ESAME DISPOSIZIONI IN MATERIA LAVORO CONTENUTE NELLA LEGGE DI CONVERSIONE DEL DECRETO ANTICRISI

  A seguito della pubblicazione  nel  Supplemento  Ordinario n.14 alla Gazzetta Ufficiale n.22 del 28 .1.09 della legge n.2 del 28 gennaio c.a.,di conversione del decreto  n.185 del 29.11.08,predisposto dal Governo per affrontare la grave crisi del Paese,  si  espongono    gli aspetti rilevanti delle disposizioni contenute nella  legge suddetta    in materia di  lavoro ,facendo riferimento all’articolato       della stessa.

1.DETASSAZIONE CONTRATTI DI  PRODUTTIVITA’    

  L’argomento è disciplinato nell’art.5 del provvedimento in parola, in cui si prevede che dal 1° gennaio 2009 al 31 dicembre 2009  sono prorogate le disposizioni   del dec.legge n.93/08 convertito in legge n.126/08  concernenti  l’incremento della produttività   applicando    la tassazione agevolata   con  l’aliquota secca e definitiva al 10% , da applicare  nel rispetto dei seguenti limiti e criteri:

– entro il limite  complessivo di 6000 euro lordi,mentre in precedente norma l’importo era di 3000 euro,

–   risulta interessato soltanto il  settore privato,

– riguarda i titolari di reddito di lavoro dipendente non superiore  nel 2008 a 35 mila euro (prima era non superiore a 30 mila euro)  ,al lordo delle somme assoggettate nel predetto anno all’imposta  sostitutiva  dell’  art.2 del citato decreto legge,

– in caso di  sostituto d’imposta  nel periodo interessato   diverso da quello   che ha rilasciato la certificazione unica dei redditi per l’anno corrente,il beneficiario provvedera’ a rendere apposita dichiarazione scritta  circa l’importo del reddito da lavoro dipendente ottenuto nel 2008.

           In base alla    previsione  normativa di cui sopra,si precisa che.

-alla fine  dello scorso anno è scaduta    la detassazione per lavoro straordinario e supplementare,che invece era   ammessa  dalla legge n.126/08 ;

-tra i datori destinatari  della detassazionesono compresi anche i datori di lavoro  non imprenditori  (professionisti,associazioni imprenditoriali ,sindacati,ecc.) ed i lavoratori autonomi ;

-non è obbligatorio far discendere l’erogazione delle somme detassabili da accordo collettivo, potendo    la suddetta essere legata ad una   decisione datoriale ovvero ad un accorto  tra le parti del rapporto di lavoro  ,purchè collegata ad un incremento di efficienza e  produttività e fare riferimento al conseguimento di positivi risultati aziendali;

-per le istruzioni operative in materia si può fare riferimento alla circolare del Ministero del Lavoro n.49/08 ed alla circolare dell’Agenzia Entrate .59/08.

2.RIDUZIONE COSTI AMMINISTRATIVI IMPRESE

 L’argomento è  trattato dall’art.16 che,indroducendo alcune modificazioni al testo dell’art.21 della legge 30.12.1991 n.413 (contenente norme sull’accertamento fiscale ), prevede tra l’altro  :

-l’obbligo per le imprese  che si costituiscono   in forma societaria d’indicare l’indirizzo di posta elettronica certificata (o analogo indirizzo di posta elettronica basato su tecnologie che certifichino data e ora dell’invio e della ricezione delle comunicazioni e l’integrità del contenuto delle stesse,garantendo l’interoperabilità con analoghi sistemi internazionali) nella domanda d’iscrizione al registro dell’imprese ed a tale adempimento devono  provvedere entro tre anni anche le societa’ imprenditoriali già costituite ;

-analogo obbligo è stabilito per  i professionisti iscritti in albi ed elenchi istituiti con legge statale ,che comunicano l’indirizzo di posta elettronica  ( o analogo indirizzo di posta elettronica basato… )    ai  rispettivi ordini  o collegi entro un anno, mentre quest’ultimi devono provvedere   a formare e pubblicare l’elenco dei predetti indirizzi consultabile  telematicamente;

-le pp.aa. che ancora non abbiano provveduto ,ai sensi del dec .legislativo n.82/05,istituiscono una casella di posta elettronica ( o analogo indirizzo di posta elettronica basato…)  per ciascun registro  protocollo ,dandone comunicazione al Centro nazionale per l’informatica  nella pubblica amministrazione per la relativa pubblicazione in corrispondente elenco consultabile telematicamente;

-le comunicazioni tra le pubbliche amministrazioni che  hanno provveduto ad organizzarsi sotto il profilo dell’informatica e telematica,possono essere inviate per posta elettronica certificata,senza che il destinatario debba dichiarare la propria disponibilità ad accettarne l’utilizzo:

-la consultazione degli elenchi di posta elettronica formati presso i  registri delle imprese e  gli albi professionali deve avvenire liberamente e senza oneri,mentre l’estrazione di elenchi d’indirizzi è consentita soltanto alle pp.aa per compititi istituzionali;

-le copie su supporto informatico di qualsiasi tipologia di documenti analogici ,formati in origine su supporto cartaceo o su altro supporto non informatico, sostituiscono  ad ogni effetto di legge gli originali da cui sono tratte,purchè la loro originalità risulta  attestata dal soggetto che detiene l’originale mediante l’uso della firma  digitale.

3.MISURE DI SEMPLIFICAZIONE PER FAMIGLIE ED IMPRESE

 L’argomento risulta trattato nell’art.16 bis inserito in sede  diconversione in legge del decreto n.185/08 ,introducendo   specifiche disposizioni per effettuare le dichiarazioni anagrafiche (iscrizioni, modifiche, cancellazioni) e per rendere  le comunicazioni concernenti lo stato civile (nascite, morti, matrimoni).Si stabilisce che i    cittadini  segnalino  agli uffici le variazioni delle posizioni anagrafiche e le comunicazioni dello stato civile. Entro 24 ore dalla conclusione del procedimento amministrativo, l’anagrafe tarsmetterà le variazioni all’Indice Nazionale della Anagrafi (Ina), che le renderà disponibili alle amministrazioni pubbliche.Inoltre si sancisce che   eventuali richieste  da parte dell’amministrazione di documenti diversi da quelli ritenuti indispensabili per la formazione e l’annotazione degli atti di stato civile e di anagrafe costituirà  a carico     del persole coinvolto  una violazione dei doveri d’ufficio ai fini della responsabilità disciplinare. Le novità all’anagrafe saranno definite da un decreto dei ministri della Pubblica amministrazione e dell’Innovazione e dell’Interno, da adottare  con il parere della Conferenza unificata.     Tutti i i cittadini che ne facciano richiesta potranno avere assegnata una casella di posta elettronica certificata, da utilizzare per le comunicazioni con le amministrazioni pubbliche ,mentre la   posta elettronica certificata sarà  utilizzabile con effetto equivalente, ove necessario, alla notificazione per mezzo della posta. Alle amministrazioni pubbliche viene  imposto l’uso della posta elettronica certificata per le comunicazioni e le notificazioni che hanno come destinatari i dipendenti delle stesse amministrazioni, anche in questo caso con effetto equivalente, se necessario, alla notificazione per mezzo della posta. Spettertà ad apposto DPCM   individuare le  modalità  per il  rilascio della posta elettronica certificata e   quelle  per attivare   il servizio rivolto ai cittadini mediante gara pubblica, prevedendosi anche il ricorso a strumenti di project financing.  Per quanto concerene  la fatturazione elettronica si  dispone che il decreto che il ministero dell’Economia e Finanze deve emanare di concerto con il ministro per le Riforme e l’Innovazione nella pubblica amministrazione, sia  conforme alla previsione  previsto dagli standard del Sistema pubblico di connettività. Per le fatture trasmesse per via elettronica novità sul fronte delle regole tecniche idonee a garantire, per ogni fine di legge, l’attestazione della data, l’autenticità dell’origine e l’integrità del contenuto delle fatture di vendita o di acquisto contemplate dal Dpr 633/1972 (decreto Iva).               .  Conclusivamente l’art.!6 bis introduce due importanti innovazioni riguardanti  rispettivamente i  datori di  lavoro domestico ed il Durc .

Riguardo alla prima,si registra l’abrogazione  dell’obbligo a carico dei datori di lavoro domestico di comunicare ai servizi impiego l’assunzione,la cessazione,la trasformazione e la proroga del rapporto di lavoro del personale domestico ,di cui all’art.9 bis  della legge n.608/96 .Detto obbligo d dal 29 gennaio 2009 s’intende assolto  con  le comunicazioni effettuate all’Inps,attraverso modalità semplificate.Spettera’ all’Inps trasmettere in via informatica le comunicazioni semplificate ricevute dai datori di lavoro ai Centri Impiego,alle strutteure del Ministero del Lavoro  ,  a quelle dell’Inail ,nonchè alla Prefettura -UTG  nell’ambito del Sistema pubblico di connettività (SPC) e nel riospetto  delle regole tecniche di sicurezza,di cui   all’art.71 del dec.leg.vo n.82/ o5,cosi  che siano assolti tutti gli obblighi legali nei confronti delle Istituzioni ed  Enti di cui sopra,secondo la previsione dell’art.4 bis comma 6 dec.leg,vo n181/2000.

Sull’argomento si ritiene confacente attendere indicazioni  attuative dai competenti organi dell’Inps e del Ministero del Lavoro,pur suggerendo  che dal 29 gennaio c.a.i datori di lavoro domestico provvedano a conformarsi alla  nuova  previsione normativa o quanto meno a  non trascurare di rispettare quella precedente.

 In  merito alla seconda novità relativa al Durc,si osserva che il comma 10 dell’articolo in esame, nel rispetto della  previsione dell’art.18 comma 2 della legge n.241/90 e dell’art.43 comma 5 del dpr n.445/00, dispone  che le  stazioni appaltanti pubbliche sono tenute ad acquisire d’ufficio ,anche in via informatica,da Inps ed Inail ovvero dagli Enti abilitati (Casse Edili)il Documento unico di  regolarità contributiva in tutti i casi  in cui risulta previsto dalla legge .In pratica si registra un  ulteriore adempimento   a carico dei datori di lavoro. 

       4. RICERCATORI SCIENTIFICI ITALIANI

 L’art.17,al fine d’incentivare il rientro dall’estero dei ricercatori scientifici italiani, dispone l’imponibilita’ soltanto per il 10%,ai fini delle imposte dirette,senza che concorrano alla formazione del valore della produzione netta dell’imposta regionale sulle attività produttive,per i redditi da lavoro dipendente o autonomo dei docenti o ricercatori con i seguenti requisiti e relative condizioni:

-hanno un titolo di studio universitario o equiparato,

– sono  residenti non occasionalmente all’estero,

– documentano lo svolgimento di attività di ricerca o docenza all’estero presso centri pubblici  o privati ovvero  università per almeno due anni continuativi,

-dalla data di entrata in vigore del decreto legge n.185/08 o in uno dei cinque anni solari successivi vengono a svolgere la loro attività in Italia e che conseguentemente divengono fiscalmente residenti nel territorio dello Stato .

Resta precisato che il predetto incentivo trova applicazionedall’1.1.09 per l’anno corrente   nel periodo d’imposta in cui il ricercatore diviene fiscalmente residente in Italia e nei due periodi d’imposta successivi  se permane  la residenza sul territorio nazionale.Si segnala altresi per l’anno corrente l’integrazione di 1 milione di euro della   dotazione finanziaria di ciu al dpr n.701/77.

 5 BIS . RISORSE FONDO SOCIALE OCCUPAZIONE PER  ATTIVITA’ APPRENDISTATO

Il comma  2 dell’art.18  stabilisce la destinazione delle risorse del Fondo in parola   per attività di apprendistato,prioritariamente svolte  in base a libere convenzioni volontariamente sottoscritte anche con università e scuole pubbliche,nonchè  per quelle di sostegno al reddito.

 6.ESTENSIONE  TRATTAMENTI PREVIDENZIALI DI DISOCCUPAZIONE  ED INCREMENTO RISORSE PER GLI STESSI  

L’argomento trova disciplina nell’ art.19 del provvedimento in esame  , che anzitutto prevede  che per gli ammortizzatori sociali   sono preordinate   risorse complessive    del Fondo per l’occupazione di cui all’art.1 legge n.236/93, pari a 289 milioni di euro per l’anno 2009,di 304 milioni di euro per ciascuno degli anni 2010 e 2011 e di 54 milioni di euro a decorrere dal 2012      da utilizzare  per l’accesso  ai seguenti istituti di tutela del reddito in caso di sospensione dal lavoro ,ivi inclusi il riconoscimento della contribuzione figurativa e degli assegni al nucleo familiare :

 a) indennità ordinaria di disoccupazione non agricola con requisiti normali  in favore dei lavoratori sospesi per crisi aziendali ed occupazionali   , in possesso dei requisiti stabiliti dall’art.19 comma 1 regio decreto legge n.636/1939,convertito in legge n.1272/1939 e subordinatamente ad un  intervento integrativo pari  almeno  al   20 % (dell’indennità stessa)a carico degli enti bilaterali previsti dalla contrattazione collettiva,compresi quelli dell’art.12 dec.leg.vo n.276/03 ,con una durata massima di 90 giornate annue d’indennita’  ,  risultante dal  cumulo tra l’importo  erogato dall’inps ed il contributo degli enti bilaterali    .Da tale beneficio sono esclusi i lavoratori  dipendenti da aziende destinatarie dell’integrazione salariale,nonchè nei casi  di contratti a tempo indeterminato con previsione di sospensioni lavorative programmate e di contratti di lavoro a tempo parziale verticale,mentre il medesimo non compete  nei  casi di perdita o sospensione dello stato di disoccupazione per il rifiuto da parte del   lavoratore   senza giustificata ragione di  un’offerta di lavoro. Si sottolinea peraltro che sino alla data d’entrata in vigore del decreto del ministro del lavoro,di concerto con il ministro dell’economia, per definire le modalità di applicazione dei commi 1,1bis,2,4 e 10 dell’art 19 in esame, nonche’ le procedure di comunicazione all’Inps ai fini di monitoraggio ed altresì per effettuare la ripartizione dei limiti di spesa per ciascuna tipologia d’intervento  per l’indennità di disoccupazione non agricola ordinaria  ,con requisiti     ridotti ed in  favore degli  apprendisti, l’indennità di disoccupazione in parola può essere concessa anche senza necessità dell’intervento integrativo degli enti bilaterali .In ordine alla predetta indennità si precisa che.

-i lavoratori interessati sono quelli del settore privato senza alcun intervento previdenziale  di mobilità:

-devono essere in possesso di almeno due anni di anzianità assicurativa e di un anno di contribuzione nel biennio precedente la cessazione del rapporto  di lavoro:Il requisito dei due anni di anzianità vale anche per i lavoratori stagionali e precari,per i quali tuttavia sono sufficienti 78 giornate lavorative in base alla normativa vigente;

-il periodo  indennizzato vale  ai fini previdenziali,con la precisazione che detta validutà è limitata                agli effetti della misura della pensione di anzianità:

– -la domanda deve essere presentata di norma  entro  68 giorni dalla data  di licenziameto   ;

-il trattamento è liquidato in misura pari al sessanta per cento  dell’ultima retribuzione .    

  b) indennità di disoccupazione non agricola con i requisiti ridotti  ( spettante   a coloro  che non possono far valere 52 contributi settimanali  nell’ultimo biennio,ma che hanno prestato attività per almeno 78 giornate nell’anno precedente )       sospesi per crisi aziendali o occupazionali,in possesso dei requisiti previsti dall’art.7 comma 3 legge n.160/1988 ,subordinatamente all’intervento integrativo del 20% dell’indennitàda parte degli enti bilaterali , applicandosi quanto riportato nella    lettera precedente in ordine alla      durata dell’indennita’ ,all’ esclusione ed  alla perdita della stessa,,nonchè alla sua concessione anche senza l’intervento integrativo degli enti bilaterali. Si evidenzia che  tale indennità :

-compete per un numero di giornate pari a quelle lavorate nell’anno e comunque non superiore alla differenza tra  312,diminuito delle giornate di trattamento goduto,e quello delle  giornate effettivamente prestate;

-la prestazione non può superare il 35 per cento della retribuzione media riferita alla  giornata  .

 c) in via sperimentale per il triennio 2009/2011 e con l’intervento integrativo del 20% carico degli enti bilaterali ,di un  trattamento ,in caso di sospensione per crisi aziendali o occupazionali ovvero in caso di  licenziamento,pari all’indennità ordinaria di disoccupazione con requisiti normali per i lavoratori assunti con la qualifica  di apprendista alla data del 29.11.08, in cui è  entrato  in vigore  il dec.legge  in esame ,e  con almeno tre mesi di servizio presso l’azienda interessata dal trattamento per crisi, da ottenere per la durata massima di 90 giornate nell’intero periodo di vigenza del rapporto di apprendistato .Si sottolinea al riguardo che:

-il rapporto di apprendista  deve essere uno di quelli   di cui  al decreto legislativo n.276/03;

-spetta il trattamento dell’indennità non agricola con requisiti normali per un periodo massimo di 90 giorni nell’intero arco di durata del rapporto di apprendistato;

-il riconoscimento del trattamento previdenziale deve collegarsi  al licenziamento  ( non per giusta   causa o giustificato motivo soggettivo) ovvero alla sospensione per problemi aziendali .

Salvo diverso avviso che dovrebbe venire dai competenti organi istituzionali,malgrado la mancanza dell’espressa previsione nel testo normativo,che si ritiene d’imputare   ad una semplice    svista puramente formale, che   di certo  non può essere  considerata  appositamente voluta dal legislatore,anche per questa fattispecie appare applicabile  in via analogica per similarità di stuazioni l’indicazione   prevista per  le lettere a) e b)   , secondo cui anche senza l’intervento integrativo degli enti bilaterali l’indennità va concessa fino all’entrata in vigore del decreto del ministro del lavoro e dell economia previsto dal comma 3 dell’art.19 in commento

 In relazione alle  indennita’ previste dalle precedenti lettere a),b) e c), per i cui importi  mensili spettanti  nel 2009 si  richiama la specifica trattazione  su  questo blog in data 28.1,09  , la norma in esame  considera altresì che :

-il datore di lavoro deve   comunicare ai servizi impiego ed alla sede inps territorialmente competenti la sospensione dell’attività lavorativa con le relative motivazioni,nonchè i nominativi dei lavoratori interessati ;

-i lavoratori  destinatari devono aver reso dichiarazione  ai servizi impiego di immediata  disponibilità  al lavoro;

– il  centro impiego competente  provvede a  comunicare ,  entro cinque giorni  dal ricevimento delle  informazioni  aziendali ,ai soggetti autorizzati o accreditati in base agli   articoli 4,5,6 e 7 del dec.leg.vo n.276/03, i nominativi dei disponibili  al lavoro ovvero ad un percorso di formazione finalizzato alla ricollocazione nel mercato del lavoro .

 -per i lavoratori previsti dalle precedenti lettere da a)   a c),l’eventuale  ricorso  all’utilizzo di trattamenti di cigs o di mobilità in deroga  risulta in ogni caso subordinato al’esaurimento dei periodi di tutela disciplinata  per gli  stessi dall’art.19  della legge in esame   legge e dalla previsione del decreto ministerriale di  cui al comma 3 del suddett0  articolo . 

   d)  in via sperimentale  per il triennio 2009-2011    viene riconosciuta una somma liquidata in un’unica soluzione( di ammontare variabile tra i 700 ed i 1200 euro), in  misura pari al 10% del reddito percepito nell’anno precedente, ai collaboratori coordinati e continuativi a progetto,di cui all’art.61 comma 1 del d.leg.n.276/03,iscritti  soltanto alla gestione separata inps ,con esclusione dei soggetti di cui all’art.1 comma 212 legge n.662/1996,  per cui ricorrono  congiuntamente le seguenti condizioni:

-operano per un solo committente,

–  hanno conseguito nell’anno precedente un reddito superiore a 5000 euro e pari o inferiore  a 13.800 euro (che risulta il minimale di reddito dell’art.1 comma 3 legge n.233/90)    ;

-siano accreditati nell’anno di riferimento nella suddetta gestione separata almeno tre mensilitrà;

-svolgano nell’anno di riferimento  l’attività in  zone dichiarate in stato di crisi ovvero in settori riconosciuti  in crisi;

-non risultino accreditati nell’anno di riferimento almeno due mesi presso la gestione separata.

Come già sopra accennato ,con   apposito decreto del Ministro del Lavoro ,che doveva  essere   emanato   entro 60 giorni dal 29 .11. 08,  sono da   stabilire  le modalità di applicazione di quanto previsto dall’art.19 in parola ,nonchè le procedure di comunicazione da effettuare all’Inps ed eventualmente la ripartizione delle  risorse in limiti di spesa specifici per ciascuna delle tipologie d’intervento di cui alla lettere precedenti,che dovra’  essere  monitorata   e comunicata  dall’ Istituto al Ministero del Lavoro  .

Il comma 7  dell’ articolo 19  in esame evidenzia che gli enti bilaterali erogano la quota integrativa per le indennità sopra precistate fino a concorrenza delle risorse disponibili ed altresì  che i contratti collettivi fissano le risorse minime  utilizzabili sul territorio nazionale,mentre il comma successivo precisa che le disponibilità per gli ammortizzatori sociali in deroga possono venire destinati anche agli apprendisti ed ai lavoratori in somministrazione.
Si precisa infine che nell’art 19 comma 5 del decreto in esame   viene disposta l’abrogazione della norma contenuta nell’art.13 comme da 7 a 12 della legge n.80 relativa all’ erogazione di un trattamento di disoccupazione in caso di sospensione dell’attività aziendale.
Peraltro sembra il caso di far osservare che nell’articolo  in corso di esame  sono inserite anche    alcune disposizioni in materia di ammortizzatori sociali   già operative   perchè  inserite nella Legge Finanziaria  2009( ved.in questo blog in data  ,ovvero contenute anche  nel   disegno di legge collegato alla Finanziaria 2009 n.1167 (   ved   blog  del  26 novembre scorso  ),che ,approvato in prima lettura dalla Camera ,risulta all’esame del Senato  . 

Nelle stesse tra l’altro si stabilisce   che con le risorse a disposizione .a)    si provvede   anche  a realizzare gli interventi  che di seguito si analizzano ;b)    le stesse   sono utilizzabili per tutte le tipologie di lavoro subordinato ,ivi compresi  i rapporti di apprendistato e  somministrazione  : c) i decreti di concessione possono modulare e differenziare le misure medesime anche in funzione della compartecipazione finanziaria a livello regionale o locale .

  
  6 BIS : AMMORTIZZATORI SOCIALI IN DEROGA

Anche per il  2009, in attesa della riforma degli ammortizzatori sociali è prevista la proroga del sistema degli ammortizzatori sociali in deroga   che vengono disposti con provvedimento del Ministro del Lavoro ,di concerto con il Ministro dell’Economia , per situazioni occupazionali  riguardanti aziende non beneficiarie degli interventi ordinari generali della CIGS  , dell’indennità di mobilità e  della disoccupazione speciale ,che riguardano   settori ed   aree regionali    stabiliti  in    accordi intervenuti in sede governativa  entro il 15.06.2009 , recuperando    intese stipulate in sede territoriale   entro il 20.05.2008 .
Inoltre,nell’ambito delle  stesse risorse  finanziarie sono consentite con decreto del Ministro del Lavoro  ,di concerto con il Ministro dell’Economia, proroghe dei trattamenti  in deroga già concessi  ai sensi dell’art.2 comma 521 della legge n.244/07, qualora i  piani di gestione delle eccedenze  abbiano comportato una riduzione nella misura pari al numero dei destinatari dei trattamenti previdenziali scaduti il 31.12.2008 , avvertendo che in tali casi la misura del trattamento previdenziale è ridotta del 10% per la prima proroga, del 30% nel caso di  seconda proroga   e del 40% nel caso di proroghe  successive  da erogare  a condizione della   frequenza da parte dei beneficiari   di specifi programmi di reimpiego,anche miranti alla riqualificazione professionale ,organizzati dalle regioni interessate .

 In proposito  appare  meritevole di attenzione quanto previsto nel comma 9 bis ,secondo cui in sede di prima  assegnazione delle risorse per l’anno 2009,il ministro del lavoro  può   attribuirne una quota direttamente alle Regioni  ed eventualmente alle Province .

 Peraltro è da riferire che  nel comma 10 sono previste disposizioni che dettano le condizioni da rispettare affinchè siano  conseguite dagli intererssati le misure di sostegno  al reddito così come stabilite nella legge in esame , vale a dire  che l’erogazione dei trattamenti  in deroga di cui sopra è subordinata alla sottoscrizione da parte dei  lavoratori beneficiari presso i Centri Impiego  di apposito patto di servizio,le cui modalità sono definite con provvedimento del Ministro  del Lavoro,mentre il rifiuto  a sottoscrivere   detto patto  comporta  altresì la perdita del diritto  a qualsiasi erogazione di carattere retributivo e previdenziale  a carico del datore di lavoro,fatti salvi i diritti già maturati.

7 .  AMMORTIZZATORI SOCIALI PER IMPRESE COMMERCIALI  sociali   con più di 50 dipendenti , agenzie di viaggio e turismo, compresi gli operatori turistici, con più di 50 dipendenti e delle imprese di vigilanza con più di 15 dipendenti ed’indennità ai lavoratori portuali

Il trattamento previdenziale di cigs e di mobilità in questione può essere concesso sino al 31.12.2009  con decreto del Ministro del  Lavoro nel limite di spesa     pari a 45 milioni di Euro a carico del Fondo per l’occupazione, mentre risorse pari a  12 milioni di euro sono riservate  per la concessione  nel corso dell’anno prossimo di un’indennità  in misura corrispondente al trattamento massimo di integrazione salariale straordinaria,nonchè alla contribuzione figurativa ed al trattamento  per il nucleo familiare ai lavoratori portuali che prestano lavoro temporaneo nei porti ai sensi  della legge n. 84/94,in applicazione di modalità  individuate  dall’Inps

8: Proroga a 24 mesi situazioni di crisi aziendali per cessazione attività aziendale.

Per il finanziamento nell’anno 2009 della proroga   sino a 24 mesi della cigs delle situazioni di crisi aziendale caratterizzate da cessazione di attività di cui all’1 comm1 dec.legge n.249/04 convertito in legge 291/04,sono disponibili 30 milioni di euro ,

9. Inserimento nelle liste di mobilità lavoratori licenziati per riduzione personale da aziende  occupanti sino a 15 dipendenti

Nell’anno 2009 i suddetti lavoratori possono essere iscritti nelle liste di mobilità senza titolo alla relativa indennità, mentre per finanziare le agevolazioni alle imprese che assumono detti lavoratori dalle liste di mobilità, ai sensi dell’art.8 L.223/91 ,sono disponibili per  ciascuno degli anni 2008 e 2009   45 milioni di euro .   Inoltre detti lavoratori e tutti gli altri che non sono destinatari dei trattamenti mobilita’ ex art.7 legge n.223/ 91,possono ,incaso di risoluzione del rapporto per licenziamento  deterrminato da  giustificato  motivo oggettivo o  r cesssazione o riduzione di attività ,ricevere un trattamento di ammontare equivalente all’indennità di mobilità nell’ambito delle risorse per l’anno 2009 degli anmmortizzatori  sociali in deroga ,con  titolo alla contribuzione figurativa di 8 o 12 mesi   a seconda dell’eta’  inferiore a  50 anni ovvero pari o superiore a 50 anni.  

10. Contratti di solidarietà senza CIGS

E’ prorogata al 31.12.2009  la possibilità di stipulare contratti di solidarieta’ con il contributo economico  erogato dal   Ministero del lavoro pari al 50% della retribuzione persa a seguito della riduzione dell’orario di lavoro, da ripartire in  pari misura  ,salvo diversa intesa in merito, tra lavoratori ed imprese interessate .ed in merito si rinvia alla specifica trattazione svolta su questo blog in data 21.1.08

11.Proroghe cigs per cessazione attivita’

Il comma 15 dell’art.19 prevede la disponibilità di 30 milioni di euro sul Fondo per l’occupazione da destinare nel 2009  al rifinanziamento delle proroghe a 24 mesi della cigs per cessazione di attivita di cui all’art.1 comma 2 della legge n291/04 e successive modificazioni ed integrazioni.

 

 
 12.Istituzione del Fondo di sostegno per l’occupazione e l’imprenditori giovanile

L’ argomento è disciplinato dall’articolo 19 bis,che dispone quanto segue:

  1.  All’articolo  1  della  legge  24  dicembre  2007, n. 247, sono
apportate le seguenti modificazioni:
  a) il comma 72 e’ sostituito dal seguente:
  «72.  Al  fine  di  consentire  ai  soggetti  di  eta’  inferiore a
trentacinque anni di accedere a finanziamenti agevolati per sopperire
alle  esigenze derivanti dalla peculiare attivita’ lavorativa svolta,
ovvero  per  sviluppare  attivita’  innovative  e imprenditoriali, e’
istituito,   presso  la  Presidenza  del  Consiglio  dei  ministri  –
Dipartimento  della gioventu’, il Fondo di sostegno per l’occupazione
e l’imprenditoria giovanile»;
  b)  al  comma  73,  le  parole:  «dei  Fondi» sono sostituite dalle
seguenti: «del Fondo»;
  c) il comma 74 e’ sostituito dal seguente:
  «74.  Con  decreto del Presidente del Consiglio dei ministri ovvero
del  Ministro con delega per la gioventu’, di concerto con i Ministri
dell’economia  e delle finanze e dello sviluppo economico, da emanare
entro  centottanta  giorni  dalla  data  di  entrata  in vigore della
presente  disposizione,  sono  disciplinate le modalita’ operative di
funzionamento del Fondo di cui al comma 72». ))

 

      13.   Indennizzi per le aziende commerciali in crisi

 

Di tale argomento si interessa  l’art.19 ter ,in cui si precisa quanto di seguito si riporta.

 
  L’indennizzo  di  cui all’articolo 1 del decreto legislativo 28
marzo  1996,  n.  207,  e’  concesso,  con  le medesime modalita’ ivi
previste, a tutti i soggetti che si trovano in possesso dei requisiti
di  cui  all’articolo  2 del medesimo decreto legislativo nel periodo
compreso tra il 1 gennaio 2009 e il 31 dicembre 2011.
    L’aliquota  contributiva  di  cui  all’articolo  5  del decreto
legislativo  28  marzo  1996,  n.  207,  dovuta  dagli  iscritti alla
gestione  dei  contributi  e  delle  prestazioni  previdenziali degli
esercenti  attivita’  commerciali  presso  l’Istituto nazionale della
previdenza  sociale, e’ prorogata, con le medesime modalita’, fino al
31 dicembre 2013.
    Le  domande  di  cui  all’articolo 7 del decreto legislativo 28marzo  1996, n. 207, possono essere presentate dai soggetti  interessati    entro il  31  gennaio 2012.
 L’indennizzo  di  cui  al decreto legislativo 28 marzo 1996, n.
207 e’ erogato agli aventi diritto fino al momento della decorrenza
del trattamento pensionistico di vecchiaia. 

1 4..INDENNITA’  VACANZA CONTRATTUALE   DIPENDENTI PP.AA

L’argomento è trattato nell’art.33,che ha previsto   l’erogazione in unica soluzione con lo stipendio di dicembre 2008 ai dipendenti  delle pubbliche amministrazioni destinatario di procedure negoziali   dell’indennità di vacanza contrattuale riferita al primo anno del biennio economico 2008/09 ove non corrisposta durante l’anno in corso .

15 .  L S U  SCUOLA 

 L’art.34 del decreto legge autorizza la spesa di 110 milioni di euro nel 2009 per la proroga delle attività socialmente utili della scuola,a norma dell’art.78 comma 31 della legge n.388/2000

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