LA CAMERA APPROVA MANOVRA ANTICRISI

Alla Camera in prima lettura ha superato l’esame la conversione del decreto legge n.78/09 ,contenente le misure anticrisi,che passa al Senato per l’approvazione definitiva .
Di seguito si evidenziano gli argomenti del provvedimento in materia di lavoro che sono di particolare rilievo ed interesse.
A) in primo luogo si richiama l’attenzione sul c.d.premio di occupazione e sul potenziamento degli ammortizzatori sociali.
Per quanto riguarda il primo , il il provvedimento , per incentivare la conservazione e valorizzazione del personale dipendente,prevede in via sperimentale nel biennio 2009/2010 che i percettori di trattamento di sostegno al reddito in costanza di rapporto di lavoro possono essere chiamati dall’impresa di appartenenza a partecipare a progetti di formazione o riqualificazione,che possono includere attività produttiva finalizzata all’apprendimento.
A tale scopo sarà neccessario che le imprese interessate provvedano a stipulare uno specifico accordo presso il Ministero del Lavoro con le medesime parti sociali con cui risulta sottoscritta l’intesa sul ricorso agli ammortizzatori sociali.
Ai partecipanti alle predette attività formative dalle imprese di appartenenza sarà liquidata a titolo retributivo la differenza tra l’ammortizzatore sociale e la retribuzione ,a condizione che abbiano in corso un rapporto di lavoro e siano interessati da sospensione lavorativa con l’intervento dell’integrazione salariale.
Per finanziare la spesa derivante dall’attuazione di quanto sopra ,è previsto lo stanziamento di 20 milioni di euro per il 2009 e di 150 milioni di euro per l’anno successivo,mentre entro trenta giorni con decreto del Ministro del Lavoro,di concerto con quello dell’Economia ,saranno definite le modalità sul procedimento per l’ accordo e sulle comunicazioni all’Inps anche ai fini del monitoraggio della spesa.
B) In ordine agli ammortizzatori sociali ,è da evidenziare che il provvedimento in esame disciplina la destinazione di 25 milioni di euro nel 2009 per il rifinanziamento delle proroghe a 24 mesi della cigs per cessazione di attività da realizzare sulla base di specifici accordi in sede governativa comportanti la verifica che sia stato concretamente attuato il piano di gestione delle eccedenza.
Inoltre prevede in via sperimentale per gli anni 2009 e 2010 l’aumento dal 60 all’80 % della misura della cigs riservata ai lavoratori interessati da riduzione di orario di lavoro per i contratti di solidarietà difensivi di cui all’art.1 della legge n.863/84, disponendo per la relativa spesa di 40 milioni di euro nel primo anno e di 150 milioni di euro nel secondo anno , conformandosi alle modalità operative che spettera’ al Ministro del Lavoro,di concerto con quello dell’Economia ,fissare, nonchè realizzando il relativo raccordo con i complessivi interventi di ammortizzatori sociali in deroga,mentre risulta assegnato sempre all’Inps il compito di monitorare le spese da sostenere .
Infine nel decreto legge si stabilisce l’erogazione di un bonus per l’avvio di attività produttive, nel senso che:
a) i lavoratori destinatari di trattamento di sostegno al reddito hanno la possibilità di mantenere le mensilità di trattamento non ancora fruite qualora ne fanno richiesta per intraprendere una nuova attività autonoma,un’auto o micro impresa o per associarsi in cooperativa ,cumulando tale bonus con l’incentivo per il credito alla cooperazione ex lege n.49/1985 ,restando stabilito che se trattasi di beneficiario di cig in deroga ,il lavoratore per ottenere il bonus in parola deve prima dimettersi dall’impresa di appartenenza .Le modalita ‘ e le condizioni per dare attuazione a quanto sopra saranno stabilite con decreto del Ministro del Lavoro,di concerto con quello dell’Economia;
b) in via sperimentale per il biennio 2009/2010 il percettore di cigs per crisi aziendale a seguito di cessazione totale o parziale dell’impresa,di procedura concorsuale o comunque nei casi in cui il lavoratore sospeso sia stato dichiarato in esubero strutturale , può richiedere, per intraprendere un’attività autonoma,per avviare un’auto o micro impresa o per associarsi in cooperativa , le mensilità del trattamento d’integrazione salariale straordinaria deliberate ,ma non ancora fruite ed in aggiunta , se trattasi di soggetto rientrante nelle previsioni di cui all’art.16 della legge n.223/91, del trattamento di mobilità per numero di mesi pari a 12, a condizione che, dopo l’ammissione al beneficio e prima dell’erogazione del medesimo, il lavoratore si dimetta dall’impresa di appartenenza .
Anche in questo caso il predetto bonus è cumulabile con il beneficio previsto dalle norme sul credito alle cooperative contenute nella legge n.49/1985
D) Altro argomento di particolare interesse è la regolarizzazione di colf e badanti,da attuare nel rispetto di quanto segue:
1) la regolarizzazione potrà essere attuata dai datori di lavoro italiani, dell’UE ed extracomunitari in possesso della carta di soggiorno;
2) potrà essere regolarizzata l’occupazione non regolare di lavoratori italiani,comunitari o extracomunitari impegnati nell’assistenza del datore di lavoro o di componenti della famiglia dello stesso, con patologia o handicap che limitano l’ autossufficienza,nonchè in attivita di lavoro domestico di sostegno al bisogno familiare;
3)la regolarizzazione sara’ limitata ad un solo lavoratore per i domestici e a due lavoratori per le badanti
4) per essere regolarizzati i lavoratori devono risultare occupati da almeno tre mesi al 30.6.09 ed essere in forza all’atto di presentazione della domanda di regolarizzazione,che è esclusa per gli extracomunitari a carico dei quali risulta adottato provvedimento di espulsione,di segnalazione per la non ammissione sul territorio italiano ,di condanna ,anche se con sentenza non definitiva, per i reati di cui agli art.380 e 381 c.p.p. (arresto in flagranza di reato );
5) la domanda di sanatoria andrà presentata nel periodo 1/30 settembre p.v.all’Inps (Lavoratori nazionali o comunitari) o allo Sportello Unico Immigrazione (lavoratori extracomunitari) ;
6) la richiesta di regolarizzazzione( in modalità informatica) comporterà il pagamento di euro 500 di contributo per ogni lavoratore ed inoltre il versamento dei contributi e previdenziali ed assistenziali per il periodo di lavoro precedente al 30 giugno 2009 maggiorati degli interessi ;
7) l’emersione dal lavoro irregolare comporterà l’estinsione dei reati e degli illeciti amministrativi discendenti da violazioni di norme riguardanti l’ingresso ed il soggiorno in Italia,nonchè di quelle finanziarie,fiscali,previdenziali ed assistenziali sull’impiego dei lavoratori .
E) Di sicuro rilievo appaiono c alcune questioni in materia d’invalidità civile attribuite alla competenza dell’Inps.
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Infatti, , oltre alle misure di innovazione e semplificazione nel processo di presentazione e riconoscimento dello stato di invalidità civile, cecità civile, sordomutismo, handicap e disabilità che entreranno in vigore a partire dal prossimo 1 gennaio 2010, risultano introdotte rilevanti modifiche , che sono immediatamente operative , riguardanti la soppressione sia della previsione della notifica degli atti introduttivi dei giudizi in materia di invalidità civile agli uffici dell’Avvocatura dello Stato, sia di quella che nei medesimi giudizi debba essere considerato litisconsorte necessario il Ministero dell’Economia e delle Finanze.
Pertanto, a decorrere dal 1° luglio c.a. l l’Inps è l’unico legittimato passivo nei ricorsi proposti in materia di prestazioni di invalidità civile.
Inoltre disponendosi che nei procedimenti giurisdizionali civili relativi a prestazioni sanitarie previdenziali ed assistenziali, nel caso in cui il giudice nomini un consulente tecnico d’ufficio, alle indagini assiste un medico legale dell’ente, su richiesta, formulata, a pena di nullità, del consulente nominato dal giudice, il quale provvede ad inviare apposita comunicazione al direttore delle sede provinciale dell’INPS competente. Al predetto componente competono le facoltà indicate nel secondo comma dell’articolo 194 del codice di procedura civile. Nell’ipotesi di sentenze di condanna relative a ricorsi depositati a far data dal 1° aprile 2007 a carico del Ministero dell’Economia e delle Finanze o del medesimo in solido con l’INPS, all’onere delle spese legali, di consulenza tecnica o del beneficio assistenziale provvede comunque l’INPS ,appare evidente che si individua nell’Istituto il centro di responsabilità per la gestione coordinata delle attività e delle informazioni gestionali ed economiche connesse al processo di riconoscimento degli stati di invalidità civile, cecità civile, sordomutismo, handicap e disabilità.
F) Non meno interessanti sono le novità contenute nel provvedimento approvato alla Camera in materia di pensioni.
Infatti in primo luogo èstato inserito un a modifica secondo cui si torna indietro in merito al pensionamento di anzianità dei dipendenti pubblici.Nel senso che torna ad applicarsi la disposizione introdotta dal decreto legge n.112/08 ,ma abrogata dalla legge n.15/09 , in virtù della quale per andare in pensione nella pubblica amministrazione non occorreranno 40 anni di contributi effettivi,ma conteranno anche l’eventuale contribuzione figurativa, come quella del riscatto della laurea o del periodo di leva.
Tale previsione sarà valida per il triennio 2009 /2010 e riguarderà tutto il personale pubblico ,dirigenti compresi,restando esclusi dalla disposizione in parola soltanto magistrati, professori universitari e dirigenti medici responsabili di struttura complessa.
Durante gli anni 2009, 2010 e 2011 i dipendenti pubblici,pertanto,potranno essere posti in pensione dall’ Amministrazione di appartenenza al maturare di 40 anni di contributi sia figurativi sia da riscatto con superamento della norma attualmente attualmente contenuta nella riforma Brunetta riguardante la sola contribuzione effettiva.
L’emendamento approvato sabilisce appunto che le amministrazioni pubbliche possono «a decorrere dal compimento dell’anzianità massima contributiva di 40 anni del personale dipendente» risolvere «unilateralmente il rapporto di lavoro e il contratto individuale, anche del personale dirigenziale, con un preavviso di sei mesi ,fermo restando quanto previsto dalla disciplina vigente in materia di decorrenze dei trattamenti pensionistici».
Spetterà poi ai decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri Criteri stabilire modalità applicative per i comparti sicurezza, difesa e affari esteri , da emanare entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge, previo via libera del Cdm su proposta del ministro per la Pubblica amministrazione di concerto con il Tesoro e altri ministeri competenti. Infine nella norma in esame si chiarisce che restano ferme tutte le cessazioni per effetto della risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro a causa del compimento dell’anzianità massima contributiva di 40 anni decise dalle pubbliche amministrazioni e i preavvisi disposti dalle amministrazioni per il compimento dell’anzianità massima contributiva di 40 anni e le conseguenti cessazioni che ne derivano.
A quanto sopra si aggiungono altre due novità per le pensioni.
La prima concerne le pensioni di vecchiaia e di anziatità per uomini e donne e prevede l’introduziopne di un meccanismo avente lo scopo di adeguare periodicamente i requisiti dell’età anagrafica per accedere alla pensione all’incremento della speranza di vita ,secondo quanto risulta stabilito da Istart ed Eurostat in riferimento al precedente quinquennio,che partirebbe da gennaio 2015 ,applicando le regole contenute in apposito regolamento da approvare entro il 2014 e che in ogni caso non dovrebbe comportare per il primo incremento una variazione superiore a tre mesi.
La seconda novità è legata all’esigenza di rispettare la sentenza della Corte di Giustizia Europa che ha richiamato il nostro il Paese per la differenza sul limite di età tra donne e uomini del pubblico impiego per il pensionamento di vecchiaia.
Secondo la previsione della normativa predisposta le pubbliche dipendenti dal 1° gennaio 2018 andrebbero in pensione a 65 anni d’età.
In particolare si prevede che l’età di pensionamento aumenti gradualmente , ossia che : dal 1 ° gennaio 2010 si andrebbe in pensione a 61 anni ,dal 1° gennaio 2012 a 62 anni,dal 1° gennaio 2014 a 63 anni,dal 1° gennaio 2016 a 64 anni ed infine dal 1° gennaio 2018 a 65 anni.
Tuttavia ,a salvaguardia dei diritti acquisiti , nella normativa citata , che competerà al Parlamento discutere ed approvare secondo il consueto iter , si stabilisce che :
– a) restano ferme la disciplina vigente in materia di decorrenza del trattamento pensionistico e le disposizioni vigenti relative a specifici ordinamenti che prevedono requisiti anagrafici più elevati ,nonche’ le disposizioni di cui all’art.2 dec.leg.vo n.166/1997,relativo al regime pensionistico iscritti Fondo pensioni sportivi professionisti istituito presso l’Enpals;
b) le lavoratrici che abbiano maturato entro il 31.12.2009 i requisiti d’età e di anzianità contributiva privisti dalla normativa vigente prima della data di entrata in vigore della presente disposizione ai fini dell’accesso al trattamento pensionistico di vecchiaia,conseguono il diritto alla prestazione pensionistica secondo la predetta normativa e possono chiedere all’ente di appartenenza la certificazione di tale diritto.
F) Da non trascurare è la previsione per i settori non coperti dalla cassa integrazione guadagni. della possibilità “eccezionale” da parte del ministero del Lavoro di emanare, entro 30 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione , disposizioni urgenti, anche, in deroga alle norme in materia di ammortizzatori .

G) In materia di precari della P. A. previsti dalle leggi finanziarie 2007 e 2008. si stabilisce un percorso di reclutamento speciale, per il triennio dal 2010 al 2012, fondato sul concorso pubblico, per il personale che pur avendo i requisiti previsti dalle citate leggi finanziarie non può beneficiare dei percorsi di stabilizzazione disciplinati essendo la vigenza degli stessi limitata al 31 dicembre 2009. E’ data possibilità, anche, alle amministrazioni di poter riservare ai precari una percentuale non superiore al 40% dei posti complessivi messi a concorso. Tale percentuale può salire al 50% per i comuni che si costituiscono in unione. Infine si stabilisce che le graduatorie dei concorsi pubblici per assunzioni a tempo indeterminato, relative alle amministrazioni pubbliche soggette a limitazioni delle assunzioni, approvate successivamente al 30 settembre 2003, sono prorogate al 31 dicembre 2010.

H) Al fini di sostenere nell’attuale periodo di forte l’export dei prodotti italiani all’estero, stabilita l’esclusione dall’imposizione sul reddito di impresa del 50% del valore degli investimenti in nuovi macchinari e nuove apparecchiature compresi nella divisione 28 della tabella Ateco (provvedimento del direttore delle Entrate del 16 novembre 2007), fatti a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto e fino al 30 giugno 2010.
La norma in esame prevede che l’esclusione vale a decorrere dal periodo d’imposta 2010, ossia che l’agevolazione venga fruita esclusivamente in sede di saldo per ognuna delle due annualità interessate (2009 e 2010), senza che essa incida sul calcolo e versamento degli acconti. Si chiarisce, quindi, che il beneficio si applica sugli investimenti indipendentemente dal realizzo dell’utile e l’agevolazione non rileva ai fini delle determinazione degli acconti d’imposta. Per quanto riguarda, poi, le attività industriali soggette a rischi di incidenti sul lavoro, si subordina la concessione degli incentivi al comprovato adempimento degli obblighi previsti sul controllo dei pericoli di incidenti rilevanti connessi con determinate sostanze pericolose. Ai fini antielusivi, si prevede che l’incentivo fiscale è revocato se l’imprenditore cede a terzi o destina i beni oggetto degli investimenti a finalità estranee all’esercizio di impresa prima del secondo periodo di imposta successivo all’acquisto. L’incentivo fiscale è revocato, pure, qualora i beni oggetto di investimento siano ceduti a soggetti aventi stabile organizzazione in Paesi non aderenti allo Spazio economico europeo (See). Si introduce, poi, un regime di detassazione quinquennale in favore degli aumenti di capitale delle società fino a 500mila euro sottoscritte da persone fisiche: si presume un rendimento del 3% annuo che viene escluso da imposizione fiscale per il periodo di imposta in corso alla data di aumento del capitale e per i 4 successivi. Infine, per aiutare le piccole e medie imprese in difficoltà finanziaria, entro 120 giorni dall’entrata in vigore della presente legge, Ministero Economia ed Abi si accorderanno per contenere gli oneri finanziari sulle citate piccole e medie aziende.
IN materia di visite fiscali nel settore pubblico,risulta stabilito che il pagamento delle stesse sono la carico delle ASL, che avranno per questo scopo un finanziamento ulteriore, considerato come gli accertamenti medico-legali sui dipendenti assenti dal servizio per malattia effettuati dalle aziende sanitarie locali su richiesta delle amministrazioni pubbliche interessate rientrano nei compiti istituzionali del Servizio sanitario nazionale. Inoltre si torna , alla reperibilità a casa del personale pubblico malato di 4 ore : dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 17 alle ore 19. Infine si chiarisce che l’equiparazione degli emolumenti di carattere continuativo caratteristici del comparto sicurezza e difesa, nonché del personale dei Vigili del fuoco, al trattamento economico fondamentale, limitatamente alle assenze per malattia, avvenga a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto, anziché a decorrere dall’anno 2009.

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