ISTRUZIONI AGENZIA ENTRATE PER RICORSI AVVERSO MAXISANZIONI PER LAVORO NERO DISPOSTE DA UFFICI FINANZIARI

Con la circolare n.56/E del 24.9.08 l’Agenzia delle Entrate-Direzione  Centrale Normativa e Contenzioso- fornisce istruzioni operative  in materia di ricorsi avverso le sanzioni degli Uffici finanziari relative   a violazioni contestate fino all’11.8.2006,in quanto successivamente la competenza in materia risulta essere delle Direzioni Provinciali  Lavoro.

Le   istruzioni in parola si ricolle gano alla sentenza n.130/08 con cui la Corte Costituzionale ha rilevato l’incostituzionalità della disposizione contenuta nell’art.2 del dec.leg.vo n.546/92  per l’attribuzione alla giurisdizione tributaria delle controversie per sanzioni irrogate da strutture   finanziarie,anche se conseguenti a violazioni di norme non aventi natura tributaria .

   Si ritiene opportuno  ricordare che la disciplina sull’argomento trattato ha registrato   diversi interventi legislativi,  , che hanno  portato prima al dec .legge n.223/06( convertito in legge n.248/06) e poi  alla   legge 247/07,riguardanti rispettivamente la definizione del lavoratore in nero  ,  la contestuale riformulazione della maxisanzione  con l’attribuzione della competenza in merito alla strutture territoriali del Ministero del Lavoro e  la competenza dell’ Agenzia dell’Entrate a sanzionare  soltanto le violazioni constatate entro l’11 agosto 2006 .

Venendo al contenuto   della circolare n.56/E , si ritiene di evidenziare i seguenti as petti essenziali e rilevanti della stessa :    

-per quanto concerne il termine  di notifica dei provvedimenti sanzionatori,  ordinariamente fissato al 31 dicembre del quinto anno successivo a quelllo della violazione, viene precisato che entro il 31.12.2008 occorre   notificare le violazioni del 2003,entro il 31.12.2009 quelle del 2004,entro il 31.12.2010 quelle del 2005,entro il 31,12.2011 quelle fino all’11.8.2006;

 -in ordine al   calcolo della sanzione,per cui si è passati dai criteri   percentuali(dal 200 al 400 per cento del costo  del   lavoro) all’importo fisso (da 1500 a 12.000 euro) ,e’ da tener  conto del principio del favor rei,applicando la sanzione meno onerosa,salvo che il provvedimento sanzionatorio sia definitivo;

– riguardo  alla giurisdizione delle controversie sulle sanzioni irrogate dagli ufici finaziari ,che in particolare concernono le maxisanzioni sul lavoro nero,si prevede che le ste sse sono di competenza del tribunale del luogo in cui risulta commessa la violazione,in conformità alla   sentenza della corte costituzionale n.130/08,che le ha sot tratte alle commissioni tributarie , resta ndo inoltre precisato non solo che  il giudizio si instaura con il ricorso da proporre entro il termine di 30 giorni dalla notificazione del provvedimento ( 60 giorni per i residenti all’estero) , ma altresì  che contro la decisione del tribunale è ammesso ricorso alla  corte di appello ed infine che il predetto cambio di giurisdizione si applica anche per le controversi pendenti.

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