RIPARTIZIONE REGIONI RISORSE 2009 PER FORMAZIONE

Con DECRETO 23 giugno 2009 ,il Ministero del Lavoro ha disposto la
ripartizione e assegnazione delle risorse alle regioni e province
autonome nell’ambito dell’attuazione del diritto-dovere
all’istruzione e alla formazione – annualita’ 2009 .Il provvedimento,composto dadue articolo ed una tabella allegata,prevede quanto di seguito si evdenzia.

Nell’art.1, anzitutto con
riferimento all’annualita’ 2009, si prevedono , ai sensi dell’art.
31, comma 3 del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226, che
finalizza all’assolvimento del diritto-dovere all’istruzione e alla
formazione, anche nell’esercizio dell’apprendistato, le risorse di
cui all’art. 68, comma 4 della legge 17 maggio 1999, n. 144, di euro
209.109.570,00 per il finanziamento delle iniziative per l’esercizio
del diritto dovere all’istruzione e alla formazione di cui al decreto
legislativo 15 aprile 2005, n. 76, al netto delle risorse da
destinare per il finanziamento delle attivita’ di formazione
nell’esercizio dell’apprendistato.
Peraltro si precisa che le somme di cui sopra sono poste a carico del
Fondo di rotazione per la formazione professionale e l’accesso al
Fondo sociale europeo, di cui all’art. 9 della legge n. 236 del 1993
per l’importo di euro 70.000.000,00 e, ai sensi della legge n.
203/2008 («legge finanziaria 2009»), al Fondo per l’occupazione di
cui all’art. 1, comma 7, del decreto-legge 20 maggio 1993, n. 148,
convertito, con modificazioni, dalla legge 19 luglio 1993, n. 236 per
l’importo di euro 139.109.570,00.
Si stabilisce altresì che le risorse complessive, di cui sopra , vengono ripartite fra Le regioni e le province autonome di Bolzano e Trento, sulla base dei criteri stabiliti dal decreto del Ministro del lavoro, della salute e
delle politiche sociali di concerto con il Ministero dell’istruzione,
dell’universita’ e della ricerca del 19 novembre 2008 citato in
premessa. Pertanto alla regione Abruzzo , tenuto conto dei dati dati relativi ai 292 centri di formazione professionale ,sono assegnate risorse pari 509.810, 00 euro ,di cui 170.660,00 su Fondo di Rotazione e 339.150,00 suFondo dell’Occupazione.
Conclusivamente si chiarisce che una quota pari fino al 10% delle risorse assegnate a ciacuna regione e provincia autonoma del Fondo dell’Ocupazione
puo’ essere riservata per le azioni di sistema collegate
all’attuazione del diritto dovere all’istruzione e alla formazione
non coperte da altri finanziamenti di origine nazionale o
comunitaria.
Nell’art.2 in primo luogo si prospetta che,previa trasmissione di copia del presente decreto alle Amministrazioni interessate, il Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali procedera’ al trasferimento di euro 139.109.570,00 pari al 66,52% delle risorse complessive, a titolo di
anticipo alle regioni e province autonome di Bolzano e di Trento, in
quota proporzionale rispetto alle risorse a carico del Fondo per l’Occupazione

Inoltre :
– si aggiunge che entro dodici mesi dalla data del decreto, le regioni e
le province autonome comunicano al Ministero del lavoro, della salute
e delle politiche sociali estremi e importi degli impegni assunti con
atti amministrativi giuridicamente vincolanti riferiti alle risorse
trasferite ;
– si dispone che,allo scopo di monitorare l’avanzamento dei percorsi regionali
di istruzione e formazione professionale per l’esercizio dell’obbligo
di istruzione – diritto/dovere, ciascuna regione e provincia autonoma
predispone un rapporto annuale di attuazione finanziario
(impegni-pagamenti), fisico e procedurale, elaborato secondo le linee
guida fissate dal Ministero del lavoro, della salute e delle
politiche sociali in collaborazione con l’ISFOL, da inviare allo
stesso Ministero entro il 31 luglio ;
– la trasmissione dei rapporti dovra’, preferibilmente, avvenire attraverso posta elettronica ;
– sulla base dei rapporti realizzati dalle regioni e le
province autonome, il Ministero del lavoro, della salute e delle
politiche sociali con la collaborazione dell’ISFOL presenta un
documento di monitoraggio nazionale a concorrenza di quanto previsto
dall’art. 7 del decreto legislativo 15 aprile 2005, n. 76.
– la trasmissione dei rapporti di monitoraggio, di cui al
precedente comma, secondo i termini e i criteri previsti, costituisce
condizione ai fini dei trasferimenti di risorse relativi alle
annualita’ successive.
– le risorse non utilizzate potranno essere reimpiegate sulla base
di criteri da stabilire d’intesa con il Coordinamento delle regioni e
delle province autonome.

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