CHIARIMENTI SULLE ASSUNZIONI OBBLIGATORIE LAVORATORI INVALIDI PSICHICI NELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI

Per corrispondere alla richiesta  di chiarimenti sull’argomento precisato nel titolo si ritiene confacente   riportarsi alle    fonti  normative  che disciplinano la  materia del collocamento obbligatorio degli invalidi.

In proposito si fa riferimento  anzitutto  alla legge n.68/99  ed  al dpr n.333/2000 ,  contenenti  i principi generali e fondamentali  applicabili  alle assunzioni delle categorie protette   ,che   ,    rispetto ai       beneficiari   delle   medesime ,citano  espressamente le   persone affette da minorazioni    sia  fisiche che psichiche o sensorariali  ed   i portatori di handicap intellettivo ,  con     una riduzione della capacità lavorativa superiore alla percentuale di legge ,accertata  dalle competenti commissioni e definita  dal comitato tecnico di cui al dec.leg.vo n.469/97  attraverso  la valutazione delle residue capacità lavorative  e  la definizione degli strumenti e delle prestazioni atti all’inserimento .

  Inoltre occorre tener conto del dec.legislativo n.165/01 ,secondo cui le assunzioni nelle pubbliche amministrazioni relative  alla legge n.68/99 avvengono   ,      previa verifica della compatibilità dell’invalidità  con le    mansioni da svolgere ,per  posti per  cui è richiesto il solo requisito della scuola dell’0bbligo   attraverso chiamata numerica degli iscritti nelle liste del collocamento (  fatta eccezione per i familiari del personale militare vittime del dovere  ,del terrorismo e della criminalità organizzata   per cui è conszentita la  chiamata diretta nominativa) ,  mentre è salva  l’applicazione delle convenzioni dell’art.11    .Invece  nelle assunzioni attraverso il concorso   è prevista  la riserva dei posti nei limiti della complessiva quota d’obbligo e fino al 50% dei posti  stabiliti nel bando di concorso. 

Infine da non trascurare risulta il dpr n.487/1994,come modificato dal dpr n . 246/1997,contenente il regolamento  sulle   modalità   da seguire  nelle operazioni delle   assunzioni obbligatorie presso gli enti pubblici.

Per i disabili psichici  è dettata una disciplina speciale,infatti   l’art.9 comma 4 della legge n.68/99 prevede testualmente  che : ” i disabili psichici vengono avviati su richiesta nominativa mediante la convenzione di cui all’art.11…”  . Con tale norma,che come avanti sarà chiarito si riferisce ai datori di lavoro  privati  ,  risulta superata  la previsione dell’art.19 della legge n.104/02, che, per sormontare  l’illegittimità  pronunciata dalla Corte  Costituzionale con sentenza n. 50/ 1990    dell’art.20 della legge n.482/1968  nella parte in cui in ordine agli accertamenti medici non prevedeva anche i minorati psichici,aveva transitoriamente stabilito l’ applicazione del  collocamento obbligatorio anche  ai portatori di handicap   psichico purchè ” in possesso di capacità lavorativa che ne consentisse l’impiego in mansioni compatibili”.

Peraltro   si osserva che la richiesta  nominativa  prevista dall’art.9 comma 4 della legge n.68799  deve inevitabilmente provenire dal datore di lavoro all’ufficio competente      per gli invalidi psichici  ,aggiungendo    che senza la  convenzione prevista dall’art .11 non sussiste il diritto del datore di lavoro alla scelta nominativa   di quel determinato lavoratore invalido psichico.

   Occorre altresì    dire che per chiarire  la portata della scelta del legislatore contenuta nell’art.9 comma 4, bisogna  spostare  l’attenzione  anche sul successivo art.13  ,secondo  cui la fiscalizzazione totale dei contributi previdenziali ed assistenziali per una durata massima di otto anni viene attribuita pure in caso di assunzione con le convenzioni di  lavoratori con handicap psichico ed intellettivo,a prescindere dalle percentuali d’invalidità    ,   sottolineando tuttavia  che lo strumento scelto dal legislatore per incentivare le assunzioni degli invalidi psichici  appare precluso   alle pp.aa.,  rimanendo riservate       esclusivamente ai datori  di lavoro privati le agevolazioni contributive e previdenziali.

Pertanto,tenuto conto della finalita’ perseguite    dalla  legge     sul collocamento obbligatorio per le categorie protette senza fare  differenza di trattamento tra datori di lavoro privati e pubblici,che    sarebbe sospettata  d’incostituzionalità e come tale soggetta ad un nuovo giudizio   davanti alla Corte Costituzionale,  viene da   evidenziare   che l’ art.  7 del dec.leg.vo n.333/2000,dopo aver  previsto in aderenza al comma 4 dell’art.9 della   legge n.68/99 la possibilità    per i  datori di lavoro pubblici    di  effettuare    le assunzioni nominative di ( tutti ) i  soggetti disabili    solo   nell’ambito delle convenzioni stipulabili    ai sensi dell’art .11,   nel successivo comma 5 precisa  , specifica e chiarisce   :” I datori di lavoro privati che intendono assumere disabili psichici con richiesta   nominativa devono stipulare la convenzione  … “.  

 In definitiva,         in virtù delle disposizioni   da ultime  citate  in  materia  di collocamento obbligatorio degli  invalidi psichici  discendono le seguenti  regole  :

-1) sul piano costituzionale non sono ammissibili esclusioni e limitazioni  volte a discriminare   detti lavoratori,che  hanno  pieno diritto ad inserirsi proficuamente nel mondo del lavoro privato e pubblico;

-2) i datori di lavoro  privati per    assumere con scelta nominativa detti lavoratori sono  obbligati a stipulare     le convenzioni   di cui all’art.11 della legge n.68/99  ( che altrimenti, al pari delle       richieste nominative    consentite   dall art .7 comm 1,costituiscono una semplice opzione   allorchè  si vuole effettuare la scelta  degli invalidi non psichici)  ;

-3) le pubbliche amministrtazioni    ,   quando  non esercitano  la facoltà di   attivare  le       convenzioni  nel cui ambito   hanno  facolta’ di scelta, che  di norma  è preclusa  al settore pubblico e che ,se esercitata ,deve comunque     garantire   il  buon andamento e l’imparzialità dell’azione amministrativa   , provvedono di regola  alle assunzioni obbligatorie di tutti gli invalidi( e quindi anche di quelli   psichici)  mediante  la richiesta numerica di avviamento a selezione  ex art.35 dec.leg.vo n.165/01  e  seguendo le    modaltà fissate dagli art.31 e 32 del dpr n.487 / 94,come modificati dal  dpr n.246/97 ;

-4) non si vede perchè ,alle richieste numeriche dei bandi delle       pubbliche amministrazioni per l’avviamento a selezione di lavoratori iscritti nelle liste del collocamento obbligatorio ,  non possono   partecipare anche gli invalidi psichici ,la cui dichiarata  disponibilità invece   va   presa in considerazione    previa verifica del      possesso della qualifica prevista dal bando,  della posizione occupata in  graduatoria   ,nonchè   della compatibilità  dell’invalidità con le mansioni da svolgere  .E ciò  perchè    l’obbligo dell’assunzione nominativa  degli invalidi psichici  tramite la convenzione è previsto     per i datori di lavoro privati  tanto dall’art..4,  comma 9 , primo periodo ,della legge n.68/99   (e la conferma   viene dal  secondo periodo della stessa  norma  che    riconosce    le  agevolazioni di cui all’art.13     a  detti datori di  lavoro  privati  e non   a quelli pubblici ) , quanto   in forma esplicita   dall’   art. 7  comma 5 del DPR  n . 333/2000 .

   Si ritiene di aggiungere che   l’esame   della legge n.68/99 e del dpr n.333/00         permette non solo di  verificare  l’assenza di     una disposizione che impone  alle   pp.aa.  di  avvalersi sempre  e comunque delle   convenzioni   per assumere gli invalidi,ma  anche   di affermare che l’obbligo  a carico delle suddette di far ricorso alle convenzioni   matura  se e quando intendano   scegliere  nominativamente   tutti gli invalidi,compresi quelli psichici,che pertanto si ribadisce, partecipando legittimamente ,al pari degli  altri invalidi ,   ai bandi di selezione   attivati  da richieste numeriche delle pp.aa. ,vanno presi in considerazione   secondo la   graduatoria in cui sono inseriti.

Per quanto attiene  alle modalità  che le pp aa devono rispettare     per  le convenzioni di cui all’art.11 della legge n.68 /99,caratterizzate da richieste  nominative ,che come prima detto costituiscono   l’ alternativa alle assunzioni obbligatorie  degli appartenenti a categorie protette   con  chiamata numerica degli  iscritti nelle liste di collocamento   con le relative    graduatorie  formate dal servizio impiego competente ,si ritiene confacente  riportarsi alla   risposta  fornita,  a seguito  della nota  n.0149200 del 10.11.2004 di    un ente locale  , dall’UPPA -Sevizio programmazione assunzioni e reclutamento – , secondo cui   la  procedura dovrebbe necessariamente comprendere in ordine temporale le seguenti fasi :

a ) preventiva stipula della convenzione in cui siano descritti:  1) il programma mirante al conseguimento degli obiettivi occupazionali nei confronti dei disabili; 2) le esigenze specifiche e motivate dell’ente quale datore di lavoro obbligato; 3)     i requisiti specifici  che devono  essere posseduti dai disabili da assumere,formulati in applicazione del  criterio della  trasparenza;

 b) scelta nominativa dei disabili iscritti alle liste del collocamento mirato fra coloro che sono  in possesso dei requisiti esplicitati nella convezione   rispettando la   graduatoria formata dal  servizio   impiego competente;

c) assunzione dei disabili selezionati.

Si concludono le presenti indicazioni accennando brevemente  al regolamento di cui al dec.leg.vo n.487/94, in cui  è possibile  individuare  le seguenti operazioni :

– formazione delle graduatorie da parte dei servizi impiego  competenti   ;

– presentazione delle richieste di avviamento da parte delle pp.aa. ai servizi impiego competenti della sede presso cui il lavoratore da assumere dovrà prestare servizio;

-avviamento a selezione da  parte   dei servizi impiego competenti in  conformità alla disciplina dell’art.16 della legge n.56/87  dei soggetti aventi titolo all’assunzione obbligatoria tendente ad accertare l’idoneità a svolgere le mansioni  secondo l’ordine di graduatoria in misura pari ai posti da ricoprire;

-svolgimento  delle prove  selettive senza valutazione comparativa ed al solo fine di accertare l’idoneità a svolgere le mansioni del profilo di assunzione da parte della P P.  AA . interessate  entro 45 giorni dalla data di  avviamento a selezione con relativa comunicazione dell’esito  delle stesse  ai  servizi  impiego competenti;

– effettuazione delle  visite di controllo della permanenza dello stato invalidante,che va richiesta direttamente dalel  pubbliche   amministrazioni  interessate  prima di procedere all’assunzione a prescindere dal tipo  e grado d’invalità ,il cui esito  deve essere comunicato entro 30 giorni  ai servizi  impiego  competenti .

 

 

 

 

 

 

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: