SCHEDA INFORMATIVA SU DECRETO INTERMINISTERIALE PER SOSTEGNO DIPENDENTI DATORI DI LAVORO IN CRISI

E’ stato inviato alla Corte dei Conti per l’esame di competenza il decreto firmato il 19 scorso dal Ministro del Lavoro,di concerto con il Ministro dell’Economia, che, previsto dall’art.19 comma 3 del dec.legge n.185/08,convertito in legge n.2/09,contiene le disposizioni sugli adempimenti da attivare per le misure di sostegno ai dipendenti di datori di lavoro in crisi .
In attesa della pubblicazione del provvedimento sulla Gazzetta Ufficiale e richiamando la specifica trattazione sulle disposizioni del deccreto legge e della legge di conversione sopra citati intervenuta su questo blog in data 1.12.08,29.1.09,15.2.09,18.2.09 e 2.4.09 ,
si evidenziano di seguito gli aspetti del decreto in parola ritenuti di particolare rilievo ed interesse .

ARTICOLO 1

Tratta della ripartizione delle risorse disponibile per l’anno 2009,prevedendo che :
-189 milioni di euro sono utilizzabili per la fruizione,anche in forma frazionata e non continuativa , rispettivamente : a) dell’indennità ordinaria di disoccupazione non agricola con i requisiti normali per 90 giornate ai lavoratori sospesi per crisi aziendali o occupazionali ; b) dell’indennità ordinaria di disoccupazione non agricola con i requisiti ridotti per 90 giornate ai lavoratori sospesi per crisi aziendali o occupazionali; c) del contributo economioco pari all’indennità ordinaria di disoccupazione con requisiti normali per 90 giornate agli apprendisti aventi almeno tre mesi di servizio presso il datore di lavoro interessato sospesi per crisi aziendali o occupazionali ovvero licenziati ;
– 100 milioni di euro sono invece utilizzabili per liquidare l’indennità una tantum pari al 20 % del reddito percepito l’anno precedente ai collaboratori coordinati e continuativi a progetto iscritti in via esclusiva alla gestione separata Inps,che si trovano nelle condizioni di cui all’art.19 comma 2 del citato decreto legge n.185/08.

ARTICOLO 2

Precisa,fornendo anche delle esemplificazioni al riguardo, che per crisi aziendali o occupazionali,a cui necessita ricondurre le sospensioni dei lavoratori beneficiari dei trattamenti prtevidenziali stabiliti,sono eventi transitori e di carattere temporaneo discendenti da situazioni di mercato o eventi transitori comportanti per qualunque tipologia di datore di lavoro privato ,mancanza di lavoro,di commesse,di ordini o clienti.
Inoltre esclude dall’applicazione dell’art.19 comma 1 i casi di sospensioni programmate ed i rapporti di lavoro a tempo parziale verticale per i periodi di sospensione contrattualmente programmate.

ARTICOLO 3

Definisce le condizioni che devono sussistere affinche’ i lavoratori sospesi per crisi aziendali o occupazionali fruiscano delle 90 giornate d’indennità di disoccupazione ordinaria con requisiti normali ,precisando che i beneficiari devono :
1) essere dipendenti da imprese non destinatarie,per settore o dimensione,d’interventi di cigo,cig gestione speciale per l’ edilizia, per i lapidei e per l’agricoltura e cigs,oppure essere di pendenti di imprese artigiane occupanti mediamente più di 15 dipendenti nel semestre precedente caratterizzate dall’influsso prevalente di altre imprese,a norma dell’art.12 comma 1 legge n.223/91 ;
2 ) essere in possesso di almeno due anni di assicurazione obbligatoria contro la disoccupazione e di almeno 52 settimane di contribuzione nel biennio precedente l’inizio dello stato di sospensione;
3) aver rilasciato la dichiarazione di disponibilità immediata durante la sospensione dal lavoro per un percorso formativo o di riqualificazione ,secondo il modello che spetta all’Inps predisporre .
Inoltre l’articolo precisa che, qualora previsto dagli enti bilaterali ,il beneficio in questione spetta anche in caso d’interruzione o fine anticipata della missione nell’ambito dei rapporti di somministrazione di lavoro .

ARTICOLO 4

Indica le condizioni che devono sussistere affinche’ i lavoratori sospesi per crisi aziendali o occupazionali fruiscano delle 90 giornate d’indennità di disoccupazione ordinaria con requisiti ridotti , precisando che i beneficiari devono :
1) essere dipendenti da imprese non destinatarie,per settore o dimensione,d’interventi di cigo,cig gestione speciale per l’ edilizia, per i lapidei e per l’agricoltura e cigs,oppure essere di pendenti di imprese artigiane occupanti mediamente più di 15 dipendenti nel semestre precedente caratterizzate dall’influsso prevalente di altre imprese,a norma dell’art.12 comma 1 legge n.223/91 ;
2 ) aver realizzato nell’anno precedente almeno 78 giornate di lavoro,comprese le festività e le giornate di assenza indennizzate (malattia,maternità,ecc.) ;
3) aver rilasciato la dichiarazione di disponibilità immediata durante la sospensione dal lavoro per un percorso formativo o di riqualificazione professionale,secondo il modello che spetta all’Inps predisporre.
Inoltre l’articolo precisa che, qualora previsto dagli enti bilaterali ,il beneficio in questione spetta anche in caso d’interruzione o fine anticipata della missione nell’ambito dei rapporti di somministrazione di lavoro .

ARTICOLO 5

S’interessa delle condizioni che devono intervenire per consentire l’accesso al contributo economico per non oltre 90 giornate e d ‘ importo pari all’indennita’ ordinaria di disoccupazione agli apprendisti sospesi per crisi aziendali o occupazionali ovvero licenziati, , individuate nelle seguenti:
1) esistenza di rapporti di apprendistato con anzianità di servizio pari ad almeno tre mesi presso il datore di lavoro che provvede alla sospensione o al licenziamento:
2) aver rilasciato la dichiarazione di disponibilità immediata durante la sospensione dal lavoro per un percorso formativo o di riqualificazione professionale,secondo il modello che spetta all’Inps predisporre ;
L’articolo inoltre prevede che i periodi apprendistato sono considerati nutili a titolo di contribuzione figuratiova ai fini della maturazione dei requisiti assicurativi e contributivi per accedere alle tutele contemplate nell’art.19 comma 1del decreto legge n.185/08 .

ARTICOLO 6

Fa riferimento al cumulo fra trattamento per sospensione e trattamenti di disoccupazione,nonchè al ricorso all’utilizzo di trattamenti di cig e mobilità in deroga,stabilendo che:
a) la durata prevista dalla legge del trattamento di disoccupazione involontaria non si riduce a seguito del godimemnto del trattamento di cui all’art.19 comma 1 lettere a) e b) del decreto legge n.185/08;
b) gli accordi sindacali da stipulare per il conseguimento del trattamento fissato dall’art.19 comma 1 lettere a),b) e c) per i lavoratori in stato di sospensione devono precisare le modalità di esaurimento dei periodi di tutela di detto trattamento e della successiva fruizione del trattamento di cig in deroga;
c ) ai sensi dell’art.10 legge n.30/03,per le imprese artigiane,commerciali e del turismo rientranti nella sfera di applicazione degli accordi e contratti collettivi nazionali,regionali,territoriali o aziendali,il trattamento in deroga costituito dall’indennità una tantum pari al 20 % del reddito percepito l’anno precedente ,da liquidare ai collaboratori coordinati e continuativi a progetto iscritti in via esclusiva alla gestione separata Inps,che si trovano nelle condizioni di cui all’art.19 comma 2 lettere del citato decreto legge n.185/08,è condizionato al rispetto degli accordi e contratti citati,stipulati dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale;
d) i soci delle cooperativedi cui al dpr n.602/70 accedono direttamente al contributo economico di cui alla predente lettera c).

ARTICOLO 7

Contiene la disciplina degli adempimenti a carico di datori di lavoro e lavoratori per conseguire la indennità ordinaria non agricola con requisiti normali e ridotti per non oltre 90 giornate in caso di sospensione ,nonche’ il contributo economico di pari duratae d’ importo coprrispondente all’indennita’ di disoccupazione per gli apprendisti sospesi o licenziati.Infati si stabilische che :
-i datori di lavoro interessati alle sospensioni sono tenuti a comunicare in via telematica ai servizi impiego competenti,per il tramite dell’Inps,direttamente ovvero per il tramite degli enti bilaterali ovvero dei soggetti previsti dall’art.1 legge n.12/79,la sospensione dell’attività lavorativa e le relative motivazioni, riportandosi a quelle riportate nell’art.2 del decreto interministeriale in esame,e conformandosi alle modalità ed modulo che spetterà all’Inps predisporre ,nonchè avendo cura sia di rimettere alla sede competente dell’Istituto previdenziale predetto la copia degli accordi collettivi stipulati in merito ,sia a comunicare al medesimo ente tempestivamente con le stesse modalità le eventuali riprese lavorative ;
-i lavoratori sospesi e gli apprendisti sospesi o licenziati ,rispettando le modalità fissate dall’Inps ,devono presentare apposita domandaall’Istituto per l’erogazione dei benefici spettanti.

ARTICOLO 8

Subordina l’erogazione dei trattamenti di cui all’art.19 comma 1 dec.legge n.185/08 alla comunicazione mensile da parte dell’ente bilaterale all’Inps dei nominativi dei lavoratori aventi titolo alla percezione della quota integrativa,del relativo periodo di erogazione e dell’impegno ad effettuare la medesima,che comunque deve avvenire non oltre sei mesi dalla comunicazione della sospensione.
Inoltre precisa che l’erogazione dellle prestazioni da parte dell’Inps avviene in base alla data di presentazione delle domande dei lavoratori interessati.

ARTICOLO 9

Fissa le linee guida per l’intervento integrativo, pari almeno alla misura del 20 % dell’indennità ,a carico degli enti bilaterali,con cui l’Inps stipula apposite convenzioni .

ARTICOLO 10

Prevede l’istituzione da parte dell’Inps di una banca dati dei percettorti dei trattamenti previdenziali e di sostegno al reddito di cui all’art.19 dec.legge n.185/ 08 e di ogni altra informazione utile per la gestione dei trattamenti,ivi compresi i casi di sospensione lavorativa e le relative motivazioni ed infine i nominativi dei lavoratori disponibili ad un percorso di riqualificazione professionale ovvero,in caso di perdita del lavoro,ad un lavoro congruo.
La predetta banca dati,che sarà accessibile ai Servizi impiego,alle Regioni ed alla Dir.Generale Ammortizzatori Sociali del Ministero del Lavoro , in particolare dovra’ contenere le informazioni sulla qualifica professionale ed il titolo di studio dei percettori del trattamento o sussidio.

ARTICOLI 11 e 12

S’interessano della dichiarazione preventiva di disponibilità all ‘Inps da parte dei lavoratori interessati ai trattamenti previsti dall’art.19 comma 1 dec.legge n.185/08 ad accettare una riqualificazione professionale o un posto di lavoro congruo,secondo le modalità e la modulistica che l’Istituto predispone entro 15 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto interministeriale in esame .
Inoltre stabiliscono la decadenza da qualsiasi erogazione di carattere retributivo e previdenziale ,anche a carico del datore di lavoro,fatti salvi i diritti già maturati, a carico di coloro che rifiutano un lavoro congruo ovvero di sottoscrivere la dichiarazione di disponibilità ovvero di partecipare ad un percorso di riqualificazione professionale ovvero che non vi partecipano senza adeguata giustificazione .
In propsito si prevede che nei suddetti casi i servizi per l’impiego,le agenzie per il lavoro ed i datori lavoro per il tramite dei servizi per l’impiego comunicano tempestivamente all’Inps, secondo le modalità stabilite dall’Istituto ,i nominativi dei lavoratori inadempienti ed a seguito di detta comunicazione l’Inps dichiara la decadenza degli interessati ,dandone informazione agli stessi.
Infine si prevede che l’Inps predispone la modulistica con cui i servizi impiego ,i responsabili delle attività formative ed i datori di lavoro provvedono a comunicare all’Istituto l’accettazione del lavoro congruo o del percorso di riqualificazione, risultando evidenziato che la partecipazione al percorso di riquaficazione si sospende in caso di richiamo al lavoro dei sospesi .

ARTICOLO 13

Riguarda la predisposizione da parte dell’Inps della modulistica per la richiesta dell’indennità una tantum da parte dei co.co.co a progetto di cui all’art.19 comma 2 del decreto legge n.185/08,,da concedere in base alla data di presentazione delle domande,ricordando in merito che dalla legge n.33/09 la misura della stessa risulta aumentata dal 10 al 20 % del reddito percepito nell’anno precedente.

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