CHIARIMENTI SU INDENNITA’ MOBILITA’ IN DEROGA E DISOCCUPAZIONE ORDINARIA

E’ pervenuta richiesta di chiarimenti su  alcuni aspetti relativi  ai trattamenti  previdenziali  specificati   nel titolo,a cui di seguito si  dà riscontro ,confidando di corrispondere alle aspettative dei soggetti interessati all’argomento .

 Il primo quesito concerne il  rapporto fra l’ indennità di mobilità in deroga  e  quella  di disoccupazione   ordinaria    ed in merito si precisa  che nelle riunioni   del 20 giugno e 14 ottobre c.a.,il CICAS ha stabilito che il trattamento d’indennità di mobilita’ in deroga   spettante ai lavoratori licenziati dall’1.1.08   che   sono disoccupati risulta aggiuntivo e successivo a quello di disoccupazione ordinaria spettante agli stessi,mentre nella nota congiunta della DRL e dell’Inps Regionale de L’Aquila , emanata in data 2.7.08 con i numeri di protocollo 5827  e 955 contenente  gli indirizzi operativi all’utenza in materia ,si legge che:  “Il Comitato ha deciso che i 12 mesi di indennità di mobilità in deroga,permanendo lo stato di disoccupazione,potranno  essere liquidati  dall’Inps successivamente  ed in aggiunta al periodo di trattamento di  disoccupazione ordinaria  spettante agli  stessi beneficiari.Pertanto a tale scopo ,con le consuete modalità ed entro il termine di scadenza fissato dalla normativa generale,i lavoratori dovranno produrre con l’uso della modulistica Inps ,tramite i  Centri Impiego,due distinte e separate domande,indicando che trattasi rispettivamente di richiesta del trattamento ordinario di disoccupazione e di quella di mobilità in deroga .Tali domande ,rimesse alle sedi Inps competenti, saranno definite ,dopo l’istruttoria di c ompetenza,in momenti successivi ,cosi’ da determinare la liquidazione dei due trattamenti previdenziali previsti e spettanti…” Infine si osserva che per tutto il periodo di godimento dei due trattamenti previdenziali di disoccupazione e di mobilita’ in deroga ,ai lavoratori è mantenuta l’iscrizione nelle liste di mobilita con le relative prerogative ed incombenze di legge”  e questo in quanto ,come è noto ,anche i licenziati da aziende con organico sino a 15 dipendenti   (  anche dopo    il 31.12.08 per effetto della  proroga disciplinata dal ddl collegato alla finanziaria in corso di approvazione in Parlamento )   hanno titolo d’iscrizione nelle suddette liste  ,che persiste per il periodo di godimento dell’indennità previdenziale in deroga.

In relazione a quanto precedede si sottolinea che  il godimento del  beneficio della disoccupazione ordinaria precede quello della mobilità in deroga e non viceversa,restando inteso che i due trattamenti , non   intercambiabili, sono susseguenti ,nel senso che  scaduto il godimento del trattamento di disoccupazione ordinaria  per il periodo per cui sussistono  le condizioni oggettive ed i  requisiti s oggettivi, nonchè permanendo lo stato di disoccupazione  e l’ assenza di cause di sospensione o cancellazione dalla lista di mobilita’ per le ragioni fissate dalla normativa vigente,l’Inps provvede alla liquidazione del trattamento corrispondente sino al limite massimo di durata stabilito dal Cicas .Si ribadisce che per il godimento dei due trattamenti i lavoratori interessati devono essere in regola con le condizioni ed i requisiti disciplinati dalle leggi in materia  ,mentre si percepirà soltanto  l’indennita’ di disoccupazione oppure quella di mobilità in relazione al possesso dei requisiti dell’una o dell’altra.Infine è da osservare che interviene la decadenza dall ‘uno e/ o dell’altro  trattamento previdenziale in caso di mancata   presentazione della /e domanda/e entro il termine di 68 giorni dal licenziamento .

 

Il secondo quesito riguarda gli effetti sull’indennità di disoccupazione di eventuali periodi di lavoro superiori a cinque giorni  , ed in proposito si evidenzia    che nel rispetto della previsione normativa in materia risulta consentito al lavoratore sospendere per la conseguita rioccupazione e poi riprendere il godimento del trattamento in questione sino al maturare del periodo massimo previsto  di detto beneficio previdenziale  e sempre che permanga  lo stato di disoccupazione.Concluso il godimento di questo trattamento (ovvero rinunciando esplicatamente allo stesso),al lavoratore sara’  liquidabile dall’Inps l’indennità di mobilità in deroga spettante sulla base delle determinazioni del Cicas .

 

 

 Il terzo quesito si riferisce alla durata dell’indennità di mobilità ,in merito a cui si precisa che la stessa sia con riferimento a quella iniziale che  per l’eventuale proroga ,discende dalle determinazioni del Cicas,ma comunque sempre prescindendo dal periodo di lavoro realizzato prima del licenziamento dagli interessati,avvertendo comunque che il rapporto di lavoro  dovrebbe essere  a tempo indeterminato disponendo il prestare licenziato   di  un’anzianità aziendale ,in applicazione dell’art.16 legge n.223/91,  pari  a 12 mesi ,di cui  6 almeno effettivamente lavorati,computando in quest’ultimi i periodi di ferie,festività,infortuni,congerdo di maternità e congedo prenatale di cui agli artt.22c,4 e 34 c.6 dec.leg.vo n.151/01,ma non quelli di malattia e di servizio militare,rinviando in proposito alla nota congiunta DRL Inps Regionale del 3.10.2006  recante i numeri 2987 e 2122.

 

 

Il quarto quesito concerne gli eventuali benfici discendenti   in favore delle imprese in caso di assunzione di lavoratori  in godimento dell’indennità in deroga .  Sul punto si risponde che non sussiste alcuna differenza rispetto  alle situazioni di godimento del trattamento  assegnato per la    legge n.223/91 con spettanza  sia delle agevolazioni contributive che del 50% del trattamento di mobilita’ in deroga  conseguibile  dal datore di lavoro  che assume per un tempo pari   alla durata del trattamento  previdenziale in deroga  spettante  all’assumendo e comunque nel rispetto dell’art.8 della legge prima menzionata.Anche se nel quesito non se ne fa cenno,si ritiene di aggiungere che anche ai lavoratori beneficiari dell’indennità di mobilità in deroga  è consentito richiedere la liquidazione in unica soluzione della stessa per lo svolgimento di un’attività lavorativa autonoma o professionale in forma singola e/o associata .Infine si fornisce risposta affermativa sia in riferimento all’utilizzazione in LSU dei  beneficiari della mobilità in deroga,sia della domanda   di proroga del trattamento da parte di soggetti già utilizzati in LSU,ma non richiamati dall’Ente  per ulteriori attività,ferma restando la valutazione  e decisione dell’Inps  sulla stessa, che dovrebbe  anche tener  conto   delle indicazioni dei Centri Impiego competenti sulla fondata prospettiva ovvero sull ‘ effettivo svolgimento  di dette  attività socialmente utili presso gli enti  coinvolti   con previsto  o effettivo  impiego delle unità  che hanno prodotto la domanda di proroga ,mentre spetta agli enti di valutare con responsabilità se proseguire  senza soluzione di continuità l’impiego dei lavoratori in caso di scadenza di precedente periodo di Lsu senza attendere le determinazioni dell’Inps circa lle richieste  di proroga dell’ indennità di mobilità in deroga,nella consapevolezza che  in caso negativo dell’ intervento previdenziale (ad esempio per  insufficienti disponibilità finanziarie assegnate   a detti ammortizzatori sociali),  gli  oneri  circa le spettanze economiche relative in favore degli utilizzati saranno a carico dell’ente utilizzatore in dette attività. 

 

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