APPROVATE DAL CONSIGLIO DEI MINISTRI MODIFICHE ALLA DISCIPLINA LEGISLATIVA SU RICONGIUNGIMENTO ED ASILO STRANIERI

 Nella  riunione del 23 scorso,il Consiglio dei Ministri ha approvato il testo  di due nuovi  decreti legislativi  per apportare     variazioni     alla v igente disciplina legislativa  su  ricongiungimento familiare ed asilo  politico degli stranieri.

Gli aspetti rilevanti del primo provvedimento approvato,che contiene modifiche ed   integrazioni   al dec.leg. vo  n.5/ 07 , concernono :

 – i soggetti  per cui lo straniero può richiedere il ricongiungimento familiare( coniuge non legalmente separa to e di età non inferiore ai 18 anni,figli minori non coniugati,figli maggiorenni a carico totalmente invalidi,genitori a carico senza altri figli nel Paese d’origine ovvero ultrasessantacinquenni che non  possono venire mantenuti  come comprovato da relativa documentazione  da altri figli per motivi di salute) ;

– l’obbligo di stipula  con pagamento diretto del contributo assicurativo di apposita assicurazione sanitaria e d’ iscrizione del genitore ultrasessantacinquenne ricongiunto al servizio sanitario nazionale;

-aumento da 90 a 180 giorni del termine oltre il quale l’interessato potra’ ottenere il visto d’ingresso per ricongiungimento familiare dalle rappresntanze diplomatiche e c onsolari italiane,in mancanza di decisione da parte dello sportello unico immigrazione delle prefetture,senza tuttavia il formarsi del silenzio assenso ,poichè lo sportello unico potra comunque negare il nulla osta.

 Nel  secondo provvedimento approvato,  che prevede variazioni alle disposizioni del dec.leg.vo n.25/08 sul riconosc imento e sulla revoca dello stato di rifugiato, anzitutto si stabilisce il diritto del richiedente l’asilo  a stare in Italia nel tempo necessario alla   decisione sulla   propria domanda.Inoltre si afferma che:- l’obbligo di produzione della documentazione a corredo della domanda per lo  stato di rifugiato è relativo soltanto a quella di cui l’interessato abbia la disponibilità;-la domanda per il riconoscimento  di rifugiato può venire respinta anche nei casi in cui risulta che viene presentata unicamente allo scopo di impedire o ritardare l’esecuzione di un provvedimento di edspulsione o respingimento;-s’i ntroducono correttivi in ma teria di ricorsi giurisdizionali in materia.

Resta inteso che i provvedimeti cui sopra,completato l’iter previsto,saranno efficaci a seguito della loro pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

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