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CHIARIMENTI CICAS SU AMMORTIZZATORI SOCIALI IN DEROGA PER LAVORATORI COMUNI ABRUZZO COLPITI DA SISMA

21/05/2009

Nella riunione del 20 scorso,il CICAS ha apportato le seguenti modifiche ed integrazioni al testo dell’Accordo Quadro del 27 .4.09 ,commentato su questo blog il giorno successivo,relativo agli ammortizzatori sociali in deroga per i lavoratori operanti nei 49 comuni di questa regione colpiti dal recente sisma:
a) anche gli apprendisti ed i lavoratori somministrati di imprese in cui risultano in atto trattamenti previsti dalla legislazione ordinaria per le sospensioni dell’attività lavorativa possono conseguire a domanda la cassa integrazione guadagni in deroga per 13 settimane per sospensione o riduzione di orario di lavoro a decorrere dal 6.4.09;
b) varia da 13 a 26 settimane la durata della proroga dell’indennità in deroga per i lavoratori licenziati daziende con più di 15 dipendenti per cui scade nel periodo dall’ 01.01.09 al 30.06.09 la predetta indennità autorizzata a norma della legge n.223/91:
c) il trattamento di cig in deroga previsto dall’Accordo quadro spetta anche ai dipendenti dei datori di lavoro non imprenditori ;
d) varia da 13 a 26 settimane la durata della proroga della cigs in deroga in favore dei lavoratori delle imprese industriali fino 15 dipendenti ed imprese artigiane non rientranti nella disciplina dell’art.12 comme 1 e 2 legge n.223/91 per cui nel periodo dall’01.01.09 al 30.06.09 scade quella autorizzata in precedenza;

e) varia da 13 a 26 settimane la durata della proroga dell’indennità di mobilità in deroga in favore dei lavoratori licenziati da imprese industriali fino a 15 dipendenti ed impre artigiane non rientranti nella disciplina dell’art.12 commi 1 e 2 legge n. 223/91 per cui nel periodo dall’01.01.09 al 30.06.09 scade quella autorizzata in precedenza ;
f) la proroga prevista dalla precedente lettera e) spetta anche ai lavoratori utilizzati in Attivita Socialmente Utili ex artr.7 dec.leg.vo n.468/97 ed ai lavoratori di cui alla Del.Giunta Regionale n.433/07 inseriti in percorsi di stabilizzazione ;
g) persistendo i requisiti soggettivi sui limiti della durata massina dell’intervento dell’indennità di mobilita’ fissati dall’art.7 legge n.223/91 ,secondo cui : a) l’indennità di mobilità è commisurata all’età dei lavoratori , spettando nei territori meridionali per un minimo di 24 mesi ai licenziati con almeno 40 anni , sino ad un massimo di 48 mesi per i licenziati con oltre 50 anni d’età ; b) l’indennità stessa non può comunque essere corrisposta per un periodo superiore all’anzianità maturata dal lavoratore alle dipendenze dell’impresa che ha attivato la procedura di licenziamento collettivo ,ai lavoratori licenziati con procedura collettiva nel periodo compreso tra l’01.10.08 ed il 31.01.09 dagli organismi formativi contemplati dall’art.1 della legge regionale n.19/2003,in analogia a quanto previsto per i lavoratori individuati nell’ultimo capoverso della pag .4 del verbale Cicas del 24. 09.2007 ,spettano 12 mesi per l’annualità 2009 di proroga dell’indennità di mobilità in deroga ai fini dell’accompagnamento alla pensione.

SECONDO ACCORDO QUADRO PER AMMORTIZZATORI SOCIALI IN DEROGA LAVORATORI OPERANTI IN ABRUZZO

20/05/2009

Dopo quello sottoscritto il 27 aprile scorso per le imprese ed i lavoratori dei comuni abruzzesi colpiti dal sisma (ved. trattazione su questo blog il 28.4.09 ) , il CICAS -Comitato intervento crisi aziendali e di settore- nella riunione tenuta in data odierna ha approvato un secondo Accordo quadro per destinare soltanto ad imprese e lavoratori operanti nei restanti territori di questa Regione le risorse finanziarie disponibili ( pari a complessivi 35 milioni di euro,di cui 10 assegnati con decreto ministeriale n.45080/09 e 25 previsti dall’ Accordo Ministero Lavoro-Regione Abruzzo del 17.4.09) per gli ammortizzatori sociali in deroga ,nella prospettiva di riuscire a fronteggiare le situazioni aziendali caratterizzate da gravi e persistenti difficoltà conseguenti dalla diffusa crisi economica nazionale ed internazionale.
Di seguito ,si sintetizza quanto risulta autorizzato dal CICAS nell’ambito del predetto Accordo quadro ,che ha validità dal 20 .05 09 al 31.12.2010:
1 . CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI in deroga
– Destinatari : operai,impiegati ,intermedi e quadri con rapporto a tempo indeterminato e determinato,compresi apprendisti e lavoratori somministrati,che dal 12.4.09 sono sospesi o ad orario ridotto presso datori di lavoro titolari di unità operative ,anche artigiane e cooperative,che non rientrano nei requisiti di accesso ai trattamenti previsti dalla legislazione ordinaria in caso di sospensione dell’attività lavorativa aziendale,nonchè lavoratori apprendisti e somministrati di pendenti da imprese in cui sono in corso trattamenti previsti dalla legislazione ordinaria per le sospensioni dell’attività lavorativa

-Durata dell’intervento previdenziale : 13 settimane
-Requisito soggettivo dei beneficiari : disporre di un’anzianità presso l’azienda richiedente il trattamento di durata non inferiore a 90 giorni ,anche non consecutivi ,mentre per i lavoratori somministrati risulta sufficiente un’anzianità aziendale di almeno 40 giorni ,anche non consecutivi .

2. PROROGA INDENNITA’ MOBILITA’ in deroga
-Destinatari :lavoratori licenziati da aziende con più di 15 dipendenti per cui nel periodo dall’01.02.09 al 30.06.09 scade l’indennità di mobilità autorizzata ex legge n.223/91
-durata dell’intervento previdenziale :26 settimane

3. PROROGA CIGS in deroga
-Destinatari : lavoratori sospesi o ad orario ridotto da aziende industriali fino a 15 dipendenti ed imprese artigiane non rientranti nella disciplina dell’art.12 commi 1 e 2 legge n.223 per cui nel periodo dall’ 01.02.09 al 30.06.09 scade l’indennita’ di cigs in deroga autorizzata
-Durata intervento previdenziale : 26 settimane

4. PROROGA INDENNITA’MOBILITA ‘ in deroga
-Destinatari:a) lavoratori licenziati da imprese industriali fino a 15 dipendenti ed imprese artigiane non rientranti nella disciplina dell’art.12 commi 1 e 2 legge n.223/91 e lavoratori di cui alla Del .Giunta Regionale n.433/07 inseriti in specifici percorsi di stabilizzazione,per cui nel periodo dall’01.02.09 al 30.06.09 scade l’indennità di mobilità in deroga autorizzata; b) lavoratori utilizzati in Attività Socialmente Utili ex art.7 dec.leg.vo n . 468/97 per cui nel periodo dall’01.01.09 al 30 .06.09 scade l’indennità di mobilità in deroga autorizzata; c) lavoratori previsti dal punto 6 del verbale cicas del 05.08.09 ,ossia n.13 lavoratori dell srl Engineering Service ,per cui la precedente indennità di mobilità in deroga autorizzata risulta scaduta
-Durata intervento previdenziale : 26 settimane

5. PROROGA INDENNITA’ MOBILITA’ inderoga
-Destinatari : purchè persistono i requisiti soggettivi sui limiti della durata massina dell’intervernto dell’indennità di mobilita’ fissati dall’art.7 legge n.223/91 ,secondo cui : a) l’indennità di mobilità è commisurata all’età dei lavoratori , spettando nei territori meridionali per un minimo di 24 mesi ai licenziati con almeno 40 anni , sino ad un massimo di 48 mesi per i licenziati con oltre 50 anni d’età ; b) l’indennità stessa non può comunque essere corrisposta per un periodo superiore all’anzianità maturata dal lavoratore alle dipendenze dell’impresa che ha attivato la procedura di licenziamento collettivo ,i destinatari sono i lavoratori licenziati con procedura collettiva nel periodo compreso tra l’01.10.08 ed il 31.01.09 dagli organismi formativi contemplati dall’art.1 della legge regionale n.19/2003,in analogia a quanto previsto per i lavoratori individuati nell’ultimo capoverso della pag .4 del verbale Cicas del 24. 09.2007 per favorire l’accompagnamento degli stessi alla pensione.
-Durata: 12 mesi , da valere per l’annualità 2009

Inoltre nel corso della riunione il Cicas ha stabilito la seguente ripartizione dei 35 milioni di euro assegnati all’ Abruzzo per gli ammortizzatori sociali in deroga :
25 milioni di euro per la cig in deroga
2 milioni di euro per gli impegni assunti in materia di ammortizzatori sociali in deroga sino al 31 .01. 09
3 milioni di euro per la proroga dell’indennità di mobilita’ di cui precedenti numeri 4) e 5)
4 milioni euro per la proroga dell’indennità mobilità in deroga di cui al precedente n. 2
1 milione di euro per la proroga della cigs di cui al precedente n.3 .

Infine si segnalano le ulteriori decisioni prese nell’ambito dell’Accordo quadro :
-spettera’ alla Conferenza dei Servizi ,da riunire con la sollecitudine del caso,stabilire le modalità applicative rispetto a quanto stabilito,ispirandosi opportunamente a criteri di semplificazione e tempestività,cosi’ da agevolare gli adempimenti operativi spettanti ai soggetti interessati agli interventi previdenziali in deroga;

-i termini di legge per presentare le richieste per l’integrazione salariale e l’indennità di mobilità decorreranno dalla data della prevista Conferenza dei Servizi ;

-il diritto dei lavoratori a percepire i trattamenti di sostegno al reddito di cui all’Accordo quadro ,a norma dell’art.19 comma 10 del dec.legge n.185/08 convertito in legge n.2 /09,è subordinato alla dichiarazione d’immediata disponibilità al lavoro ovvero ad un percorso formativo secondo quanto precisato dal decreto delMinistro del Lavoro,di concerto con quello dellEconomia , in corso di pubblicazione ,in cui peraltro si tiene conto che in caso di rifiuto di sottoscrivere la dichiarazione suddetta ovvero , una volta sottoscritta la stessa,in caso di rifiuto di un percorso di riqualificazione professionale o di un lavoro congruo,il lavoratore destinatario dei trattamenti di sostegno perde il diritto a qualsiasi erpogazione di carattere retributivo e previdenziale,anche a carico del datore di lavoro,fatti salvi i diritti già maturati.
Si conclude l’esame del provvedimento del Cicas soffermando l’attenzione sulla raccomandazione alle imprese nelle quali sono in corso trattamenti previsti dalla legislazione ordinaria per le sospensioni dell’attività lavorativa di verificare in fase di richiesta della cig in deroga relativa agli gli apprendisti ed ai lavoratori somministrati di verificare anche la possibilità di porre in essere i contratti di solidarietà difensivi di cui alla legge n.863/84 .

LEGITTIMO LICENZIAMENTO DI LAVORATORE IN MALATTIA CHE NON AGEVOLA GUARIGIONE

19/05/2009

In tal senso si è espressa la Corte di Cassazione nella sentenza n.9474 depositata il 21 aprile scorso nei riguardi di un dipendente che,assente dal lavoro per malattia, invece di riguardarsi così da agevolare la guarigione ed il rientro al lavoro, svolgeva attività lavorative ed extralavorative .
Il ricorso alla Suprema Corte è stato proposto da una struttura sanitaria in relazione al provvedimento di licenziamento attivato nei confronti di un proprio medico a part.time ,occupato contestualmente anche in un’altra clinica privata , sorpreso a guidare durante il periodo di assenza per malattia una moto di grossa cilindrata per recarsi al mare e che altresi’ risultava visto andare a prestare servizio presso il secondo datore di lavoro.
Impugnato il licenziamento attuato per illeciti disciplinari,il medico ,che aveva perso la causa in primo grado, ha conseguito esito favorevole in appello,poiche’ il giudice di secondo grado non ha ritenuto che la guida della motocicletta fosse incompatibile con la guarigione ed ha escluso altresì che il secondo lavoro potesse comportare conseguenze,stante l’esistenza di un lavoro part time con le due strutture sanitarie interessate.
La prosecuzione del contenzioso ha dato ragione al datore di lavoro promotore del licenziamento del medico ,in quanto la Corte di Cassazione adita ha ritenuto che l’aver prestato attività lavorativa in periodo di malattia dimostra la mala fede del dipendente,che in tal modo non curandosi allontana nel tempo la definitiva guarigione e viene meno all’obbligo contrattuale di mettersi a disposizione del datore di lavoro.

AMMORTIZZATORI SOCIALI PER AZIENDE E LAVORATORI REGIONE ABRUZZO

18/05/2009

Di seguito ,si riporta l’elenco dei provvedimenti di concessione degli ammortizzatori sociali emessi dal Ministero del Lavoro per le aziende ed i lavoratori della Regione Abruzzo nel periodo 8/15 maggio c.a :

– Decreto n.46016 del 14.5.09
Trattamento speciale dispoccupazione edile per 27 mesi ex art.11 comma 2 legge 223/91 in favore dei lavoratori licenziati per fine lavori opere pubbliche realizzate nei comuni della Val Vomano in provicia di Teramo

-EXTRAFLEX S.r.l
con sede in : NERETO – TE
Causale di intervento : crisi aziendale

Unita’ aziendali di
CORROPOLI – TE
NERETO – TE
Decreto 11/05/2009 n.45893

Concessione del trattamento di C.I.G.S. dal 02/02/2009 al 01/02/2010

Con autorizzazione al pagamento diretto

-N.P.Z. S.r.l.
con sede in : ROCCA SAN GIOVANNI – CH
Causale di intervento : crisi aziendale
Unita’ aziendali di :
SAN GIOVANNI TEATINO – CH
VASTO – CH
ROCCA SAN GIOVANNI – CH
Decreto del 11/05/2009 n. 45894
Concessione del trattamento di C.I.G.S. dal 26/01/2009 al 31/12/2009
Con autorizzazione al pagamento diretto

-SANGRO MENSE C/O SEVEL S.r.l.
con sede in : MOZZAGROGNA – CH
Causale di intervento : crisi aziendale
Unita’ aziendali di :
ATESSA – CH
Decreto del 11/05/2009 n. 45889
Concessione del trattamento di C.I.G.S. dal 23/02/2009 al 07/03/2009

-SIAT INSTALLAZIONI S.p.a.
con sede in : ROMA – RM
Causale di intervento : crisi aziendale
Unita’ aziendale di :

PESCARA – PE

Decreto del 14/05/2009 n. 45994
Concessione del trattamento di C.I.G.S. dal 01/02/2009 al 31/01/2010

-TECNOMATIC S.p.a.
con sede in : CORROPOLI – TE
Causale di intervento : crisi aziendale
Unita’ aziendali di :
CORROPOLI – TE

Decreto del 11/05/2009 n. 45933

Concessione del trattamento di C.I.G.S. dal 13/04/2009 al 12/04/2010
Con autorizzazione al pagamento diretto

RISPOSTE AD INTERPELLI

17/05/2009

  Di seguito si riassumono le risposte fornite con  note del 15 scorso  dalla DGAI del  Ministero del  Lavoro  a corrispondenti interpelli nell’esercizio della competenza attribuita dall’art.9 del dec.leg.vo n.124/04  :

nota n.25/I/0007179 :su richiesta dell’ Associazione Produttori Televisivi-APT-  interessata a conoscere il parere ministeriale in merito alla disciplina  sanzionatoria ed all’eventuale possibilità di azioni di rivalsa  nell’ipotesi in cui l’impresa abbia erroneamente liquidato all’Enpals una somma a titolo di contributo di solidarietà ai sensi dell’art.1 comma 14 del dec.leg.vo n.182/97,sulla base di una dichiarazione di  responsabilità effettuata dal lavoratore,che successivamente non risulti veritiera, viene risposto   che per quanto riguarda i rapporti tra  il tenuto  al pagamento dell’obbligazione contributiva,vale a dire il datore di lavoro e l’Enpals,in caso di riscontrate omissioni contributive ancorchè originate da una falsa dichiarazione di responsabilità del lavoratore non veritiera,l’Istituto  accerta l’omissione contributiva ed applica al datore di lavoro il previsto regime sanzionatorio connesso all’  omissione contributiva stessa.Per quanto riguarda invece i rapporti tra datore di lavoro e lavoratore, il primo   ha certamente a disposizione nei confronti del   secondo tutti gli strumenti civilistici per il risarcimento del danno,quanto meno per quello patrimoniale subito a causa dell’errata dichiarazione;

nota n.25/I/007178: in esito  a  richiesta del Consiglio Nazionale Ordine Consulenti Lavoro ,si precisa che i benefici previsti dall’art  .8  comma 9 della legge n.407/90 non possono   trovare applicazione  nelle assunzioni   di lavoratori con qualifica di  dirigente ,considerato che per le assunzioni di tale personale  operano le agevolazioni stabilite dall’art.20 della legge n.266/97,che risulta essere norma speciale rispetto alla prima ;

nota n.25/I/0007168 :su istanza della Federcasse relativa alla sospensione degli obblighi occupazionali ex art.3  comma 5 legge n.68/99,si  ritiene  che possa valere  anche nelle ipotesi di procedure di esubero di personale realizzate dalle Aziende di credito-ai sensi del Regolamento del Fondo di solidarietà di cui al Decreto interministeriale n.158/2000 quanto  argomentato ed espresso dal Ministero del Lavoro  nell’interpello dell’ABI n.38/2008  con  l’ applicazione della sospensione disciplinata dal citato  art.3 comma 5;

-nota n.25/I/0007169 : a richiesta del Consiglio Nazionale Ordine Consulenti Lavoro di conoscere quali siano le fattispecie ,costituenti illeciti di natura amministrativa ,suscettibili di estinzione a seguito dell’attivazione della procedura di emersione  introdotta e disciplinata dalla legge n.296/06,si osserva   che per quanto attiene ai reati ,le violazioni in  questione,suscettibili di estinzione quale vantaggio conseguente alla procedura di regolarizzazione,sono da intendersi limitate alle sole ipotesi strettamente collegate   al mancato versamento di contribuzione obbligatoria (es.art.37  legge n.689/81).Invece per gli illeciti di natura amministrativa appare ragionevole accedere ad una nozione di estinzione  ampia  , da cui   deriva che il versamento della  somma dovuta a titolo di regolarizzazione contributiva fa venir meno tutte le obbligazioni per sanzioni amministrative legate comunque al lavoro nero,comprese quelle riguardanti gli obblighi documentali, le comunicazioni di assunzione,la c.d. maxisanzione,nonchè tutte le altre violazioni relative alla  prestazione di lavoro, quali  ad es.quelle in materia di orario di lavoro,restando precisato infine che anche le sanzioni civili legate al mancato versamento  della contribuzione sembrano rientrare nella più ampia nozione di ogni altro onere accessorio connesso alla denuncia e pertanto sono da ritenersi   fra quelle estinte dalla procedura di emersione;

nota n.25/I/ 0007170:  al Consiglio Nazionale Ordine Consulenti Lavoro viene rappresentato  che ai fini della fruizione delle agevolazioni previste per le cooperative sociali per l’inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati,si ritiene corretto calcolare la percentuale dei lavoratopri svantaggiati in rapporto al solo personale impiegato  nelle attività  di tipo B,escludendo invece il pertsonale impiegasto nell’attività socio sanitaria ed educativa di tipo A,facendo riferimento alle due distinte posizioni contributive  aperte all’Inps ;

nota n.25/I/0007171 : su richiesta della CISL ,si evidenzia  che l’individuazione ,fra i possibili  destinatari  dei permessi di cui alla legge n.104/92 o di benefici del tutto  analoghi,   non può prescindere dallo stretto dettato normativo ,con la  conseguente esclusione dal novero dei fruitori  di tali benefici dei tutori o amministratori di sostegno di persone con hadicap in situazione di  gravità;

nota n.25/I/0007177: su richiesta dell’Università di Padova,diretta ad avere chiarimenti in merito alla sospensione di un rapporto di co.co.co per maternità,paternità,adozione o affidamento ed al  connesso diritto alla proroga del rapporto ed in particolare se per l’Ateneo sussiste o meno un’obbligatorietà di proroga-prevista in 180 giorni dal D M 12.7.2007-anche nell’ipotesi in cui venga meno l’utilità della prestazione resa dal collaboratore  , dopo   aver  richiamato   preliminanarmente la circolare della Funzione Pubblica n.4/04,che aveva inteso evidenziare lo stretto collegamento che le co.co.co  devono comunque avere con il raggiungimento di specifici obiettivi,anche a livello  programmatorio,si sostiene che,laddove venga meno il progetto o programma sotteso al  rapporto di di collaborazione instaurato ,il rapporto stesso possa ritenersi esaurito,ferme restando ,evidentemente,le tutele previste in capo al lavoratore dal citato D M 12.7.07;

nota n.25/I/0007172: su istanza del Consiglio Nazionale Ordine Consulenti Lavoro, diretta a conoscere il parere ministerile in merito all’applicabilità dei criteri individuati dalla circolare INPS n.201/1989 per l’esonero dalla contribuzione CUAF   di cui all’art.23 bis della legge n.33/1980 nei confronti degli Enti Ecllesiastici   che svolgono attività sociale di educazione ed istruzione,dopo l’entrata in vigore  del dec.leg.vo n.460/1997, viene risposto che può considerarsi superato il criterio individuato dalla circolare Inps n.201/1989 in merito  all’accertamento della finalità non lucrativa ,con la conseguenza che,ove l’ente ecclesiastico dimostri che gli eventuali ricavi derivanti dall’attività svolta non  vengano distribuiti,potrà beneficiare dell’esonero Cuaf,purchè sussitano le altre condizioni normative stabilite dalla legge n.33/1980;

nota n.25/I/  0007175 :su richiesta dell’Associazione Nazionale Esercenti Spettacoli Viaggianti e Parchi per conoscere il pare in merito all’esatta portata dell’occasionalità del lasvoro accessorio,si risponde affermando che in linea generale la determinazione dell’occasionalità delle prestazioni  accessorie è prevista dallo stesso legislatore,che all’art.70  comma 2 del dec.leg.vo n.276/o3 individua come tali quelle lavorative ,anche se svolte a favore di più beneficiari,che non danno complessivamente luogo con riferimento al medesimo committente ,a compensi superiori a 5000 euro nel corso di un anno solare ;

-nota n. 25/I/0007174 : in merito alla richiesta della Confcooperative  di conoscere il parere  ministeriale in ordine alla necessita’ di un contratto di secondo livello per   derogare alla durata del  riposo giornaliero di cui all’art.7 del  dec.leg.vo n.66/03,viene precisato che parti interessate possono  legittimamente derogare  alla disciplina legale  dell’orario di lavoro senza  necessità di un  ulteriore  accordo a livelli inferiori di  contrattazione;

nota n.25/ I/0007173 :in riscontro alla richiesta dell’Istituto Nazionale di Astrofisica sull’attuale regime di solidarietà contributiva tra appaltante ed appaltatore,si  evidenzia che l’Ente appaltante non risulta obbligato solidarmente ai sensi dell’art.29 comma 2 dec.leg.vo n.276/03 nei confronti   degli istituti previdenziali per il debito che   l’appaltatore  ha nei confronti di quest’ultimi,ma solo per i trattamenti economici dovuti ai dipendenti dell’appaltatore nei limiti di cui all’art.1676 c.c. ed entro il termine prescrizionale di legge.

DISPOSTA PROROGA SCADENZA DENUNCIA INAIL RAPPRESENTANTI LAVORATORI SICUREZZA

17/05/2009

Il Ministero del  Lavoro con nota del 15 scorso ha  spostato al 16 agosto p.v. la scadenza del termine entro cui deve essere effettuata all’Inail la comunicazione dei nominativi  dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza.

La proroga della scadenza del’adempimento  introdotto dal dec.leg.vo n.81/08   ,gia fissata al 31.3.08 ed aggiornata al 16.5.09,risulta giustificata nella determinazione ministeriale con l’evoluzione normativa ancora  in corso  sulla materia.

L’adempimento in questione,che va curato annualmente dai datori di lavoro e dai dirigenti    con riferimento alla situazione al 31 dicembre dell’anno precedente , consiste nella  la comunicazione all’Inail territorialmente competente  ,di regola in via  telematica oppure eccezionalmente tramite fax  al numero 800657657 ,come da   istruzioni fornite all’utenza dall’Istituto con la circolare n.11/09,dei nominativi dei rapresentanti dei lavoratori per la    sicurezza individuati  e forniti dalle  strutture sindacali aziendali .

Sono esclusi dall’obbligo di comunicazione le amministrazioni e gli istituti espressamente in dicati dall’art.3 copmma 2 del T U sicurezza,es.Forze armate,Polizia,Vigili del Fuoco, università,istituti d’istruzione di ogni ordine e grado,strutture giudiziarie,organizzazioni di protezione civile ,organizzazioni di volontariato ,ecc.

Per gli anni successivi al   2008,se non risultano  intervenute variazioni,è consentito confermare la situazione presente in archivio ,altrimenti deve formulare una nuova comunicazione.  

Il mancato adempimento comporta l’applicazione  ai datori di lavoro  interessati   della sanzione amministrativa di 500 euro .

NON ANCORA OPERATIVO L ‘ OBBLIGO DI DENUNCIA INFORTUNI SUL LAVORO DI ALMENO UN GIORNO

17/05/2009

 Mentre dal 16.5.09 , in conformità  alla proroga  disposta  dal decreto legge n.207/08, convertito in legge n.14 /09,  sono  regolarmente operative le disposizioni  del  decreto legislativo n.81/08   riguardanti   la  nuova valutazione dello stress lavoro-correlato, il requisito della data certa del documento di valutazione dei rischi, la  nuova sorveglianza sanitaria ed in fine  il divieto delle visite mediche preassuntive da parte del medico competente, invece risulta rinviata ad altra data  la decorrezza  dell’obbligo di comunicazione all’Inail ed all’Ipsema,in relazione alle rispettive competenze ,   che, ai fini statistici ed informativi ,sono tenuti ad effettuare  i datori di lavoro ed i dirigenti per gli infortuni sul lavoro di almeno un giorno,escluso quello dell’evento.

Infatti ,ribadendo quanto già affermato con la nota n.6587 del 23.5.08,il Ministero del Lavoro con la circolare n.17 del 12.5.09,ha sospeso il predetto adempimento in attesa che  si sia provveduto alla costituzione del Sistema Informativo Nazionale per la prevenzione nei luoghi di lavoro-c.d.SINP-, previsto  dall’art.8 del citato dec.leg.vo n.81/08,il cui funzionamento sarà   regolamentato   con   decreto interministeriale,che si trova in fase di avanzata elaborazione.

Inoltre,osserva la suddetta circolare n.17/09, non soltanto si deve tener conto che nell’ambito delle “disposizioni integrative e correttive” ex art.1 comma 6 della legge n.123/07 si rinviene un articolo 12 che prevede sensibili modifiche alla procedura di comunicazione degli infortuni sul lavoro di durata di almeno un giorno ,ma necessita atresì

 non    trascurare che l’adempimento in parola risulta assistito da sanzione amministrativa pecuniaria  da 1000 a 3000 euro, secondo  la previsione dell’art.55 comma 4  lettera l) dec.leg.vo n.81/08.

Per le  suddette ragione appare confacente ,secondo le valutazioni ministeriali ,che il termine per l’adempimento di cui trattasi decorra dalla scadenza dei sei mesi successivi all’adozione del prospettato decreto interministeriale.

 Nella parte  conclusiva la circolare n.17/98 ricorda che nulla è mutato rispetto all’obbligo di denuncia a  fini assicurativi entro due giorni da quello  in cui il datore di lavoro  ha avuto  notizia dell’evento o nel caso in cui l’infortunio si verifica durante la navigazione, nel giorno del primo approdo dopo l’infortunio.

SOTTOSCRITTA INTESA SU POLITICHE ATTIVE PER LAVORO IN SOMMINISTRAZIONE

15/05/2009

 Il 13 scorso  tra il  Ministero del Lavoro ,l’ Associazione nazionale delle agenzie per il lavoro – Assolavoro- e  le OO SS dei lavoratori  atipici Nidil CGIL-Alai CISL-UIL Cpo,con l’ assistenza di Italia Lavoro,risulta sottoiscritta l’intesa   mirante a realizzazre una sperimentazione di politiche attive e passive  destinata a sostenere i lavoratori in somministrazione ,con particolare riferimento agli over 40 ,che eventualmente hanno figli a carico e che non sono percettori   di  ammortizzatori sociali,nei periodi di ritardo nella rittivazione delle missioni derivante dagli effetti della  crisi economica in atto.

Al centro dell’intesa risulta il “patto di attivazione”,gestito dalle Agenzie previa sottoscrizione del lavoratore,in cui risulta definito uno specifico percorso individuale caratterizzato da sostegno al reddito,formazione per l’aggiornamento delle competenze,proposte di lavoro e sanzioni in caso di rifiuto di offerte congrue.

Ai destinatari  dell’azione pilota si riconosce:

– contributo economico  di  1.300 euro , corrispondente all’ indennità di disoccupazione con requisiti ridotti ;

-voucher formativi di 7oo euro,disponibili presso le Agenzie di somministrazione.

VERRA’ ISTITUITO L ‘ALBO DEI BUTTAFUORI

15/05/2009

Tra le disposizioni contenute nel disegno di legge sulla sicurezza in corso di esame ed approvazione da parte del Parlamento una che attiene alla materia del lavoro è quella che prevede l’istituzione di apposito  elenco ,tenuto dal prefetto competente per territorio,in cui  sarà  iscritto il personale addetto al servizio di controllo delle attività d’intrattenimento  o di spettacolo in luoghi aperti  al pubblico ovvero in pubblici  esercizi.

Spetterà al Ministro dell’Interno emanare ,entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge ,apposito decreto   per stabilire :

a) i requisiti necessari  per l’inserimento nell’elenco;

b) le modalità di selezione e formazione del personale;

c) gli ambiti  d’impiego del personale.

INASPRIMENTO SANZIONI DISCIPLINARI PER DIPENDENTI PUBBLICI

13/05/2009

Tra gli aspetti   rilevanti del decreto legislativo di attuazione della legge n. 15/09 ( ved. quanto  trattato in merito su questo blog  il 10  scorso) per  perseguire   la riforma ,l’ammodernamento e l’ottimizzazione delle attività delle pubbliche amministrazioni, approvato   dall’ ultimo Consiglio dei Ministri e che affronterà gli ulteriori passaggi previsti dalla normativa per diventare operativo in tempi  rapidi, quello    che    si ritiene particolarmente significativo  concerne le sanzioni disciplinari a carico dei dipendenti, le cui tipologie risultano aumentate e  fortemente inasprite.

Infatti , si evidenzia che il decreto in parola prevede che:

a)   potrà    intervire  nei confronti del lavoratore che attesti falsamente la propria presenza in servizio oppure che utilizzi un falso certificato medico per giustificare una malattia inesistente,non soltato il licenziamento ,ma anche la reclusione da uno a cinque anni e la multa da 400 a 1.600 euro;

b) identica pena   sarà applicabile   al medico compiacente e a colui che concorra al predetto delitto .Inoltre,  quando la sentenza  diventa  definitiva   , a carico del medico  potrà registrarsi    la radiazione  dall’albo ,nonche’,se  il suddetto è dipendente di struttura sanitaria pubblica,il licenziamento per giusta causa;

c) il licenziamento  risulterà attivabile    anche nei seguenti casi:-per alterazione dei sistemi di rilevamento automatico delle presenze o per commissione di altre modalità fraudolente; -per assenza dal lavoro senza valida giustificazione  intervenuta almeno per tre giorni in un biennio ovvero per sette giorni nell’arco di dieci anni;-per ingiustificato rifiuto  rispetto   al trasferimento disposto per motivate esigenze di servizio;-per reiterazione di  condotte aggressive o moleste sul posto di lavoro,  realizzate anche utilizzando     frasi ingiuriose e lesive della dignità altrui ;-per il  conseguimento    dell’assunzione o dell’avanzamento in carriera  in virtù della produzione di  documenti falsi o per aver reso    false attestazioni;-per aver  conseguito dall’amministrazione di appartenenza  in un biennio una valutazione di rendimento insufficiente.

Il decreto in esame prevede  altresì   in tutte le ipotesi sopra accennate l’obbligo di risarcimento all’amministrazione di appartenenza ,    consistente   nel  rimborso del compenso   indebitamente percepito e nella  riparazione del    danno all’immagine subito dalla stessa,mentre nell’ipotesi   di condanna della p.a  a causa di    comportamenti omissivi del dipendente, questi potrebbe essere sospeso dal servizio senza assegni per un periodo  da tre  giorni a tre mesi   , in  proporzione all’entità del risarcimento.

Infine si  sottolinea che il provvedimento in commento non trascura di  disciplinare l’ipotesi del danno  procurato dal dipendente   al normale funzionamento dell’ufficio per incompetenza ovvero inefficienza operativa,prevedendo in tal caso   che il lavoratore sia collocabile  in disponibilità ,senza alcun beneficio contrattuale sopravvenuto , ed avviabile contestualmente il       procedimento disciplinare.