APPROVATO DEFINITIVAMENTE IL DDL PER I DIPENDENTI PUBBLICI

Il DDL    n.C 2031  relativo ai pubblici dipendenti, proposto dal Ministro Brunetta nella prospettiva di combattere fenomeni d’ inefficienza e di sprechi  presenti nelle pubbliche amministrazioni ,  in data  25.2.09 ha conseguito   l’approvazione definitiva dal Senato.

In attesa che con la pubblicazione del testo normativo sulla Gazzetta Ufficiale   diventino efficaci le  disposizioni dello stesso  ,di seguito si  evidenziano  quelle    che trattano questioni particolarmente  rilevanti  :     

 1. Il personale che opera  a contatto con il pubblico  dovrà far    uso di apposito     tesserino identificativo oppure    esporre sulla scrivania un cartello recante il proprio  nome e il cognome . Tale previsione non è una novità assoluta,ma ora diventerà   un obbligo sancito direttamente dalla legge,che peraltro non manchera’ di  prevedere   specifiche  eccezioni  relative a  determinate categorie di personale, in relazione alla  specialità  dei compiti  svolti.

  2.Si introduce una  specifica    class action che potrà essere attivata   da parte   degli utenti   dei servizi pubblici,  a cui  quindi per  legge   sarà  consentito   promuovere  l’azione   collettiva nei confronti delle Pubbliche amministrazioni,confidando di ottenere  così  un sostanziale miglioramento  dei servizi  offerti   ai cittadini   .  

3.  Vengono attribuite nuove competente al CNEL ,che dovrà in   particolare provvedere alla :    predisposizione di una Relazione annuale al Parlamento e al Governo sui livelli e la qualità dei servizi erogati dalle Pubbliche amministrazioni centrali e locali; alla messa a punto di una Relazione annuale sulla contrattazione collettiva nelle Pubbliche amministrazioni con riferimento alle esigenze della vita economica e sociale; alla promozione ed  organizzazione di una Conferenza annuale sull’attività compiuta.

4.Si  introducono    strumenti per una più efficace organizzazione delle procedure concorsuali nelle pubbliche amministrazioni su base territoriale,comportanti tra l’altro    la valorizzazione del   requisito della residenza dei partecipanti ai concorsi pubblici, laddove  essa  appare   strumentale al migliore svolgimento del servizio.

5  Si stablisce l’intregazione dei     poteri di controllo della  Corte dei conti, che, anche a richiesta delle competenti commissioni parlamentari o del Consiglio dei Ministri, può effettuare controlli su gestioni pubbliche statali e se vengono accerti gravi irregolarità gestionali o gravi deviazioni da obiettivi, procedure o tempi di attuazione ,la Corte ne dà comunicazione  al ministro competente che   potrà  disporre la sospensione dell’impegno di somme stanziate sui pertinenti capitoli di spesa.      Inoltre si prospetta  che le  Regioni e gli enti locali  procedano alla nomina di  due componenti delle sezioni regionali della Corte dei conti. 

 6. Nell’organizzazione delle pubbliche amministrazioni ,non solo saranno introdotti strumenti di valorizzazione del merito e metodi di incentivazione della produttività e della qualità della prestazione lavorativa, secondo le modalità attuative stabilite dalla contrattazione collettiva,  ma verranno   stabilite percentuali minime di risorse da destinare al merito e alla produttività, previa misurazione secondo criteri oggettivi del contributo e del rendimento del singolo dipendente pubblico. 

 7. Viene  sollecitata la mobilità fra amministrazioni nei casi di carenza di organico ,e si dispone che i dirigenti  vincitori di procedure di progressione verticale  restano per almeno 5 anni nella sede di prima destinazione. , riconoscendo quale  titolo preferenziale la permanenza nelle sedi carenti di organico. 

  8. Si   stabiliscono sistemi   di valutazione del personale e delle strutture amministrative   valorizzando il    merito ed i      meccanismi premiali, prevedendo altresì una  definizione  più rigorosa   della  responsabilità dei dipendenti pubblici.

9 . Una particolare attenzione   risulta  dedicata     alla convergenza degli assetti regolativi del lavoro pubblico con quelli del lavoro privato ed  al sistema delle relazioni sindacali ,prevedendo    una crescita  dell’efficienza e dell’efficacia delle procedure della contrattazione collettiva ,approvando decreti   attuativi in materia di contrattazione collettiva e integrativa ,nonchè precisando   gli ambiti della disciplina del rapporto di lavoro pubblico riservati rispettivamente alla contrattazione collettiva e alla legge . Si  prospetta la      riforma   dell’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni (Aran), con riguardo alle competenze, alla struttura e agli organi  della stessa ed infine  si considera la revisione del      il sistema dei controlli   sui contratti collettivi pubblici ,eliminando quelli non strettamente funzionali a verificare la compatibilità dei costi .

10.In materia di pensioni,si stabilisce che il   tetto massimo per il pensionamento dei  dirigenti pubblici  continuerà ad essere   fissato a 40 anni  di servizio ,   che tuttavia sarranno conteggiati  con riferimento       al servizio effettivo e quindi escludendo quello figurativo  ( es.: riscatto periodo corso laurea e servizio militare) .

11.Si prefigura la razionalizzazione dei procedimenti disciplionari con riduzione dei tempi di conclusione degli stessi evengono stabiliti meccanismi rigorosi per l’esercizio dei cotrolli medioci per le assenze da malattia dei dipendenti.

12. In   ordine alla riforma della dirigenza pubblica è stabilito il divieto di corrispondere il trattamento economico accessorio in caso di responsabilità del dirigente che omette di vigilare sulla effettiva produttività del personale assegnato e sull’efficienza della struttura che dirige,mentre  sono previsti concorsi per accdere alla prima fascia della dirigenza con la riduzione degli incarichi conferiti a non appartenenti alla pubblica amministrazione  ,favorendo la mobilità nazionale anche tra comparti diversi.Infine la retribuzione  dei dirigenti legata al risultato non dovrà essere inferiore al 30 % di quella complessiva.

13.Per la vicedirigenza si prevede che la stessa  possa essere istituita e disciplinata  esclusivamente dalla contrattazione nazionale collettiva del comparto di riferimento.

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