NUOVI CHIARIMENTI E MODULISTICA INPS PER INDENNITA’ DISOCCUPAZIONE LAVORATORI SOSPESI

Dopo le prime indicazioni impartite con la circ. n. 39 del 6 marzo 2009 ed il successivo messaggio n. 6731 del 24 marzo 2009 in merito all’attuazione del comma 1 dell’ art. 19 del D.L. 29 novembre 2008, n. 185 convertito, con modificazioni dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, l’Inps torna sull’argomento di cui al titolo con la circolare n.73 del 26 scorso per fornire chiarimenti ulteriori alla luce delle modifiche introdotte alla predetta normativa dall’art.7 ter del decreto legge n .5/09 , convertito in legge n.33/09 .
Di seguito si evidenziano gli aspetti della circolare suddetta ritenuti di particolare rilievo .
Anzituto all’Istituto preme sottolineare che:
a) il comma 1-bis dell’art. 19 del decreto legge n.185/08 risulta modificato dall’art.7 ter della legge n.33/09, nel senso che, nell’ipotesi in cui manchi l’intervento integrativo degli enti bilaterali, i periodi di tutela previsti dalle lettere da a) a c), 1° comma dello stesso articolo 19, si considerano esauriti e i lavoratori accedono direttamente ai trattamenti in deroga alla normativa vigente ;
b) l’art. 7-ter, introducendo il comma 1-ter, garantisce, in via transitoria e per il solo biennio 2009-2010, ai lavoratori beneficiari delle tutele di cui alle citate lettere da a) a c), una prestazione di importo equivalente a quello degli ammortizzatori sociali in deroga, sanando la sperequazione fra i diversi trattamenti ;
-c) il comma 1, lett. a) e b), dell’art. 19 dec.legge n.185/08 ,nel fare riferimento alla legge n. 1272/1939 e alla legge n. 160/1988, intende individuare esclusivamente i requisiti soggettivi di assicurazione e contribuzione per accedere all’indennità giornaliera da riconoscere ai lavoratori sospesi a causa di crisi aziendali e occupazionali a partire dal 1.1.2009 .

Successivamente la circolare ,a cui risulta allegato il modulo di domanda (Ds/Sosp) per i trattamenti di disoccupazione disciplinati dal piu volte citato art.19,passa a fornire chiarimenti e istruzioni operative sugli stessi ,prevedendo che:

1. Per ottenere i trattamenti di cui all’art. 19, comma 1, il lavoratore o l’apprendista sospeso devono presentare domanda all’Inps entro 20 giorni dall’inizio della sospensione stessa. Qualora la domanda sia stata presentata oltre tale termine, la prestazione decorre dalla data di effettiva presentazione della domanda ,mentre nelle ipotesi di domande giacenti, si procederà comunque alla liquidazione della prestazione dall’inizio della sospensione, anche se presentate successivamente a 20 giorni. Infine per le sole domande giacenti non corredate dalla dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro o a un percorso di riqualificazione professionale, si soprassiede alla richiesta e si procede comunque alla loro definizione.

2. Per crisi aziendali e occupazionali ,che determinano la sospensione e la spettanza dei trattamenti di disoccupazione in parola,si intendono situazioni di mercato o eventi naturali transitori e di carattere temporaneo che determinano mancanza di lavoro ,identificabili in:
a) crisi di mercato, comprovata dall’andamento negativo ovvero involutivo degli indicatori economico-finanziari complessivamente considerati;
b) mancanza o contrazione di lavoro, commesse, clienti, prenotazioni o ordini ovvero contrazione o cancellazione delle richieste di missioni nel caso delle agenzie di somministrazioni di lavoro;
c) mancanza di materie prime o contrazioni di attività non dipendente da inadempienze contrattuali della azienda o da inerzia del datore di lavoro;
d) sospensioni o contrazioni dell’attività lavorativa in funzione di scelte economiche, produttive o organizzative dell’impresa che esercita l’influsso gestionale prevalente;
e) eventi improvvisi e imprevisti quali incendio, calamità naturali, condizioni meteorologiche incerte;
f) ritardati pagamenti oltre 150 giorni in caso di appalti o forniture presso la Pubblica Amministrazione.

3. In mancanza di una norma che prevede espressamente l’erogazione della prestazione per 90 giornate consecutive, si ritiene che la tutela possa essere flessibile ed articolarsi in turnazioni settimanali e/o giornaliere e pertanto in tal caso sarà comunque sufficiente:
– una sola domanda da parte del lavoratore all’atto della sospensione, anche se la ripresa lavorativa avviene per oltre 5 giorni;
– una sola dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro o a un percorso di riqualificazione professionale all’atto della presentazione della domanda;
– un’unica dichiarazione del datore di lavoro attestante le motivazioni della sospensione nonché i nominativi dei lavoratori interessati.

4. Si ritiene che, in presenza dei requisiti assicurativi e contributivi, le provvidenze previste dall’art. 19, comma 1 sono da riconoscere anche ai lavoratori termali sospesi, fermo restando il carattere di eccezionalità sancito dallo stesso art. 19, che riconduce le tutele alla situazione di crisi occupazionale.

5. In considerazione che l’ art. 19, comma 1, lettere a) e b) prevede espressamente che le tutele ivi previste “…non si applichino ai lavoratori dipendenti da aziende destinatarie di trattamenti di integrazione salariale…” e che la lettera c) dello stesso articolo prevede, in via sperimentale per un triennio, un’indennità a favore degli apprendisti sospesi o licenziati da aziende colpite da crisi aziendale o occupazionale, ma non fa alcun cenno alle esclusioni stabilite dalle citate lettere a) e b ,si ritiene che anche da parte di aziende destinatarie di trattamenti di integrazione salariale potrà essere attivata la procedura di sospensione o licenziamento nei confronti degli apprendisti

6. L’ immediata disponibilità al lavoro o a un percorso di riqualificazione professionale prevista dall’art. 19, comma 1-bis deve essere resa all’Inps dal lavoratore sospeso all’atto della presentazione della domanda per l’indennità di cui al comma 1, lettere da a) a c) rendendo l’apposita dichiarazione che è parte integrante del mod. DS/Sosp allegato alla circolare.
Peraltro gli apprendisti licenziati continueranno a dichiarare lo stato di disoccupazione ai centri per l’impiego e comunicheranno all’Inps, in occasione della presentazione della domanda, di avervi adempiuto.

7. Conclusivamente la circolare si riporta alle previsioni normative circa
l’obbligo del datore di lavoro a comunicare alla sede dell’Inps, competente per territorio, la sospensione dell’attività lavorativa e delle relative motivazioni, nonché i nominativi dei lavoratori interessati , subordinando l’eventuale ricorso all’utilizzo dei trattamenti di cassa integrazione guadagni straordinaria o di mobilità in deroga all’esaurimento dei periodi di tutela di cui alle lettere da a) a c) del citato comma 1.dell’art.19 decreto legge n.1805/09 .

-la decadenza del beneficiario di un trattamento a sostegno del reddito dal diritto a qualsiasi erogazione di carattere retributivo e previdenziale, fatti salvi i diritti già maturati, qualora rifiuti un lavoro congruo o rifiuti di sottoscrivere la dichiarazione di immediata disponibilità o, una volta sottoscritta la dichiarazione, rifiuti di partecipare ad un percorso di riqualificazione professionale ovvero non vi partecipi regolarmente senza adeguata giustificazione.

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