GLI AMMORTIZZATORI SOCIALI SPECIALI PER LAVORATORI SOSPESI COMPRESI GLI APPRENDISTI :ISTRUZIONI PER L’USO

 E’ noto che l’art.19 commi 1 e 1 bis  della legge n.2/09 ,di conversione del decreto legge n.185/08 ,  innovando l’istituto della sospensione dal lavoro per crisi aziendali o occupazionali ed abrogando dal 10.1.09 la  normativa  che in precedenza disciplinava  detto istituto  ,   prevede  che   sono disponibili     le   risorse  finanziarie    del Fondo per l’occupazione di cui all’art.1 legge n.236/93           per l’accesso   alle seguenti tutele  previdenziali     ,comprensive del     riconoscimento della contribuzione figurativa e degli assegni al nucleo familiare  ,  da parte dei lavoratori di qualsiasi settore con esclusione di quelli dipendenti da aziende destinatarie di trattamenti di cig e di quelli a tempo indeterminato   parziale verticale ovvero con previsione di sospensioni programmate:

 a) indennità ordinaria di disoccupazione non agricola con requisiti normali  in favore dei lavoratori sospesi per crisi aziendali ed occupazionali ,di misura pari al 60 % dell’ultima retribuzione mensile lorda  ,a fronte di    un  importo massimo  per l’anno in corso  pari ad euro 886,31 ,elevato ad euro 1065,26 per retribuzioni lorde mensili superiori ad euro  1887, 52  .   In  ordine  a detta indennità     è da precisare      che :

-i lavoratori interessati sono quelli del settore privato senza alcun intervento previdenziale  di mobilità ;

– i suddetti devono essere in possesso di almeno due anni di anzianità assicurativa e di un anno di contribuzione nel biennio precedente la  sospensione  del rapporto  di lavoro    ;

  -il trattamento è liquidato     per la durata massima di 90 giornate annue;

  b) indennità di disoccupazione non agricola con i requisiti ridotti    ,    di durata massima pari a quella  della lettera   precedente       e d’importo pari al 35 % della retribuzione media giornaliera, in favore di  lavoratori  sospesi a causa di crisi aziendali o occupazionali, che nell’anno precedente hanno realizzato    almeno 78 giornate,comprese le festività e le giornate di assenza indennizzate (es.malattia,  maternità ),risultano assicurati da almeno due anni ed hanno almeno un contributo settimanale prima del biennio precedente la richiesta ,precisando che l’importo massimo mensile lordo di questa indennità è fissato ad euro 858,58 ,elevato ad euro 1031,93 per lavoratori con retribuzione lorda mensile superiore a 1856,07  ;

 c) in via sperimentale per il triennio 2009/2011   ,   in caso di sospensione per crisi aziendali o occupazionali ovvero in caso di  licenziamento, attribuzionedi un trattamento pari all’indennità ordinaria di disoccupazione con requisiti normali  ai lavoratori  che risultano  assunti con la qualifica  di apprendista  a far data  dal 28 .11.08,  (data di entrata   in vigore  del dec.legge   n.185/08)  ed hanno  effettuato   almeno tre mesi di servizio presso l’azienda interessata  dalla  crisi,     evidenziando in merito  che:

– deve trattarsi di uno dei rapporti di apprendistato     disciplinati   dal decreto legislativo n.276/03 e dalla legge n.196/97;

– il  trattamento pari all’indennità di disoccupazione ordinaria non agricola   con requisiti normali spetta  per un periodo massimo di 90 giorni nell’intero arco di durata del rapporto di apprendistato;

-il riconoscimento del trattamento previdenziale deve collegarsi  al provvedimento di licenziamento  ( non per giusta   causa o giustificato motivo soggettivo) ovvero  di  sospensione per  difficoltà aziendali .

  Si osserva peraltro che ai     fini del conseguimento delle    indennita’ di cui  alle precedenti lettere a),b) e c),    la norma in esame   dispone che :

 1) il datore di lavoro    comunica  ai servizi impiego ed alla sede  Inps territorialmente competenti la sospensione dell’attività lavorativa con le relative motivazioni,nonchè i nominativi dei lavoratori interessati ;

 2) i lavoratori  destinatari  rendono   apposita dichiarazione  ai servizi impiego circa l’ immediata  disponibilità  al lavoro;

 3) i  centri   impiego competenti        ,  entro cinque giorni  dal ricevimento delle  comunicazioni  aziendali ,segnalano ai soggetti autorizzati o accreditati in base agli   articoli 4,5,6 e 7 del dec.leg.vo n.276/03, i nominativi dei disponibili  al lavoro ovvero ad un percorso di formazione finalizzato alla ricollocazione nel mercato del lavoro .

 E’ da dire peraltro che le   indennità  stabilite nelle predette lettere a) e b) sono subordinate ad un intervento integrativoi pari almeno al 20 %del trattamento a carico degli enti bilaterali.Tuttavia,fino all’emanazione del  decreto dei ministri del lavoro e dell’economia che dovrà definire le modalità di applicazione,si prescinde dall’intervento integrativo per le indennità in questione.

Con lo stesso decreto interministeriale devono essere   anche disciplinate le modalita’ di assolvimento degli oneri riportati nei precedenti numeri 1), 2) e  3)  a carico dei datori di lavoro e dei lavoratori interessati al conseguimento delle relative indennità previdenziali,ma in  attesa  di detto decreto,  previsto dal comma 3 dell’art.19 in esame,          gli operatori aziendali e gli stessi lavoratori, che nel frattempo si    vengono a trovare  nelle condizioni      considerate   ,    attendono   indicazioni su come comportarsi   e conoscere sia   gli adempimenti  da realizzare  che  la documentazione  da predisporre  onde  essere   in grado  di conseguire i    benefici previdenziali spettanti.

 Pertanto,ricordato che l’Inps  ha fornito  sulle indennità di cui trattasi  prime e provvisorie istruzioni  con la circolare n.39 del 6.3.09 , commentata  su questo blog in data 17 scorso , in cui si precisa   in particolare che per gli apprendisti non dovranno essere ricercati i requisiti generalmente necessari  ( anzianità assicurativa e contribuzione) per la concessione dell’indennità    in favore degli stessi ,   vengono  esposte    le modalità procedurali  relative    al  codice cessazione attività  per i lavoratori cessati e sospesi  ed infine  si raccomanda     la corretta indicazione     della qualifica posseduta dagli stessi,    ,ad integrazione di quanto  gia esposto su questo blog  il   18 febbraio scorso       ,si        ritiene confacente riportare    qualche indicazione di orientamento     sulla dichiarazione di sospensione dell’attività lavorativa ,cui sono tenuti i datori di lavoro, e sulla dichiarazione d’immediata disponibilità  ,che  deve essere resa dai lavoratori aspiranti alle   indennità di disoccupazione qui considerate.

Per quanto riguarda la prima,si sottolinea che,ogni datore di lavoro ,ferme eventuali procedure di consultazione  fissate in accordi sindacali di settore o di categoria a  livello territoriale o aziendale,è tenuto ad inoltrare con opportuna tempestività al Centro Impiego ed alla sede Inps  nella cui ciorcoscrizione si trova la sede lavorativa apposita dichiarazione  ed in  proposito si suggerisce il fac simile riportato nell’allegato n.1 , in merito a cui si avverte  che la rimessa  dello stesso potrà avvenire con consegna diretta alle suddette strutture  acquisendo attestazione di ricevimento   ovvero per fax ovvero per raccomandata postale  A.R.,avendo cura in ogni caso di  disporre  della prova   circa la data certa dell’intervenuta  effettuazione.

Per quanto concerne la seconda,sottolineato che per accedere alle indennità previste risulta indispensabile che   ciascun lavoratore  entro  le scadenze fissate dalla disciplina generale deve   presentare  all’Inps la domanda di disoccupazione sugli appositi moduli disponibili presso gli uffici dell’Istituto ovvero  sul sito Inps.it -sezione moduli-, per effettuare la personale dichiarazione di disponibilita’ immediata al lavoro ovvero ad un percorso formativo di riqualificazione professionale sarà sufficiente sottoscrivere in calce il modulo  per la dichiarazione di sospensione inviato  dal proprio datore di lavoro,    superando così anche   la necessità   dei  lavoratori  interessati di doversi  recare personalmente presso i Centri Impiego di riferimento .

 Si concludono    le presenti indicazioni con la proposta che  da parte della   Regione siano attivate iniziative  in collaborazione con le    altre  istituzioni  interessate  che  consentano opportuni e tempestivi   interventi  di   statisticazione e monitoraggio  sulle dichiar azioni  di sospenzione e di disponibilità immediata al lavoro o alla formazione  ,da utilizzare  anche per   un    impiego mirato ed oculato delle risorse assegnate.  

 

 

Allegato n.1

 

Art. 19 comma 1 bis legge n.2/09-Comunicazione  sospensione dal lavoro

Al Centro  Impiego di                                                  Alla Sede Inps di

Datore di Lavoro

Denominazione sociale

Codice fiscale                          Settore                                Cod.Ateco

CCNL applicato                                                            Ente bilaterale

Sede legale                                                   

 Indirizzo                                                                 Comune

CAP                                                                           Provincia

Tel                                         Fax                             E-mail                

Unita’ produttiva interessata alla sospensione

Indirizzo                                                                     Comune

Cap                                                                                 Provincia

Telefono                                           Fax                         E-mail  

 Dip. organico                                                 Dip.sospesi

Accordo sindacale      NO         SI’                       Data 

Verbale  conciliazione    NO     SI’      Data                Sede   :Comm.conciliazione            ovvero     OO SS                                                                                                                                                            

 Si precisa che durante il periodo di sospensione i lavoratori potranno  essere richiamati al lavoro  in presenza di temporanee esigenze produttive per il periodo necessario  con l’  impegno aziendale  a segnalare mensilmente detti richiami ed i  relativi periodi.
Si dichiara di subordinare l’eventuale ricorso all’utilizzo della cigs o dell’indennità di mobilità in deroga,all’esaurimento dei periodi tutela previsti alle lettere a ),b),e c) dell’art.19 comma 1 della legge n.2/09.
LAVORATORI INTERESSATI ALLA SOSPENSIONE

 N.1  CODICE FISCALE                                   

  COGNOME                                                            NOME

COMUNE /   STATO ESTERO NASCITA

DATA DI NASCITA

 CATEGORIA                                                    QUALIFICA

DATA INIZIO SOSP.                                  DATA TERMINE SOSP.

 N .2….

N.3 ….

N.4….

N.5 ….

 ….

Si allega… n….fogli… contenent … i…  nominativi de…  lavorator… sospes… con relativ…dichiarazion… di disponibilita.  

Data…………..                                                Timbro e firma datore lavoro

DICHIARAZIONE DI DISPONIBILITA’

  i/ le/ il/la sottoscritt…..con la presente dichiara…l’immediata disponibilità al lavoro o a percorsi formativi  di riqualificazione professionale

  Cognome  e  Nome / Cod.fisc/   Nascita / Firma /Doc.ident.pers.         .      

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