scorso,che si riporta alle disposizioni dell’art.20 del decreto legge 1° luglio 2009 numero 78 /09, relativo ai provvedimenti anticrisi .
Infatti,con il citato art.20 , oltre alle misure di innovazione e semplificazione nel processo di presentazione e riconoscimento dello stato di invalidità civile, cecità civile, sordomutismo, handicap e disabilità che entreranno in vigore a partire dal prossimo 1 gennaio 2010, risultano introdotte con il comma 5 rilevanti modifiche , che sono immediatamente operative , riguardanti la soppressione sia della previsione della notifica degli atti introduttivi dei giudizi in materia di invalidità civile agli uffici dell’Avvocatura dello Stato, sia di quella che nei medesimi giudizi debba essere considerato litisconsorte necessario il Ministero dell’Economia e delle Finanze.
Pertanto, a decorrere dal 1° luglio c.a. l l’Inps è l’unico legittimato passivo nei ricorsi proposti in materia di prestazioni di invalidità civile.
Inoltre disponendosi che nei procedimenti giurisdizionali civili relativi a prestazioni sanitarie previdenziali ed assistenziali, nel caso in cui il giudice nomini un consulente tecnico d’ufficio, alle indagini assiste un medico legale dell’ente, su richiesta, formulata, a pena di nullità, del consulente nominato dal giudice, il quale provvede ad inviare apposita comunicazione al direttore delle sede provinciale dell’INPS competente. Al predetto componente competono le facoltà indicate nel secondo comma dell’articolo 194 del codice di procedura civile. Nell’ipotesi di sentenze di condanna relative a ricorsi depositati a far data dal 1° aprile 2007 a carico del Ministero dell’Economia e delle Finanze o del medesimo in solido con l’INPS, all’onere delle spese legali, di consulenza tecnica o del beneficio assistenziale provvede comunque l’INPS ,appare evidente che si individua nell’Istituto il centro di responsabilità per la gestione coordinata delle attività e delle informazioni gestionali ed economiche connesse al processo di riconoscimento degli stati di invalidità civile, cecità civile, sordomutismo, handicap e disabilità.
Al riguardo la circolare sotto il profilo professionale richiama l’attenzione sui seguenti aspetti, essenziali per una gestione efficiente della materia.
Anzitutto sussiste l’obbligo di notifica alle Sedi provinciali dell’INPS degli atti introduttivi dei procedimenti giurisdizionali, nonché delle comunicazioni relative alle CTU, comma 5 e comma 6 bis dell’art. 20 del D.L 78, pone in capo dal Direttore provinciale la responsabilità della regia dell’intero sistema.
Si stabilisce conseguentemente laresponsabilità del Direttore della sede per disporre le necessarie misure organizzative per garantire rapidità e trasparenza nello sviluppo del processo di lavoro. In questo senso, si dovrà procedere all’immediata protocollazione informatica degli atti trasmessi, al conseguente caricamento degli stessi nella procedura SISCO, all’alimentazione di tutti i campi della procedura compresi quelli che individuano le articolazioni organizzative che hanno in carico il procedimento.
In relazione a quanto indicato nel punto precedente, è diretta responsabilità dei Direttori delle Sedi adottare tutti i necessari provvedimenti per garantire la presenza di un rappresentante dell’INPS in tutte le fasi di cui si compongono i giudizi sulla materia in oggetto.
Presenza della funzione medico legale nei procedimenti giurisdizionali civili relativi a prestazioni sanitarie previdenziali ed assistenziali.
Peraltro particolare importanza assume il ruolo e la responsabilità dei medici legali dell’Istituto alla luce delle disposizioni in argomento
Infatti, come già detto, la disposizione di legge ha ripristinato l’obbligo di comunicazione, da parte del medico C.T.U. (Consulente Tecnico d’Ufficio) all’INPS, del luogo e della data di inizio delle Operazioni Peritali, che in precedenza riguardava il M.E.F. ai sensi dell’art. 42, comma 1, del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito nella Legge 24 novembre 2003, n. 326.

REGOLARIZZAZIONE DI COLF E BADANTI

22/07/2009

La regolarizzazione del personale specificato nel titolo risulta prevista da apposite norme che con un emendamento dovrebbero essere inserite in sede di conversione del decreto legge n.78/09, che il Parlamento ha in corso .
Di seguito si riassumono gli aspetti significativi e rilevanti delle disposizioni che gli organi parlamentari stanno diascutendo :
1) la regolarizzazione potrà essere attuata dai datori di lavoro italiani, dell’UE ed extracomunitari in possesso della carta di soggiorno;
2) potrà essere regolarizzata l’occupazione non regolare di lavoratori italiani,comunitari o extracomunitari impegnati nell’assistenza del datore di lavoro o di componenti della famiglia dello stesso, con patologia o handicap che limitano l’ autossufficienza,nonchè in attivita di lavoro domestico di sostegno al bisogno familiare;
3)la regolarizzazione sara’ limitata ad un solo lavoratore per i domestici e a due lavoratori per le badanti
4) per essere regolarizzati i lavoratori devono risultare occupati da almeno tre mesi al 30.6.09 ed essere in forza all’atto di presentazione della domanda di regolarizzazione,che è esclusa per gli extracomunitari a carico dei quali risulta adottato provvedimento di espulsione,di segnalazione per la non ammissione sul territorio italiano ,di condanna ,anche se con sentenza non definitiva, per i reati di cui agli art.380 e 381 c.p.p. (arresto in flagranza di reato );
5) la domanda di sanatoria andrà presentata nel periodo 1/30 settembre p.v.all’Inps o allo Sportello Unico Immigrazione ;
6) la richiesta di regolarizzazzione( in modalità informatica) comporterà il pagamento di euro 500 di contributo per ogni lavoratore ed inoltre il versamento dei contributi e previdenziali ed assistenziali per il periodo di lavoro successivo al 30 giugno 2009 maggiorati degli interessi ;
7) l’emersione dal lavoro irregolare comporterà l’estinsione dei reati e degli illeciti amministrativi discendenti da violazioni di norme riguardanti l’ingresso ed il soggiorno in Italia,nonchè di quelle finanziarie,fiscali,previdenziali ed assistenziali sull’impiego dei lavoratori .

NUOVE ISTRUZIONI OPERATIVE INPS PER CIG IN DEROGA

22/07/2009

Si segnala che con Messaggio del 17/07/2009 n. 16326 l’Inps fornisce all’utenza ed alle strutture nuove istruzioni per la gestione a regime degli adempimenti sulla cig in deroga di cui alla normativa vigente,richiamando il decreto del Ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministro dell’Economia delle Finanze, n. 46449/09 di attribuzione alle Regioni delle risorse del Fondo per l’Occupazione , destinato a coprire la quota di finanziamento degli ammortizzatori sociali inderoga a carico del Fondo Nazionale,che fa seguito all’accordo tra Stato e Regioni del 12 febbraio 2009, d idefinizione del quadro finanziario e strategico per la gestione degli ammortizzatori sociali in deroga nelbiennio 2009-2010, ai successivi accordi tra Ministero del Lavoro e Regioni, nonché alla stipula delleconvenzioni tra INPS e Regioni
Anzitutto il messaggio chiarisce che ormai le istruzioni contenute nei punti punti 1, 1.1, 1.1.A, 1.1.B del messaggio n. 13613 del 15/06/2009
(parte relativa alla “procedura di liquidazione delle domande di cig in deroga giacenti presso le regioni”) vanno considerate non più operative.
Inoltre chiarisce che per quanto riguarda le imprese le cui unità produttive interessate all’intervento in deroga siano localizzate in un’unica Regione, l’impresa dovrà presentare domanda con il modello ig15/Deroga alla Regione (ovvero, nelle Regioni Liguria, Puglia, Marche, Abruzzo, Sardegna alla Direzione Regionale del Lavoro; nelle Province Autonome di Trento e Bolzano alle rispettive Direzioni Provinciali del Lavoro ),che verranno decise attraverso l’adozione di un provvedimento di autorizzazione.
Peraltro dall’impresa l’IG15/Deroga (per ciascuna unità produttiva) potrà essere presentato direttamente all’INPS o per il tramite della Regione o della Direzione Regionale Lavoro.
Sulla base del provvedimento autorizzatorio – trasmesso dalla Regione o dalle Diregioni Regionali del Lavoro alle sedi Inps per il tramite
della procedura descritta al punto 1.C del messaggio n. 13613 del 15/06/2009 – gli operatori di sede procederanno alla autorizzazione della prestazione mediante l’acquisizione dell’IG15/Deroga
Se l’ Integrazione salariale in deroga interessa imprese plurilocalizzate ,con unità produttive situate in una sola regione o in più regioni ,la domanda di intervento in deroga dovrà essere presentata al Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, Direzione Ammortizzatori Sociali e incentivi all’occupazione. Tale domanda, in caso di riscontro positivo, darà luogo ad un decreto interministeriale.
Anche a fronte di un unico decreto interministeriale, l’impresa dovrà produrre all’Istituto un IG15/Deroga per ogni unità produttiva interessata. Nel modello IG15/Deroga (sia esso inviato in forma cartacea o telematica), qualora l’azienda non richieda l’anticipazione ai sensi dell’articolo 7-ter, comma 3, del D.L. 5/2009, dovrà essere indicato il numero del decreto interministeriale di concessione dell’intervento.
Il messaggio Inps si conclude con l’indicazione relativa alla dichiarazione di disponibilità che dovrà essere resa dal
lavoratore all’impresa, utilizzando il modello DID – COD. SR105 allegato al messaggio stesso, avvvertendo che impresa dovrà mantenere presso di sé i modelli firmati dai lavoratori e dichiarare tale situazione nell’ambito del nuovo modello IG15/Deroga (COD. SR100), anch’esso allegato al messaggio, inviando contestualmente l’elenco dei lavoratori beneficiari dell’integrazione salariale.

PENSIONE ANZIANITA’ DIPENDENTI PUBBLICI : SI CAMBIA DI NUOVO

21/07/2009

In sede di esame per la conversione del decreto legge n.78/09,le Commissioni Bilancio e Finaze della Camera dei Deputati hanno approvato un emendamento secondo cui si torna indietro in merito al pensionamento di anzianità dei dipendenti pubblici.Nel senso che torna ad applicarsi la disposizione introdotta dal decreto legge n.112/08 ,ma abrogata dalla legge n.15/09 ,secondo cui per andare in pensione nella pubblica amministrazione non occorreranno 40 anni di contributi effettivi,ma conteranno anche l’eventuale contribuzione figurativa, come quella del riscatto della laurea o del periodo di leva.
Tale previsione sarà valida per il triennio 2009 /2010 e riguarderà tutto il personale pubblico ,dirigenti compresi,restando esclusi dalla disposizione in parola soltanto magistrati, professori universitari e dirigenti medici responsabili di struttura complessa.
Durante gli anni 2009, 2010 e 2011 i dipendenti pubblici,pertanto,potranno essere posti in pensione dall’ Amministrazione di appartenenza al maturare di 40 anni di contributi sia figurativi sia da riscatto con superamento della norma attualmente attualmente contenuta nella riforma Brunetta riguardante la sola contribuzione effettiva.
L’emendamento approvato sabilisce appunto che le amministrazioni pubbliche possono «a decorrere dal compimento dell’anzianità massima contributiva di 40 anni del personale dipendente» risolvere «unilateralmente il rapporto di lavoro e il contratto individuale, anche del personale dirigenziale, con un preavviso di sei mesi ,fermo restando quanto previsto dalla disciplina vigente in materia di decorrenze dei trattamenti pensionistici».
Spetterà poi ai decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri Criteri stabilire modalità applicative per i comparti sicurezza, difesa e affari esteri , da emanare entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge, previo via libera del Cdm su proposta del ministro per la Pubblica amministrazione di concerto con il Tesoro e altri ministeri competenti. Infine nella norma in esame si chiarisce che restano ferme tutte le cessazioni per effetto della risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro a causa del compimento dell’anzianità massima contributiva di 40 anni decise dalle pubbliche amministrazioni e i preavvisi disposti dalle amministrazioni per il compimento dell’anzianità massima contributiva di 40 anni e le conseguenti cessazioni che ne derivano.
Alla base del provvedimento,che per essere efficace ed applicabile dovra’ venire approvato secondo il consueto iter dal Parlamento ,sembrano esserci esigenze di risparmio per i bilanci delle amministrazioni pubbliche,oltre che l’opportunità di un ricambio generazionale nelle stesse, pur non potendosi sottolineare che il medesimo rischia di comportare in molti casi la rinuncia anticipata a significative e preziose professionalità , formatesi sul campo attraverso prolungate esperienze ed acquisite competenze .