Archive for settembre 2008

LE SANZIONI PER LE VIOLAZIONI IN MATERIA DI ORARIO DI LAVORO

22/09/2008

 Premesso che la Direttiva del Ministro del Lavoro sulla vigilanza del 18 scorso tra l’altro contiene un esplicito richiamo agli ispettori affinche’procedano con particolare cautela   negli interventi e provvedimenti di competenza relativi a violazioni dell’orario di lavoro,la cui disciplina ,oltre che alla legge, e’rimesssa alla contrattazione collettiva, da esaminare  attentamente in vista delle determinazioni del caso,si ritiene confacente evidenziare di seguito le sanzioni previste sull’orario di lavoro,tenendo  conto delle variazioni in merito introdotte dal decreto legge n.112/08 convertito in legge n.133/08,che peraltro  vengono   evidenziate in sede di   esposizione delle stesse,nonchè  ricordando che il codice tributo per il versamento sul mod F 23 delle sanzioni in parola    è il 741 T.

1. SUPERAMENTO ORARIO NORMALE DI LAVORO

 

 ILLECITO:Aver fatto superare il limite di durata dell’orario normale di lavoro(art.3 c.-1 d.leg.vo 66/03) 

 SANZIONE : da 25 a 154 euro (art 18 bis c.6 d.l.vo 66/03),che   diventa da 154 a 1032 euro se l’inosservaza riguarda più di cinque lavoratori ovvero si è verificata per più di cinquanta giorni nell’anno solare

DIFFIDA : non applicabile

SANZIONE RIDOTTA :euro 50 nell’ipotesi base,mentre non si applica in quella aggravata

 Nota Bene: a seguito dell’art.40 del d.l. n. 112/08,la sanzione dal 25.6.08 non è più applicabile

 

2. SUPERAMENTO  LIMITE MASSIMO ORARIO SETTIMANALE MEDIO 

 

ILLECITO: Aver fatto superare il limite previsto per la durata massima settimanale dell’orario di lavoro,ossia media di 48 ore settimanali nel periodo di riferimento di 4,6 o 12 mesi,comprese le ore di straordinario( art.4 commi 2,3 3 4 d.l.vo n.66/03)

SANZIONE : da 130 a 780 euro per ogni lavoratore e per c iascun pèeriodo di riferimento di cui all’art,4 commi 3 e 4d.l.vo 66/03 a cui si riferisce la violazione (art.18 bis  c.3 d.l.vo  n.66/03,nel testo modificato  dal d.legge n.112/08)

DIFFIDA :  non applicabile

SANZIONE RIDOTTA :euro 260 per ogni lavoratore e per ciascun periodo cui la violazione si riferisce

 

3.COMUNICAZIONE OBBLIGATORIA SUPERAMENTO 48 ORE SETTIMANALI

 

 ILLECITO :Non aver informato il datore di lavoro per ogni unità produttiva con più di 10 dipendent la dpl compet ente in caso  di superamento delle 40 ore settim anali con prestazioni straordinarie entro 30 girorni dalla scadenza del periodo di riferimento di 4,6 o 12 mesi(art.4 comma 5 d.l.vo n.66/03)

SANZIONE : da 103 a 200 euro (art. 18 bis d. l.vo n .66/03)

DIFFIDA :non applicabile  poiche’ la sanzione derivante dalla diffida sarebbe più elevata di quella ridotta

SANZIONE RIDOTTA :euro  66,66

Nota Bene  : la sanzione dal 25.6.08 a seguito dell’art 40 del  d.legge n112/08 non è più applicabile

 

4 .LAVORO STRAORDINARIO

4a. LAVORO STRAORDINARIO OLTRE I LIMITI TEMPORALI

ILLECITO:Aver fatto eseguire ai dipendenti lavoro straordinario oltre il limite delle 250 ore annuali,in difetto di disciplina collettiva applicabile (art.5 c.3 d.l.vo n.66/03)

 SANZIONE:da 25 a 154 euro,che aumenta da 154 a 1032 euro per inosservanza riferentesi a più di cinque lavoratori oppure siè verificata per più di cinquanta giorni nel corso dell’anno( art,18 bis c,6 d.l.vo n.66/03)

DIFFIDA :non     applicabile

SANZIONE RIDOTTA:50 euro  nell’ipotesi base,mentre e’esclusa in quella aggravata

 

4b.COMPUTO E RETRIBUZIONE LAVORO STAORDINARIO

ILLECITO :Aver omesso  di :-evidenziare negli strumenti dei rilevazione dello straordinario le ore di straordinario;-retribuire le ore di sraordinario con le maggiorazioni stabilite dalla contrasttazione collettiva;-concedere le ore di riposo compensativo,in aggiunta o in sostituzione della maggiorazione retributiva per il lavoro stradinario svolto dai dipendenti(art5 c.5 d.l.vo n.66/03)

SANZIONE :da 25 a 154 euro

DIFFIDA :  ( applicabile soltanto  alle ipotesi relative ad omessa corresponsione delle maggiorazioni retributive,omesso riconoscimento del riposo compensativo ed omesso rilievo separato dello strordinario)  con sanzione di euro 25l 

SANZIONE RIDOTTA :euro 50,ma  soltanto per l’ipotesi base 

 

5.VIOLAZIONI IN MATERIA DI RIPOSI GIORNALIERI E SETTIMANALI

5a.Riposo giornaliero

 ILLECITO :Non aver c oncesso al personale dipendente un riposo di 11 ore consecutive ogni 24 ore(art.7 c .1  d.l.vo 66/03)

SANZIONE : da 25 a 100 euro in relazione ad ogni lavoratore ed ogni periodo di 24 ore( art.18 bis c.4 d.l.vo n.66/03 nel testo sostituito dal d.legge n .112/03)dal 25.6.08,mentre sino al 24.6.08:da 105 a 630 euro

 

DIFFIDA:non applicabile   nè dal 25.6.08,nè prima

SANZIONE RIDOTTA :euro 33,33 dal 25.6.08 e 210 euro sino al 24.6.08

 

 5b.RIPOSO STTIMANALE

ILLECITO  :non aver concesso al personale dipendnte un rioposo settimanale di 24 ore conscutive ogi sette giorni cumulate alle 11 ore di riposo giornaliero (art 9 c 1 d.l.vo n.66/03)

SANZIONE : dal 25.6.08 :da 130 a 740 euro per ogni lavoratore e per ciascun periodo di riferimento (4,6 o 12 mesi)  a cui si riferis ce la violazione( art 18 bis c.3  d.l.vo n.66/03 nel testo sostituito dal d.legge n.112/08); sino al 24 .6.08: da 105 a 630 euro(art .18 bis c.4 d.l.vo n.66/03)

DIFFIDA :non applicabile  nè sino ,nè dopo il 24.6.08

SANZIONE RIDOTTA :fino al 24.6.08 :euro 210,dal 25.6.08 :euro 260

 5c .RIPOSO DOMENICALE

ILLECITO : Non aver concesso al personale dipendente un riposo settimanale di 24 ore consecutive nel giorno di domenica (art9 c1 d.l.vo 66/03)

SANZIONE : dal 25.6.08:da 130 a 780 euro per ogni lavoratore e per ciascun perio di riferimnto a cui la violazione si riferisce(art,18 bis c.3 d.l.vo n.66/03 come sostituito dal d.legge n.112/0;sino al 24.6.08:da 105 a 630 euro( art 18 bis c.4 d.l.   vo n. 66/08)

DIFFIDA :non applicabile sino al 24.6.08, dopo

SANZIONE RIDOTTA  : sinoal 24.6.08:euro 210,dopo euro 260

6.VIOLAZIONI IN MATERIA DI FERIE

 ILLECITO

 -:non aver fatto godere nell’anno di maturazione al personale di pendente un periodo annuale di ferie retribuite non inferiore  a due settimaneOVVERO

 -: non aver fatto godere nell’anno di maturazione al personale dpendente un periodo di ferie retribuite non inferiore a due settimane consecutive a seguito di richesto del predetto OVVERO

 – :non aver fatto godere nei diciotto mesi successivi all’anno di maturazione al pe rsonale dipendente il periodo residuo di due settimane di ferie (art.10 c.1 d.l.vo n.66/03)

SANZIONE :da 130 a 780 euro per ogni lavoratore e per ciascun periodo di riferimento a cui si riferisce la violazione ( art 18 bis  c.3 d.l.vo n.66/03)

SANZIONE RIDOTTA : euro 260 per ogni lavoratore e per ciascun periodo

 

7.SUPERAMENTO LIMITI ORARIO NEL LAVORO NOTTURNO

 

ILLECITO :Aver adibito al lavoro notturno i lavoratori dipendenti oltre il limite di otto ore in media nelle 24 ore ovvero oltre il diverso limite previsto dai contratti collettivi di lavoro,anche a ziendali ( art.13 c.1 d.l.vo n.66/03)

SANZIONE :da 51 a 154 euro per ogni giorno e per ogni lavoratore adibito al lavoro notturno( art,18 bis c.7 d.l.vo n.66/03)

DIFFIDA :non applicabile 

SANZIONE RIDOTTA : euro 51,33 per ogni giorno e per ogni lavoratore adibito a lavoro notturno

IN SCADENZA IL TERMINE PER L’ EMERSIONE DAL LAVORO NERO

22/09/2008

In base alla definizione  della legge (art   36 bis  legge n.248/06 ) ,è lavoratore in nero quello non risultante da  scritture o altra documentazione obbligatoria  . In pratica  risulta in linea di massima tale il prestatore che svolge attività lavorativa senza contratto e senza busta paga e che quindi formalmente risulta non occupato.

Per combattere  il triste fenomeno del lavoro nero ,dopo altri precedenti provvedimenti normativi, che purtroppo non hanno sortito gli effetti sperati,il legislatore ha messo in campo  la disciplina  contenuta nei commi da 1191 a 1201 della legge n.296/06 con   l’ob iettivo di  incentivare l’emersione del predetto fenomeno negativo,tanto più dannoso  in quanto altera la normale concorrenza tra le imprese.

Il meccanismo della  citata disciplina legislativa prevede la possibilità per  tutti i datori di lavoro di non pagare   un terzo dei contributi previdenziali,assistenziali ed assicurativi evasi nel periodo dichiarato d’irregolar e impiego di ma nodopera e ciò anche quando  siano intervenuti accertamenti e sanzioni amministrative per  evasioni contribuitive aventi carattere non definitivo .

Per   avviare la procedura dell’emersione in parola,il datore di lavoro ,previo accordo con le rappresentanze sindacali ed eventuale  conciliazione con il prestatore interessato,deve rivolgere formale istanza alla sede competente dell’Inps,utilizzando la modulistica di cui alla circolare n.116 del 7.9.07.

  Il term ine per produrre la domanda di emersione ,in relazione alla previsione della legge n.31/08 ,di conversione del dec.legge n.248/07, verrà a scadere improrogabilmente il 30 settembre 2008.

Le istanze prodotte entro la scadenza stabilita ,dopo la relativa istruttoria che compete all’Inps effettuare,vengono esaminate e definite dalla Commissione formata dai direttori proviciali delle sedi DPL,Inail ed Inps.  

Per ulteriori informazioni  sull’argomento si può fare riferimento al sito www.Inps.it

DIRETTIVA MINISTRO DEL LAVORO SULLA VIGILANZA

21/09/2008

Come previsto nella circolare n.20/08 e ad integrazione di quanto nella stessa stabilito,in data 18.09.08,il Ministro del Lavoro ha diramato  una nuova direttiva per fornIre   alle strutture   territoriali ed al relativo personale indicazioni specifiche ed analitiche su  modalità,  ambiti ,ob iettivi,scopi e strumenti dell’azione ispettiva,  che deve essere  svolta in   sintonia con il  processo di semplificazione degli ad empimenti in materia di lavoro perseguito dal dec.legge n.112/08 e dalla legge di conversione n.133/08.

Di seguito si riassumono gli aspetti sgnificativi del provvedimento,rimesso per la registrazione agli organi di controllo.  

Al personale ispettivo vengono  data indicazioni che costituiscono senz’altro un cambiamento di rotta , considerato che lo  stesso viene sollecitato a rilanciare l’azione preventiva e promozionale rimarcata  nelle norme del dec . leg.vo n.124/04,  operando nel rispetto della   logica di servizio  in modo da  favorire l’instaurazione di  un clima di collaborazione sia   con   i lavoratori che con le stesse imprese coinvolte negli   accessi ispettivi.

A tal fine  sarà indispensabile porre al centro delle operazioni della vigilanza la “persona che lavora”,da intendere con riferimento non solo al prestatore   ,ma anche dei datori lavoro.

Infatti, verso   i lavoratori il personale ispettivo dovrà atteggiarsi in maniera confacente ad ottenere aiuto e collaborazione,pur pretendendo le informazioni che ricerca,suscitando nei predetti sicurezza e non soggezione e facendo  loro comprendere l’utilità della ispezione e la convenienza a fornire ogni possibile contributo  di conoscenza e valutazione .

Non meno importante   per la positiva riuscita dell’azione ispettiva  sarà che il       personale impegnato  nella vigilanza  riesca a prevenire ovvero superare       atteggiamenti di diffidenza ed ostilità  da parte dei datori di lavoro e dei loro collaboratori,compresi   i professionisti  dagli stessi delegati a curare gli adempimenti in materia  e al riguardo risulterà funzionale operare  applicando i principi propri della trasparenza dell’azione amministrativa ,  riuscendo a distinguere il trasgressore occasionale da quello abituale e soprattutto da colui che oltretutto  realizza   violazioni particolarmente gravi, nonchè impegnadosi a fare in modo che l’ispezione costituisca  in effetti uno strumento con cui si  garantisce    una leale concorrenza tra le imprese tanto attraverso la repressione delle violazioni ed il contrasto delle elusioni alle norme di legge e di contratto,quanto con la prevenzione da conseguire attraverso la diffusione della cult6ura della legalità .

 Peraltro ,è da sottolineare che  la direttiva ministeriale nell’ambito dell’espressione “persona che lavora”,comprende anche il personale della vigilanza,nei cui riguardi auspica una  condizione culturale caratterizzata appunto dall’abbandono   dell’esercizio del  potere  per indirizzarsi a quello del servizio, abituandosi alla  consapevolezza che per la riuscita dell’ispezione  non basta la capacità tecnica e neppure   la corretta    applicazione di norme e regolamenti.

Aspetto altrettanto importante e  decisivo per la riuscita del  modo nuovo di fare  vigilanza propugnato dalla direttiva in esame , è  ritenuto quello del    decentramento della programmazione,che deve tener conto soprattutto delle pecularietà dei diversi ambiti locali ,  realizzando  un’azione che deve risultare incisiva e particolarmente efficace  a carico di fenomeni significativamente sen sibili,da programmare e svolgere in sinergia tra tutte le istituzioni competenti in materia di vigilanza e valorizzando gli organismi di coordinamento presenti a livello    regionale e provinc iale (commissione regionale e cles),nel  cui ambito trovano operatività   anche i rappresentanti delle parti sociali.

Gli indirizzi operativi ministeriali aggiugono che le nuove ispezioni , caratterizzate da accessi programmati e realizzabili in modo  sistematico  e rapido  ,così  da rendere percepibile la presenza per i controlli di  competenza delle autorità pubbliche sul territorio, impegnate a combattere il lavoro irregolare e sommerso,non dovranno privilegiare la ricerca quantitativa delle violazioni e dei relativi trasgressori ,bensì  indirizzarsi alla diffusione della cultura della legalità  ,incoraggiando così l’emersione.

In linea con tali prospettive si rivela la precisazione rivolta  alle strutture territoriali di non dare seguito alle richieste anonime di ispezione ,mentre per quelle regolarmente sottoscritte occor rerà valutare attentamente e  responsabilmente gli obiettivi raggiungibili,nella consapevolezza che ,a seguito della denuncia a proprio carico,il datore di lavoro  è preparato a rice vere la visita ispettiva e di conseguenza i risultati della stessa di certo ne risentiranno in termini di efficacia.

   Pertanto, le ispezioni non solo dovranno essere  condotte ,previa attenta attività d’intelligence   ,soprattuto d’iniziativa e a vista ,ossia scegliendo un’area territoriale o  un determinato insediamento produttivo,ovvero programmate su singole imprese ed a ragione di ciò ,la direttiva del Ministero del Lavoro esprime l’auspicio    che  da parte del personale ispettivo siano valorizzate le  conoscenze del mondo imprenditoriale, posto che in tal modo  si potranno  subito essere focalizzati gli elementi e gli aspetti da  indagare a seguito della richiesta di idonea documentazione aziendale da sottoporre a  verifica ,tenendo sommamente conto che le questioni da sottoporre ad ispezione non devono essere di carattere formale,ma sostanziale. non trascurando peraltro che le ispezioni su denuncia siano efettuate   solo dopo il fallimento della conciliazione mo nocratica,da adottarte negli Uffici come  prassi costante ed obbligatoria,salvo per  i casi di reato,pluralità di lavoratori interessati alla vicenda denunciata o avvenimenti significativamente gravi e preoccupanti in terrmini di diritti violati.Sembra il caso di far notare che il successo ottenuto nelle conciliazioni monocratiche determina la disponibilità di risorse   per fenomeni rilevanti e complessi nei cui confronti si rivela maggiormente appropriato ed  efficace l’int ervento ispettivo.Peraltro bisogna tener in debita considerazione l’uso da parte degli ispettori della diffida accertativa disciplinata dal dec.leg.vo n.124/04,che può consentire al lavoratore il riconoscimento più celere dei cred iti del rapporto lavorativo , in relazione all’efficacia di ti tolo esecutivo della predetta. 

Per quanto riguarda le fasi dell’ispezione,le stesse sono indicate nella direttiva ministeriale come di seguito si specifica :a seguito dell’accesso ,il dsatore di lavoro riceve due provvedimenti e cioè.: a)un verbale di  primo accesso, (che fotografa la situazione come constatata,con il resoconto delle prime operazioni compiute e con la richiesta di documenti );b) un verbale di accertamento e notificazione( in cui viene data notizia al trasgressore di addebiti ,prove raccolte dagli ispettorie sanzioni irrogate.),avvertendo che  nel verbale sub a) si darà conto in dettaglio delle attività svolte dai lavoratori trovati intenti alle prestazioni ed in quello sub b) verranno riportati gli strumenti difensivi inpossesso dell’impresa con i termini e modalità per ricorrere,nonchè  la diffida a regolarizzre,che può definirsi una specie di emersione guidata.

In mancanza di documentazione attestante la regolarità delle assunzioni, si procede c on separato provvedimento allla contestazione immediata della maxisanzione contro il lavoro nero,mentre al  datore di lavoro andra’ segnalato che il provvedimento sanzionatorio potrà venire annullato  se tempestivamente  venga comprovato ai verbalizzanti che la documentazione di assunzione, non esibita in sede di accesso,risulta debitamente realizzata nel rispetto della normativa in materia.Inoltre se sussistono le condi zioni di legge si procede con separato atto alla sospensione dell’attivitè aziendale ,i cui termini di decorrenza previsti dalla direttiva risultano precisati più avanti  in  sede di trattazione di questo specifico argomento. 

Notevoli e numerose risultano le novità proposte dalla direttiva circa le mo dalita’ degli accertamenti,che si riassumono di seguito distintamente per c iascuna fattispecie  :

SOSPENSIONE ATTIVITA’ PRODUTTIVA PER LAVORO NERO

 

Nel rispetto della discrezionalita agli stessi riconosciuta dalla legge,a viene suggeritogli ispettori del lavoro  di:

-evitare disc riminazioni,

-non punire esasperatamente le microimprese,pertanto si  esclude   la sospensione per il datore di lav oro trovato con un solo prestatore occupato irregolarmente,

-far decorrere la sospensione dalle ore 12 del giorno successivo a quello dell’accesso ,mentre per l’edilizia e l’agricoltura la cessazione potrà farsi decorrere dalla cessazione dell’a ttività in corso che non sia possibile utilmente  interrompere,  salvo  imminente o grave rischio per la salute dei lavoratori o di terzi  c he comporta la sospensione con effetto immediato .

 

COLLABORAZIONI COORDINATE E CONTINUATIVE

 

 Le ispezioni interesseranno i contratti non  certificati ,per cui gli accertamenti andranno condotti dagli ispettori riporftandosi alle istruzioni forni te dal Ministero del Lavoro  in materia.I contratti cedrtificati saranno sottoposti a verifica ispettiva soltanto su richiesta dei   lavoratori  coinvolti e dopo il falimento della conciliazione  mo nocratica.

 

RAPPORTI FLESSIBILI(a termine, a tempo parziale,occasionale,a chiamata)

 

Vanno sottoposti a verifica ispettiva i rapporti di cui sopra non certificati,indirizzando gli accertamenti a verificare e contestare l ‘uso distorto dei contratti in questione,mentre per quelli certificati si effettuerà la vigilanza su richiesta dei lavoratori interessati e la ddove fallisca la conciliazione monocratica.Una particolare attenzione la direttiva suggerisced agli ispettori per le verifiche relative al rispetto dell’orario di lavoro,con raccomandazione a tener nella dovuta considerazione sia la disciplina legislativa sulla materia,che quella dei contratti collettivi anche territoriali ed aziendali .

 

APPALTI

 

La vigilanza dovrà riguardare i contratti di appalto e subappalto di ogni sedttore produttivo di beni e servizi e quindi non soltanto quelli dell’edilizia e mirera’ come obiettivo primario ad esercitare  il contrasto all’interposizione illecita e fraudolenta.

 

CATEGORIE SVANTAGGIATE

 

il personale ispettivo indirizzerà l’attenzione e gli interventi di vigilanza sulle norme di tutela del lavoro dei disabili,dei minori,degli stranieri e delle donne,con particolare riferimento alla  tutela della maternità    ed alle dimissioni in bianco ed in proposito si sottolinea il su ggerimento della direttiva alle Direzioni del Lavoro di istituire nell’ambbito delle strutture un’apposita articolazione  organi zzativa che si dedichi ad interventi ispettivi in detti campi.

 

SICUREZZA SUL LAVORO

 

 Gli ispettori del lavoro sono tenuti a segnalare alle ASL competenti eventuali irregolarita’ in materia di salute e prevenzione nei  luoghi di lavoro riscontrate nel corso degli accertamenti di vigilanza  in aziende operanti in settori ed attività estranee a quelle previste dall’art.13  comma  2 dec.leg.vo n.81/ 08.

 

La  parte finale della direttiva ministeriale è dedicata  ai seguenti aspetti:

-raccomandazione per un uso mirato dell’interpello,destinato a garantire comportamenti ispettivi uniformi e conformi alle risposte fornite allo ste sso ,

-suggerimento alle Direzioni   del Lavoro ad attivare in iziative di prevenzione e promozione presso aziende ed associazioni datoriali per la corretta c onoscenz a   ed applicazione delle norme,

-richiamo agli ispettore al   rispetto del codice di comportamento e a tenere condo tta imparziale e trasparente con l’ assicurazione nei confronti degli stessi che la  Direzionegenerale attività ispettiva non trascurera’ il loro aggior namento professionale  attraverso corsi  formativi.

NUOVE ISTRUZIONI OPERATIVE DEL MINISTERO DEL LAVORO SULLE COMUNICAZIONI OBBLIGATORIE PER LE SCUOLE E L’APPRENDISTATO PROFESSIONALIZZANTE

19/09/2008

Con due distinte  note del 17.9.08 la Direzione Generale Innovazione Tecnologica del Ministero del Lavoro ha fornito agli utenti ineressati nuove istruzioni operative in materia di comunicazioni obbligatorie  da rimettere ai Se rvizi per  l’Impiego.

La  prima nota,recante il numero 6009,trattando  delle  comunicazioni da parte  degli istituti scolastici da effettuare con l’uso del mod UNILAV,avuto riguardo ai numerosi quesiti rivolti al Ministero in materia,fornisce analitiche e precise ind icazioni per le fattispecie   concernenti  sia il personale a tempo indeterminato interessato al cambio di sede e ad aspettativa per incarico, sia il personale a tempo  determinato  titolare da contratto annuale e di breve durata,compreso quello per sostituzione .

Per il testo integrale delle suddette note si rinvia alla consultazione del sito ministeriale (www.lavoro.gov.it/co)  .

  La  seconda nota ,recante il numero 6011,  prevede che ,a seguito delle innovazioni contenute nell’art.23 della legge n.133/08 di conversione del DL n.112/08 riguardanti la possibilità per le aziende di erogare direttamente ,entro i limiti fissati dalla regolamentazione collettiva,la formazione agli apprendisti professionalizzanti,svincolandosi dalla definizione  regionale dei profili formativi,i datori di lavoro che devono comunicare  un rapporto di apprendistato erogato in modalità esclusivamente aziendale potranno accentrare tutte le comunicazioni obbligatorie in un solo sistema informatico regionale con le modalità definite nella nota circolare del 21.12. 07

Con la seconda nota,recante il numero

NUOVE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE SUI CONTROLLI AI CRONOTACHIGRAFI DEGLI AUTOTRASPORTATORI

19/09/2008

 Sulla Gazzetta Ufficiale n.218 del 17.9.08 è pubblicato il decreto legislativo 4 agosto 2008, n.144 c ontenente disposizioni per il sttore tyrtasporti su strada e che abroga la direttiva 88/599/CEE ,di cui di seguito si sottolineano gli aspetti significativi e rilevanti con particolare riferimento alla materia dei controlli su conducenti ,imprese e veicoli  di tutte le categorie di trasporto con l’obbligo dell’  uso del cronotachigrafo.

Anzitutto  il provvedimento individua le autorità competenti al riguardo come segue :

– le funzioni  di coordinamento spettano al Ministero delle Infrastrutture-Dipartimento trasporti terrestri ed intermodali  ,

-la pianificazione ed il coordinamento dei controlli su strada e presso i locali delle imprese da chiunque svolti  compe tono al Ministero Interno ed al Ministero Lavoro,fatte salve attribuzioni spec ifiche per ambiti diversi della normativa vigente , 

– i controlli su strada e presso le imprese vanno effettuati annualmente almeno sul 2 per cento dei giorni di lavoro effettivo dei conducenti degli autoveicoli,con previsione di aumento al 3 per cento dopo il 1° gennaio 2010 e dell’ulteriore variazione al 4 per cento a partire del 2012 su indicazione della Commissione europea,

-il 30 per cento del numero totale di giorni   lavorativi controllati  riguarda i controlli su strada,mentre il 50 per cento del totale almeno dei suddetti interessa le veriche su strada,

-la determinazione del numero minimo dei controlli da garantire,seguendo gli adempimenti previsti dall’art 4 del provvedimento in esame ,che sono indirizzati a definire i dati funzionali allo scopo,spetta all’Ufficio di coordinamednto del Ministero Infrast rutture,

-per la comunicazione dei  dati sui  controlli di rispettiva competenza riferiti all’anno precedente all’Ufficio di coordinamento,da effettuare entro il 31 marzo di ogni anno,i Ministeri  dell’Interno e del Lavoro utlizzano  apposito formulario previsto dalla decisione 93/173/CEE della Commissione del 22/2/93 ;

– i criteri,  le modalità e gli accorgimenti per effettuare i controlli su strada,tenendo conto peraltro della previsione dei punti elencati nella Parte A dell’Allegato I del decreto legislativo in commento, sono disciplinati dall’art.6,che in particolare raccomanda  inmerito di evitare discriminazioni e di rispettare il criterio della rotazione causale con un adeguato equilibrio geografico,stabilendo altresì l’obbligo per le imprese responsabili dei conducenti di conservare per un anno i verbali loro rilasciati in occasione dei con trolli e prevedendo la predisposizione da parte da parte dei Ministri Infrastrutture ed Interno di uno specifico   modello di lista di controllo per agevolare le operazioni di verifica ;

– l’art 7 del provvedimento disciplina le modalità,i criteri ,i tempi e gli accorgimenti per i controlli presso i locali delle imprese,che in ogni modo devono conformarsi almeno alla previsione dei punti elencati nella parte A e B dell’Allegato I  ,  prevedendo che  sia l’Ufficio di coordinamento sulla base delle informazioni ricevute a comunicare al Ministero del Lavoro l’elenco delle imprese da verificare per infrazioni  gravi su strada al regolamento (CEE) n.3821785 ;

-dopo che nell’art.8 risulta  prevista la realizzazione per    almeno sei volte all’anno di controlli concertati con le autorità competenti dei Paesi membri della comunità eurpea onde verificare su strada i conducenti ed i veicoli oggetto dei regolamenti ( Ce) n.561/ 2006 e (Cee) n. 3821/1985 ,l’art.successivo tratta del modulo di controllo in formato elettronico   delle assenze dei conducenti per malattia e per ferie annuali,che dve eesere conservato dalle imprese di appartenenza per un anno dalla scadenza del perfiodo  di riferimento,restando precisato  in proposito che    l’  indisponibilità   ovvero la  tenuta incompleta o alterata  del modulo in questione da parte del conducente ,nonchè  la mancata conservazione per  il tempo sopra indicato del medesimo da partte dell’impresa comportano a carico   degli stessi l’applicazione della sanzione amministrativa da euro 143,00 ad euro 570 ,00 ,riportandosi  alla previsione del dec.leg. n.285/92 ;

– i quattro articoli successivi concernono rispettivamente  :lo scambio d’informazioni verso l’Ufficio  di coordinamento,il sistema di classificazione del rischio  da applicare alle imprese di autotrasporto (   i criteri e le modalità del quale vanno definiti   entro un anno  con decreto dei Ministri Infrastrutture,Interno e Lavoro,così da sottoporre a controlli pù rigorosi e frequenti quelle che presentano un indicatore della   classe di rischio maggiore),le migliori prassi in materia di controlli( con relativa programmazione di attività formative per gli addetti alle verifiche),la norma finanziaria( con previsione d’invarianza   della spesa per l’applicazione delle dispoisizioni contenute nel dec.legislativo) ed infine l’abbrogazione del decr eto  del Ministro dei Trasporti e navigazione del 12 luglio 1995 pubblicato sulla  GU n.262 del 9.11.1995.

CUMULO VOUCHER VENDEMMIA E PENSIONE

18/09/2008

 Nel messaggio n.20439 del 17.9.08,l’Inps ,riportandosi all’art.72 del dec.leg.vo 276/03,evidendia che l’importo dei voucher destinato  ai lavoratori impegnati nelle attività della vendemmia in corso risulta interamente cumulabile con la pensione di cui gli  stessi siano titolari,considerato che detto compenso (euro 7,50 per ogni voucher)   per il carattere occasionale e temporaneo delle prestazioni non incide neppure  sullo stato di disoccupato o inoccupato del soggetto impegnato nelle suddette.

Si  coglie l’occasione per rammentare che i datori di lavoro ,prima di avviare i lavoratori alle prestazioni della vendemmia devono    effettuare la comunicazione preventiva all’Inail tramite il contact center Inps-Inail 803164 ovvero il numero di fax gratuito Inail 800657657  

Infine, si osserva che  nel   comunicato   stampa Inps  del 9 scorso  trovano risalto     considerazioni   positive sui voucher in questione,di cui complessivamente risultano venduti oltre 170 mila esemplari  sul territorio nazionale ,  acquistasti  soprattutto   nelle   regioni settentrionali,dovendosi peraltro tener conto che le operazioni della vendemmia  si svolgono con qualche settimana di ritardo  nel sud d’Italia .

A PROPOSITO DEL LIBRO UNICO LAVORO

18/09/2008

In previsione di una  nuova   circ olare che, in base a recenti notizie della stampa specializzata,starebbe per  essere emanata dal Ministero del Lavoro dopo la n.20/08, onde  fornire  ulteriori direttive alle strutture sulle ispezioni in materia di lavoro,a seguito del dec.legge 112/08,convertito in legge 133/08 ,si ritiene di evidenziare   l’auspicio  che la stessa contenga tra l’altro specifici chiarimenti  sui seguenti aspetti,riguardanti il  suddetto documento:

1) quale è il momento in cui può dirsi verificata la mancata istituzione del LUL:quello della costituzione del rapporto di lavoro ovvero dell’azienda  o piuttosto quello in cui risulta consentito effettuare le registrazioni sul medesimo? 

2) a seguito di quanto  quanto rappresentato da  Inps ed   Inail al Ministero del Lavoro con la nota n.6992 del 4.9.08  circa l’impossibilità per gli Istituti  ad effettuare la vidimazione del libro unico o della documentazione sostitutiva nel periodo transitorio (sino al 16.1.09) anche per i datori di lavoro agricoli e i marittimi non disponendo  di una completa banca dati degli stessi, a chi deve rivolgersi l’impresa agricola e marittima per la vidimazione  della  documentazione obbligatoria in questione?

3) da quale   momento  decorre  la prescrizione  sull’obbligo   di conservazione quinquennale  del libro unico o della documentazione  sostitutiva nel periodo transitorio introdotta dal dec.legge 112/08 ?

ELENCO CONTRATTI COLLETTIVI CONTENENTI REGOLAMENTAZIONE APPRENDISTATO PROFESSIONALIZZANTE

17/09/2008

 

 

 

Di seguito ,si riporta l’elenco dei contratti ed accordi collettivi di categoria che,  in base alle conoscenze disponibili  alla data odierna ,

 contengono la regolamentazione dell’apprendistato professionalizzante di cui al    Decreto legislativo 276/03 :

 

Abbigliamento (Industria p.m. i. Confapi);

Abrasivi (Artigiani);

Acconciatori  , Barbieri e Parruccheri  (artigiani);

Acqua (Confindustria);

Agenzie Ippiche (Confcommercio);

Alenia aeronautica;

Alimentari (Industrie e p.m.i.)

Aerofotogrammetria e geometrica;

Assicurazioni (SNA -UNAPASS)

Attività ferroviarie;

Autoferrotranvieri;

Autoscuole- Scuola nautica- Consulenza automobilistica;

Autorimesse, noleggio auto ed autobus, locazione automezzi, lavaggio auto, custodia

autovetture;

Aziende coibentazione e termoacustica (ANICTA);

Aziende fabbricanti lampade elettriche, cinescopi, valvole termoioniche, tubi luminescenti edapparecchi termostatici (settore industria);

 

Calzature (Industria e p.m.i. Confai);

Conciaria (Confapi) lavorazioni interne ed esterne e produzioni di accessori e componenti per manufatti;

Carta e Cartone (industria e Confapi);

Cemento-Calce-Gesso (Industria e Confapi);

Ceramica (Artigiani);

Chimica–Farmaceutica-Fibre chimiche-Settore ceramica-abrasivi, lubrificatori e GPL (industria);

Chimica-Gomma-Vetro (Artigiani);

Commercio (Confcommercio – Confesercenti- Cooperative di consumo);

Comunicazione artigianato;

Concessionarie riscossione tributi;

Consorzi bonifica;

Credito Cooperativo;

Distribuzione, Recapito e servizi postali privati – Rinnovo;

Energia;

Edilizia (Cooperative –Industria-Confapi e Artigianato);

Editoria (Confapi);

Editoria e grafica artigianato;

Estetica;

Farmacie rurali e private (Federfarmacie);

Gas (Confindustria);

Giocattoli (Industria e Confapi);

Gomma e plastica (industria e Confapi);

Grafiche- Cartotecniche e multimediali;

Impianti sportivi;

Imprese portuali;

Imprese videografiche;

Industrie orafe ed argentieri (Feder orafi ed argentieri);

Istituti credito (Falcri-Dircredito-Art.);

Istituti vigilanza privata/federvigilanza;

Istituzioni socio assistenziali (ANPAS);

Lapidei (Assomarmi);

Lapidei Artigiani;

Legno e Arredo (Industria e Confapi);

Legno arredamento e mobili (aziende artigiane) – Rinnovo;

Laterizi (industria e Confapi);

Lavori sistemazione idraulico forestale e agraria;

Magazzini generali;

Metalmeccanica (Industria e Confapi);

Metalmeccanica (Artigiani)*; 

Miniere (Assomineraria)

Occhialeria (Artigianato);

Ottica (Industria e Confapi);

Ombrelli (Industria)

Operai agricoli e flovivaisti (Confagricoltura – CIA – Coltivatori diretti)

Panificazione (industria);

Pelli e cuoio (industria e Confapi);

Penne-spazzole-Pennelli (Industria e Confapi);

Petrolio;

Piastrelle – Ceramica (Industria);

Pulitintolavanderie (artigianato);

Retifici meccanici da pesca;

Revisori contabili (Confcommercio);

Scuole aderenti a FISM;

Servizi Aeroportuale (Assoaeroporti);

Servizi Assistenziali (Anaste);

Servizi telecomunicazione

Servizi radiotelevisivi con attività di edizione e messa in onda produzione e

commercializzazione dei programmi (FRT- RNA- ANICA e OO.SS.) ;

Settore istruzione (Aninsei) personale tecnico, amministrativo ed ausiliario;

Studi Professionali;

Terme;

Tintolavanderie (Artigiani);

Trasporto a fune (ANEF/ GCIL CISL UIL)

Trasporto merci (Confetra-Conf. Gen.- Ital Trasporti);

Trasporto conto terzi (Federsped.-Ass. Trasp. ecc);

Trasformazione dei prodotti agricoli ed alimentari

Turismo – Rinnovo;

Vigilanza antincendio società e/o Cooperative (A.N.G.A.F. e OO.SS),

 Video fonografia

*Ipotesi d’accordo 27.2.08 contiene “norma di rinvio ” secondo cui le parti si incontrerenno entro 31.5.08per disciplinare isituto apprendistato professionaluizzante,oltre a contratto a termine ed inserimento

ISTRUZIONI E MODULO INPS PER RICHIEDERE VOUCHER CARTACEI PER VENDEMMIA

17/09/2008

 Si riassumono le istruzioni fornite dall’Inps  agli interessati per richiedere il rilascio dei voucher cartacei aventi il valore nominale di 10 euro ciascuno  da utilzzare per liquidare ai prestatori da impegnare nelle attività della v endemmia in corso  il trattamento retributivo e contributivo:

-sono acquisibili carnet da cinque  buoni

– necessita effettuare una preno tazione da in viare via fax alla rispettiva sede regionale Inps almeno tre giorni lavorativi prima

– per la sede Inps regionale d ‘ Abruzzo sono disponibili  i seguenti numeri di fax: 0862/436442 e 0862/436781

-nella istanza di prenotazione necessita indicare la sede provinciale Inps dove s’intende ritirare i buoni

-il ritiro dei buoni presso le sedi provinciali Inps può avve nire anche attraverso le associazioni dei datori di lavoro agricoli,previa esibizione de lla ricevuta di pagamento  dell’importo dov uto  sul conto corrente postale n.89778229 intestato aINPS DG LAVORO    OCCASIONALE ACC 

-il modulo di richiesta buoni proposto dall’Inps è il seguente:

 Prestazioni di lavoro occasionale di tipo accessorio-Richiesta  buoni lavoro

                  All’Ufficio Prenotazioni buoni lavoro-Sede regionale INPS di          fax n.

da…………………………………………………………………………………………..          

Fax  n……………………………………………………………………………………..  

 Il sottoscritto                               cod fisc./part.IVA

residente in                           cap                   via -Piazza                     n.         tel. n.

richiede n.          buoni lavoro da utilizzare per la vendemmia 2008,che saranno ritirati presso gli sportelli della sede Inps di              ,a partire dal terzo giorno lavorativosuccessivo alla spedizione della presente  richiesta.

Data……………………….                                                                    Firma

RISPOSTE AD INTERPELLI DEL MINISTERO DEL LAVORO

17/09/2008

Di seguito ,si evidenziano gli aspetti essenziali delle risposte datate 12.9.08  con cui  la  DGAI del Ministero del Lavoro ha riscontrato tre nuovi interpelli   in materia di lavoro e  previdenza,rinviando al    sito  www.lavoro.gov.   la consultazione dei  testi integrali delle   suddette :

-con la  nota n.25/1/0012269 ,a richiesta dell’Associazione Bancaria Italiana , risulta comunicato che ,anche in assenza di esplicite previsioni normative per il settore creditizio,è possibile ritenere che le imprese del settore   ricorrenti al Fondo di cui all’art.2 comma 28 dedlla legge n.662/1996 per situazioini di crisi,ristruttura  zione o riorganizzazione aziendale,hanno diritto alla sospensione degli obblighi occupazionali nei limiti di quanto previsto dall’art,3 della legge n.68/99,stante  la coincidenza tra  la  normativa del Fondo di solidarietà    del  settore creditizio e di quella contenuta nella su citata legge n.   68/99 in merito  alla previsione delle causali  per la sospensione degli oneri delle  assunzioni  obbligatorei . 

-con la  nota n.25/1/0012268, su istanza della Confindustria,viene precisato ,ai fini  della corretta interpretazione del comma 772 dell’art. 1 della legge n.296/07,che l’intento del legislatore è quello di evitare che l’aumento retributivo introdotto possa essere f atto ricadere sul lavoratore.In altri termini,occorel considerare che l’incremento contributivo prefigurato   dalla Finanziaria 2007 non può comunque incidere sulla corretta ripartizione dell’onere contributivo ,in maniera tale da consentire al commitente di alterarla oltre la misura di un terzo a carico del collaboratore e,dunque,in senso peggiorativo per lo stesso,riducendone così di fatto il compenso netto al momento del versamento mensile del contributo totale dovuto.

-con la nota n.25/1/0012267,su interessamento del Consiglio Nazionale Ordine Consulenti del Lavoro,vengono  precisate le modalità di computabilità dei lavoratori disabili asssunti al di fuori delle liste di colllocamento obbligatorio,affermandosi tra l’altro che detta computabilità ,in presenza del grado di invalidità stabilito dalla legge n.68/99 regolarmete documentato, non deve essere subordinata alla preventiva iscrizione nelle liste dei disabili,nè  alla  stipula di una  convenzione con i Servizi impiego,  ma soltanto comunicataagli stessi.  Inoltre ,  risulta chiarito che non può imputarsi al datore di lavoro la scopertura determinatasi nel lasso di tempo fra la  richiesta di verifica dello stato invalidante ed il successivo accertameto sanitario,salvo accertati comportamenti palesemente dilatori e   conseguente esito negativo del  procedimento di ricoscimento dello stato invalidante.