INASPRIMENTO SANZIONI DISCIPLINARI PER DIPENDENTI PUBBLICI

Tra gli aspetti   rilevanti del decreto legislativo di attuazione della legge n. 15/09 ( ved. quanto  trattato in merito su questo blog  il 10  scorso) per  perseguire   la riforma ,l’ammodernamento e l’ottimizzazione delle attività delle pubbliche amministrazioni, approvato   dall’ ultimo Consiglio dei Ministri e che affronterà gli ulteriori passaggi previsti dalla normativa per diventare operativo in tempi  rapidi, quello    che    si ritiene particolarmente significativo  concerne le sanzioni disciplinari a carico dei dipendenti, le cui tipologie risultano aumentate e  fortemente inasprite.

Infatti , si evidenzia che il decreto in parola prevede che:

a)   potrà    intervire  nei confronti del lavoratore che attesti falsamente la propria presenza in servizio oppure che utilizzi un falso certificato medico per giustificare una malattia inesistente,non soltato il licenziamento ,ma anche la reclusione da uno a cinque anni e la multa da 400 a 1.600 euro;

b) identica pena   sarà applicabile   al medico compiacente e a colui che concorra al predetto delitto .Inoltre,  quando la sentenza  diventa  definitiva   , a carico del medico  potrà registrarsi    la radiazione  dall’albo ,nonche’,se  il suddetto è dipendente di struttura sanitaria pubblica,il licenziamento per giusta causa;

c) il licenziamento  risulterà attivabile    anche nei seguenti casi:-per alterazione dei sistemi di rilevamento automatico delle presenze o per commissione di altre modalità fraudolente; -per assenza dal lavoro senza valida giustificazione  intervenuta almeno per tre giorni in un biennio ovvero per sette giorni nell’arco di dieci anni;-per ingiustificato rifiuto  rispetto   al trasferimento disposto per motivate esigenze di servizio;-per reiterazione di  condotte aggressive o moleste sul posto di lavoro,  realizzate anche utilizzando     frasi ingiuriose e lesive della dignità altrui ;-per il  conseguimento    dell’assunzione o dell’avanzamento in carriera  in virtù della produzione di  documenti falsi o per aver reso    false attestazioni;-per aver  conseguito dall’amministrazione di appartenenza  in un biennio una valutazione di rendimento insufficiente.

Il decreto in esame prevede  altresì   in tutte le ipotesi sopra accennate l’obbligo di risarcimento all’amministrazione di appartenenza ,    consistente   nel  rimborso del compenso   indebitamente percepito e nella  riparazione del    danno all’immagine subito dalla stessa,mentre nell’ipotesi   di condanna della p.a  a causa di    comportamenti omissivi del dipendente, questi potrebbe essere sospeso dal servizio senza assegni per un periodo  da tre  giorni a tre mesi   , in  proporzione all’entità del risarcimento.

Infine si  sottolinea che il provvedimento in commento non trascura di  disciplinare l’ipotesi del danno  procurato dal dipendente   al normale funzionamento dell’ufficio per incompetenza ovvero inefficienza operativa,prevedendo in tal caso   che il lavoratore sia collocabile  in disponibilità ,senza alcun beneficio contrattuale sopravvenuto , ed avviabile contestualmente il       procedimento disciplinare.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: